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Archive for dicembre 2018

Tea Ranno

Risultato immagini per tea ranno letteratitudineTea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha pubblicato per e/o i romanzi Cenere (2006, finalista ai Premi Calvino e Berto, vincitore del Premio Chianti) e In una lingua che non so più dire (2007). Nel 2012 per Mondadori è uscita La sposa vermiglia, romanzo vincitore del Premio Rea, e nel 2014, sempre per Mondadori, Viola Fòscari. Nel 2018 ha pubblicato Sentimi (Frassinelli) e, per Curcio editore, i libri per bambini e ragazzi: Le ore della contentezza, I vestiti di Babbo Natale, La befana e il colpo della strega.
Nel 2019 sono usciti i romanzi L’amurusanza (Mondadori) e Saura. Le stanze del cuore (Risfoglia Editore). Nel 2020, per Mondadori, è uscito Terramarina.

I testi di Tea Ranno pubblicati su Letteratitudine sono disponibili qui.

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IL GENERALE di Lorenzo Tondo (recensione)

IL GENERALE di Lorenzo Tondo (La nave di Teseo)

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di Gianni Bonina

Sciascia vedeva la giustizia come un “ingranaggio”: cadendoci si finisce dentro meccanismi di difficile regolazione. Un caso kafkiano, pressoché ignorato dalla stampa italiana, si sta avendo alla Corte d’assise di Palermo dove dall’anno scorso viene celebrato il processo a un eritreo ritenuto il re della tratta degli esseri umani nel Mediterraneo, arrestato il 24 maggio 2016 a Khartoum, capitale del Sudan. Si tratta di Medhanie Yehdego Mered, chiamato “il Generale”. A lui viene anche imputata la morte di 368 eritrei naufragati in acque italiane il 3 ottobre 2013 e di altre centinaia di migranti fatti imbarcare su barche destinate a colare a picco.
Ma dopo l’arresto “Il Guardian” di Londra diede notizia che la persona arrestata non era lo smuggler al quale le polizie europee stavano dando la caccia, trattandosi di un pastore eritreo identificato in Medhanie Tesfamariam Berhe, fuggito in Sudan per sottrarsi al servizio militare e non rischiare di morire nella guerra contro l’Etiopia. A dare la notizia uscita sul quotidiano inglese fu un giornalista palermitano, Lorenzo Tondo, lo stesso che per primo aveva reso noto sullo stesso giornale l’arresto del famigerato Mered, grazie ai rapporti pressoché di amicizia con il sostituto procuratore Calogero Ferrara, che dopo l’ecatombe di vite umane di tre anni prima, rispondendo anche a un impulso del governo, aveva dato vita a un pool di polizie europee da concentrare nella caccia al signore miliardario che controllava l’esodo dall’Africa in Europa, applicando nelle indagini gli stessi metodi da lui stesso adottati nella lotta alla mafia: intercettazioni telefoniche, ricerca di soffiate, adozione di un profilo del racket mutuato da quello verticistico di Cosa nostra. L’arresto di Mered fu annunciato con molta enfasi dalla magistratura italiana più celebrata e ammirata d’Italia, quella dove avevano militato Borsellino e Falcone, per modo che la scoperta che l’arrestato non era Mered avrebbe significato una solenne sconfessione. Leggi tutto…

BUON NATALE 2018 E FELICE 2019 DA LETTERATITUDINE

BUON NATALE 2018 E FELICE 2019 DA LETTERATITUDINE

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LA DOMENICA VESTIVI DI ROSSO di Silvana Grasso (recensione)

LA DOMENICA VESTIVI DI ROSSO di Silvana Grasso (Marsilio)

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Il demone rosso della scrittura nell’ultimo romanzo di Silvana Grasso

di Daniela Sessa

Occorre leggerlo tutto d’un fiato il nuovo romanzo di Silvana Grasso “La domenica vestivi di rosso” (Marsilio), solo per il gusto di scoprire proprio nelle ultime frasi perché è così bello, così stringente, così complesso. Perché ogni pagina morde la carne del lettore? Risponde Nerina Garofalo: “un romanzo non deve insegnare nulla né dare modelli di bontà né indicare strade di vita a chi s’è perso cercandola la vita. Un romanzo deve invece molestare, molestare chi lo scrive, molestare chi lo legge, schiaffeggiarlo, bastonarlo, ridestarlo”.  Mentre pare talvolta frantumarsi la dimensione del romanzo, nella misura del frammento lirico o della ricostruzione memoriale, Silvana Grasso dà uno strattone all’intento pedagogico del genere e scrive un romanzo e insieme un romanzo sul romanzo. Leggi tutto…

OMAGGIO AD ANDREA G. PINKETTS

Dedichiamo questo omaggio allo scrittore Andrea G. Pinketts, scomparso ieri all’età di 57 anni

Di seguito: un video, approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, La Stampa, Il Giornale, Il Messaggero, Rai, Ansa

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Andrea G. Pinketts, pseudonimo di Andrea Giovanni Pinchetti (Milano, 12 agosto 1961 – Milano, 20 dicembre 2018), è stato uno scrittore e giornalista italiano. [clicca sulle copertine dei libri per aprire le pagine informative] Leggi tutto…

ADDIMORA di Marilina Giaquinta (poesie)

ADDIMORA di Marilina Giaquinta (Manni): incontro con la poetessa

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Marilina Giaquinta è nata e vive a Catania dove è dirigente della Polizia di Stato presso la Questura.
Scrive da sempre, ha pubblicato raccolte di poesie e di racconti, è nell’antologia Umana troppo umana, a cura di Fabrizio Cavallaro e Alessandro Fo (Nino Aragno 2016).

