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Archive for luglio 2019

MI FACEVI SENTIRE DOSTOEVSKIJ di Valentina Fortichiari (intervista)

Intervista a Valentina Fortichiari sul suo libro “Mi facevi sentire Dostoevskij. Manuale-memoir di un ufficio stampa” (Tea)

di Massimo Maugeri
 
Tutti coloro che intendono intraprendere un’attività di ufficio stampa dovrebbero leggere senza indugi questo nuovo ottimo libro di Valentina Fortichiari intitolato “Mi facevi sentire Dostoevskij” (Tea). In verità farebbero bene a leggerlo anche tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno a che fare con i libri (per saperne di più e per poter “confrontare” la propria esperienza). Ma pure un normale lettore (nel senso di “non addetto ai lavori”), a dirla tutta, facendosi coinvolgere nell’interessantissimo percorso che ci offre Valentina, avrebbe a disposizione una grande occasione per capire come funziona il mondo dei libri. In fin dei conti “Mi facevi sentire Dostoevskij” è anche un prezioso manuale capace di rispondere a molteplici domande. Giusto per evidenziarne qualcuna (a titolo di esempio): Che cos’è un ufficio stampa? Com’è un ufficio stampa? Come si lavora in squadra? Come si gestisce un calendario? Come ci si relaziona agli autori, agli editori, ai giornalisti, ecc.? Come si coordina? Come si delega? Quale profilo bisogna tenere? Come ci si prepara a scegliere il mezzo più efficace per il lancio? Come si scelgono i destinatari di un servizio stampa? Come si scelgono comprimari e relatori? Come si sceglie la location? Come preparare la visita in Italia degli autori stranieri? Che cos’è e come si redige uno schedule? Come predisporre comunicati e conferenze stampa?

Ho rivolto a Valentina qualche domanda su “Mi facevi sentire Dostoevskij” e, ovviamente, sulla sua esperienza pluriennale di direzione delle Relazioni Pubbliche e della Comunicazione in Longanesi.

– Cara Valentina, partiamo dall’inizio. Come nasce “Mi facevi sentire Dostoevskij”? Quando e perché hai pensato di scriverlo? Leggi tutto…

GLI OSCILLANTI di Claudio Morandini (recensione)

Gli oscillantiGLI OSCILLANTI di Claudio Morandini (Bompiani)

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di Umberto Rossi

Tutto si può dire di Claudio Morandini tranne che sia un esordiente. Eppure in un certo senso Gli oscillanti lo possiamo considerare romanzo d’esordio nella misura in cui, dopo aver pubblicato con una serie di piccoli editori, il nostro approda a una delle majors del libro. Questo potrebbe fargli incontrare molti nuovi lettori, e non mi pare un caso che il titolo stesso di questo romanzo singolare (ma quale dei libri finora pubblicati dallo scrittore valdostano non lo è?) vada interpretato come una presentazione, come una chiave di lettura di questa storia.
Abbiamo una valle montana. Alpi? Appennino? L’autore non lo dice chiaramente: quel che è certo è che non siamo in una valle turistica, né Val Gardena né Val di Fassa. Leggi tutto…

I FRUTTI DEL GIARDINO DI ARMIDA

“I FRUTTI DEL GIARDINO DI ARMIDA. L’itinerario letterario di Sarah Zappulla Muscarà” a cura di Maria Valeria Sanfilippo (Thule)

di Massimo Maugeri

Nata a Torino, Maria Valeria Sanfilippo vive e insegna a Firenze. È laureata in Lettere, in Filologia, in Scienze della Comunicazione. È dottore di ricerca in Filologia Moderna presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche nell’Università di Catania. Ha conseguito, tra gli altri, il Premio Nazionale Luigi Capuana.
Coniuga la ricerca universitaria con l’attività di giornalista pubblicista e l’insegnamento da abilitata e vincitrice di concorso nella scuola secondaria. Ricopre attualmente il ruolo di vicepreside nell’Istituto Internazionale Kindergarten di Firenze. Ha all’attivo i volumi: La fortuna scenica di Luigi Capuana (ed. Sciascia, 2015), Giuseppe Bonaviri e le Novelle saracene (ed. Aracne, 2016), Il giardino di Armida (ed. Thule, 2018), Sebastiano Addamo. Il silenzio, il pensiero, la parola, (ed. Aracne, 2018), svariate pubblicazioni su autori dell’Otto-Novecento, convegni in Italia e all’estero.

