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Archive for luglio 2019

MI FACEVI SENTIRE DOSTOEVSKIJ di Valentina Fortichiari (intervista)

Intervista a Valentina Fortichiari sul suo libro “Mi facevi sentire Dostoevskij. Manuale-memoir di un ufficio stampa” (Tea)

di Massimo Maugeri
 
Tutti coloro che intendono intraprendere un’attività di ufficio stampa dovrebbero leggere senza indugi questo nuovo ottimo libro di Valentina Fortichiari intitolato “Mi facevi sentire Dostoevskij” (Tea). In verità farebbero bene a leggerlo anche tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con i libri (per saperne di più e per poter “confrontare” la propria esperienza). Ma pure un normale lettore (nel senso di “non addetto ai lavori”), a dirla tutta, facendosi coinvolgere nell’interessantissimo percorso che ci offre Valentina, avrebbe a disposizione una grande occasione per capire come funziona il mondo dei libri. In fin dei conti “Mi facevi sentire Dostoevskij” è anche un prezioso manuale capace di rispondere a molteplici domande. Giusto per evidenziarne qualcuna (a titolo di esempio): Che cos’è un ufficio stampa? Com’è un ufficio stampa? Come si lavora in squadra? Come si gestisce un calendario? Come ci si relaziona agli autori, agli editori, ai giornalisti, ecc.? Come si coordina? Come si delega? Quale profilo bisogna tenere? Come ci si prepara a scegliere il mezzo più efficace per il lancio? Come si scelgono i destinatari di un servizio stampa? Come si scelgono comprimari e relatori? Come si sceglie la location? Come preparare la visita in Italia degli autori stranieri? Che cos’è e come si redige uno schedule? Come predisporre comunicati e conferenze stampa?

Ho rivolto a Valentina qualche domanda su “Mi facevi sentire Dostoevskij” e, ovviamente, sulla sua esperienza pluriennale di direzione delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione in Longanesi.

– Cara Valentina, partiamo dall’inizio. Come nasce “Mi facevi sentire Dostoevskij”? Quando e perché hai pensato di scriverlo? Leggi tutto…

GLI OSCILLANTI di Claudio Morandini (recensione)

Gli oscillantiGLI OSCILLANTI di Claudio Morandini (Bompiani)

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di Umberto Rossi

Tutto si può dire di Claudio Morandini tranne che sia un esordiente. Eppure in un certo senso Gli oscillanti lo possiamo considerare romanzo d’esordio nella misura in cui, dopo aver pubblicato con una serie di piccoli editori, il nostro approda a una delle majors del libro. Questo potrebbe fargli incontrare molti nuovi lettori, e non mi pare un caso che il titolo stesso di questo romanzo singolare (ma quale dei libri finora pubblicati dallo scrittore valdostano non lo è?) vada interpretato come una presentazione, come una chiave di lettura di questa storia.
Abbiamo una valle montana. Alpi? Appennino? L’autore non lo dice chiaramente: quel che è certo è che non siamo in una valle turistica, né Val Gardena né Val di Fassa. Leggi tutto…

I FRUTTI DEL GIARDINO DI ARMIDA

“I FRUTTI DEL GIARDINO DI ARMIDA. L’itinerario letterario di Sarah Zappulla Muscarà” a cura di Maria Valeria Sanfilippo (Thule)

di Massimo Maugeri

Nata a Torino, Maria Valeria Sanfilippo vive e insegna a Firenze. È laureata in Lettere, in Filologia, in Scienze della Comunicazione. È dottore di ricerca in Filologia Moderna presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche nell’Università di Catania. Ha conseguito, tra gli altri, il Premio Nazionale Luigi Capuana.
Coniuga la ricerca universitaria con l’attività di giornalista pubblicista e l’insegnamento da abilitata e vincitrice di concorso nella scuola secondaria. Ricopre attualmente il ruolo di vicepreside nell’Istituto Internazionale Kindergarten di Firenze. Ha all’attivo i volumi: La fortuna scenica di Luigi Capuana (ed. Sciascia, 2015), Giuseppe Bonaviri e le Novelle saracene (ed. Aracne, 2016), Il giardino di Armida (ed. Thule, 2018), Sebastiano Addamo. Il silenzio, il pensiero, la parola, (ed. Aracne, 2018), svariate pubblicazioni su autori dell’Otto-Novecento, convegni in Italia e all’estero.

Ho incontrato Maria Valeria per porgerle qualche domanda sul volume I frutti del giardino di Armida dedicato (come recita il sottotitolo) all’itinenario letterario di Sarah Zappulla Muscarà.

– Cara Maria Valeria, partiamo dall’inizio. Come nasce questo libro?
Il progetto risale a quasi 10 anni fa e si deve a Tommaso Romano. In occasione del Premio Al-Cantàra”, promosso da Pucci Giuffrida, ebbi l’occasione di conoscere Romano che, tra il serio e il faceto, mi propose una stimolante quanto ardua sfida intellettuale alla presenza di Sarah Zappulla Muscarà, di cui avrei dovuto ripercorrere l’intero itinerario letterario. Avendo instaurato da lunga data un sodalizio umano e culturale con l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano fondato da Enzo Zappulla e dal mio maestro Sarah Zappulla Muscarà, costituivo il naturale ’humus fertile per raccogliere questi sparsi e impervi (per l’imponente ed eterogenea mole) “frutti del giardino di Armida”. Onorata di essere stata scelta per quest’avventura edita per la collana “Tempi d’inventario”, per i tipi di Thule, diretta da Tommaso Romano.