Di recente, per Manni ha pubblicato la raccolta di poesie intitolata “Addimora“.

Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci di questa sua silloge…

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«Come nasce una raccolta poetica? Non lo so», ha detto Marilina Giaquinta a Letteratitudine. «Credo che i motivi siano così diversi e così varii, che ogni raccolta ne abbia uno tutto suo, inconfondibile e unico, come le impronte digitali. Addimora è nata dalla necessità di raccogliere “la selva” di poesie scritte durante l’insonnia delle notti, e di tracciare, per quanto sia possibile per uno scrittore, una linea compiuta, che abbia inizio e si concluda e che, naturalmente, ne presuppone una serie di infinite altre. Leggi tutto…

IL CIRCOLO DEI LETTORI DELLA DOZZA: attività 2019

IL CIRCOLO DEI LETTORI DELLA DOZZA – Bologna, da gennaio a luglio 2019

Un progetto di Lettura, e di incontro con gli autori, organizzato dall’Università di Bologna in favore del Carcere La Dozza

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Foto del docente“Il progetto nasce nell’ambito del Patto per la Lettura promosso dal Comune di Bologna a tutte le istituzioni cittadine, per diffondere la lettura in tutti gli ambienti e presso tutte le generazioni”, racconta a Letteratitudine la professoressa Paola Italia del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna. “Come Università di Bologna lavoriamo da tempo in stretto contatto con il Carcere La Dozza, grazie al collega Prof. Basevi, responsabile dei rapporti Carcere-Università, poiché molti sono gli iscritti che frequentano i nostri corsi di laurea e sostengono gli esami. Abbiamo voluto però estendere la nostra partecipazione alle numerose attività che già si svolgono presso il Carcere della Dozza con una iniziativa speciale, promossa dagli studenti del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica e da me coordinata: un vero e proprio circolo di Lettori che ha il duplice scopo di aumentare le dotazioni dei volumi delle varie biblioteche delle sezioni del carcere e coinvolgere i detenuti nella lettura di alcuni testi che toccano i grandi temi della libertà e della giustizia.
Siamo stati sostenuti dalla Direttrice del Carcere, Dott.ssa Clementi e dal responsabile delle attività culturali, Dott. Ziccone, ma anche dalle case editrici che hanno partecipato al nostro progetto inviando varie copie dei volumi che saranno letti durante il periodo del Circolo”.

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VALERIO VARESI racconta LA PAURA NELL’ANIMA

VALERIO VARESI racconta il suo romanzo LA PAURA NELL’ANIMA (Frassinelli)

L’ultima indagine del commissario Soneri

di Valerio Varesi

Gran parte dei miei libri parte da una vicenda di cronaca. Del resto che cos’è la letteratura se non una sintesi della vita che viviamo? Nel caso de “La paura nell’anima”, la vicenda reale che ha fatto da detonatore è quella di “Igor il russo”, titolo rappresentativo della scorribanda criminale di Norbert Feheler, il killer che ha ucciso due persone nella pianura tra Bologna e Ferrara per poi fuggire in Spagna e ammazzare due poliziotti e un contadino. Che cosa ho intravisto in questo tragico episodio? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 3 al 9 dicembre 2018 – segnaliamo “Il gioco del suggeritore” di Donato Carrisi

Il gioco del suggeritore - Donato Carrisi - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 3 al 9 dicembre al 2 dicembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Il gioco del suggeritore” di Donato Carrisi (Longanesi) – al 2° posto in classifica generale

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Si conferma al 1° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O), sull’onda del successo della serie Tv

Entra in top ten in 2^ posizione “Il gioco del suggeritore” di Donato Carrisi (Longanesi)

Al 3° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Mantiene il 4° posto “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Entra in top ten al 5° posto “Giuro che non avrò più fame. L’Italia della Ricostruzione” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

In 6^ posizione (la settimana scorsa era al 3° posto) “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

Si conferma al 7° posto “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama (Garzanti)

All’8° posto (la settimana scorsa era in 6^ posizione) “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

Entra in top ten al 9° posto “Eleanor Oliphant sta benissimo” di  Gail Honeyman (Garzanti)

Al 10° posto (la settimana scorsa era in 5^ posizione) “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi (Giunti)

 

 

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Il gioco del suggeritore - Donato Carrisi - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Il gioco del suggeritore” di Donato Carrisi (Longanesi) – al 2° posto in classifica generale

Oltre 3 milioni di copie vendute nel mondo. Dieci anni dopo Il suggeritore, il gioco continua.

La chiamata al numero della polizia arriva verso sera da una fattoria isolata, a una quindicina di chilometri dalla città. A chiedere aiuto è la voce di una donna, spaventata. Ma sulla zona imperversa un violento temporale, e la prima pattuglia disponibile riesce a giungere soltanto ore dopo. Troppo tardi. Qualcosa di sconvolgente è successo, qualcosa che lascia gli investigatori senza alcuna risposta possibile – soltanto un enigma. C’è un’unica persona in grado di svelare il messaggio celato dentro al male, ma quella persona non è più una poliziotta. Ha lasciato il suo lavoro di cacciatrice di persone scomparse e si è ritirata a vivere un’esistenza isolata in riva a un lago, con la sola compagnia della figlia Alice. Tuttavia, quando viene chiamata direttamente in causa, Mila Vasquez non può sottrarsi. Perché questa indagine la riguarda da vicino. Più di quanto lei stessa creda. Ed è così che comincia a prendere forma un disegno oscuro, fatto di incubi abilmente celati e di sfide continue. Il male cambia nome, cambia aspetto, si nasconde nelle pieghe fra il mondo reale e quello virtuale in cui ormai tutti trascorriamo gran parte della nostra vita, lasciando tracce digitali impossibili da cancellare. È un gioco, ed è soltanto iniziato. Perché lui è sempre un passo avanti. A dieci anni dall’esordio con il bestseller internazionale Il suggeritore, la sfida ricomincia…

