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SALONE DEL LIBRO DI TORINO: chiude l’edizione 2019

Mag 13, 2019

image32° Salone Internazionale del Libro di Torino. Finita l’edizione dei record, il Salone guarda al futuro

Annunciate le date delle prossime due edizioni, quella del 2020, dal 14 al 18 maggio, e del 2021, dal 13 al 17 maggio

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Il Salone Internazionale del Libro ha vinto le sue due scommesse. Da un lato, l’intento era dimostrarsi una manifestazione dai contenuti alti ma alla portata di tutti, proponendo riflessioni profonde e utili ad affinare lo sguardo sul nostro tempo. Dall’altro, il Salone del 2019 ha voluto offrire un’esperienza di qualità, con una fiera rivoluzionata nella logistica e organizzazione: i 63.000 mq di spazi espositivi, la novità dell’Oval, i tre ingressi per gestire al meglio i flussi di pubblico e i molti servizi l’hanno reso accessibile a tutte le tipologie di visitatori, per una fiera davvero a misura delle persone.

Sono 148.034 i visitatori unici, in aumento rispetto al 2018, a dimostrazione che la crescita del Salone è costante di anno in anno, a cui si aggiungono i 27.000 che hanno preso parte al Salone Off, la festa dei libri nei quartieri e nel territorio che quest’anno ha offerto più di 530 appuntamenti in 270 luoghi diversi, coinvolgendo tutte e 8 le Circoscrizioni della Città di Torino e 20 Comuni del territorio con incursioni anche in Regione. Una partecipazione che conferma l’affetto del pubblico per questo grande progetto culturale.

Il bilancio dell’edizione appena conclusa, Il gioco del mondo, e gli scenari futuri sono stati i temi della conferenza stampa di chiusura, tenutasi lunedì 13 maggio nella Sala Azzurra di Lingotto Fiere. Vi hanno preso parte Chiara Appendino, sindaca della Città di Torino; Antonella Parigi, assessore alla Cultura e Turismo della Regione Piemonte; Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, La Città del Libro; Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Maurizia Rebola, direttore della Fondazione Circolo dei lettori e Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Annunciate le date delle prossime due edizioni, quella del 2020, dal 14 al 18 maggio, e del 2021, dal 13 al 17 maggio, che verranno ideate e progettate dalla stessa squadra che ha lavorato in sinergia all’edizione 2019: Associazione Torino, La Città del Libro, che si occupa dei contatti con gli espositori, della progettazione, realizzazione e layout di spazi e allestimenti, e Fondazione Circolo dei lettori, che ha in capo la programmazione culturale e la comunicazione dell’evento. Confermata quindi la continuità e la direzione editoriale di Nicola Lagioia fino al 2021.

 

 

Successo per la rivoluzione logistica del 2019

Quello del 2019 è stato un Salone ridisegnato per essere inclusivo, aperto al territorio, capace di andare incontro alle esigenze delle diverse tipologie di visitatori. Gli organizzatori hanno puntato su un cambio di tendenza rispetto alla vivibilità e funzionalità della fiera. Il sistema di accessi più fluido, organizzato in tre ingressi, ha consentito – per esempio – di gestire al meglio lo stress test di sabato mattina, accontentando più di 15.000 visitatori che in un’ora e mezza si sono presentati ai cancelli e sono entrati al Lingotto rapidamente e senza disagi. Il pubblico ha dimostrato di aver apprezzato l’accesso Oval sud, quello collegato direttamente alla Stazione Ferroviaria del Lingotto, da cui è entrato il 50% di visitatori in più rispetto all’ingresso convenzionale dell’Oval. È stata inoltre fornita un’alternativa per quanto riguarda la ristorazione con 18 punti bar, 2 ristoranti e la gradita area street food di qualità Passaggi di gusto con la pizzeria Rossopomodoro, l’Hamburgheria di Eataly e la gelateria Guido Gobino. Tra i servizi più gettonati il baby parking gratuito al Bookstock Village, che ha ospitato circa 200 bambini dai 3 ai 9 anni, accuditi da 20 volontari.

Tanto il pubblico quanto gli espositori hanno apprezzato la vivibilità dell’Oval, con la sua luce naturale e i corridoi ampi. Lo Spazio Rai ha registrato un boom di visitatori, mai come quest’anno, record assoluto per il Main Media Partner del Salone.

L’edizione 2019 è stata anche Il Prossimo Passo, ovvero l’avvio di un percorso verso un Salone del Libro sostenibile. L’obiettivo è mettersi al lavoro in vista del 2020, per integrare al meglio la linea di indirizzo nell’ecosistema del Salone, coniugando contenuti, sostenibilità e innovazione in fatti e azioni concrete e vicine alle persone. Il Board di Sostenibilità voluto da Associazione Torino, La Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori riunisce ALTIS Alta Scuola Impresa e Società dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), Comitato Italiano per il World Food Programme (Onlus), Costa Crociere, Global Compact Network Italia, Intesa Sanpaolo, Lavazza, Novamont, Politecnico di Torino, Reale Mutua, Università degli Studi di Torino, Università di Scienze Gastronomiche.

 

Grande pubblico nelle 40 sale per gli incontri

40 sale di diverse dimensioni – dall’Arancio, la più piccola con i suoi 40 posti, alla nuova Sala Oro da 700 – hanno accolto il pubblico che ha risposto con grande entusiasmo alla variegata offerta culturale del Salone. In oltre 116.300 hanno assistito agli eventi in programma, a cui si aggiungono i 21.733 tra bambini e giovani delle scuole che hanno partecipato a laboratori e incontri del Bookstock Village, cuore del Salone dedicato alle nuove generazioni. 335 le ore di programmazione nello spazio realizzato da oltre 10 anni grazie al generoso contributo della Compagnia di San Paolo, che quest’anno ha arricchito il calendario firmando tre cicli di workshop.

Giovedì 9 maggio una Sala Oro stracolma ha accolto con un interminabile applauso e una standing ovation Halina Birenbaum, scrittrice polacca sopravvissuta ad Auschwitz. Prima ospite dell’edizione, ha aperto la riflessione del Salone ribadendo con fermezza l’importanza della memoria. Fernando Savater, a cui è stata affidata la lezione inaugurale, ha proseguito idealmente il discorso, ragionando di Europa, tolleranza e democrazia, e augurandosi che il comune desiderio di essere cittadini europei guidi le nostre scelte future. Anche il Bookstock Village ha avuto, per la prima volta, la sua inaugurazione. L’Arena Bookstock di 300 posti, che ha registrato il tutto esaurito nei 5 giorni di Salone, ha accolto per primi Paola e Claudio Regeni, per un incontro a più voci in cui è risuonato l’appello a continuare a camminare sul sentiero della verità e della giustizia.