Ho incontrato Maria Valeria per porgerle qualche domanda sul volume I frutti del giardino di Armida dedicato (come recita il sottotitolo) all’itinenario letterario di Sarah Zappulla Muscarà.

– Cara Maria Valeria, partiamo dall’inizio. Come nasce questo libro?
Il progetto risale a quasi 10 anni fa e si deve a Tommaso Romano. In occasione del Premio Al-Cantàra”, promosso da Pucci Giuffrida, ebbi l’occasione di conoscere Romano che, tra il serio e il faceto, mi propose una stimolante quanto ardua sfida intellettuale alla presenza di Sarah Zappulla Muscarà, di cui avrei dovuto ripercorrere l’intero itinerario letterario. Avendo instaurato da lunga data un sodalizio umano e culturale con l’Istituto di Storia dello Spettacolo Siciliano fondato da Enzo Zappulla e dal mio maestro Sarah Zappulla Muscarà, costituivo il naturale ’humus fertile per raccogliere questi sparsi e impervi (per l’imponente ed eterogenea mole) “frutti del giardino di Armida”. Onorata di essere stata scelta per quest’avventura edita per la collana “Tempi d’inventario”, per i tipi di Thule, diretta da Tommaso Romano.

– Perché questo titolo (I frutti del giardino di Armida)? Cosa simboleggia? Leggi tutto…

LIPARI NOIR 2019: incontro con Cristina Marra

LIPARI NOIR 2019: il Festival Letterario diretto da Cristina Marra

di Eliana Camaioni

“Ci vediamo lì alle diciannove”.
Cristina Marra mi dà appuntamento per l’intervista mezz’ora prima dell’inaugurazione ufficiale del Festival, giunto quest’anno alla sua quinta edizione.
E alle diciannove arriva puntualissima, radiosa, con un look total black impreziosito dai coralli verde acqua di una splendida collana che le riempie la scollatura.
E’ in gran forma, e tradisce una certa emozione: la accompagnano fotografi e giornalisti, assieme agli ospiti che da qui a breve taglieranno il nastro della prima serata.
“Ci sono tante novità, e non vedo l’ora di parlartene”: ci riserviamo un attimo solo per noi, su una panchina all’ombra di un grande banano, nel giardino che circonda la piscina del Residence La Giara, luogo prescelto per la prima del Festival.
Attorno a noi c’è un viavai di tecnici, collaboratori, musicisti che fanno check sound; le sillabe scandite – “ssà, ssà, prova, prova” – ai microfoni si mescolano al tintinnio dei calici con cui due camerieri stanno allestendo il buffet e agli accordi di una chitarra, musica tradizionale siciliana cantata e suonata da una giovane donna seduta sul palco, una sedia sulla destra, giusto accanto al mixer. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 luglio 2019 – in vetta “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Il cuoco dell'Alcyon - Andrea Camilleri - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 15 al 21 luglio 2019

“Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio) – al 1° posto nella classifica generale.

[Leggi l’omaggio di Letteratitudine dedicato alla scomparsa di Andrea Camilleri]

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Al 1° posto “Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio)

Al 2° posto (la settimana precedente era in 1^ posizione) “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati (Bompiani)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 4^ posizione) “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 3^ posizione) “Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Al 5° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Rientra in top ten al 6° posto “Ora dimmi di te. Lettera a Matilda” di Andrea Camilleri (Bompiani)

Si conferma al 7° posto “La stanza delle farfalle” di Lucinda Riley (Giunti Editore)

All’8° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “Cinquanta in blu. Otto racconti gialli” (Sellerio)

Entra in top ten al 9° posto “L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof” di Corina Bomann (Giunti Editore)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 8^ posizione) “La versione di Fenoglio” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

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Il cuoco dell'Alcyon - Andrea Camilleri - copertina“Il cuoco dell’Alcyon” di Andrea Camilleri (Sellerio) – al 1° posto nella classifica generale.

Al commissariato di Vigàta sta succedendo qualcosa: Montalbano allontanato e costretto alle ferie, la sua squadra smantellata, in breve: qualcuno sta tentando di farlo fuori.