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
2 Il gioco del suggeritore Donato Carrisi Longanesi 22,00 *
3 Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00 *
4 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
5 Giuro che non avrò più fame. L’Italia della Ricostruzione Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
6 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00
7 Becoming. La mia storia Michelle Obama Garzanti Libri 25,00
8 Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità Alberto Angela HarperCollins Italia 20,00
9 Eleanor Oliphant sta benissimo Gail Honeyman Garzanti Libri 17,90
10 La misura dell’uomo Marco Malvaldi Giunti Editore 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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GLI ULTIMI GIORNI DI ANITA EKBERG di Alessandro Moscè (recensione)

GLI ULTIMI GIORNI DI ANITA EKBERG di Alessandro Moscè (Melville)

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di Gianni Bonina

Dopo che Seneca, Bobbio e Simon de Beauvoir l’hanno spiegata; Yehoshua e Philip Roth narrata; Robert Redford e Jeane Fonda inscenata e – per restare alle migliori prove pluridisciplinari – dopo che Renato Zero e Claudio Baglioni l’hanno cantata, infine la vecchiaia ha ispirato un romanzo, Gli ultimi giorni di Anita Ekberg, che non è un romanzo perché stilisticamente si presta come poema in prosa e più che una storia racconta una Ur-storia, la vita di ogni uomo che viene al mondo e poi muore. Presentandosi come la biografia per highlights di un’anziana diva morente, si rivela invece una struggente orazione funebre alla vita e un epinicio alla morte nei modi di una elegia che non poteva non essere intonata se non da un poeta maudit e colmo di amor fati – chi altri se no – un poeta capace di arrivare nei penetrali dell’animo umano pur non avendo esperienza diretta alcuna di vicende legate soprattutto all’età. E Alessandro Moscè, poeta marchigiano, restituisce con sorprendente efficacia un quadro della vecchiezza che è così vivido da rappresentarne, in una ottuagenaria costretta sulla sedia a rotelle, i dolori fisici e psichici con un sentimento che solo chi li viva può conoscere. Oppure un poeta. Leggi tutto…

“PEZZI. Dal regno della litweb” di Ippolita Luzzo

PEZZI. Dal regno della litweb” di Ippolita Luzzo (Città del Sole Edizioni): incontro con l’autrice

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Ippolita Luzzo, laureata in filosofia con tesi su Max Stirner, L’Unico e la sua proprietà. Da giugno 2012 scrive sul blog “Ippolita La regina della Litweb” quasi un giornale di cui lei è editorialista, direttrice e cronista.
Col suo blog indaga e legge ogni momento letterario ed artistico per lei autentico interpretando in modo originale il senso del testo.
Per via della sua attività letteraria ha ricevuto diversi riconoscimenti. Di recente, per i tipi di Città del Sole, è uscito in libreria un suo volume intitolato: “Pezzi. Dal regno della litweb“.

Abbiamo incontrato Ippolita Luzzo per chiederle di parlarci della sua attività e di questo suo libro…

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«”Pezzi dal regno della Litweb” nasce da un’idea di Antonella Cuzzocrea (insieme all’autrice nella foto accanto – ndr), editrice della Città del sole di Reggio Calabria», ha raccontato Ippolita Luzzo a Letteratitudine. «Ci conosciamo da tempo e lei, stimando la mia attività, questa estate mi ha proposto una raccolta. Io ho mandato a lei il 2012 per intero, lei con l’editor Letizia Cuzzola hanno deciso diversamente e Letizia ha raccolto pezzi che vanno dal 2012, giugno 2012, nascita del blog, fino al 2018 inoltrato, fino alla fatidica frase di Raffaele La Capria che è la sintesi perfetta della Litweb, una finestra sul mondo.
“Un’identità forte è una finestra sul mondo, capace di includere in sé anche le altre. Se è debole, invece, si limita a glorificare se stessa, rinchiudendosi nei confini del localismo” Una scelta che mi auguro abbia i suoi lettori.
Naturalmente è normale che nessuno o quasi conosca il mondo o il regno, per essere precisi, della Litweb, essendo un Regno nato nel 2012, per puro caso, ed essendo un regno, o mondo, nato sul web. Leggi tutto…

M. IL FIGLIO DEL SECOLO di Antonio Scurati (recensione)

M. IL FIGLIO DEL SECOLO di Antonio Scurati (Bompiani)

Azione e reazione: fisica e breve “controstoria” di un principio

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di Riccardo Piazza

Il coraggio di agire è spesso contrapposto alla ponderazione del discernimento. Quanto conosciamo le peculiarità proprie della meccanica politica d’Italia? Il secolo breve è aperto da un lunghissimo ponte cronologico che vede la nazione uscire esausta, unita seppur divisa e sfilacciata nelle sue trame sabaude, dalla dialettica, sovente sterile, del parlamentarismo trasformista. La Prima guerra mondiale sovverte gli equilibri delle radiose giornate di Maggio senza però esimerci dalla responsabilità della risposta più importante: quale il principio morale, prima ancora che etico, dell’azione all’interno di quei primi anni novecenteschi?
Il romanzo di Antonio Scurati, in più di ottocento pagine, eviscera con perizia i contorni della risposta. Al concetto di idea ed azione i Fasci di combattimento, naturale evoluzione di quelli siciliani combattuti e avversati da Francesco Crispi, resilienti nelle velleità agrarie, movimentiste, sindacali e contadine di un socialismo fattosi facile Salomè incantatrice, grazie ai pifferi magici di Marx, Engels, con tanto di zucchero a velo della dialettica hegeliana, nonché i partiti di massa, consacrano il loro nuovo santo Graal neorisorgimentale. Leggi tutto…

