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TORINO SPIRITUALITÀ 2019

settembre 23, 2019

TORINO SPIRITUALITÀ 2019: 26-29 settembre | XV edizione | “Ad infinita notte”

L’intero programma è disponibile qui

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Torino Spiritualità dedica la sua XV edizione alle dimensioni della notte, ai colori del buio, alle sfumature dell’ombra e all’ora della veglia. È “Ad infinita notte”, dal 26 al 29 settembre, quattro giorni per crescere insieme attraverso l’incrocio di fedi, culture e religioni.

Il buio è esplorato come scrigno di miti, narrazioni e sogni: un forziere di fascinazioni e misteri che da sempre seducono il cuore di uomini e donne. L’ombra, in bilico tra inquietudini e spaesamento, è affrontata in quanto metafora per eccellenza di ciò che si sottrae alla conoscenza e alla comprensione, e per questo incute timore. La veglia è invece indagata come momento di rivelazione e presa di coscienza: cosa fare per arginare il buio e il sonno della ragione?

L’anteprima di Torino Spiritualità è I guardiani della notte, incontro a più voci in collaborazione Gruppo Iren, partner del festival, condotto Matteo Caccia. È l’occasione per conoscere le vite di chi, nelle ore notturne, non dorme neppure un momento. Sono uomini e donne che, mentre il resto del mondo sogna, lavorano per preparare la città al nostro risveglio: medici, netturbini, manutentori, custodi dei fari, panettieri… Lo storyteller e conduttore radiofonico incontra alcuni di questi “guardiani della notte” per esplorare con loro un volto del buio che forse non conosciamo, mercoledì 25 settembre, ore 21 al Circolo dei lettori. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti disponibili, per prenotare è necessaria la Carta Extra o la Carta Plus.

Il festival entra nel vivo giovedì 26 settembre con la grande inaugurazione, come da tradizione nella Chiesa di San Filippo Neri. Alle ore 18.30 un inedito dialogo apre Torino Spiritualità: il confronto è tra il priore della Comunità di Bose Luciano Manicardi e il maestro del cinema horror Dario Argento. Con il curatore della rassegna Armando Buonaiuto i due ospiti prendono spunto dal potente monito del Salmo 90, Non temerai i terrori della notte, per avventurarsi nel regno delle paure: quelle reali e quelle sognate, quelle incontrollabili e quelle che siamo riusciti a dissolvere, quelle che leggiamo sui volti degli altri e quelle che, del volto degli altri, hanno assunto i lineamenti. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti disponibili, per prenotare è necessaria la Carta Extra.

Alle ore 21.30, sempre giovedì 26 settembre, un doppio appuntamento. Al Teatro Carignano è il talentuoso Neri Marcorè a salire sul palco, accompagnato dalle sonorizzazioni dei Gatto Ciliegia Contro il Grande Freddo, storica band torinese, per leggere da L’avversario, il romanzo-verità di Emmanuel Carrère, pubblicato in Italia da Adelphi. La storia è ambientata nel 1993: in un fine settimana di gennaio il dottor Jean-Claude Romand uccide la moglie, i figli e gli anziani genitori. Poi, con due taniche di benzina, dà fuoco alla casa. Motivo di questa follia, il crollo del castello di menzogne che Ro-mand ha tenuto in piedi per anni, facendo credere ad amici e parenti di es-sere uno stimato medico, di avere conoscenze influenti, di viaggiare tra congressi e università. Una storia vera e quasi incredibile, un’esplorazione lucidissima dei fantasmi che agitano il cuore umano. Ingresso € 15, ridotto Carta Extra € 10. Biglietteria al Circolo dei lettori e online su Vivaticket.it

Alla Scuola Holden, nel General Store, è invece Ascanio Celestini a prendere parola in dialogo con il filosofo Simone Regazzoni. L’incontro in collaborazione con Festival delle Migrazioni si intitola Notizie dal margine: periferie, invisibilità e penombra, ore 21.30. Come il buio, che esiste in relazione alla luce, così la periferia esiste in relazione al centro, del quale è il margine più estremo e, quasi sempre, meno illuminato. Nel teatro di narrazione di Ascanio Celestini, però, è proprio questo margine a guadagnare il centro della scena, e accade allora che dai bordi emergano storie di un’umanità altrimenti invisibile. Di queste esistenze periferiche Celestini discute con il filosofo Simone Regazzoni, per lasciare che luce e penombra si scambino di posto. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti disponibili, per prenotare è necessaria la Carta Extra.

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