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MARCO BALZANO vince il PREMIO BAGUTTA 2019

gennaio 27, 2019

Marco Balzano si aggiudica il Premio Bagutta 2019 per il romanzo “Resto qui” (Einaudi), già finalista all’edizione 2018 del Premio Strega

La scorsa edizione era stata vinta da Helena Janeczek per il romanzo La ragazza con la Leica (Guanda)

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Resto qui - Marco Balzano - copertina«Era da tanto che volevo scrivere un romanzo con una protagonista», ha detto Marco Balzano a Letteratitudine nell’ambito del suo Autoracconto d’Autore dedicato al suo romanzo “Resto qui“, pubblicato da Einaudi (l’intero Autoracconto è disponibile cliccando qui). «Volevo dire “io” e essere una donna. Adesso posso dire che questa è stata una delle esperienze più importanti che ho provato scrivendo. Tutto è diventato ancestrale, viscerale, materno. Fragilità e coraggio, due sentimenti che non ho mai considerato in contrapposizione, si sono amplificati in maniera assolutamente inedita. Trina (Caterina) – così si chiama la protagonista – ha il nome di mia figlia, della chiesa del paese di confine in cui è ambientata la vicenda e, soprattutto, dell’ultima donna che ha lasciato il borgo dopo che la Montecatini ha messo il tritolo alle case, ha sbattuto la gente nei container e ha riempito l’invaso sommergendo per sempre ogni cosa. Quando l’acqua era già alta si sono accorti che era rimasta una signora anziana, che una fotografia ritrae in ginocchio sul tavolo, con le mani strette al davanzale della finestra».

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Marco Balzano è stato anche ospite della nostra trasmissione radiofonica. La sua chiacchierata con Massimo Maugeri incentrata su “Resto qui” è disponibile cliccando su questo link (per l’ascolto diretto, cliccare qui).

Complimenti di cuore a Marco Balzano per questo ulteriore successo…

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La scheda del libro

Resto quiQuando arriva la guerra o l’inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.

«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare».

L’acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all’improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l’altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.

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Marco BalzanoMarco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato tre romanzi: Il figlio del figlio (Avagliano 2010; Sellerio 2016, Premio Corrado Alvaro Opera prima), Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013, Premio Flaiano) e L’ultimo arrivato (Sellerio 2014, Premio Volponi, Premio Biblioteche di Roma, Premio Fenice Europa e Premio Campiello 2015). Per Einaudi ha pubblicato Resto qui (2018). I suoi libri sono tradotti in diversi Paesi.

(ph © Leonardo Céndamo)

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