Lo stesso giorno sono cominciati gli appuntamenti con i tanti autori in lingua spagnola, focus dell’edizione, tra questi: Juan Esteban Constantin, María Sonia Cristoff e José Ovejero, primi ad animare la Plaza de los Lectores, spazio arricchito dalla libreria firmata COLTI – Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, dalla biblioteca gestita da AIB, Associazione Italiana Biblioteche, Biblioteche Civiche Torinesi e SBAM, Sistema Bibliotecario dell’Area Metropolitana e area incontri da 120 posti.

Venerdì 10 maggio è stato il giorno di Luis Sepúlveda, amatissimo dal pubblico italiano, protagonista di eventi da tutto esaurito, e della seguitissima lezione sul mondo digitale di Alessandro Baricco. E ancora tutto esaurito per l’omaggio a Tina Anselmi con Bruno Gambarotta e Carla Nespolo; per l’incontro con Tatiana Bucci, superstite dell’Olocausto; per il confronto tra Luigi Ciotti e Gad Lerner. Personaggi del giorno: l’algerino Kamel Daoud e il vietnamita Viet Thanh Nguyen. Il primo, scrittore e giornalista, ha ricordato come in certi Paesi i libri abbiano un prezzo, in altri possono invece costare la vita, la serenità, la libertà. Il secondo ha vinto il Premio Pulitzer per Il simpatizzante (Neri Pozza), best-seller negli Stati Uniti ma censurato in Vietnam. L’evento più curioso, quello intorno al trentesimo compleanno dei Simpson, realizzato in collaborazione con Fox, in cui tre scrittori – Chiara Valerio, Francesco Pacifico e Gary Shteyngart – hanno riflettuto sull’impatto del cartone più famoso degli anni Novanta.

Sabato 11 maggio è stato invece il giorno dell’atteso incontro con un grande lettore, esploratore di mondi: Lorenzo Cherubini. Jovanotti, accolto da un bagno di folla, si è raccontato a Giordano Meacci in una Sala Oro stracolma, tra ricordi e riflessioni. Grande folla in Sala Blu anche per uno dei maestri della letteratura, Enrique Vila-Matas; per il dialogo tra Roberto Calasso e Jorge Herralde, figure centrali per la cultura editoriale europea; per l’incontro sulle migrazioni di oggi con Roberto Saviano, che ha attirato un vasto pubblico, con code e curiosi rimasti fuori dalla Sala Oro; per il sindacalista Aboubakar Soumahoro; per il medico legale Cristina Cattaneo, impegnata in un intenso confronto con il teologo Vito Mancuso in Sala Rossa; per l’eccezionale dialogo sui populismi di oggi tra l’economista Donald Sassoon e la giornalista turca Ece Temelkuran. E ancora, Neri Marcorè ha incantato bambini e ragazzi con una lettura dalle favole al telefono e filastrocche di Gianni Rodari, mentre Francesco Pannofino ha fatto viaggiare 300 giovani fino ad Hogwarts, nel reading dalle pagine più famose della saga di Harry Potter. Imperdibile del giorno, la conversazione tra Loredana Lipperini e Matt Salinger a 100 anni dalla nascita dell’autore di Il giovane Holden. I 350 fortunati che sono riusciti ad accedere alla Sala Azzurra hanno potuto scoprire qualcosa in più di uno scrittore tanto amato dai lettori quanto schivo nel raccontarsi: per esempio che è stato un padre straordinario, sensibile, capace di capire al volo quando suo figlio aveva bisogno di lui o invece quando preferiva starsene da solo.

Domenica 12 maggio la Plaza de los Lectores ha visto protagonisti la messicana Guadalupe Nettel, in dialogo con Chiara Valerio, e lo spagnolo Miguel Rojo con Luis Sepúlveda. Del bombardamento di Belgrado e della guerra che ha segnato la sua patria ha raccontato Tijana M. Djerkovic, mentre l’austriaco Robert Menasse ha rovesciato i luoghi comuni sull’Unione Europea per riflettere sulle urgenze del Vecchio Continente. Sempre di Europa ha parlato il giornalista francese Bernard Guetta al pubblico della Sala Rossa. Massimo Recalcati ha accompagnato i 700 della Sala Oro alla scoperta della solitudine di Cristo prima della passione. Standing ovation per il Premio Nobel Wole Soyinka e sala gremita per il dialogo intorno al best-seller L’amica geniale diventato serie tv di successo, con il regista Saverio Costanzo, Goffredo Fofi, le letture di Alba Rohrwacher. L’incontro più curioso quello con Pippo Baudo, che ha dialogato con Valeria Parrella raccontando se stesso e, al contempo, un pezzo di storia del nostro Paese alle 350 persone divertite e attente della Sala Rossa. E infine, tutti in coda per il firmacopie di Zerocalcare allo stand di Bao Publishing e tutto esaurito l’incontro per festeggiare i primi 10 anni della casa editrice.

Oggi, lunedì 13 maggio, tutto esaurito nell’Arena Bookstock per l’incontro con la voce storica del rap Frankie hi-nrg mc, il trapper Achille Lauro, lo scrittore Francesco Pacifico e Francesca Serafini che hanno parlato insieme della bellezza dell’italiano, scritto, parlato e cantato. Un lunedì pop con la presenza di Alessia Marcuzzi in dialogo con Luciana Littizzetto, ma anche all’insegna dei racconti di sport con Gianluca Vialli, Arrigo Sacchi e Massimiliano Allegri.