LEGGERE SIMONE WEIL di Giancarlo Gaeta

Pubblichiamo la prefazione del volume LEGGERE SIMONE WEIL di Giancarlo Gaeta (Quodlibet)

Il volume sarà presentato a Catania il 14 dicembre 2018, h. 16:30, al Refettorio piccolo Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero” del Monastero benedettino di San Nicolò l’Arena (Via Biblioteca n. 13 – Catania). Sarà presente l’autore

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Prefazione

Sono capitato sugli scritti di Simone Weil nell’età in cui l’attivazione della vita intellettuale sopravanza di molto l’esperienza vissuta e induce talvolta a scelte che hanno il tratto impulsivo dell’innamoramento. Spiego con questa circostanza l’essermi messo sulla scia di una pensatrice tanto singolare come per un’avventura dello spirito, senza badare a ciò che ne sarebbe venuto per un futuro ancora tutto da costruire. Né la sua presa è venuta meno quando la vita ha imposto le sue ragioni, mutandosi tuttavia in un approccio problematico, segnato dalla coscienza di una distanza irriducibile, di un’alterità che mi si rivelava un enigma impossibile da sciogliere per le vie ordinarie di una lettura distaccata, così forte era il potere d’interrogazione che veniva da quell’esistenza. Il viaggio è stato perciò lungo, accidentato, contraddittorio, pieno di falle, e tale rimane, anche se è cresciuta la consapevolezza che in definitiva si tratta di comprendere e che dunque i conti, forse, non sono ancora davvero fatti.
Il primo incontro è stato fuggevole, come a volte capita con le persone destinate a segnare la nostra vita. C’erano i libri pubblicati dalle Edizioni di Comunità nella libreria dello studentato romano. Non credo di averli letti davvero, ma già l’averli sfogliati deve aver stabilito una corrispondenza che sarebbe emersa come bisogno di saperne di più. Qualche anno dopo sono andato a cercare le sue opere in una biblioteca di Bologna che sarebbe diventata la mia tana per parecchi anni. C’era tutto o quasi quel che di lei era stato pubblicato a metà degli anni Sessanta in Francia e da noi, quando le edizioni delle sue opere, poco curate, procedevano ancora in ordine sparso. A sorprendermi furono i volumi della prima edizione dei Cahiers, tre tomi stampati in economia negli anni Cinquanta, ai quali, avrei scoperto, andava aggiunto come parte di una stessa opera un quarto che aveva diverso titolo e altro editore. I libri in cui ero già inciampato dicevano di condizione operaia, di oppressione e libertà, di una civiltà da rifondare; erano raccolte postume di saggi accomunati dalla questione per eccellenza del Novecento, la questione sociale. I Cahiers, per usare il titolo neutro che si sarebbe imposto, offrivano invece una massa a prima vista informe di riflessioni squisitamente filosofiche di cui non avevo avuto notizia nei miei anni di studio, e che ora mi apparivano di una straordinaria grandezza, prossima a quella che aveva fin lì rappresentato per me la Critica kantiana. D’impulso avrei voluto farne oggetto della tesi di laurea, ma ne fui distolto quando mi resi conto che in Facoltà Weil poteva passare per sociologa. Credo sia stato un bene. La tesi su Kierkegaard sotto la guida di Guido Calogero è stata una straordinaria esperienza formativa a conclusione degli studi accademici; di lei avrei potuto occuparmi in tutt’altro spirito. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 26 novembre al 2 dicembre 2018 – segnaliamo “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 26 novembre al 2 dicembre 2018

Questa settimana segnaliamo: “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi) – al 2° posto in classifica generale

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Svetta al 1° posto (la settimana scorsa era in 4^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante (E/O), sull’onda del successo della serie Tv

Entra in top ten in 2^ posizione “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

In 3^ posizione (la settimana scorsa era al 6° posto) “… che Dio perdona a tutti” di Pif (Feltrinelli)

Al 4° posto (la settimana scorsa era in 2^ posizione) “Diario di una schiappa. Una vacanza da panico” di Jeff Kinney (Il Castoro)

Al 5° posto (la settimana scorsa era in 3^ posizione) “La misura dell’uomo” di Marco Malvaldi (Giunti)

Entra in top ten al 6° posto “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

Al 7° posto (la settimana scorsa era al 1° posto) “Becoming. La mia storia” di Michelle Obama (Garzanti)

In 8^ posizione “Cavolini. Con adesivi” LaSabri (Rizzoli)

Al 9° posto: “Una giornata in giallo” (Sellerio)

In 10^ posizione (la settimana scorsa era al 7° posto) “Donne che non perdonano” di Camilla Läckberg (Einaudi)

 

 

 

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Questa settimana segnaliamo: “Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni (Einaudi) – al 2° posto in classifica generale

Anche le vite all’apparenza più piene possono nascondere un vuoto incolmabile. Ed è in questo vuoto che devono affacciarsi i Bastardi.