– Perché questo titolo (I frutti del giardino di Armida)? Cosa simboleggia? Leggi tutto…

LIPARI NOIR 2019: incontro con Cristina Marra

LIPARI NOIR 2019: il Festival Letterario diretto da Cristina Marra

di Eliana Camaioni

“Ci vediamo lì alle diciannove”.
Cristina Marra mi dà appuntamento per l’intervista mezz’ora prima dell’inaugurazione ufficiale del Festival, giunto quest’anno alla sua quinta edizione.
E alle diciannove arriva puntualissima, radiosa, con un look total black impreziosito dai coralli verde acqua di una splendida collana che le riempie la scollatura.
E’ in gran forma, e tradisce una certa emozione: la accompagnano fotografi e giornalisti, assieme agli ospiti che da qui a breve taglieranno il nastro della prima serata.
“Ci sono tante novità, e non vedo l’ora di parlartene”: ci riserviamo un attimo solo per noi, su una panchina all’ombra di un grande banano, nel giardino che circonda la piscina del Residence La Giara, luogo prescelto per la prima del Festival.
Attorno a noi c’è un viavai di tecnici, collaboratori, musicisti che fanno check sound; le sillabe scandite – “ssà, ssà, prova, prova” – ai microfoni si mescolano al tintinnio dei calici con cui due camerieri stanno allestendo il buffet e agli accordi di una chitarra, musica tradizionale siciliana cantata e suonata da una giovane donna seduta sul palco, una sedia sulla destra, giusto accanto al mixer. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 luglio 2019 – in vetta “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Il cuoco dell'Alcyon - Andrea Camilleri - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 luglio 2019

“Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio) – al 1° posto nella classifica generale.

[Leggi l’omaggio di Letteratitudine dedicato alla scomparsa di Andrea Camilleri]

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Al 1° posto “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Al 2° posto (la settimana precedente era in 1^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Rientra in top ten al 6° posto “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

Si conferma al 7° posto “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

All’8° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli” (Sellerio)

Entra in top ten al 9° posto “L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof” di Corina Bomann (Giunti Editore)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

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Il cuoco dell'Alcyon - Andrea Camilleri - copertina“Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio) – al 1° posto nella classifica generale.

Al commissariato di Vigàta sta succedendo qualcosa: Montalbano allontanato e costretto alle ferie, la sua squadra smantellata, in breve: qualcuno sta tentando di farlo fuori.

Tutto è indecidibile, sogno e realtà, vero e falso, maschera e volto, farsa e tragedia, allucinazione e organizzata teatralità di mosse e contromosse beffarde, in questo thriller che impone al lettore, tallonato dal dubbio e portato per mano dentro la luce fosca e i gomiti angustiosi dell’orrore, una lettura lenta del ritmo accanito dell’azione. Tutti si acconciano a recitare, nel romanzo: che si apre drammaticamente con i licenziamenti degli impiegati e degli operai di una fabbrica di scafi gestita da un padroncino vizioso e senza ritegno, detto Giogiò; e con il suicidio, nello squallore di un capannone, di un padre di famiglia disperato. Da qui partono e si inanellano le trame macchinose e la madornalità di una vicenda che comprende, per «stazioni», lo smantellamento del commissariato di Vigàta, la solitudine scontrosa e iraconda del sopraffatto Montalbano, lo sgomento di Augello e di Fazio (e persino dello sgangherato Catarella), l’inspiegabile complotto del Federal Bureau of Investigation, l’apparizione nebbiosa di «’na granni navi a vela», Alcyon, una goletta, un vascello fantasma, che non si sa cosa nasconda nel suo ventre di cetaceo (una bisca? Un postribolo animato da escort procaci? Un segreto più inquietante?) e che evoca tutta una letteratura e una cinematografia di bucanieri dietro ai quali incalza la mente gelida di un corsaro, ovvero di un più aggiornato capufficio dell’inferno e gestore del delitto e del disgusto. «L’Alcyon […] aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo ’ndispensabili e po’ scompariri».
Il romanzo ha, nella suggestione di un sogno, una sinistra eclisse di luna che incombe (detto alla Bernanos) su «grandi cimiteri». La tortuosità della narrazione è febbrile. Prende il lettore alla gola. Lo disorienta con le angolazioni laterali; e, soprattutto, con il tragicomico dei mascheramenti e degli equivoci tra furibondi mimi truccati da un mago della manipolazione facciale. Sorprendente è il duo Montalbano-Fazio. Il commissario e l’ispettore capo recitano come due «comici» esperti. «Contami quello che capitò», dice a un certo punto Montalbano a Fazio. E in quel «contami» si sente risuonare un antico ed epico «cantami»: «Cantami, o Diva, del pelide Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei […]».

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00 *
2 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00
5 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
6 Ora dimmi di te. Lettera a Matilda Andrea Camilleri Bompiani 14,00
7 La stanza delle farfalle Lucinda Riley Giunti Editore 17,90
8 Cinquanta in blu. Otto racconti gialli Sellerio Editore Palermo 15,00
9 L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof Corina Bomann Giunti Editore 16,90
10 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (recensione)

LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (Cairo editore)

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di Maria Rita Pennisi

La disobbedienza sentimentale, pubblicato da Cairo editore (Milano, 2019), è il primo romanzo della giornalista palermitana Eleonora Lombardo.
Le cose andranno come devono andare” aveva detto Sogno qualche settimana prima, quando aveva incontrato l’ultima volta la Professoressa – così la chiamava- per specificare i dettagli del piano.
La professoressa è in bilico tra il desiderio che il piano si attui e la voglia segreta che succeda qualcosa che ne impedisca l’attuazione. La cosa però non dipende più da lei, ma da Sogno e Maradona, due delinquenti pronti a tutto per denaro.
Lucia, alla laurea in Architettura della collega Michela, si sente annoiata e arrabbiata e se potesse scapperebbe via. Nonostante sia insieme alle sue migliori amiche Nina e Maria Daniela.
Lì, però, incontra Salvatore, un amico di infanzia che non vede da quando erano ragazzini. Lui adesso è un geologo, con la passione dei cavalli. Salvatore le confida di possedere il più importante trottatore siciliano. Leggi tutto…