Tutto è indecidibile, sogno e realtà, vero e falso, maschera e volto, farsa e tragedia, allucinazione e organizzata teatralità di mosse e contromosse beffarde, in questo thriller che impone al lettore, tallonato dal dubbio e portato per mano dentro la luce fosca e i gomiti angustiosi dell’orrore, una lettura lenta del ritmo accanito dell’azione. Tutti si acconciano a recitare, nel romanzo: che si apre drammaticamente con i licenziamenti degli impiegati e degli operai di una fabbrica di scafi gestita da un padroncino vizioso e senza ritegno, detto Giogiò; e con il suicidio, nello squallore di un capannone, di un padre di famiglia disperato. Da qui partono e si inanellano le trame macchinose e la madornalità di una vicenda che comprende, per «stazioni», lo smantellamento del commissariato di Vigàta, la solitudine scontrosa e iraconda del sopraffatto Montalbano, lo sgomento di Augello e di Fazio (e persino dello sgangherato Catarella), l’inspiegabile complotto del Federal Bureau of Investigation, l’apparizione nebbiosa di «’na granni navi a vela», Alcyon, una goletta, un vascello fantasma, che non si sa cosa nasconda nel suo ventre di cetaceo (una bisca? Un postribolo animato da escort procaci? Un segreto più inquietante?) e che evoca tutta una letteratura e una cinematografia di bucanieri dietro ai quali incalza la mente gelida di un corsaro, ovvero di un più aggiornato capufficio dell’inferno e gestore del delitto e del disgusto. «L’Alcyon […] aviva la bella bitudini di ristari dintra a un porto il minimo ’ndispensabili e po’ scompariri».
Il romanzo ha, nella suggestione di un sogno, una sinistra eclisse di luna che incombe (detto alla Bernanos) su «grandi cimiteri». La tortuosità della narrazione è febbrile. Prende il lettore alla gola. Lo disorienta con le angolazioni laterali; e, soprattutto, con il tragicomico dei mascheramenti e degli equivoci tra furibondi mimi truccati da un mago della manipolazione facciale. Sorprendente è il duo Montalbano-Fazio. Il commissario e l’ispettore capo recitano come due «comici» esperti. «Contami quello che capitò», dice a un certo punto Montalbano a Fazio. E in quel «contami» si sente risuonare un antico ed epico «cantami»: «Cantami, o Diva, del pelide Achille l’ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei […]».

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Il cuoco dell’Alcyon Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 14,00 *
2 M. Il figlio del secolo Antonio Scurati Bompiani 24,00
3 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
4 Il pianto dell’alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi Maurizio De Giovanni Einaudi 19,00
5 Entra nel mondo di Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
6 Ora dimmi di te. Lettera a Matilda Andrea Camilleri Bompiani 14,00
7 La stanza delle farfalle Lucinda Riley Giunti Editore 17,90
8 Cinquanta in blu. Otto racconti gialli Sellerio Editore Palermo 15,00
9 L’eredità di Agneta. Le signore di Löwenhof Corina Bomann Giunti Editore 16,90
10 La versione di Fenoglio Gianrico Carofiglio Einaudi 16,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (recensione)

LA DISOBBEDIENZA SENTIMENTALE di Eleonora Lombardo (Cairo editore)

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di Maria Rita Pennisi

La disobbedienza sentimentale, pubblicato da Cairo editore (Milano, 2019), è il primo romanzo della giornalista palermitana Eleonora Lombardo.
Le cose andranno come devono andare” aveva detto Sogno qualche settimana prima, quando aveva incontrato l’ultima volta la Professoressa – così la chiamava- per specificare i dettagli del piano.
La professoressa è in bilico tra il desiderio che il piano si attui e la voglia segreta che succeda qualcosa che ne impedisca l’attuazione. La cosa però non dipende più da lei, ma da Sogno e Maradona, due delinquenti pronti a tutto per denaro.
Lucia, alla laurea in Architettura della collega Michela, si sente annoiata e arrabbiata e se potesse scapperebbe via. Nonostante sia insieme alle sue migliori amiche Nina e Maria Daniela.
Lì, però, incontra Salvatore, un amico di infanzia che non vede da quando erano ragazzini. Lui adesso è un geologo, con la passione dei cavalli. Salvatore le confida di possedere il più importante trottatore siciliano. Leggi tutto…

ASPETTANDO IL SALONE 2019: 13 grandi autori da tutto il mondo a Torino

ASPETTANDO IL SALONE: 13 grandi autori da tutto il mondo a Torino, dal 10 settembre al 19 novembre 2019

Jonathan Safran Foer, Salvatore Scibona, Valeria Luiselli, Daniel Saldaña París, David Nicholls, Bret Easton Ellis, Eshkol Nevo, Samanta Schweblin, Isabelle Allende, Leiji Matsumoto, Amitav Ghosh, André Aciman, David Grossman: queste le prime voci di Aspettando il Salone, ricco calendario di incontri pensato come percorso ideale fino al più grande evento editoriale italiano, il Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 14 al 18 maggio 2020. Leggi tutto…