Un’insegnante di liceo scompare nel nulla e i Bastardi di Pizzofalcone, che a dispetto dei tanti nemici interni al corpo di polizia sono ormai una delle migliori squadre investigative della città, hanno il compito di ritrovarla. O almeno di ritrovare il suo corpo. Nella completa assenza di indizi, Lojacono e i suoi colleghi saranno costretti a indagare negli angoli oscuri di esistenze che sembrano del tutto normali, portando alla luce, infine, le ragioni di un odio mortale.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00 *
2 Vuoto per i bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00 *
3 … che Dio perdona a tutti Pif Feltrinelli 16,00
4 Diario di una schiappa. Una vacanza da panico Jeff Kinney Il Castoro 13,00
5 La misura dell’uomo Marco Malvaldi Giunti Editore 18,50
6 Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità Alberto Angela HarperCollins Italia 20,00 *
7 Becoming. La mia storia Michelle Obama Garzanti Libri 25,00
8 Cavolini. Con adesivi LaSabri Rizzoli 15,90
9 Una giornata in giallo Sellerio Editore Palermo 14,00
10 Donne che non perdonano Camilla Läckberg Einaudi 14,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA (AA.VV. – a cura di Alessandro Russo e Gabriella Rossitto – Algra editore)

Un laboratorio di scrittura confluisce dentro un libro, otto esordienti affinano le proprie facoltà creative e concretizzano un sogno. È un tuffo nel passato realizzato con voci differenti lAntologia di musica leggera (AA.VV. 2018 Algra Ed, pp. 88, € 10) che sarà presentata giovedì 13 dicembre 2018 alle 17,30 presso la biblioteca V. Bellini di Catania in via Di Sangiuliano 307 (intermezzi musicali di Torquato Tricomi & Antonello Bruno).
Grazie ai prodigi di cui è capace il linguaggio universale della musica, il testo si legge d’un fiato e intanto si ascolta e perfino si canticchia. Questa Antologia è infatti liberamente ispirata da alcuni celebri pezzi di musica leggera: da Franco I e Franco IV a Francesco De Gregori e Francisco Canaro passando per gli Abba, Edoardo Bennato, Neil Young e Max  Gazzè.
Hanno curato il volume Alessandro Russo e Gabriella Rossitto, la copertina è dell’artista Enzo Salanitro.
Lo stile è ora svelto, nervoso, contemporaneo, ora ironico e dissacratorio, crudo o persino crudele; il linguaggio accarezza l’iperbole, esagera, gonfia i personaggi in un crescendo di incredibile. Leggi tutto…

UN «OSSERVATORE E TESTIMONE ATTENTO»: Remo Ceserani

Un «osservatore e testimone attento»: L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo, AA.VV. (Mucchi editore) – a cura di Stefano Lazzarin (Université Jean Monnet di Saint-Étienne) e Pierluigi Pellini (Università di Siena)

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Venerdì 14 dicembre, presso il Monastero dei Benedettini di Catania, nell’ambito del convegno Compalit, si terrà la presentazione del libro “Un «osservatore e testimone attento»”, primo testo che tenta una ricognizione sull’opera di Ceserani, cura da P. Pellini e S. Lazzarin.

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“Remo Ceserani (1933-2016) era solito considerare se stesso, il suo ruolo istituzionale, la sua attività intellettuale e produzione scientifica con molto understatement”, racconta Stefano Lazzarin a Letteratitudine (uno dei due curatori del volume “Un «osservatore e testimone attento». L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo“, edito da Mucchi). “Per questo nei suoi libri si definisce a più riprese come un «osservatore e testimone attento, mai un protagonista». Ma la verità è che Ceserani è stato un protagonista, e di primissimo piano. Il volume Un «osservatore e testimone attento». L’opera di Remo Ceserani nel suo tempo indaga sui vari aspetti della sua poliedrica attività e sull’importanza critico-teorica (e storica) dei suoi libri. Leggi tutto…

OMAGGIO A LOREDANA LIMONE

Ricordiamo la scrittrice Loredana Limone (Napoli, 16 ottobre 1961), morta a ieri – 8 dicembre 2018 – a Milano. Riproponiamo l’Autoracconto d’Autore con cui la scrittrice ci parla del suo “Borgo propizio

Loredana Limone, napoletana, milanese d’adozione, dopo una decina di libri tra fiabe e gastronomia, ha esordito nella narrativa con Borgo Propizio (Guanda 2012, Tea 2013). Premiato con la menzione speciale al Premio Fellini 2012, è stato tradotto in Spagna, Germania e Bulgaria, così come il secondo romanzo della serie: E le stelle non stanno a guardare (Salani 2014, Tea 2015). Nel 2015, sempre edito da Salani, è uscito il terzo romanzo della serie, Un terremoto a Borgo Propizio. Il suo ultimo libro è La felicità vuole essere vissuta. Le storie di Borgo Propizio (Salani, 2018).