ASPETTANDO IL SALONE 2019: 13 grandi autori da tutto il mondo a Torino

ASPETTANDO IL SALONE: 13 grandi autori da tutto il mondo a Torino, dal 10 settembre al 19 novembre 2019

Jonathan Safran Foer, Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Daniel Saldaña París, David Nicholls, Bret Easton Ellis, Eshkol Nevo, Samanta Schweblin, Isabelle Allende, Leiji Matsumoto, Amitav Ghosh, André Aciman, David Grossman: queste le prime voci di Aspettando il Salone, ricco calendario di incontri pensato come percorso ideale fino al più grande evento editoriale italiano, il Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2020. Leggi tutto…

L’ENIGMA DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (intervista)

L’ENIGMA DELL’ABATE NERO di Marcello Simoni (Newton Compton): intervista all’autore

di Massimo Maugeri

Ennesimo successo editoriale per Marcello Simoni (foto accanto realizzata da Maurizio Cinti). Il terzo volume della cosiddetta Secretum Saga, intitolato L’enigma dell’abate nero(Newton Compton), avvincente thriller storico ambientato nella Ravenna del 1400 (che ha come “epicentro” la ricerca di un antico e pericoloso libro), è tra i romanzi più acquistati delle ultime settimane.
Ne ho discusso con l’autore…

-Caro Marcello, siamo alla terza tappa della Secretum Saga. Questo nuovo libro s’intitola “L’enigma dell’abate nero“. I lettori si imbatteranno di nuovo in Tigrinus, il giovane ladro protagonista della storia. Come si è evoluta, nei tre libri, la figura di Tigrinus? Oppure, in fondo, questo giovane ladro del Quattrocento, è sempre “rimasto sé stesso”?
Tigrinus è un personaggio che resta sempre fedele a sé stesso, o meglio, al suo codice morale che lo rende una persona “onesta” a dispetto della sua professione di ladro. In questo romanzo, però, egli dovrà fare i conti col passato e cercare di svelare un mistero che affonda le radici nelle sue origini. La curiosità di sapere lo renderà ancora più temerario, e forse più avventato, costringendolo ad allontanarsi dalla sua amata Firenze.

– In epigrafe troviamo delle rime di Antonio Pucci tratte da “Il Mercato Vecchio”. Ti andrebbe di commentarle? E perché le hai scelte?
Perché questi non sono versi, ma un autentico affresco di vita quattrocentesca. E con “vita” non intendo uno spaccato delle consuetudini delle corti tardomedievali, così “ingessate” e prevedibili, bensì il fermento che ribolliva nel volgo, entro le cornici di una dimensione borghigiana, caratterizzata da colori violenti e da un brulicare di facce grottesche degne della Salita del Calvario di Hieronymus Bosch. Leggi tutto…

PREMIO BANCARELLA 2019: vince ALESSIA GAZZOLA

Alessia Gazzola vince il Premio Bancarella 2019 con il romanzo Il ladro gentiluomo, Longanesi

Vince la sessantasettesima edizione del Premio Bancarella Alessia Gazzola con il romanzo Il ladro gentiluomo, Longanesi. La scrittrice messinese si aggiudica il riconoscimento dei librai indipendenti italiani con un totale di 149 voti su 160 schede pervenute. A seguire, Marco Scardigli Évelyne (Interlinea) con 88 voti, Marino Magliani Prima che te lo dicano altri (Chiarelettere) con 68 voti, Giampaolo Simi Come una famiglia (Sellerio) con 66 voti, Tony Laudadio Preludio a un bacio (NN Editore) con 57 voti e Elisabetta Cametti, Dove il destino non muore (Cairo) con 49 voti.

Sono felicissima, piena di gratitudine, nei confronti dei librai per un onore così grande e del mio editore per il sostegno immancabile“, ha dichiarato la vincitrice. Leggi tutto…

MAGIA NERA di Loredana Lipperini (incontro con l’autrice)

MAGIA NERA di Loredana Lipperini (Bompiani)

Loredana Lipperini è giornalista, narratrice, amatissima voce di Fahrenheit su Radiotre e scrive per le pagine culturali de “la Repubblica”. Il suo blog Lipperatura, attivo dal 2004, è un punto di riferimento per la discussione letteraria, culturale, politica. Ha pubblicato romanzi gotici con lo pseudonimo di Lara Manni e fra l’altro i saggi Ancora dalle parte delle bambine (2007), Non è un paese per vecchie (2012), L’ho uccisa perché l’amavo con Michela Murgia (2013), il libro per ragazzi Pupa (Rrose Sélavy, 2013). Nel 2016 per Bompiani, è uscito L’arrivo di Saturno. E sempre per i tipi di Bompiani, di recente, è uscito un nuovo libro di Loredana Lipperini: la raccolta di racconti intitolata Magia nera

Una serie di racconti al limite tra vero e fantastico, che qualche volta pescano nei ritmi della fiaba tradizionale, qualche volta si spingono al limitare della distopia, dando la ribalta a personaggi sulla soglia di una scelta indispensabile e terribile, che cambierà la loro vita.

Abbiamo incontrato Loredana Lipperini e le abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su Magia nera.

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«Non è mai una questione di scaffali. O meglio, è una questione di scaffali se si è un libraio, o un editore, ma se si è un lettore, o persino una scrittrice, gli scaffali hanno poco senso», ha detto Loredana Lipperini a Letteratitudine. «Perché se dovessimo ragionare in termini di scaffali dovremmo avere un bel po’ di etichette a disposizione: rossa per l’horror, gialla per la fantasy, verde per la fantascienza, e poi comincerebbero le discussioni. E l’urban fantasy? Il dark fantasy? L’epic fantasy? La distopia? L’ucronia? Il post-apocalittico? Il paranormal romance? Il gotico? Lo steampunk? Il cyberpunk? New weird? Bizarro fiction? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’8 al 14 luglio 2019 – in vetta “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

M. Il figlio del secolo - Antonio Scurati - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 luglio 2019

Il Premio Strega rilancia: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto nella classifica generale.