Festa Mobile, percorso curato da Giuseppe Culicchia, ha registrato un successo al di là delle più rosee aspettative. Il pubblico del Salone ha dimostrato ancora una volta di apprezzare moltissimo il programma e quindi ha affollato la Sala Granata per ascoltare Alessandro Barbero raccontare Guerra e pace; Daria Bignardi con il suo omaggio a Rosa Luxemburg; Luca Briasco che ha commosso il pubblico con il suo Melville. In un programma che ha spaziato da Pasolini a Simenon, passando per Muhammad Alì e Fruttero & Lucentini, lettori competenti, appassionati e fedeli del Salone hanno dimostrato ancora una volta di incarnare quella comunità che sceglie questi cinque meravigliosi giorni torinesi per approfondire, riscoprire, rileggere. In un anno dedicato al tema del gioco del mondo e dei confini, Festa Mobile è uscita da Lingotto per andare in un luogo simbolo, il Nuovo Mercato Centrale di Porta Palazzo, lì dove tutto si mischia: dalle vestigia romane alla Torino che oggi parla tutte le lingue del mondo.

La Plaza de los Lectores ha fatto registrare un’ottima affluenza. Grande la partecipazione agli incontri, gestiti da COLTI – Consorzio Librerie Torinesi Indipendenti, in collaborazione con l’Instituto Cervantes. Successo per la lezione di Ernesto Ferrero dedicato a Julio Cortázar, nume tutelare dell’edizioni, e per i diversi appuntamenti che hanno visto la partecipazione di Luis Sepúlveda. Tutti gli incontri con gli autori hanno fatto registrare inoltre buoni dati di vendita dei libri presentati. Lo stand proponeva solo libri di letteratura spagnola, in lingua italiana e spagnola e la vendita di questi ultimi ha superato di molto le aspettative. Il best-seller è stato Rayuela ovvero Il gioco del mondo di Julio Cortázar (Einaudi), ma con una sorprendente quantità di copie vendute anche in lingua spagnola.

Rai: Salone del Libro da record. Mai come quest’anno boom di visitatori allo Spazio Rai nella nuova location collocata all’Oval, che ha registrato oltre il 40% di vendite dei libri in più delle scorse edizioni. Main Media Partner del Salone, la Rai ha arricchito la programmazione culturale con presentazioni e dibattiti, con le dirette di Radio3 e Radio1, con gli incontri di intrattenimento firmati Rai Ragazzi e Radio Kids, le dimostrazioni dei nuovi servizi di accessibilità e per Rai Play. Pubblico da tutto esaurito, in particolare, per gli incontri con gli autori di Rai Libri come Alberto Angela, Bruno Vespa, Andrea Delogu che fa registrare un record di vendite. Momento clou la presentazione del libro di Vincenzo Mollica. Rai, inoltre, ha raccontato i cinque giorni del Salone nei servizi di Tg e Gr nazionali, di Rai News 24 e del Tg Piemonte, oltre che in numerose trasmissioni tv e radio.

Gastronomica, spazio per parlare e leggere di cibo, curato da Slow Food Editore e sostenuto da IBS.it, è stato preso d’assalto soprattutto il sabato e la domenica. Gli organizzatori hanno dichiarato di aver apprezzato molto l’Oval, definito il padiglione del futuro. I 18 incontri in programma hanno registrato una media di 30-40 partecipanti: tra i più graditi dal pubblico la riflessione a più voci sull’editoria enogastronomica, l’incontro con Stefano Liberti, Fabio Ciconte e Oscar Farinetti, quello sul tema dello spreco alimentare. Per la casa editrice Slow Food il trend vincente è la tematica vegetariana. I due libri più venduti: la raccolta di racconti Dalla Bassa di Gianni Brera e Salviamo il mare e gli oceani, manuale per giovani lettori.

Lucca Comics & Games registra un incremento di affluenza rispetto al 2018, anche grazie alle novità introdotte nello stand. Un esempio su tutti quello della realtà aumentata che ha attirato molti curiosi. Lo stand del festival crossmediale più avanzato d’Europa ha organizzato ben 28 eventi, trasmessi in diretta su Twitch con migliaia di visualizzazioni. I più gettonati: Gioco come scienza, La via italiana al western, e ancora la sessione dedicata a Highlander.

 

Realizzata in collaborazione con Lucca Comics & Games, l’area Read‘n‘Play, dedicata al mondo del gaming e dei comics, con 7 tavoli curati dal festival lucchese, tutti pieni. Dv Giochi ha fatto giocare il pubblico con 8 tavoli e ha accresciuto le vendite rispetto allo scorso anno. Il gioco più amato Lift It, perché coinvolge sia i grandi che i piccoli. In molti si sono cimentati con Bang. Scacchi, al primo anno, ha dichiarato la propria soddisfazione, mentre Raven, con i suoi due giochi, ha riempito i tavoli con una media di 25-30 giocatori al giorno, proponendo giochi di ruolo dalla durata di due ore. Il più apprezzato e diventato best-seller a Torino è Munchkin. Al suo esordio al Salone anche Need Games, il più giocato Vampiri, il più venduto Journey to Ragnarok.

Lo spazio della Regione Marche, ospite dell’edizione, ha registrato una partecipazione di pubblico superiore a ogni previsione. Numerosi gli appuntamenti sold out, in primo luogo quelli dedicati a Giacomo Leopardi; da segnalare tra gli incontri più seguiti quello con Luca Mercalli.  La tradizione cartaria di Fabriano è stata tra le eccellenze marchigiane, protagoniste al Salone, grazie alla presenza di Sandro Tiberi, uno degli ultimi maestri artigiani. Al termine, il team responsabile degli eventi ha tenuto a sottolineare un punto fondamentale: la scelta di inserire il programma della Regione Marche all’interno del programma generale del Salone è stata la carta vincente che ha permesso di aumentare in maniera esponenziale il numero dei visitatori.

“Excellent”: in un’unica parola è espressa la soddisfazione che si respira allo Spazio Sharjah, la Capitale Mondiale del libro 2019 designata dall’UNESCO. Allo stand Mohamed Noor Hersi e Falsal Al Nabouda, rispettivamente Consultant – Sharjah Publishing City Free Zone e Head Sales Department, hanno tracciato un bilancio positivo di questa partecipazione. Tra gli aspetti messi in primo piano il grande interesse del pubblico italiano per la realtà culturale degli Emirati Arabi. Sono nate anche interessanti prospettive economiche che riguardano nuovi mercati per l’editoria italiana. In particolare il team dello Spazio Sharjah è rimasto colpito dalle dimensioni e dai numeri che il Salone di Torino sa generare.