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Loredana Limone “racconta” il proprio romanzo Borgo propizio” (Tea)

di Loredana Limone

Chi scrive in genere ha sempre scritto. E così io. Composi la prima cosuccia che avesse un senso, diciamo letterario, a nove anni. Era una poesiola in prima persona dal titolo significativo: La penna. Da allora non ho mai smesso. Ma fu molti anni dopo, con la nascita di mio figlio, grazie alle fiabe scritte per lui le quali, insieme al cibo e ai baci, erano state un grande veicolo d’amore materno, che arrivò il primo libro con una piccola casa editrice.
Da lì sono si sono succedute diverse pubblicazioni, una decina, in una lunghissima gavetta dal crescendo soddisfacente ma qualche volta frustante, finché – ormai matura sotto tutti i punti di vista, dopo 40 anni da quella prima poesiola – ho fatto il salto nella grande editoria e sono stata pubblicata da Guanda.
Adesso a chi mi chiede cosa faccio, rispondo la “scrittrice da grande”. Leggi tutto…

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2018: le librerie

La libreria fisica è il luogo preferito dagli italiani in cui scegliere i libri. 7milioni ci entrano per ispirarsi e poi comprare il libro on line. Presentata a Più libri più liberi l’indagine Pepe Research

I driver nell’acquisto: la disponibilità del libro in libreria (!), per 1 lettore su 4. E ancora, oltre a titolo e autore e copertina, il 15% dei lettori forti si fa guidare, per l’acquisto, dal marchio editoriale

Presentata l’indagine Pepe Research sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale nel programma professionale della Fiera nazionale della piccola e media editoria  

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La libreria si conferma, saldamente, il principale canale di acquisto per i libri. Al punto da orientare le scelte di ben l’81% dei lettori (e rappresentare il 70% del mercato trade): nel dettaglio, 6 italiani su 10 (il 59% per la precisione) dichiarano che i libri letti nell’ultimo anno provengono da librerie di catena, 2 su 10 (il 23%) da quelle indipendenti, gli altri da quelle nei centri commerciali. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale, realizzato in collaborazione con Pepe Research, presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e  media editoria dell’AIE, in programma fino a domani al Roma Convention Center La Nuvola.

La libreria è a tal punto il luogo di esplorazione, di informazione, di ispirazione che ci sono oltre 7 milioni di italiani (il 67% dei lettori) che dichiarano che per scegliere cosa comprare si affidano al negozio fisico, dove trovano i giusti stimoli, per poi eventualmente, finalizzare la spesa su Internet.  Leggi tutto…

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2018: chi influenza gli acquisti di libri

Nella scelta di un libro il consiglio di parenti e amici vale cinque volte di più dei media tradizionali. Tuttavia social e blog sono sempre più driver d’acquisto

Un lettore su due per comprare on line un libro si fa ispirare da informazioni e suggerimenti presenti su internet, su siti e blog dedicati alla lettura: è quanto emerge dall’indagine Pepe Research sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale presentata alla Fiera nazionale della piccola e media editoria nel suo programma professionale 

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Il consiglio di parenti e amici è cinque volte più incisivo dei media tradizionali per la scelta di un libro: il suggerimento viene dichiarato rilevante per il 27% dei lettori, mentre le recensioni, l’intervista all’autore, o la sua presenza in tv spinge alla scelta e alla lettura del libro (di carta, digitale, o dell’audiolibro) solo il 5% del campione intervistato (4.002 casi). Diventa importante il peso di social e blog (le community) come strumenti di comunicazione più significativi nella spinta all’acquisto/scelta di un libro. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale, realizzato in collaborazione con Pepe Research, che è stata presentata a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria dell’AIE, in programma fino al 9 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola. Leggi tutto…

PIÙ LIBRI PIÙ LIBERI 2018: dati sull’editoria

L’editoria italiana prosegue la sua crescita all’estero: +36,5% negli ultimi 4 anni. Presentata l’Indagine sull’Import Export dei diritti 2018 realizzata dall’Ufficio Studi AIE

Aumenta la vendita dei diritti di libri italiani all’estero anche per i piccoli e medi editori (+7,2% nel 2018)

L’editoria italiana continua a guadagnare spazio all’estero: tra il 2014 e il 2018, infatti, i titoli venduti all’estero sono aumentati del +36,5%, mentre quelli acquistati sono calati del -10,7%. Questo trend vale anche per i piccoli e medi editori, che registrano una crescita nella vendita dei diritti (+7,2% solo nell’anno anno), ma anche nell’acquisto (+2,7%). È quanto emerge dall’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) 2018 sull’import – export dei diritti, presentato a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della Piccola e media Editoria dell’AIE, in programma fino al 9 dicembre alla Nuvola Roma Convention Center.

L’indagine evidenzia come le case editrici italiane si muovano ormai con disinvoltura in ambito internazionale: solo nel 2018 sono stati venduti all’estero 7.883 titoli (+9% rispetto al 2017) e ne sono stati acquistati 9.358 (+0,7% rispetto al 2017).

Quali sono i generi più venduti? Bambini e ragazzi (39%) e la Narrativa di autori italiani (25,4%) sono i principali generi venduti, anche se i primi registrano un calo del 5,1% rispetto al 2017. Ad aumentare maggiormente è la Manualistica e altro che copre il 4,4% (+43,1% sul 2017).

Quali sono i risultati dei piccoli editori? Le piccole case editrici acquistano più diritti all’estero di quanti ne vendano. Si tratta sempre di valori in crescita: il 22,2% delle vendite dei diritti è coperto dalle piccole case editrici (+7,2% appunto, rispetto al 2017) mentre l’acquisto dei diritti rappresenta il 48% nel 2018 (+2,7% sul 2017).

Le coedizioni sono un altro tassello importante nel processo di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2018 sono state 2.095 le coedizioni realizzate dagli editori italiani con gli stranieri (+86,5% rispetto al 2017). Il genere Bambini e Ragazzi domina le coedizioni con il 62,7% (era il 57,7% nel 2016), seguito dagli Illustrati che rappresentano il 19% (era il 18,5% nel 2016) e dalla Saggistica con il 15,7% (era l’11,5% nel 2016).