[Lo speciale di Letteratitudine, con lunga intervista radiofonica ad Antonio Scurati, è disponibile qui]

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Fresco vincitore del Premio Strega 2019, raggiunge il 1° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Si conferma al 2° posto “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 1^ posizione) “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Mantiene il 4° posto  “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli” (Sellerio)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 7° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

Rientra in top ten all’8° posto “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Entra in top ten al 9° posto “L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof” di Corina Bomann (Giunti editore)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “L’enigma dell’abate nero” di Marcello Simoni (Newton Compton)

 

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M. Il figlio del secolo - Antonio Scurati - copertinaIl Premio Strega rilancia: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani) – al 1° posto nella classifica generale

Il primo romanzo sul fascismo raccontato attraverso Benito Mussolini: il figlio di un secolo che ci ha reso quello che siamo.

“Io sono lo sbandato per eccellenza, il protettore degli smobilitati, lo sperduto alla ricerca della strada. Ma l’azienda c’è e bisogna portarla avanti. In questa sala semivuota, dilatate le narici, fiuto il secolo, poi tendo il braccio, cerco il polso della folla e sono sicuro che il mio pubblico ci sia.”

Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un’Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei “puri”, i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come “intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale”. Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l’uomo che più d’ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell’Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo – e questo è il punto cruciale – in cui d’inventato non c’è nulla. Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti – D’Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano – né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l’autore attinge, ma soprattutto per l’effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un’opera senza precedenti nella letteratura italiana. Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall’interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
2 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
3 Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00
4 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
5 Cinquanta in blu. Otto racconti gialli Sellerio Editore Palermo 15,00
6 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
7 La stanza delle farfalle Lucinda Riley Giunti Editore 17,90
8 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50
9 L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof Corina Bomann Giunti Editore 16,90
10 L’enigma dell’abate nero Marcello Simoni Newton Compton 9,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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OMAGGIO A LUCIANO DE CRESCENZO

Dedichiamo questo spazio a Luciano De Crescenzo, scomparso il 18 luglio 2019, proponendo un video, approfondimenti e una scheda biografica

 

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VII Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” San Mauro Castelverde

Vincitori ex aequo Tiziano Broggiato e Giuseppe Grattacaso  –   Menzioni Speciali per Antonio Lanza e Maria Pia Quintavalla

La giuria del VII Premio Letterario “Paolo Prestigiacomo” San Mauro Castelverde composta da Gabriella Sica (presidente), Roberto Deideir e Maria Attanasio, dopo attenta disamina delle numerose opere pervenute da tutta Italia, ha decretato Vincitori ex aequo Tiziano Broggiato (con “Novilunio” Edizioni  LietoColle) e Giuseppe Grattacaso (con “Il mondo che farà” Edizioni Elliot); la stessa giuria ha poi assegnato due Menzioni Speciali: ad Antonio Lanza per il libro “Suite Etnapoli”, edito da Interlinea, e a Maria Pia Quintavalla per “Quinta Vez”, edizioni Stampa 2009.

Organizzato dal Comune di San Mauro Castelverde (PA) in collaborazione con il periodico culturale l’EstroVerso e con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Catania, il Premio sarà consegnato in Piazza Municipio, sabato 3 agosto, alle ore 18.30, ospite d’onore della cerimonia di premiazione la scrittrice Catena Fiorello. Leggi tutto…

“Un mare di Cinema 2019” e Lipari Noir

A Lipari, tra cinema e noir: dal 20 al 31 luglio 2019

Natura e cultura, cinema e libri, ambiente e arte, saranno questi i preziosi “ingredienti” del Festival “Un mare di cinema 2019” giunto alla sua XXXVI edizione e organizzato dal centro Studi Eoliano presieduto da Antonino Saltalamacchia. Il festival punta a promuovere, proteggere e salvaguardare il territorio eoliano e il suo mare offrendo un calendario di incontri in cui i protagonisti del grande schermo incontrano gli scrittori, gli ambientalisti si confrontano con gli artisti e i giovani si esprimono con cortometraggi e pubblicazioni. La grande Kermesse culturale che inizierà il 20 luglio e si concluderà il 31 luglio con una piccola appendice di proiezioni cinematografiche che coprirà la prima settimana di agosto, includerà anche la V edizione del Lipari Noir Festival con quattro serate evento dedicate alla narrativa di genere noir e giallo. Leggi tutto…

È MORTO ANDREA CAMILLERI

Ci lascia Andrea Camilleri. Lo speciale su LetteratitudineBlog

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A MALI ESTREMI di Valeria Corciolani

A mali estremi (La colf e l'ispettore Vol. 3) di [Corciolani, Valeria]A MALI ESTREMI di Valeria Corciolani (Amazon Publishing): incontro con l’autrice

Valeria Corciolani, scrittrice nata a Chiavari, dove vive, ha pubblicato diversi volumi a partire dal suo primo romanzo uscito nel 2010 per Mondadori e intitolato “Lacrime di coccodrillo”.

Nel suo nuovo romanzo, “A mali estremi”, tornano la colf e l’ispettore che hanno conquistato i lettori in “Acqua passata” e in “Non è tutto oro” (Amazon Publishing).

