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Archive for dicembre 2018

IL GENERALE di Lorenzo Tondo (recensione)

IL GENERALE di Lorenzo Tondo (La nave di Teseo)

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di Gianni Bonina

Sciascia vedeva la giustizia come un “ingranaggio”: cadendoci si finisce dentro meccanismi di difficile regolazione. Un caso kafkiano, pressoché ignorato dalla stampa italiana, si sta avendo alla Corte d’assise di Palermo dove dall’anno scorso viene celebrato il processo a un eritreo ritenuto il re della tratta degli esseri umani nel Mediterraneo, arrestato il 24 maggio 2016 a Khartoum, capitale del Sudan. Si tratta di Medhanie Yehdego Mered, chiamato “il Generale”. A lui viene anche imputata la morte di 368 eritrei naufragati in acque italiane il 3 ottobre 2013 e di altre centinaia di migranti fatti imbarcare su barche destinate a colare a picco.
Ma dopo l’arresto “Il Guardian” di Londra diede notizia che la persona arrestata non era lo smuggler al quale le polizie europee stavano dando la caccia, trattandosi di un pastore eritreo identificato in Medhanie Tesfamariam Berhe, fuggito in Sudan per sottrarsi al servizio militare e non rischiare di morire nella guerra contro l’Etiopia. A dare la notizia uscita sul quotidiano inglese fu un giornalista palermitano, Lorenzo Tondo, lo stesso che per primo aveva reso noto sullo stesso giornale l’arresto del famigerato Mered, grazie ai rapporti pressoché di amicizia con il sostituto procuratore Calogero Ferrara, che dopo l’ecatombe di vite umane di tre anni prima, rispondendo anche a un impulso del governo, aveva dato vita a un pool di polizie europee da concentrare nella caccia al signore miliardario che controllava l’esodo dall’Africa in Europa, applicando nelle indagini gli stessi metodi da lui stesso adottati nella lotta alla mafia: intercettazioni telefoniche, ricerca di soffiate, adozione di un profilo del racket mutuato da quello verticistico di Cosa nostra. L’arresto di Mered fu annunciato con molta enfasi dalla magistratura italiana più celebrata e ammirata d’Italia, quella dove avevano militato Borsellino e Falcone, per modo che la scoperta che l’arrestato non era Mered avrebbe significato una solenne sconfessione. Leggi tutto…

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BUON NATALE 2018 E FELICE 2019 DA LETTERATITUDINE

BUON NATALE 2018 E FELICE 2019 DA LETTERATITUDINE

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LA DOMENICA VESTIVI DI ROSSO di Silvana Grasso (recensione)

LA DOMENICA VESTIVI DI ROSSO di Silvana Grasso (Marsilio)

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Il demone rosso della scrittura nell’ultimo romanzo di Silvana Grasso

di Daniela Sessa

Occorre leggerlo tutto d’un fiato il nuovo romanzo di Silvana Grasso “La domenica vestivi di rosso” (Marsilio), solo per il gusto di scoprire proprio nelle ultime frasi perché è così bello, così stringente, così complesso. Perché ogni pagina morde la carne del lettore? Risponde Nerina Garofalo: “un romanzo non deve insegnare nulla né dare modelli di bontà né indicare strade di vita a chi s’è perso cercandola la vita. Un romanzo deve invece molestare, molestare chi lo scrive, molestare chi lo legge, schiaffeggiarlo, bastonarlo, ridestarlo”.  Mentre pare talvolta frantumarsi la dimensione del romanzo, nella misura del frammento lirico o della ricostruzione memoriale, Silvana Grasso dà uno strattone all’intento pedagogico del genere e scrive un romanzo e insieme un romanzo sul romanzo. Leggi tutto…

OMAGGIO AD ANDREA G. PINKETTS

Dedichiamo questo omaggio allo scrittore Andrea G. Pinketts, scomparso ieri all’età di 57 anni

Di seguito: un video, approfondimenti e una nota biografica

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Approfondimenti su: la Repubblica, Il Corriere della Sera, Il Sole 24Ore, La Stampa, Il Giornale, Il Messaggero, Rai, Ansa

