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IL 23 AGOSTO, UN PIATTELLO DI SEGRETI di Gianluca Garrapa

luglio 12, 2019

IL 23 AGOSTO, UN PIATTELLO DI SEGRETI (Eretica) di Gianluca Garrapa: incontro con l’autore

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Gianluca Garrapa – scrittore, poeta e conduttore radiofonico – collabora con diverse riviste culturali. Ha al suo attivo varie pubblicazioni e nel suo più recente romanzo pubblicato da Eretica, il secondo di una trilogia, intitolato “Il 23 agosto. Un piattello di segreti” (da notare che “Un piattello di segreti” è la traduzione in italiano di “A Saucerful of Secrets” dei Pink Floyd), gioca in maniera particolare con sé stesso giacché nella scheda del libro leggiamo quanto segue: Gianluca Garrapa (Castello, 1975 – Barcellona, 2015) alla cui memoria è dedicato questo secondo romanzo della Trilogia degli Oggetti, e il cui nome l’autore ha deciso di adottare, è stato poeta, scrittore, performer e conduttore radiofonico.

Abbiamo incontrato Gianluca Garrapa e gli abbiamo chiesto di raccontarci qualcosa di questo suo romanzo così suggestivo e particolare…

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«Il romanzo è il secondo di una trilogia, definita Trilogia degli Oggetti», ha detto Gianluca Garrapa a Letteratitudine: «i tre romanzi, simili per ambientazione, affrontano temi connessi al territorio, la follia, i deragliamenti della realtà nell’allucinazione indotta, e sono incatenati da un interesse particolare nei confronti della figura del cosiddetto narratore inaffidabile, secondo la definizione di Wayne C. Booth nel suo saggio del 1961, Retorica della narrativa.
L’autore in carne e ossa, cioè Gianluca Garrapa, come scritto nella biografia della quarta di copertina, è defunto e alla sua memoria è dedicato il romanzo.
Risultati immagini per gianluca garrapaI personaggi, alcuni concreti e altri frutto della mente delirante della voce narrante, rinviano a un mondo che sovrappone realtà e allucinazione. La realtà è quella del territorio salentino e dei paesaggi dipinti nelle ottime descrizioni del giornalista, i luoghi sono quelli della campagna e degli stabilimenti balneari, del piccolo paesino immaginario nominato Castello, con brevi incursioni nei territori toscani. I luoghi sono anche il pretesto per raccontare la storia di un Salento barbaro e perfido, almeno dal punto di vista del protagonista, attraverso il riaffiorare dei ricordi collegati al passato della famiglia dello Zio: è proprio la sua morte, decesso brutale, il cadavere ritrovato in casa il giorno del 23 agosto il motore della storia: proprio intorno al ritrovamento del cadavere si costruiscono le storie di una famiglia arricchita e di colpo povera, incancrenita nei rimorsi e nella frustrazione invidiosa di chi non ha saputo gestire il proprio benessere, dilapidando i beni al fine narcisistico di ostentare la propria ricchezza. Unica figura a salvarsi dalla caduta economica e morale, in apparenza, è Marta, nonna di Giulio, e sorella dello Zio. Marta incarna la forza femminile e anche la sottomissione della donna in un meridione maschilista e omofobo. Le figure del romanzo, alcune, sono tratte dalla vita reale, e le dinamiche che si costruiscono rievocano i fatti accaduti nella struttura per minori del Forteto, in Toscana. Nonostante il reale delle vicende, i personaggi esibiscono i loro tormenti interiori, a volte con retorica caratteristica, muovendosi tra deliri indotti da sostanze stupefacenti e psicofarmaci. Le voci narranti si uniscono a quelle di presenze aliene che hanno coadiuvato l’autore (fittizio o reale?) a redigere alcune pagine del romanzo, voci interiori intessono dialoghi complessi e onirici, con chiaro riferimento alle atmosfere di certi film di David Lynch. Non mancano i consigli di lettura da parte del curatore, (esiste anche un curatore del romanzo che ha sistemato le bozze, ha operato un editing finale).
Romanzo complesso il cui filo rosso è caratterizzato dalla presenza di un autore sicuramente onnisciente ma psicotico, fallace, incapace di comprendere egli stesso quanto ha coscientemente scritto e quanto gli è stato ordinato di scrivere.
I capitoli, tra i quali uno scritto in versi, un altro in forma di racconto estrapolato dalla produzione dell’autore defunto, sono introdotti da una notazione musicale, che rinvia a suoni dell’ambiente e brani da ascoltare durante la lettura tratti dalla produzione dei Pink Floyd (il sottotitolo del romanzo è la traduzione di A Saucerful of Secrets, celebre brano della band): proprio a questo brano s’ispira Giulio per la composizione del romanzo che il lettore sta leggendo».