Abbiamo incontrato Valeria Corciolani per chiederle di raccontarci qualcosa su “A mali estremi“…

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«Alma Boero e Jules Rosset, conosciuti dai lettori come “la colf e l’ispettore”, sono una coppia alquanto improbabile, lo so, eppure pare che funzioni!», ha detto Valeria Corciolani a Letteratitudine. «Credo che l’idea sia sbocciata proprio mentre pulivo casa (due figli adolescenti, un marito sempre di corsa e un felino, avete presente?) insomma, mi son trovata a pensare: in fondo, chi meglio di una colf riesce a infilarsi nelle pieghe più nascoste delle vite altrui? E così ha preso vita Alma Boero che, volente o nolente, con il suo lavoro entra in questi micro universi e scopre inevitabilmente “cose”. E poi chi c’è di più invisibile di una donna delle pulizie? Leggi tutto…

CETTI CURFINO va a MAZARA LIVE 2019

Cetti Curfino (Cover)CETTI CURFINO di Massimo Maugeri (La nave di Teseo) a MAZARA LIVE 2019

Il 17 luglio a Mazara del Vallo (Trapani) – h. 19:30 presso il Collegio dei Gesuiti, nell’ambito degli eventi dell’estate mazarese organizzata dal Comune  si svolgerà la presentazione del romanzo  “Cetti Curfino” di Massimo Maugeri (La Nave di Teseo).
L’autore dialogherà con la professoressa Mariapia Sammartano.

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Un giornalista, una donna detenuta in carcere, una confessione che non può più aspettare.

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[Dallarassegna stampadel romanzo]

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LO STATO DELL’ARTE di Demetrio Paolin (recensione)

LO STATO DELL’ARTE di Demetrio Paolin (Autori Riuniti)

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Demetrio Paolin, uno scrittore che scrive del corpo mettendoci tutto il proprio corpo

di Gianluca Barbera

Anni fa ricevetti per email un romanzo erotico in forma anonima, ancora inedito. Dopo poche pagine riconobbi l’autore e gli scrissi: ammise che era stato lui a mandarmelo per mettermi alla prova. Ci sono autori dotati di uno stile inconfondibile. Demetrio Paolin è uno di questi. Non si tratta di come costruisce le frasi, ma di come pensa, di come vede il mondo. Lo riconosci subito. Lui stesso ne è consapevole: “Cosa ci si aspetta da me? Penso di averlo abbastanza chiaro: una narrazione disturbante, ma chiara e nitida nelle forme, quasi banale, con alcune immagini forti e uno sguardo disperato sul mondo”. Ecco cosa fa dire al protagonista (suo alter ego) del secondo dei due racconti che compaiono nel volumetto “Lo stato dell’arte”, pp. 54, Autori Riuniti. Il suo personaggio confessa di essersi stancato di scrivere perché tutti si aspettano da lui la ripetizione di uno schema. Leggi tutto…

I FRATELLI MICHELANGELO di Vanni Santoni (intervista)

I FRATELLI MICHELANGELO di Vanni Santoni (Mondadori): intervista all’autore

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di Massimo Maugeri

Vanni Santoni (1978), dopo l’esordio con Personaggi precari, ha pubblicato, tra gli altri, Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008), Se fossi fuoco arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega). Per Mondadori ha pubblicato la serie Terra ignota (2013-14) e L’impero del sogno (2017). Dirige la narrativa di Tunué e scrive sul “Corriere della Sera”.
Per Mondadori è uscito di recente il nuovo romanzo di Vanni Santoni (foto in basso di Carlo Zei), intitolato “I fratelli Michelangelo“: un libro piuttosto corposo (612 pagine) e articolato, ma al tempo stesso assai fluido e godibile; un grande affresco famigliare che di certo occupa una posizione di primo piano nella produzione narrativa del suo autore.
Ho chiesto a Vanni di parlarmene nell’ambito di questa intensa chiacchierata.

– Caro Vanni, partiamo dall’inizio (come in genere faccio quando “chiacchiero” sui libri). Come nasce questo tuo nuovo romanzo “I fratelli Michelangelo”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?

L’idea di scrivere un romanzo corale di un certo respiro, ambientato in tanti luoghi nel mondo, la covavo da tempo: dopo Gli interessi in comune – circa il quale possiamo dare un atteso annuncio: tornerà finalmente in libreria il prossimo autunno, questa volta per Laterza –, che era già corale ma ambientato solo in Valdarno, abbozzai un libro che poi non ha mai visto la luce, in cui c’erano due fratelli che giravano l’Europa: il fratello era un perdigiorno che faceva una sorta di Interrail fuori tempo massimo, la sorella una raver che girava i luoghi più improbabili del continente al seguito delle carovane free tekno (ripensandoci, fu lì che cominciai a elaborare la mia esperienza in quel mondo e quindi ad affrontare temi emersi poi più dettagliatamente in Muro di casse). Quel progetto alla fine fu accantonato, anche perché era appena arrivata la proposta di Laterza per un “Contromano” che divenne poi il fortunato Se fossi fuoco arderei Firenze, ma nel 2012, prima di buttarmi sulla saga di Terra ignota, mi tornò l’idea di provare a fare il “grande romanzo”, un’idea che si manifestò sotto la forma di tre immagini scollegate tra loro. Nella prima c’era un tizio che andava a trovare un suo amico in un carcere di un paese in via di sviluppo, e scopriva che gli avevano rotto tutti i denti… Era una scena narrativamente interessante perché chi non ha denti parla in modo ridicolo: c’era un contrasto tra l’estrema drammaticità della cosa e il fatto che fosse buffa… Cosa che la rendeva ancora più tragica. Chi erano quei due? Perché uno era dentro e l’altro fuori? Da quelle domande sarebbero nati Louis Michelangelo e il suo amico-socio Carlo Felici. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’1 al 7 luglio 2019 – segnaliamo “Genesi. Il grande racconto delle origini” di Guido Tonelli (Feltrinelli)

Genesi. Il grande racconto delle origini - Guido Tonelli - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 luglio 2019