L’Arena Piemonte ha dato vita a un programma ricco di eventi, premiati da una grande affluenza di pubblico. Questo programma è stato frutto del gioco di squadra tra Giunta Regionale, Consiglio Regionale e il Coordinamento Torino Pride. Tra i più seguiti si ricorda la presentazione, a cura del mago-ingegnere Walter Rolfo, del Masters of Magic Convention che si terrà quest’anno a Torino e Venaria Reale ed è dedicato al rapporto tra magia e strategia d’impresa. I dieci anni di Nati per Leggere sono stati celebrati con una festa che ha visto la partecipazione di numerosi volontari, aderenti all’iniziativa e provenienti da ogni parte d’Italia. Successo anche per la finalissima del concorso Incipit offresi, presentata da Neri Marcorè. Tra gli appuntamenti in calendario organizzati dal Consiglio Regionale che hanno riscontrato successo di pubblico: Bulli a Metà, trasposizione teatrale del film autoprodotto da Davide Mogna, dedicato al bullismo e al cyberbullismo, e ancora Liberamente, per parlare di diritti LGBT e non solo grazie ai libri, tutto esaurito tra gli eventi organizzati dal Coordinamento Torino Pride.

Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro e Salone Internazionale del Libro: un legame che si conferma vincente a favore dell’Istituto di Candiolo. Con il progetto Un caffè per la Ricerca, realizzato con il supporto di Lavazza e Acqua Valmora, sono stati erogati oltre 1.000 caffè che hanno permesso di raccogliere importanti fondi per le attività di cura e di ricerca dell’Istituto. Inoltre proprio dal Salone è stato lanciato l’SMS solidale 45527, attivo fino all’8 giugno e legato alla Partita del Cuore che si giocherà il prossimo 27 maggio all’Allianz Stadium. Allo stand della Fondazione erano in vendita i biglietti dell’evento e il numero di persone che hanno deciso di aderire ha dato un’ulteriore spinta verso il “tutto esaurito”, facendo già toccare quota 35.000 biglietti venduti.

La parità di genere è la sfida più urgente per la democrazia. Lo pensa il 28% delle 1.400 persone che hanno partecipato, grazie ai tablet messi a disposizione allo stand di ActionAid e online, al sondaggio del gioco Vivicrazia. Essere protagonisti e impegnarsi in prima persona per il bene della democrazia: questo l’obiettivo del progetto. Tanti gli ospiti del Salone che hanno partecipato e tanti i ragazzi tra i 12 e i 18 anni coinvolti nei laboratori, che hanno contribuito a scrivere il Manifesto della democrazia futura, perché anche le nuove generazioni chiedono un mondo più equo e più giusto, che si realizzerà solo quando i diritti di tutte e tutti saranno difesi, per riaffermare che siamo uguali.

Tre ordini professionali hanno offerto un programma di incontri speciali pensati per riflettere insieme in tre giornate, in cui ciascuna delle professioni ha preso parola. Sono i Notai, gli Avvocati e i Commercialisti che hanno arricchito il Salone della propria presenza e competenza. Successo anche per gli incontri organizzati nell’Arena Robinson.

 

Bookstock Village. Le nuove generazioni al Salone

5.300 mq di superficie per l’area dedicata a bambini e ragazzi, quest’anno spostata nel Padiglione 2, quindi nel cuore del Salone. 25.248 gli studenti iscritti, tra questi 7.400 provenienti dal territorio nazionale. 1.200 le classi che hanno partecipato, arrivate a Torino con 2.294 accompagnatori. Utilissimo il parcheggio riservato ai bus privati delle scuole, che ha facilitato l’ingresso dei giovani alla fiera. Gli studenti sono così suddivisi: 4.191 i ragazzi e le ragazze delle scuole superiori e 7.854 gli allievi e allieve delle elementari e medie prenotati agli incontri del Bookstock, per un totale di 12.045 partecipanti. A questi si aggiungono i 1.606 bambini e ragazzi nelle sale fuori dal Bookstock.

Grande successo per i laboratori: negli spazi di Compagnia di San Paolo, più di 3.000 bambini hanno partecipato alle oltre 100 ore di programmazione. Non da meno i laboratori organizzati da Nati per leggere con più di 700 partecipanti. Fra questi, hanno ottenuto un ottimo riscontro il laboratorio sulla Pimpa, quelli con Rossana Bossù e Antonella Abbattiello.

Ben 130 gli eventi che si sono tenuti nel Bookstock Village: 40 nell’Arena Bookstock, 44 nella sala El Dorado e 46 in Sala Atlantide, a cui si aggiungono i laboratori, per un totale di 269 appuntamenti. Tra i più seguiti: l’incontro inaugurale con i genitori di Giulio Regeni; quello con Luis Sepúlveda a partire dalle sue favole; il dialogo sulla lingua italiana con il linguista Giuseppe Patota, Giuseppe Antonelli, Valeria Della Valle, Giordano Meacci e Lucia Pizzoli; e ancora l’evento sul clima riservato alle scuole elementari con Luca Mercalli e quello con Doris Grozdanovičová, sopravvissuta del lager di Terezín. Successo per l’astronauta Umberto Guidoni, per la scrittrice Michela Murgia, per Marco Malvaldi, che ha tenuto una lezione su Leonardo da Vinci, per il dialogo tra Achille Lauro e Frankie hi-nrg mc, sempre sulla lingua italiana. Apprezzati gli incontri di S.A.G.A – Spazio Adolescenti e Giovani Adulti, quello con gli artisti Yocci e Leo Ortolani, la lezione di Franco Lorenzoni per i docenti che hanno partecipato a Educare alla lettura e la premiazione del Silent Book Contest organizzato da Carthusia.

Libri dal mondo è la libreria per bambini e ragazzi che arricchisce lo spazio Bookstock, tra i titoli più venduti Alan, coccodrillo tuttodenti di Jarvis e Dai, faccio, io! di Luigina Del Gobbo entrambi Lapis, anche S.A.G.A – Spazio Adolescenti e Giovani Adulti ha avuto una sua libreria che ha riscosso grande successo. Tra i titoli più comprati Anime scalze (Einaudi) di Fabio Geda e La nostra casa è in fiamme (Mondadori) di Greta Thunberg. Molto apprezzate dai giovani lettori le raccolte di poesia.

