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PREMIO BIELLA LETTERATURA E INDUSTRIA 2019: i finalisti

maggio 13, 2019

PREMIO “BIELLA LETTERATURA e INDUSTRIAXVIII edizione

proclamazione dei finalisti: Rossana BALDUZZI GASTINI, Giorgio FALCO, Maurizio GAZZARRI, Alberto PRUNETTI, Eugenio RASPI. PREMIO SPECIALE DELLA Giuria a Silvino Gonzato

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Torino, 13 maggio 2019 Salone Internazionale del Libro di Torino, sala Argento.

Nella prestigiosa cornice del 32mo Salone Internazionale del Libro di Torino sono stati annunciati i nomi dei cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XVIII edizione. Cinque romanzi che concorreranno per un premio del valore di 5mila euro, che sarà consegnato durante la cerimonia conclusiva, in programma il 16 novembre 2019 presso l’Auditorium di Città Studi di Biella. In quell’occasione saranno consegnati anche il premio Giuria dei Lettori, il Premio Confindustria Piemonte, il Premio Concorso per le Scuole “Cuore, testa, mani”, il premio Lions Bugella Civitas per la migliore recensione.

Storie di riscatto e di marchi d’eccellenza, il lavoro come ascensore sociale, il coraggio dell’ingegno, il declino della working class e la fabbrica come unico punto di riferimento esistenziale.  Sono questi i temi che emergono sullo sfondo dei cinque romanzi che si contenderanno il XVIII Premio Biella Letteratura e Industria.

Rossana Balduzzi Gastini, con Giuseppe Borsalino. L’uomo che conquistò il mondo con un cappello (Sperling & Kupfer), porta il lettore a compiere un viaggio intenso e coinvolgente nella vita di un uomo straordinario, eppure non abbastanza celebrato.

Giorgio Falco, con Ipotesi di una sconfitta (Einaudi) racconta, a partire dalla storia del padre, l’epopea novecentesca del lavoro come elevazione sociale, e il graduale disfacimento di questi anni attraverso le proprie esperienze professionali, le più diverse, come un lento apprendistato per diventare scrittore.

Maurizio Gazzarri, con I ragazzi che scalarono il futuro (Edizioni ETS) descrive una storia unica di innovazione tecnologica, scientifica e culturale, e anche di amicizia. La costruzione dei primi computer progettati e realizzati in Italia, a Pisa nel 1954, grazie anche alla voglia di futuro di un’intera generazione.

Alberto Prunetti, con 108 metri. The new working class hero (Laterza) si addentra nel mondo dei “cervelli in fuga” descrivendo una realtà d’Oltremanica per nulla cool, Lavori precari, risse, calcio, birra,  sopravvivenza pura. Un’epica stracciona scritta dai piani bassi della vita.

Eugenio Raspi, con Inox (Baldini + Castoldi) dà voce alla fabbrica, l’”Acciaieria”, rendendola protagonista assoluta di questo romanzo, causa ed effetto insieme delle sorti di un’intera comunità, nessuno escluso.

Le opere finaliste di questa 18ma edizione del Premio propongono in un linguaggio fluido ed essenziale un significativo ventaglio di situazioni legate al mondo del lavoro affrontando temi della più incalzante attualità nell’impegno di interpretare i meccanismi e le nuove leggi del sistema produttivo ed evidenziare il cambiamento culturale ed antropologico che percorre il nostro Paese. Pier Francesco Gasparetto.

La Giuria, presieduta da Pier Francesco Gasparetto, e composta Claudio Bermond, Paolo Bricco, Paola Borgna, Loredana Lipperini), Giuseppe Lupo, Marco Neiretti, Sergio Pent, e Alberto Sinigaglia, ha assegnato inoltre un Premio Speciale a:

Silvino Gonzato, che con Lievito madre. Storia della fabbrica salvata dagli operai (Neri Pozza) racconta la tenacia degli operai della Melegatti nel tenere in vita quel “prodigioso impasto” e quindi la fabbrica e il posto di lavoro, permettendo anche di continuare la tradizione di uno dei dolci natalizi più noti e apprezzati al mondo.

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Il Premio Biella Letteratura e Industria, presieduto da Paolo Piana, rappresenta un unicum in Italia perché ricerca e premia opere che uniscono l’indagine sul mondo industriale all’istanza letteraria, e che si pongono specificamente l’obiettivo di raccontare modelli di trasformazione della società italiana con riferimento generale alla realtà socioeconomica e alla cultura dell’impegno, del rischio di impresa, dei valori come l’imprenditorialità.

Un premio per raccontare i rapporti tra la letteratura e l’industria, sulla scia del Menabò di Vittorini e Calvino.

Il Premio è destinato a un’opera di autore italiano o straniero in traduzione italiana, e ad anni alterni premia opere di Narrativa o Saggistica.

L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.

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Dopo questo primo evento torinese, i cinque finalisti verranno premiati con un riconoscimento di 1.000 euro ciascuno e incontreranno il pubblico sabato 12 ottobre 2019 a Biella, presso la biblioteca di Città Studi, mentre la cerimonia di premiazione del vincitore si terrà sabato 16 novembre 2019 sempre a Biella Città Studi. All’autore dell’opera vincitrice verrà assegnato un Premio di 5.000 euro.

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