Questa settimana segnaliamo: “Genesi. Il grande racconto delle origini” di Guido Tonelli (Feltrinelli) – al 22° posto nella classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Mantiene il 1° posto “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Si conferma al 2° posto “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Rientra in top ten al 3° posto (effetto del Premio Strega) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “L’enigma dell’abate nero” di Marcello Simoni (Newton Compton)

Al 7° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Entra in top ten all’8° posto “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli” (Sellerio)

Entra in top ten al 9° posto “Marie la strabica” di Georges Simenon; L. Frausin Guarino (cur.) (Adelphi)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “Il confine” di Don Winslow (Einaudi)

 

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Genesi. Il grande racconto delle origini - Guido Tonelli - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Genesi. Il grande racconto delle origini” di Guido Tonelli (Feltrinelli) – al 22° posto nella classifica generale

Un viaggio vertiginoso all’indietro, verso il non-luogo e nel non-tempo in cui è nato tutto, per rispondere alla domanda più antica dell’uomo: che origine ha l’universo?

Nessuna civiltà, grande o piccola che sia, può reggersi senza il grande racconto delle origini.

«Forse avevano davvero ragione i Greci. Che in principio era il Chaos. Le molte osservazioni della fisica moderna sembrerebbero confermare che l’origine dell’universo materiale si nasconda nell’ipotesi più semplice. Che tutto, cioè, abbia avuto inizio da una minuscola fluttuazione quantistica del vuoto». Cos’è successo nei primi istanti di vita dell’universo? Davvero la scienza del Ventunesimo secolo fa ritornare d’attualità il racconto di Esiodo, che racchiude l’origine del tutto in un verso splendido e fulminante: «All’inizio e per primo venne a essere il Chaos»? E oggi l’universo è il sistema organizzato e affidabile che ci appare o è dominato ancora dal disordine? Per rispondere, ogni giorno schiere di uomini e donne esplorano gli angoli più reconditi della materia, usano i grandi telescopi o i potenti acceleratori di particelle per ricostruire in dettaglio i sottili meccanismi attraverso i quali la meraviglia che ci circonda ha acquistato caratteristiche che ci sono così familiari, per cercare di capire quella strana singolarità che ha dato origine all’universo e raccogliere indizi sulla sua fine. Dunque possiamo dirci che gli acceleratori di particelle oggi, come il racconto dei Greci ieri, stanno cercando di rispondere alla più antica fra tutte le domande? E allora si vede come costruire una cosmogonia non sia più affare per specialisti e il mito e la scienza abbiano in fondo la stessa funzione: permettere all’essere umano di trovare il proprio posto nell’universo, perché «nessuna civiltà, grande o piccola che sia, può reggersi senza il grande racconto delle origini».

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00
2 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
3 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
4 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
5 La stanza delle farfalle Lucinda Riley Giunti Editore 17,90
6 L’enigma dell’abate nero Marcello Simoni Newton Compton 9,90
7 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
8 Cinquanta in blu. Otto racconti gialli Sellerio Editore Palermo 15,00
9 Marie la strabica Georges Simenon; L. Frausin Guarino (cur.) Adelphi 18,00
10 Il confine Don Winslow Einaudi 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL 23 AGOSTO, UN PIATTELLO DI SEGRETI di Gianluca Garrapa

IL 23 AGOSTO, UN PIATTELLO DI SEGRETI (Eretica) di Gianluca Garrapa: incontro con l’autore

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Gianluca Garrapa – scrittore, poeta e conduttore radiofonico – collabora con diverse riviste culturali. Ha al suo attivo varie pubblicazioni e nel suo più recente romanzo pubblicato da Eretica, il secondo di una trilogia, intitolato “Il 23 agosto. Un piattello di segreti” (da notare che “Un piattello di segreti” è la traduzione in italiano di “A Saucerful of Secrets” dei Pink Floyd), gioca in maniera particolare con sé stesso giacché nella scheda del libro leggiamo quanto segue: Gianluca Garrapa (Castello, 1975 – Barcellona, 2015) alla cui memoria è dedicato questo secondo romanzo della Trilogia degli Oggetti, e il cui nome l’autore ha deciso di adottare, è stato poeta, scrittore, performer e conduttore radiofonico.

Abbiamo incontrato Gianluca Garrapa e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questo suo romanzo così suggestivo e particolare… Leggi tutto…

COSE CHE SO di Stefano Tettamanti

Stefano Tettamanti, “COSE CHE SO. Libri, pesci combattenti, scaloppine al limone, ancora libri e poco altro” (L’Amico Ritrovato)

 di Elvira Siringo

Il sottotitolo si cura di disorientare subito il lettore e annuncia enigmatico: Libri, pesci combattenti, scaloppine al limone, ancora libri e poco altro. A voler scomodare Palazzeschi si potrebbe dire che qui “Lo scrittore si diverte, pazzamente, smisuratamente!”.  E dato che certa allegria è contagiosa, di tanto in tanto ci si ritrova a ridere da soli per l’irresistibile umorismo di cui sono intessute le Cose che so di Stefano Tettamanti. La raccolta dei post pubblicati dal 2014 al 2015 sul blog letterario Ho un libro in testa di Chicca Gagliardo si è trasformata in un libro brioso, pubblicato dalla casa editrice genovese L’Amico Ritrovato. Un libro singolare che racconta frammenti di una vita in equilibrio instabile fra autori bislacchi ed editori ignoranti, librai del passato, scrittori del presente e lettori del futuro. Leggi tutto…

IANCURA di Paolo Casuscelli

Pubblichiamo un racconto del volume “Iancura. Brevi racconti dall’isola di Salina” di Paolo Casuscelli (Mucchi editore)