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Andrea G. Pinketts, pseudonimo di Andrea Giovanni Pinchetti (Milano, 12 agosto 1961 – Milano, 20 dicembre 2018), è stato uno scrittore e giornalista italiano. [clicca sulle copertine dei libri per aprire le pagine informative] Leggi tutto…

ADDIMORA di Marilina Giaquinta (poesie)

ADDIMORA di Marilina Giaquinta (Manni): incontro con la poetessa

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Marilina Giaquinta è nata e vive a Catania dove è dirigente della Polizia di Stato presso la Questura.
Scrive da sempre, ha pubblicato raccolte di poesie e di racconti, è nell’antologia Umana troppo umana, a cura di Fabrizio Cavallaro e Alessandro Fo (Nino Aragno 2016).

Di recente, per Manni ha pubblicato la raccolta di poesie intitolata “Addimora“.

Abbiamo incontrato l’autrice per chiederle di parlarci di questa sua silloge…

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«Come nasce una raccolta poetica? Non lo so», ha detto Marilina Giaquinta a Letteratitudine. «Credo che i motivi siano così diversi e così varii, che ogni raccolta ne abbia uno tutto suo, inconfondibile e unico, come le impronte digitali. Addimora è nata dalla necessità di raccogliere “la selva” di poesie scritte durante l’insonnia delle notti, e di tracciare, per quanto sia possibile per uno scrittore, una linea compiuta, che abbia inizio e si concluda e che, naturalmente, ne presuppone una serie di infinite altre. Leggi tutto…

IL CIRCOLO DEI LETTORI DELLA DOZZA: attività 2019

IL CIRCOLO DEI LETTORI DELLA DOZZA – Bologna, da gennaio a luglio 2019

Un progetto di Lettura, e di incontro con gli autori, organizzato dall’Università di Firenze in favore del Carcere La Dozza

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Foto del docente“Il progetto nasce nell’ambito del Patto per la Lettura promosso dal Comune di Bologna a tutte le istituzioni cittadine, per diffondere la lettura in tutti gli ambienti e presso tutte le generazioni”, racconta a Letteratitudine la professoressa Paola Italia del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Università di Bologna. “Come Università di Bologna lavoriamo da tempo in stretto contatto con il Carcere La Dozza, grazie al collega Prof. Basevi, responsabile dei rapporti Carcere-Università, poiché molti sono gli iscritti che frequentano i nostri corsi di laurea e sostengono gli esami. Abbiamo voluto però estendere la nostra partecipazione alle numerose attività che già si svolgono presso il Carcere della Dozza con una iniziativa speciale, promossa dagli studenti del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica e da me coordinata: un vero e proprio circolo di Lettori che ha il duplice scopo di aumentare le dotazioni dei volumi delle varie biblioteche delle sezioni del carcere e coinvolgere i detenuti nella lettura di alcuni testi che toccano i grandi temi della libertà e della giustizia.
Siamo stati sostenuti dalla Direttrice del Carcere, Dott.ssa Clementi e dal responsabile delle attività culturali, Dott. Ziccone, ma anche dalle case editrici che hanno partecipato al nostro progetto inviando varie copie dei volumi che saranno letti durante il periodo del Circolo”.

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VALERIO VARESI racconta LA PAURA NELL’ANIMA

VALERIO VARESI racconta il suo romanzo LA PAURA NELL’ANIMA (Frassinelli)

L’ultima indagine del commissario Soneri

di Valerio Varesi

Gran parte dei miei libri parte da una vicenda di cronaca. Del resto che cos’è la letteratura se non una sintesi della vita che viviamo? Nel caso de “La paura nell’anima”, la vicenda reale che ha fatto da detonatore è quella di “Igor il russo”, titolo rappresentativo della scorribanda criminale di Norbert Feheler, il killer che ha ucciso due persone nella pianura tra Bologna e Ferrara per poi fuggire in Spagna e ammazzare due poliziotti e un contadino. Che cosa ho intravisto in questo tragico episodio? Leggi tutto…