Per le classi piemontesi successo per il Buono da leggere finanziato dalla Regione Piemonte, ritirato e utilizzato da 15.000 studenti.

Il Bookblog, nato nel 2010 come giornale online curato dai giovani, realizzato in collaborazione con La Stampa, è stato animato dai contributi di 130 ragazzi provenienti da Torino, Ferrara, Pordenone, Catania e Caltagirone. Sono 60 gli articoli scritti ogni giorno dai piccoli reporter, arricchiti da interviste, video e podcast, con il coordinamento di Augusta Giovannoli e il supporto tecnico di ars media.


Le vendite agli stand
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Einaudi, presente all’Oval, dichiara un incremento delle vendite del 10% rispetto al 2018. Tra gli autori più venduti Marco Missiroli, Gianrico Carofiglio e Michela Murgia. Anche Mondadori ha trovato posto nel nuovo padiglione. I dati sono in linea con gli ultimi anni mentre i libri più venduti sono stati La nostra casa è in fiamme di Greta Thunberg e A un metro da te di Rachael Lippincott.

La casa editrice Sellerio, che al Salone ha festeggiato i suoi 50 anni, dichiara un aumento di vendite del 15% e un sentimento di profonda gratitudine per l’occasione di incontro con i lettori che la fiera di maggio offre ogni anno. I libri più venduti nello stand dell’Oval sono quelli di Marco Malvaldi Vento in scatola, la raccolta di racconti Ogni coincidenza è puramente casuale di Antonio Manzini e la nuova edizione di Il console onorario di Graham Greene.

Anche Treccani esprime soddisfazione, sia per lo stand collocato all’Oval, perché hanno lavorato con più tranquillità, che per le vendite, 4 volte superiori rispetto al 2018.

Per Feltrinelli il sabato del 2019 ha battuto quello del 2018, la domenica invece non ha registrato flessioni rispetto all’anno scorso. Top 3: Nella notte di Concita De Gregorio, …che Dio perdona a tutti di Pif, Le cose che bruciano di Michele Serra, tutti ospiti del Salone. Molto richiesto Genesi di Guido Tonelli. L’Oval è piaciuto molto allo storico editore, che suggerisce di comunicare meglio la presenza del nuovo padiglione. Soddisfazione anche per Solferino, sia per quanto riguarda le vendite sia per la location. I più venduti: Superga 1949 di Giuseppe Culicchia, Ecco a voi di Pippo Baudo e Ciò che possiamo fare di Lella Costa.

Quodlibet, proprio all’ingresso dell’Oval, ha registrato un incremento rispetto allo scorso anno anche grazie alla posizione e alla struttura dello stand, illuminato dalla luce naturale della location. Top seller: Ambienti animali ambienti umani di Jakob von Uexküll – le copie sono esaurite –, A che ora si mangia di Alessandro Barbero e Lezioni di fotografia di Luigi Ghirri. Un successo inaspettato per Il progetto dell’autonomia di Pier Vittorio Aureli.

66thand2nd ha espresso soddisfazione per la novità rappresentata dall’Oval. Tra i titoli più richiesti quelli degli autori presenti al Salone: Si chiama Andrea di Gian Luca Favetto, Il vento della luna di Antonio Muñoz Molina, Muhammad Ali, la vita di Jonathan Eig. Sorprendente il successo di L’amore è potere o almeno gli somiglia molto e di Culo nero, entrambi di A. Igoni Barrett, che a giugno sarà a Torino per creativAfrica.

Donzelli dichiara vendite in linea con il 2018, tra i più apprezzati Scrivi sempre a mezzanotte di Virginia Woolf e Le grandi epidemie di Barbara Gallavotti. L’editore ha dichiarato che l’Oval è uno spazio vivibile, sonorizzato meglio e meno rumoroso, ma che andrà meglio raccontato nelle prossime edizioni.

Anche La Nuova Frontiera ha trovato posto all’Oval, ambiente arioso e vivibile. Tra i libri più venduti Bestiario Sentimentale e Petali e altri racconti scomodi di Guadalupe Nettel, Terra bruciata di Emiliano Monge, ospiti del Salone. Bilancio positivo anche per Fazi, che registra un incremento rispetto al 2018 e ha apprezzato la posizione, tanto da dichiarare di preferire la location anche per le prossime edizioni. Vendite in aumento, tra i più amati: L’annusatrice di libri di Desy Icardi, che ha superato le attese, Figlie di una nuova era di Carmen Korn e La famiglia Aubrey di Rebecca West.

Bao Publishing, che al Salone ha festeggiato i suoi primi 10 anni, ha apprezzato l’Oval perché luminoso e più vivibile grazie ai suoi corridoi larghi. Il prossimo anno torneranno nel nuovo padiglione. Per quanto riguarda le vendite: sono inferiori, ma i titoli pubblicati erano meno del 2018. Un polpo alla gola (edizione deluxe) di Zerocalcare si attesta titolo più venduto. Seguono Due figlie e altri animali feroci di Leo Ortolani e Pigiama computer biscotti di Alberto Madrigal, successo inaspettato. Per NNE incassi leggermente migliorati, tra i più venduti Canta, spirito, canta di Jesmyn Ward, Bye bye vitamine! di Rachel Khong, Lullaby Road di James Anderson. Per Guido Tommasi Editore l’Oval è stato una piacevole sorpresa, i risultati di vendita sono stati inferiori alle aspettative rispetto agli anni passati, ma tutte le ultime uscite sono state soddisfacenti.

Sabato è stata la giornata più proficua per Adelphi, i cui tre top seller sono: Benevolenza cosmica, l’esordio di Fabio Bacà, Incroci, dove Tullio Pericoli schizza a memoria ventidue profili di persone che ha incontrato e che hanno segnato altrettanti punti di svolta, e Il libro degli esseri a malapena immaginabili di Caspar Henderson, che ha riempito di estimatori la Sala Blu del Lingotto. Tra le sorprese, da segnalare L’incubo di Hill House di Shirley Jackson sostenuto dalla recente serie di Netflix.

Grande successo per Marsilio e Sonzogno che, molto soddisfatti della nuova collocazione negli spazi dell’Oval, registrano un raddoppio delle vendite. A trainarle: la regina del giallo nordico Camilla Läckberg, che ha fatto registrare un’altissima affluenza all’incontro di sabato, con La gabbia dorata, primo titolo di nuova serie noir; Mai più sola nel bosco, un viaggio dentro e fuori «il gusto della paura» di Simona Vinci e Oracolo manuale per scrittrici e scrittori di Giulio Mozzi, dedicato alla risoluzione di ogni problema narrativo e di scrittura.