Dove si vende? Leggi tutto…

QUANT’È VERO DIO di Sergio Givone (recensione)

QUANT’È VERO DIO. Perché non possiamo fare a meno della religione” di Sergio Givone (Solferino)

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di Gianni Bonina

Dall’indomani dell’ultima guerra mondiale ad oggi si è assistito a un progressivo rovesciamento dell’approccio mostrato alla religione da parte degli intellettuali e delle masse popolari: i primi, che pure avevano riconosciuto al trascendente una funzione necessaria al perseguimento del bene comune, hanno finito per ritenerla non più che una “agenzia morale” e una esperienza esclusivamente privata; i secondi, aperti a un futuro ottimistico dopo gli orrori della guerra e pronti a vagheggiare vantaggi concreti al posto di promesse consolatorie, ne hanno invece riscoperto lo spirito irenico e soterico fino ad assumere le forme più variegate di misticismo.
Questo processo ha riguardato unicamente l’Occidente e dunque il cristianesimo, che dato per storicizzato dalle ideologie materialistiche quali il marxismo e il neo-illuminismo insieme con ogni altra confessione di fede (il “Dio è morto nicciano” come annuncio a ogni divinità monoteista e politeista) si è invece rigenerato al disinganno di quelle ideologie ed oggi scopre che la stessa scienza – la fisica quantistica in particolare, alle prese con le incognite del caso e della probabilità – si interroga al suo cospetto su temi che riguardano la metafisica. La ricerca della verità è tornata perciò di competenza anche della religione, sicché la domanda di oggi non è più cosa legittimi la fede, tanto per assegnarle un ruolo comunque subalterno, ma cosa la fede legittimi. E quel che essa legittima è per Sergio Givone (autore del libro uscito da Solferino Quant’è vero Dio) addirittura il divenire politico, manovra che le permette di riconquistare la sua piena centralità nella vita degli uomini e nelle loro attività. Leggi tutto…

ANNI EINAUDIANI: editoria, intellettuali, libri

Seminario di Studi – Anni einaudiani: editoria, intellettuali, libri – Torino, 6 dicembre 2018

cisle

Biblioteca civica centrale – Sala Conferenze
Via della Cittadella, 5 (Torino)

Scarica il Programma

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Il CISLE – Centro Internazionale di Studi sulle Letterature Europee organizza, giovedì 6 dicembre, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica Centrale di Torino (Via della Cittadella 5) una giornata di studi dedicata alla Einaudi, agli intellettuali e ai libri che ne hanno fatto la storia.

Il Seminario sarà realizzato con il patrocinio del MiBAC – Ministero per i beni e le attività culturali, che ha riconosciuto la validità scientifica dell’iniziativa, e in collaborazione con CISESG, Festival Premio Lussu, Cooperativa Letteraria, «FuoriAsse» e le Biblioteche Civiche Torinesi, che offriranno gli spazi per la realizzazione dell’evento.

I lavori avranno inizio alle ore 14 e termineranno alle ore 17. Leggi tutto…

SONNO BIANCO di Stefano Corbetta

SONNO BIANCO di Stefano Corbetta (Hacca edizioni): incontro con l’autore

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Stefano Corbetta, nato nel 1970, vive nei dintorni di Milano e collabora con alcuni dei maggiori blog letterari e scrive sul quotidiano “Il Cittadino” di Lodi. Musicista jazz, ha suonato in numerosi Festival in Italia e in Europa. Attualmente svolge la professione di Interior designer.

Ha pubblicato: “Le coccinelle non hanno paura” (Morellini).

Il suo nuovo romanzo si intitola “Sonno bianco” e lo ha pubblicato per Hacca edizioni.

Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarci di questo suo nuovo libro…

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«Mi sono ritrovato a scrivere “Sonno bianco” senza sapere che stava nascendo un romanzo», ha raccontato Stefano Corbetta a Letteratitudine. «È mia abitudine scrivere ogni giorno, anche solo due cartelle; tendo a essere metodico, se si tratta di scrittura, e a volte è successo di ritrovarmi di fronte a qualcosa di interessante, o più propriamente, come in questo caso, di perturbante.
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PREMIO SCERBANENCO 2018: vince PATRICK FOGLI

Patrick Fogli conquista il Premio Giorgio Scerbanenco 2018 con il romanzo A chi appartiene la notte (Baldini+ Castoldi)

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I cinque finalisti erano:

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La Giuria Letteraria del Premio Giorgio Scerbanenco, composta da Cecilia Scerbanenco (Presidente), Valerio Calzolaio, Luca Crovi, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Ranieri Polese, Sebastiano Triulzi e John Vignola assegna all’unanimità il Premio Giorgio Scerbanenco 2018 a
di Patrick Fogli (Baldini + Castoldi)
con la seguente motivazione: Leggi tutto…

A BORDEAUX C’È UNA GRANDE PIAZZA APERTA di Hanne Ørstavik (recensione)

A BORDEAUX C’È UNA GRANDE PIAZZA APERTA di Hanne Ørstavik (Ponte alle Grazie, 2018, 228 pp. Trad. it. di S. Culeddu)