§ 12. Violino

A Santa Marina vive un uomo che tutti chiamano Violino. Non ho mai saputo il perché del soprannome strano. So che è nero, è sporco, e raramente qualcuno lo avvicina. Vive da solo, vagando per le strade. Cammina, ogni tanto si ferma e punta il suo bastone contro il sole. «Violino, Violino», gli gridano i ragazzi, gli ridono addosso, ma restano alla larga. Bofonchia, bestemmia, ma poi torna a fregarsene. Continua a camminare, così abbandona tutti. Dorme per terra, sulla montagna, chi dice ai bordi della strada, chi dentro al riparo di una grotta, sopra un giaciglio di carboni accesi. È come i santi, dolore non ne sente: carboni per dormirci e cucinare. Coi soldi di una piccola pensione, ci compra il vino, oppure li regala. A volte li arrotola a una pietra e la lancia come un dono in mezzo al mare. Leggi tutto…

L’AMICO SPECIALE di Luca Guardabascio

L’AMICO SPECIALE di Luca Guardabascio (Newton Compton): incontro con l’autore

Luca Guardabascio è un regista e sceneggiatore italiano. Lavora tra l’Italia e gli Stati Uniti e le sue sceneggiature sono tradotte in tutto il mondo. Insegna Storia del cinema italiano in alcune università americane.

Per Newton Compton ha appena pubblicato “L’amico speciale“, un romanzo che narra dell’amicizia tra due ragazzi destinati a diventare troppo presto adulti, tra vicoli, strade e palazzi di una Palermo buia e violenta.

Abbiamo incontrato Luca Guardabascio e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa su questo suo libro. A seguire, potrete leggere il primo capitolo.

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«Da che ho memoria ho sempre fatto due cose con piacere», ha detto Luca Guardabascio a Letteratitudine: «scrivere e giocare a pallone».
«Ho sempre giocato al calcio ovunque e, ancora oggi, quando vedo un pallone che rotola per strada, ho una voglia irrefrenabile di giocare; ho anche sempre sognato di fare lo scrittore e di far leggere le mie storie ad un vasto pubblico. Leggi tutto…

CORTONA MIX FESTIVAL 2019

CORTONA MIX FESTIVAL: 17 – 21 luglio 2019 – In tutti i sensi

Accostare arti, linguaggi e storie: fin dal suo esordio nel 2012 il Cortona Mix Festival ha scelto di non focalizzarsi su un’unica disciplina ma di aprirsi a tutte sperimentando assonanze, contrasti, intrecci di linguaggi e contenuti. Promossa dal Comitato Cortona Cultura Mix Festival (Gruppo Feltrinelli, Orchestra della Toscana, Accademia degli Arditi e Officine della Cultura) e dal Comune di Cortona in collaborazione con Regione Toscana e Camera di Commercio di Arezzo e Siena, l’ottava edizione in programma dal 17 al 21 luglio propone un tema che ritorna, in modo nuovo, all’identità stessa della manifestazione: In tutti i sensi. In un’epoca in cui le persone vengono spinte a prendere posizioni univoche e a seguire un pensiero unico, il Cortona Mix Festival si apre così alla molteplicità dei modi in cui percepiamo e leggiamo il mondo, alle diverse possibilità aperte dalla riflessione, ai sentieri che si biforcano. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 24 al 30 giugno 2019 – segnaliamo “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Il pianto dell'alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi - Maurizio De Giovanni - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 24 al 30 giugno 2019

Questa settimana segnaliamo: “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi) – al 1° posto nella classifica generale

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Entra in top ten al 1° posto “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Al 2° posto (la settimana precedente era in 1^ posizione) “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Si conferma al 3° posto “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

Entra in top ten al 5° posto “L’enigma dell’abate nero” di Marcello Simoni (Newton Compton)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 7° posto “Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Luglio-agosto 2019” (Editrice Shalom)

All’8° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “Il confine” di Don Winslow (Einaudi)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “Il sigillo del cielo” di Glenn Cooper (Nord)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 9^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

 

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Il pianto dell'alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi - Maurizio De Giovanni - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi) – al 1° posto nella classifica generale

Con un colpo di scena struggente il commissario Ricciardi chiude il suo ciclo.

«La paura, pensò Ricciardi. La paura, quella morsa allo stomaco e al cuore, il respiro che si fa corto, il sudore. Se hai qualcuno che ami, se qualcuno dipende da te, la paura è diversa. Cambia colore».

Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Cosí, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, piú che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato.

 

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00 *
2 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 La stanza delle farfalle Lucinda Riley Giunti Editore 17,90
5 L’enigma dell’abate nero Marcello Simoni Newton Compton 9,90
6 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
7 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Luglio-agosto 2019 Editrice Shalom 4,00 *
8 Il confine Don Winslow Einaudi 22,00
9 Il sigillo del cielo Glenn Cooper Nord 20,00
10 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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SICILIA D’AUTORE (AA. VV.)

SICILIA D’AUTORE a cura di Gabriella Kuruvilla (Morellini)

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di Alessandro Russo

Orbene, si scorge in Sicilia d’autore, (AA.VV, 2019, Morellini Editore, pp. 208,  € 15,90)  una prospettiva di scrittura davvero interessante. Un po’ come quando, con la reflex a tracollo, piuttosto che scattare fotografie frontali, il paesaggio lo si riprende dall’alto, dal basso, oppure di sbieco ma si sceglie un angolo che risalti i colori ma non riduca del tutto le ombre. D’altronde, come si legge in ogni manuale di fotografia che si rispetti, sono le angolazioni insolite a rendere le immagini più interessanti.
Le storie di Sicilia d’autore sono un ammaliante spaccato del presente dove i niuri vivono, condividono amori e non solo coi loro dirimpettai e dove prorompe la religiosità delle nonne siciliane. Allo stesso modo v’è un disvelamento del ruolo d’una giovane docente che piuttosto che insegnar al liceo preferisce farlo in una scuola media d’una borgata palermitana. Solo in questa maniera avrà ella modo di guardare uno per uno i suoi alunni, quasi si trattasse di vegliarli o guidarli, come più piacerà al lettore. Leggi tutto…

JALNA di Mazo de la Roche (un estratto)

Pubblichiamo un estratto del romanzo JALNA di Mazo de la Roche (Fazi editore – Traduzione di Sabina Terziani)

Cent’anni di amori, odi e passioni sullo sfondo dei paesaggi sconfinati del Canada. Una grande saga familiare bestseller in tutto il mondo.