I dati di Neri Pozza risultano in linea con gli ultimi anni. Buon successo di vendite soprattutto per il geniale Le sette morti di Evelyn Hardcastle di Turton Stuart e per i libri di due degli ospiti di questa 32° edizione: Annette Hess, autrice di L’interprete, sull’interprete incaricata di tradurre dal polacco durante il processo di Francoforte sulle responsabilità dei gerarchi di Auschwitz, e il vietnamita Viet Thanh Nguyen, premio Pulitzer con Il simpatizzante, che racconta uno dei conflitti fondamentali per la storia del Novecento. Per Editori Laterza lieve calo degli incassi rispetto all’anno scorso. Molto positiva la risposta ricevuta allo stand per Chi è fascista di Emilio Gentile. Tra i top seller insieme a La nazione delle piante di Stefano Mancuso e Risvolti di copertina. Viaggio in 14 case editrici italiane di Cristina Taglietti.

Nello stand della casa editrice il Saggiatore, che registra quest’anno un leggero calo, molti visitatori hanno scelto Gli immortali di Alberto Giuliani, un viaggio nel mondo che verrà, I tre fratelli che non dormivano mai di Giuseppe Plazzi sui misteri della nostra mente durante il sonno e Storia del buio di Nina Edwards. Oltre le attese i riscontri per Fisica della lavatrice di Chris Woodford.

Edizioni Black Coffee ha migliorato le vendite, protagonisti dello stand i libri di Rita Bullwinkel Lingua nera, di Joy Williams L’ospite d’onore, di Garrard Conley Boy erased – vite cancellate. Anche Mimesis edizioni ha venduto di più, in particolare Comunismo queer di Federico Zappino e Politicamente corretto di Jonathan Friedman. Successo anche per L’arte spiegata ai truzzi di Paola Guagliumi. Scuola di demoni. Conversazioni fra Michele Mari e Walter Siti, a cura di Carlo Mazza Galanti, La guerra di tutti di Raffaele Alberto Ventura e l’ormai classico Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace sono i tre libri più richiesti allo stand della minimum fax, la cui percentuale di vendite non subisce grandi modifiche rispetto allo scorso anno. Il pieno di felicità di Cecilia Ghidotti, tra ansia del futuro, insoddisfazione e fallimenti, è il titolo sorpresa.

I tipi di Voland, invece, sono rimasti piacevolmente colpiti dalla vendita dell’epopea in dodici canti del romeno Mircea Cărtărescu, Il levante, inno alla libertà e alla poesia, e di La scatola di latta di Paolo Donini, un’avventura ironica nel labirinto del linguaggio. Sul podio di questa che è stata un’edizione positiva per scontrini battuti: il finalista premio Strega Valerio Aiolli con Nero Ananas, Fisica della malinconia di Georgi Gospodinov, uno degli ospiti del Salone quest’anno e l’ultimo lavoro di Amélie Nothomb I nomi epiceni.

In linea con l’anno passato per nottetempo, i cui lettori hanno scelto La lettrice di Čechov, in cui Giulia Corsalini esprime tutto l’amore per lo scrittore in un inno alla letteratura e alla bellezza delle parole, il visionario Ragazze elettriche di Naomi Alderman, che Barack Obama ha inserito al primo posto fra i migliori libri letti nel 2017, e Pietra Nera di Alessandro Bertante, nuovo capitolo della saga di Piedimulo.

Uscito per il Salone del Libro 2019, Il nulla positivo di Theodore Adorno ha imprevedibilmente attirato molti lettori, che hanno raggiunto L’Orma proprio per questo titolo. Rimane fra i più richiesti Annie Ernaux con il premio Strega Europeo 2016 Gli anni, Il solco di Valérie Manteau, vincitore dell’ultimo premio Renaudot, e Dappertutto è la felicità. Lettere di gioia e barricate dell’icona della rivoluzione Rosa Luxemburg.

Vendite stabili per Tunuè, mentre cresce Edizioni SUR registrando un +30%. Alan Pauls e Charles Simmons sono gli autori più venduti, insieme a Julio Cortázar, scrittore che ha ispirato l’edizione. Anche Marcos y Marcos cresce del 30%, tra i libri maggiormente apprezzati Fuori per sempre di Doris Femminis e Piccolo libro illustrato dell’universo di Ella Frances Sanders. Bilancio positivo anche per Terre di Mezzo, soprattutto per le vendite di La grande fabbrica delle parole e La fattoria di Pina. E ancora Iperborea che migliora le vendite e annovera tra i top seller La lettera di Gertrud di Björn Larsson, la rivista The Passenger Portogallo e Il libro dei vulcani d’Islanda di Leonardo Piccione. Marotta & Cafiero, all’interno del Padiglione 3, è molto soddisfatto dei risultati raggiunti che vedono un incremento del 50% rispetto all’edizione dell’anno scorso. Top seller per Asharam, Poesia cruda e Fiori d’agave. Successo inaspettato per l’esordio di Antonio Foti, La luce giusta.

Per quanto riguarda l’editoria per ragazzi, Lapis ha dichiarato vendite in linea con il 2018, e tra i più venduti i libri della collana di narrativa Quelli della Rodari, e ancora Il pinguino che aveva freddo di Filippo Giordano e A fior di pelle di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari. Anche Sinnos cresce come vendite, tra i più apprezzati Campo Bravo di Stefan Boonen, Ruggiti di Daniela Crucci, Questo posto è mio di Claire Garralon, novità pensate apposta per il Salone. Sorprende la vendita di D’amore e altre tempeste, graphic novel sul sesso spiegato agli adolescenti e Terra in vista, ancora gettonato nonostante non sia nuovo.

L’Ippocampo Edizioni, alla sua prima volta a Torino, registra vendite positive di Il giardino segreto di Frances Hodgson Bunett, Il giro del mondo in 80 alberi di Jonathan Drori e i titoli della collana Prêt a cuisiner. Il Castoro, invece, ha registrato un calo delle vendite di circa il 10% rispetto allo scorso anno, i top seller sono quelli della serie Warrior cats e ancora La mia famiglia mangia green di Silvia Goggi. Andato esaurito Questo libro è gay di Juno Dawson. Anche Corraini Edizioni invece registra un calo, apprezzato I menù di Yocci, presente al Salone e Distruggi questo diario.

