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ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA

dicembre 10, 2018

ANTOLOGIA DI MUSICA LEGGERA (AA.VV. – a cura di Alessandro Russo e Gabriella Rossitto – Algra editore)

Un laboratorio di scrittura confluisce dentro un libro, otto esordienti affinano le proprie facoltà creative e concretizzano un sogno. È un tuffo nel passato realizzato con voci differenti lAntologia di musica leggera (AA.VV. 2018 Algra Ed, pp. 88, € 10) che sarà presentata giovedì 13 dicembre 2018 alle 17,30 presso la biblioteca V. Bellini di Catania in via Di Sangiuliano 307 (intermezzi musicali di Torquato Tricomi & Antonello Bruno).
Grazie ai prodigi di cui è capace il linguaggio universale della musica, il testo si legge d’un fiato e intanto si ascolta e perfino si canticchia. Questa Antologia è infatti liberamente ispirata da alcuni celebri pezzi di musica leggera: da Franco I e Franco IV a Francesco De Gregori e Francisco Canaro passando per gli Abba, Edoardo Bennato, Neil Young e Max  Gazzè.
Hanno curato il volume Alessandro Russo e Gabriella Rossitto, la copertina è dell’artista Enzo Salanitro.
Lo stile è ora svelto, nervoso, contemporaneo, ora ironico e dissacratorio, crudo o persino crudele; il linguaggio accarezza l’iperbole, esagera, gonfia i personaggi in un crescendo di incredibile.
Dentro Qui per te di Simonetta Grasso una madre prepara la valigia per il figlio che parte e un cantico esprime quell’amore che le parole non riescono a dire. Fra poco ci sarà ordine, ma in una casa vuota. Segue Le storie di ieri di Luana Paladino, la rievocazione di una intensa storia d’amore, ricca di scambi fatati e voci sussurrate come solo avviene nei dialoghi di coppie innamorate. Dopo vent’anni la memoria si riaccende, ma una canzone infine schiude ogni spiraglio. La vita va avanti incurante e non sempre concede repliche, non sempre restituisce la magia.
È la volta di Avventura in Mesopotamia di Diego Salemi, un velo nostalgico che permette di ritrovare dentro di sé l’adolescente dagli occhi sgranati pronto a divorare il fantastico e a crederci. Una canzone ci parla dell’isola che non c’è ma che sicuramente esiste, da qualche parte, dentro di noi. All’interno di Non so cosa mi hanno fatto i tuoi occhi, il racconto numero quattro e firmato da Maria Cirrincione, c’è una milonga ma soprattutto ci sono l’energia e la sensualità del tango. La danza crea un varco temporale in cui la protagonista ridiventa bambina e ritrova in un abbraccio incantato l’uomo più importante. Il fascino del ricordo si fa poesia, controcanto violento e tenero al contempo.
Nel quinto brano, Ho scritto ti amo di Alessandro Buscemi, il protagonista è in fuga da un presente ingombrante e scomodo, ripercorre la sua prima storia d’amore e la confronta con le briglie inevitabili che rendono la pesantezza del vivere. Solo la mente però può tornare alla felice levità dell’adolescenza, quando il mondo era ancora pieno di promesse. Ne L’uomo più furbo di Caterina Maria Torrisi il rito mattutino del caffè, descritto con innamorata attenzione per i dettagli, è interrotto da un messaggio. Forse è l’amore a palesarsi, forse può iniziare una nuova storia, che porti via disillusione e tradimento. Un altro caffè e l’illusione svanisce. Come nella canzone, l’uomo non è ciò che si era creduto, anzi è un donnaiolo ben lontano dall’ideale vagheggiato.
Ambientato nella pescheria, La storia siamo noi di Salvatore Giuffrida restituisce tutto il colore locale, l’energia del catanese impegnato in estenuanti conversazioni sul calcio, la passione per la squadra del cuore. Come dice la canzone, la storia è fatta dalla gente, nessuno di noi è mai esente dalla costruzione del mondo. Non è un caso, infine, se l’Antologia di musica leggera si chiuda con la sequenza di tre lettere che descrivono il segnale universale di richiesta di soccorso. Dentro SOS, dove sono gli aquiloni? di Giuseppe Torrisi,  l’anima rossa e ruggente della Ferrari ci guida in un salto all’indietro verso una trascinante colonna sonora. Uno scorcio di passato, con annotazioni di sociologia e politica: l’atmosfera cupa degli anni di piombo, non dissimili dai nostri, ma anche il crollo delle ideologie e le mutazioni dell’oggi. Persino il ruggito delle nuove Ferrari non sembra più lo stesso di allora.
«L’Antologia di musica leggera Scritturiamo-Algra –così Alessandro Russo- rappresenta la naturale conclusione d’un percorso creativo iniziato poco più di un anno fa. Presupposto del libro è l’essere consapevoli d’una amorosa relazione tra musica e  letteratura. Congratulazioni a Simonetta Grasso, Luana Paladino, Diego Salemi, Maria Cirrincione, Alessandro Buscemi, Caterina Maria Torrisi, Salvatore Giuffrida e  Giuseppe Torrisi che, raccolto il guanto di sfida, hanno costruito in forma melodica ciascuno degli otto racconti.»
«Parlo dell’emozione che ho provato– dice Gabriella Rossitto –  nel cogliere l’entusiasmo negli occhi dei nostri allievi, dopo una giornata di lavoro, lasciando fuori la monotonia del quotidiano, le ansie e le preoccupazioni che la vita non risparmia. La passione per la scrittura non si fa spegnere dalla mancanza di tempo o di spazi. Pretende, ottiene. Così sono nati i racconti, prendendo ispirazione da canzoni famose che hanno riportato in superficie memorie e sogni.»

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