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La scheda del romanzo
 
Il 23 agosto. Un piattello di segreti - Gianluca Garrapa - copertinaSi attraversa la gariga, il glauco pino marittimo sorveglia animali che sfrecciano, volpi tra la salvia e il rosmarino. Un deserto, poi. E le vipere, il geco sul muro e il ramarro dietro, tra le ginestre spinose e gli elicrisi gialli. In questa sgangherata periferia d’Italia tutto funziona alla perfezione. Il turismo invade e taglia la testa come nuovi turchi. Egli vorrebbe scrivere un romanzo il cui titolo è un tributo ai Pink Floyd. Egli ama la musica e i viaggi lisergici. Egli ama il mare e la campagna del Salento. Egli è affetto dalla sindrome bipolare. Egli è un giornalista e scopre una verità che lo farà impazzire. Egli ha dedicato questo romanzo alla memoria di Gianluca Garrapa e a due presenze extraterrestri. Egli non è come gli altri: “L’addhi: ieu non fazzu parte dell’addhi, ieu non fazzu parte de gnienzi”. Gianluca Garrapa (Castello, 1975 – Barcellona, 2015) alla cui memoria è dedicato questo secondo romanzo della Trilogia degli Oggetti, e il cui nome l’autore ha deciso di adottare, è stato poeta, scrittore, performer e conduttore radiofonico.

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Gianluca Garrapa conduce laboratori di scrittura desiderante e counseling creativo; è conduttore radiofonico; scrittore, poeta, comico, descrittore cromatico; scrive per “Satisfiction” , “Sul romanzo”, “Psychiatryonline”, “Puntocrtico”, “Poetarum Silva”, “Nazione Indiana”; sue cose in forma scritta su: Utsanga, GAMMM, Compostxt, Slowforward, Interno poesia, Nazione Indiana, Frequenze Poetiche, L’estroverso, Critica Impura, Poetarum Silva, Verde Rivista, Fara Poesia, Patrialetteratura, Larosainpiu, Il Fatto Quotidiano, Il Sole 24 Ore. Situazioni: Voceluceburattini, (reading di poesia e videoinstallazione, giugno 1998, Arsenale Cult, Pisa); Lettura di Maschere, (reading di poesia e videoinstallazione, luglio 1998, Pontedera); Gli Assenti, tre atti sul concetto d’assenza, (installazione video-poetica e performance, dicembre 1998, Teatro del Tè, Pisa); performance musicale e videoproiezioni di opere digitali, (29 gennaio 2003, Centro Culturale IMAGO, Pisa); Spettacolo teatrale l’Abbandono (dicembre 2005, Lucca, regia di Bernardo Cirillo); Reading e videoproiezione nell’ambito dell’iniziativa Okkasioni del Centro Arte Moderna. Ha pubblicato cartacei: di fantasmi e stasi. transizioni, raccolta di poesie per Itaca Edizioni con la postfazione del poeta Gabriele Frasca, 2017; Il 23 agosto, un piattello di segreti, romanzo per Eretica ed. 2018; Un ronzio devastante e altre cose blu, racconti per Terra d’Ulivi ed. 2018, con la prefazione dello scrittore Paolo Zardi; ha partecipato all’antologia di poesia ultracontemporanea La parola informe a cura di Sonia Caporossi, per Marco Saya ed. 2017; l’incipit del prossimo romanzo su Frequenze Poetiche; suoi testi su Antologia dei Poeti Contemporanei, (Libro Italiano, Ragusa, 1995); Navigando nelle parole, Vol. 23, (edizioni Il Filo, 2006); Antologia dei racconti di Officina, (ETS, Pisa, 2005).

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