 

Il #SalTo19: media, social e sito

Evento mediatico di grande risonanza, il Salone Internazionale del Libro coinvolge i professionisti del settore con 5.649 accreditati, mentre giornalisti e blogger sono 3.642.

Novità del 2019 il sito web del Salone, curato da Risolviamo, completamente rinnovato nella sua grafica e nell’organizzazione dei contenuti. Visitato da oltre 230.000 utenti provenienti da ben 120 Paesi del mondo, contiene anche approfondimenti sugli incontri in programma e video integrali degli eventi principali. 2.500.000 le pagine visitate, la top five delle più visitate vede al primo posto Jovanotti, seguono Alberto Angela, Luis Sepúlveda, Roberto Saviano e Samantha Cristoforetti. I tre percorsi del Salone più cliccati: Festa Mobile, Spagnolo lingua ospite, Salone Off. Il pubblico web si conferma a prevalenza femminile con il 61,4%, e anche la fascia d’età più giovane continua a essere la più attiva online: i visitatori 18-34 anni coprono il 42% del pubblico. Anche l’app del Salone, sempre a cura di Risolviamo, è stata rinnovata nella grafica e nelle funzionalità, e in pochi giorni si è attestata tra le prime 4 del settore sull’App Store.

Il racconto dell’edizione 2019 del Salone sui social network si è articolato sui tre canali Facebook, Instagram e Twitter. Più di 260 eventi sono stati raccontati online tramite live tweeting e Instagram Stories dai canali del Salone.

Secondo il rilevamento delle ore 12 di lunedì 13 maggio, l’hashtag #SalTo19 ha raggiunto 2.731.233 utenti per un totale di 23.612.076 di impression, con 4.500 retweet e 12.400 like per un totale di 57.000 interazioni. Negli ultimi 28 giorni, i tweet di @SaloneLibro hanno raggiunto 1.71 milioni di utenti: 37.400 sono state le visite al profilo, con 12.400 menzioni. Il tweet più popolare è una dichiarazione di Halina Birenbaum dall’inaugurazione di giovedì 9 maggio (30.375 visualizzazioni).

Facebook. Dalla data della prima conferenza la pagina è cresciuta di circa 15.000 like, per un totale di 175.415 fan (alle 12 del 13 maggio 2019). Su Facebook sono state trasmesse 13 dirette streaming, che hanno raggiunto 100.000 persone, con circa 1.435 ore di visualizzazione totali. Ogni post in media ha raggiunto 20.000 persone: quello di maggior successo è stato la lettera di sostegno al Salone e al suo direttore inviata dal Presidente Mattarella, che è stata vista da 85.000 persone per un totale di 3.700 tra reazioni, commenti e condivisioni.

Qualche numero anche per Instagram: il profilo del Salone del Libro oggi conta 33.300 follower e registra quindi un incremento di 15.100 follower rispetto all’edizione 2018. I post hanno raggiunto 33.600 persone, con una media di 1.500 like a post. Tra i più amati di sempre l’abbraccio tra Nicola Lagioia e Halina Birenbaum, che conta 2.579 like.

Anche le oltre 200 Ig Stories realizzate hanno raggiunto picchi di 6.800 visualizzazioni per Storia, con una media di 4.700 visualizzazioni.

 

Salone Off. La festa dei libri nei quartieri e nella Città Metropolitana

Il Salone Off ha portato la cultura dappertutto, nelle 8 Circoscrizioni di Torino e in una ventina di Comuni della Città Metropolitana. Oltre 530 appuntamenti in più di 270 luoghi diversi, pensati come un invito a esplorare il territorio attraverso le voci degli autori e le pagine della letteratura. Incubatore di idee e progetti, moltiplicatore di luoghi e collaborazioni, laboratorio di sperimentazione di forme innovative di promozione del libro e della lettura, il Salone Off ha registrato quest’anno oltre 27.000 presenze.

Tra gli appuntamenti più scenografici e graditi Tango dei Sonnambuli, tra i successi dell’edizione, un tango rave presso il cortile del Collegio degli Artigianelli dove diverse scuole tanguere hanno fatto ballare fino a mezzanotte gli appassionati. Affollati gli incontri presso ELE – USAL Università di Salamanca, che ha ospitato autori in lingua spagnola come Guadalupe Nettel, Antonio Muñoz Molina, Emiliano Monge e Leonardo Padura, pensati per onorare la lingua ospite dell’edizione. Il Polo del ‘900 ha ospitato Cristina Cattaneo, che ha raccontato il suo difficile e fondamentale lavoro a moltissimi ragazzi, mentre la Curia Maxima, sede del Regio Senato e della Camera dei Conti, ha accolto Giancarlo De Cataldo, altro incontro da tutto esaurito. Il dialogo tra Annalisa Camilli, Luigi Manconi e Christian Raimo si è svolto presso l’Emergency Point, colmo di pubblico. Frequentate l’affascinante mostra Razza sacra. Pasolini e le donne al Circolo dei lettori; quella HGO Il creatore dell’Eternauta nell’Argentina dei desaparecidos presso il MUFANT – Museo del Fantastico e della Fantascienza di Torino; l’inaugurazione al FFLAG dell’esposizione dedicata agli Offlaga Disco Pax ha visto la partecipazione di ben 400 persone. Successo per le colazioni con l’autore presso la Fondazione Merz; per l’incontro con Mark O’Connell allo Spazio Lancia, sede fin dai primi Anni Sessanta della celebre casa automobilistica, nella Circoscrizione 3.

L’incontro con il botanico Renato Bruni è stato anche l’occasione per scoprire l’Officina Verde Tonolli, non solo giardino, ma anche serra e orto con frutteto, nella Circoscrizione 4, mentre la Biblioteca Civica Primo Levi della Circoscrizione 6 ha accolto con calore l’algerino Kamel Daoud.