Jalna è il primo romanzo di una saga familiare amatissima che, a partire dagli anni Venti, conquistò generazioni di lettori, con undici milioni di copie vendute e centinaia di edizioni in tutto il mondo. All’epoca della sua prima uscita, la saga di Jalna, ambientata in Canada, era seconda solo a Via col vento fra i bestseller. Grazie a quest’opera, l’autrice, paragonabile a Thomas Hardy, ottenne fama internazionale e fu la prima donna a vincere il prestigioso Atlantic Monthly Prize.
I Whiteoak, numerosa famiglia di origini inglesi, risiedono a Jalna, grande tenuta nell’Ontario che deve il suo nome alla città indiana dove i due capostipiti, il capitano Philip Whiteoak e la moglie Adeline, si sono conosciuti. Molto tempo è trascorso da quel fatidico primo incontro. Oggi – siamo negli anni Venti – l’indomita Adeline, ormai nonna e vedova, tiene le fila di tutta la famiglia mentre aspetta con ansia di festeggiare il suo centesimo compleanno insieme a figli e nipoti: a partire dal piccolo Wakefield, scaltro come pochi, infallibile nell’escogitare trucchi per non studiare e sgraffignare fette di torta, fino al maggiore, Renny, il capofamiglia, grande seduttore che nasconde un animo sensibile. Leggi tutto…

STREGA OFF 2019 a Claudia Durastanti

Lo STREGA OFF 2019 incorona Claudia Durastanti e il suo libro “La straniera” (La nave di Teseo)

Ieri, 3 luglio, alle h. 18:30, presso il Giardino di MONK, via G. Mirri 35, Roma, si è svolta l’edizione 2019 dello Strega Off. Il libro più votato è stato “La straniera” di Claudia Durastanti (La nave di Teseo)

Stasera, 4 luglio, sapremo chi vincerà il Premio Strega 2019 (diretta su Rai 3 a partire dalle h. 23). Lo speciale di Letteratitudine con la voce dei cinque finalisti è disponibile qui
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PICCIRIDDA di Catena Fiorello: dal romanzo al film di Paolo Licata

Sarà presentato in anteprima al Taormina Film Festival il film “Piciridda” tratto dall’omonimo romanzo di Catena Fiorello (pubblicato originariamente da Baldini Castoldi e riedito da Giunti)
La presentazione dell’opera si svolgerà a Taormina il 5 luglio nell’ambito della  65° edizione del Taormina Film Festival. Il film sarà proiettato, alle ore 18.00, al Palazzo dei Congressi di Taormina Sarà presente Catena Fiorello, il regista Paolo Licata (regista palermitano: Picciridda è la sua opera prima) e l’intero cast.
Le riprese del film si sono svolte tra novembre e dicembre 2018 sull’Isola di Favignana. Nel cast: Lucia Sardo, (bravissima interprete, tra l’altro, nel film “I Cento Passi” di Marco Tullio Giordana), Ileana Rigano, Katia Greco, Tania Bambaci, Loredana Marino e per la prima volta sullo schermo la bambina Marta Castiglia.
“A me scoppia il cuore dalla gioia”, ha dichiarato Catena Fiorello sulla sua pagina Facebook, “perché dopo tanti sacrifici e attese è arrivato il grande giorno, quello in cui potremo vedere Picciridda sullo schermo di un cinema. La vera magia. Io vi chiedo di venire in tanti e  di condividere con noi questo momento. (…) Picciridda lo merita. Racconta di noi e del nostro viaggio alla ricerca della dignità di un lavoro, e dell’amore che tanti bambini si videro negato in quegli anni da una società che li considerava poco. E parleranno anche le voci dei tanti emigranti che non riuscirono a farlo per mancanza di coraggio e fragilità emotiva”.
Riproponiamo, di seguito, la recensione del romanzo.

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I LEONI DI SICILIA di Stefania Auci (recensione)

“I LEONI DI SICILIA. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine con Stefania Auci dedicata a “I leoni di Sicilia”]

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di Maria Zappia

I leoni di Sicilia” di Stefania Auci, più che un romanzo storico che delinea l’affermarsi di una famiglia borghese nella Sicilia di fine settecento, costituisce anche un interessante documento riguardo un progetto industriale di elevato profilo e di grande attualità, anche oggi a distanza di secoli dalla fine della dinastia industriale protagonista della saga. La capacità di Vincenzo Florio, autentico pioniere in quello che oggi definiremmo “settore agroalimentare” emerge nel dettagliato racconto dell’autrice che, con grande abilità ricostruttiva, delinea, passo dopo passo l’ascesa dell’intera famiglia, di umili origini e perdipiù straniera, le alleanze e l’affermazione sociale ed economica nella Sicilia preunitaria, crocevia di mercanti ed armatori, soprattutto inglesi, un territorio insomma percepito dai Florio come ricco di opportunità. Inquieto e spregiudicato, come tutti gli innovatori, Vincenzo Florio possedeva la capacità di intuire il nuovo e di assecondarlo, impegnandosi senza risparmio di energie per la realizzazione di progetti che rispetto all’epoca ad egli contemporanea, erano autenticamente “visionari”. Leggi tutto…