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di Antonio Celano

Perché parlare di Hanne Ørstavik e del suo romanzo psicologico A Bordeaux c’è una grande piazza aperta (Ponte alle Grazie, 2018, 228 pp.)? In fondo – pur conosciutissima all’estero, tanto da esser stata tradotta in ventisei lingue e aver recentemente partecipato alla finale dei National Book Awards nella Shortlist della sezione «Translated Literature» – è una scrittrice norvegese tradotta per la prima volta in Italia, per giunta senza nemmeno essere una giallista.
Perché, allora? Recita la quarta di copertina, che il libro «è un romanzo d’amore, un romanzo sul desiderio di vicinanza e di sessualità e sullo smarrimento che avviene quando l’altro non si lascia incontrare». Forse un erotico? No, soprattutto qualora si voglia inserire il termine nel filone delle Cinquanta sfumature. Semmai un erotico in senso lato, pure questo aperto, dove la sessualità, anche una volta scesa nei suoi bassifondi, è sempre narrata con luminosa naturalezza. Niente morbosità, insomma; niente nevrotiche o sordide catabasi, niente cercate perdizioni maledette e dannunziane. Solo esperienza, viaggio nel cercare un uomo in un altrove muto, dove si pensa si possa coglierlo. Capirsi. Leggi tutto…

NON/FICTION INTERNATIONAL BOOK FAIR DI MOSCA: gli esiti

Terminata ieri la Non/Fiction International Book Fair: Italia protagonista fra tradizione e innovazione con la Prospettiva della continuità

Mosca, 3 dicembre 2018. Si sono chiuse ieri le porte della Central House of Artists, sede della XX edizione della Non/Fiction International Book Fair di Mosca (28 novembre – 2 dicembre) che ha visto l’Italia protagonista come Paese Ospite d’Onore.

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La partecipazione italiana – resa possibile dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia a Mosca, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’Istituto Italiano di Cultura di Mosca, il Centro per il libro e la lettura, l’AIE-Associazione Italiana Editori e la media partnership della RAI – Radiotelevisione Italiana – si è articolata in un corposo programma in cui il tema “Prospettiva Italia” ha guidato gli interventi dei tanti ospiti coinvolti, impegnati nel compito di valorizzare la cultura italiana e le eccellenze della nostra industria editoriale all’estero.

“Provo un grande senso di soddisfazione nel constatare il successo delle iniziative italiane a Mosca: l’accoglienza che hanno ricevuto i nostri ospiti e l’interesse dimostrato dal pubblico presente in Fiera ci confermano che la strada intrapresa nei rapporti con la Russia può condurre lontano. – dichiara il Presidente dell’AIE-Associazione Italiana Editori Ricardo Franco Levi – Il mercato editoriale del Paese è ricettivo e permeabile e l’alto numero di contatti scambiati per la compravendita di diritti ne è una dimostrazione concreta. Alla luce di un’esperienza così positiva per la promozione culturale dell’Italia all’estero, sarà nostro obiettivo investire sulla continuità del progetto, lavorando per il costante miglioramento di un sodalizio culturale che dura già da molti anni”. Leggi tutto…

L’ANIMA DEL TERRITORIO: FuoriAsse n. 23

FUORIASSEPubblichiamo l’editoriale della direttrice del magazine culturale FuoriAsse del mese di dicembre. Si intitola “L’anima del territorio” e apre facendo riferimento al nuovo romanzo di Guido Conti: Quando il cielo era il mare e le nuvole erano balene (Giunti)

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di Caterina Arcangelo

Tra i libri pubblicati di recente colpisce in modo particolare quello di Guido Conti, Quando il cielo era il mare e le nuvole erano balene (Giunti), perché è un testo che racconta senza nostalgia di un particolare territorio, che è la bassa emiliana, restituendo al lettore sensazioni avvertite in questo luogo preciso e soprattutto aprendo lo sguardo anche su modi di vita che oggi sono andati persi. Vale la pena, in questo senso, ricordare il girovago che aveva addestrato il suo orso; ma anche la caratterizzazione degli altri personaggi che è sempre potente. I protagonisti sono “vivi”, sono dotati di ragioni e sentimenti, talvolta inesplicabili l’uno per l’altro, ma che hanno radici profonde, in quanto ognuno è ben collegato con il territorio in cui vive, conosce bene la propria terra, le piante che la rivestono e i sentieri che ne calcano il suolo. Ognuno si sente parte attiva della storia anche se sa di vivere «nella periferia più periferica del mondo». Un romanzo ambientato tra gli anni ’20 fino alla piena del Po del ’51. Una lettura non solo storica del dopoguerra ma anche di formazione spirituale. In questo caso, si tratta dei sentimenti del piccolo Bruno, il protagonista, che impara a conoscere la realtà della pianura e del fiume (il Po) mediante lo sguardo attento del nonno, ma anche attraverso le devastazioni lasciate dalla Seconda Guerra Mondiale. Leggi tutto…

DAVIDE ENIA VINCE IL SUPERMONDELLO E IL MONDELLO GIOVANI 2018

Davide Enia con Appunti per un naufragio (Sellerio) vince il SuperMondello e il Mondello Giovani 2018

I due riconoscimenti sono stati assegnati venerdì 30 novembre 2018 presso la Società Siciliana per la Storia Patria, nell’ambito della 44a edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello.

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Il SuperMondello e la Giuria dei 120 lettori qualificati

Davide Enia è stato votato da 62 su 120 componenti la Giuria dei Lettori Qualificati. I giurati, dislocati in tutta Italia, sono stati direttamente indicati dai librai di un circuito di 24 libreriesegnalate dalla redazione dell’inserto culturale DomenicadeIl Sole 24 Ore. Nei mesi scorsi, ognuna di queste librerie ha inviato alla Segreteria del Premio un elenco di 5 lettori ‘forti’, in grado di formulare un giudizio letterario critico e ragionato. I 120 lettori così selezionati hanno potuto esprimere la loro preferenza votando online in un’apposita sezione del sito www.premiomondello.it.

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Il Mondello Giovani e la Giuria degli studenti Leggi tutto…