Tra gli appuntamenti più seguiti quello con Matteo Codignola alla Società Canottieri Caprera; tanti i bambini alla Sisport Torino; pubblico attento al Mausoleo Bela Rosin per ascoltare Nadia Terranova; 800 gli spettatori al concerto Immagini sonore al Teatro Nuovo e in tanti a sentire Michela Marzano alla Biblioteca Nicolò e Paola Francone di Chieri. Successo anche per il Perifanta-tour: in moltissimi hanno accolto l’invito a scoprire le periferie a bordo di bus e metro, accompagnati dalle storie. Apprezzato lo spettacolo Il funerale di Neruda. Garofani rossi per Pablo; lungo firmacopie per Gianrico Carofiglio alla Biblioteca Civica di Nichelino; a Rivalta in oltre 100 hanno ascoltato Beppe Severgnini e in tanti sono accorsi alla Casa Conte Verde di Rivoli per sentire Clara Sánchez. Stracolma la Biblioteca Archimede di Settimo Torinese per Viet Thanh Nguyen, seguitissimo anche l’incontro su Alfred Hitchcock e il suo rapporto con la serialità televisiva; l’appuntamento con Georgi Gospodinov alla libreria Pantaleon e lo spettacolo di Giobbe Covatta a Rivalta, personale versione del capolavoro di Dante, La Divina Commediola. Successo anche per l’edizione torinese di BookCity nelle case, format firmato BookCity che ha portato oltre 130 lettori nelle dimore private dei torinesi.

Entrambi i progetti di responsabilità sociale sviluppati negli anni dal Salone del Libro hanno riscontrato gradimento. Pagine in corsia ha portato oltre 100 lettori volontari in 11 ospedali del territorio per leggere con i pazienti, coinvolgendo oltre 300 persone. Voltapagina nel 2019 ha riunito nel nome del libro quasi tutti gli istituti penitenziari piemontesi e importanti autori: Edoardo Albinati e Nicola Campogrande a Torino, Daniele Cassioli e Gek Tessaro a Novara, Cristiano Cavina a Cuneo, Mauro Covacich ad Alessandria, Gian Luca Favetto a Biella, Francesco Mandelli ad Asti, Antonio Moresco a Fossano, Andrea Molesini a Saluzzo, Miguel Rojo a Vercelli, Andrea Molesini a Saluzzo. Tutti gli incontri tra detenuti e scrittori e con il pubblico sono stati all’insegna del dialogo e dell’empatia.

 

Adotta uno scrittore

Con oltre 370 autori adottati in 17 anni, il progetto sostenuto dall’Associazione delle Fondazioni di Origine Bancaria del Piemonte in collaborazione con la Fondazione con il Sud, il Cesp (Centro studi scuola pubblica – Rete nazionale delle scuole ristrette) e il Provveditorato Amministrazione Penitenziaria per il Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta, si è confermato anche nel 2019 come uno degli strumenti più innovativi per promuovere la lettura fra i più giovani.

L’edizione 2019 ha coinvolto infatti 369 classi, 12 case di reclusione, 1 ospedale, 1 sede universitaria, per un totale di 11.251 studenti e 148.000 biglietti omaggio.

La sua forza risiede nella capacità di creare una relazione tra gli autori e i ragazzi, che imparano a conoscere i libri da una prospettiva diversa. Come testimonia l’adozione di Daniele Bergesio che ha fatto ricreare alla classe un Social Network analogico per spiegare come la comunicazione non sia solamente verbale ma fatta di gesti e che quella mediatica, per questo, risulti meno efficace. O quella di Andrea Pomella che, partendo da L’analfabeta di Agota Kristoff, ha spiegato ai ragazzi che il mestiere di scrittore riguarda la manipolazione della realtà. “Cosa tenere e che cosa buttare della propria vita?” è stata la domanda che ha guidato l’adozione di Nadia Terranova alla Casa di Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, dall’Istituto di Istruzione Superiore Soleri Bertoni di Saluzzo e dall’Istituto d’Istruzione Superiore Arimondi Eula di Savigliano.

Hanno partecipato a questa edizione 2019: Giovanni Dozzini, Nadia Terranova, Giorgio Fontana, Vanessa Roghi, Mario Calabresi, Ascanio Celestini, Lorenzo Marone, Flavio Soriga, Evelina Santangelo, Gaetano Cappelli, Daniele Bergesio, Cristina Portolano, Marta Baroni, Beatrice Masini, Paolo Di Stefano, Kalina Muhova, Cristiano Cavina, Maurizio Fiorino, Raffaele Riba, Andrea Pomella, Ezio Mauro, Marina Mander, Lidia Ravera, Laura Calosso, Alessandro Bertante, Cristina Cattaneo, Marco Lupo, Davide Coltri, Francesca Diotallevi, Umberto Fiori.

 

Premio Alessandro Leogrande
al miglior progetto di reportage letterario dell’anno

Alessandro Leogrande, scrittore e giornalista, è stato una delle menti migliori del nostro Paese. Capace di unire lo spirito analitico alla passione civile, si è occupato, con i suoi libri e reportage, di criminalità, di sfruttamento del lavoro, di migranti e migrazioni, in modo profondo e senza retorica. A lui, scomparso nel novembre 2017, è dedicato il Premio Alessandro Leogrande al miglior progetto di reportage letterario dell’anno, lanciato durante il Salone, iniziativa del Salone Internazionale del Libro di Torino e della Regione Puglia. Non si tratta solo di “ricordare” lo scrittore, ma di ricorrere al significato proprio della parola “memoria” con cui si vuole fare rivivere un’esperienza dandole valore di presenza e di permanenza. Sono previsti due vincitori: una borsa per gli esordienti da 5.000 € e una per scrittori affermati da 10.000 €, per coprire le spese necessarie alla costruzione del materiale utile alla realizzazione del reportage. Ogni anno i progetti realizzati grazie al finanziamento dell’anno precedente saranno presentati al Salone del Libro e pubblicati su un quotidiano nazionale e/o estero.

 

 

Il Premio Strega Europeo a David Diop

David Diop, con Fratelli d’anima (Neri Pozza), tradotto da Giovanni Bogliolo, è il vincitore del Premio Strega Europeo 2019, proclamato al Circolo dei lettori domenica 12 maggio. La sesta edizione del Premio, promosso da Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e Liquore Strega, in collaborazione con BPER Banca, è stata dedicata alla memoria di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista radiofonico di Trento ucciso a Strasburgo nell’attentato dell’11 dicembre scorso.

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