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PORTICI DI CARTA 2019

settembre 30, 2019

Portici di Carta

PORTICI DI CARTA 2019 – 13ª EDIZIONE DEDICATA AD ANDREA CAMILLERI

Torino – sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019

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Immaginate una libreria lunga due chilometri. Un sentiero di 120 bancarelle e 20 tratti tematici con oltre 150 tra librai, editori piemontesi e bouquinistes, suggestioni di carta che si distendono per le vie e le piazze di una grande città, al riparo di portici eleganti, mostrando tracce mutevoli di colori e generi: lì c’è la narrativa, più avanti i fumetti, quindi i gialli, la saggistica, la storia locale, i viaggi, i libri per ragazzi, l’antiquariato, il fuori catalogo, le passioni, la spiritualità… Da tredici anni, questo paradiso per lettori è una realtà: si chiama Portici di Carta – progetto della Città di Torino, con le sue Biblioteche civiche e il Centro Interculturale, realizzato da Associazione Torino, La Città del Libro e Fondazione Circolo dei lettori, con il sostegno di Regione Piemonte e con la partecipazione dei librai torinesi coordinati da Rocco Pinto – e si srotolerà di nuovo nel centro di Torino sabato 5 e domenica 6 ottobre 2019.

Allestita sull’asse porticato di via Roma, partendo dal cuore della città in Piazza Castello, costeggiando l’aulica cornice di Piazza San Carlo e raggiungendo Piazza Carlo Felice (vicino alla stazione di Porta Nuova), la più lunga libreria del mondo quest’anno ha un angelo custode in più: Andrea Camilleri. Scomparso lo scorso 17 luglio, a lui è dedicata l’intera edizione con una serie di appuntamenti speciali che comprendono l’incontro con lo scrittore Antonio Manzini e il critico letterario Antonio D’Orrico (sabato 5 ottobre alle 18.30 presso l’Oratorio di San Filippo Neri, in collaborazione con Sellerio) e le letture per i più piccoli tratte da libri come Magarìa e Topiopì (a cura di Cooperativa ODS – Operatori Doppiaggio Spettacolo, in collaborazione con Mondadori).

Con il pensiero affettuosamente rivolto al grande scrittore siciliano, Portici di Carta sarà una festa a cui parteciperà l’intera filiera del libro: ci saranno i librai e i “bouquinistes”, le biblioteche e le associazioni, gli autori e i lettori. E naturalmente, gli editori. A cominciare dai due ospiti principali di questa edizione: Bompiani e Terre di Mezzo. La casa editrice fondata da Valentino Bompiani festeggia un compleanno importante: i suoi primi 90 anni. Lo fa con una presenza diffusa sui banchetti sotto i portici (ogni libraio presenterà il suo volume Bompiani preferito) e con l’evento di sabato 5 ottobre al Circolo dei lettori (ore 21), in cui Anna Nogara e Luca Scarlini proporranno un viaggio nella storia della casa editrice, attraverso aneddoti, curiosità e soprattutto letture dal suo prezioso e sconfinato catalogo. Da Steinbeck a Camus, da Moravia ad… Antonio Scurati. Anche il vincitore del Premio Strega 2019 sarà a Torino per brindare – in dialogo con il giornalista Cesare Martinetti, venerdì 4 alle 21 al Circolo dei lettori – al primo anno di vita in libreria di M. Il figlio del secolo, il romanzo con cui è riuscito a riannodare i fili del successo in libreria, del recupero storico e del discorso civico.

Ha qualche anno di meno Terre di Mezzo, fondata nel 1994, ma si è già distinta con forza e coerenza nel mondo dell’editoria in cui convivono ricerca personale e impegno nel sociale. La casa editrice sarà protagonista a Portici di Carta con l’intero suo catalogo, a cominciare da La grande fabbrica delle parole di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo, una delle sue pubblicazioni più popolari, che compie dieci anni e sabato 5 ottobre alle 16.30 sarà riproposta sotto forma di spettacolo, a cura di Il Teatro nel Baule, per poi diventare anche installazione e azione di pittura collettiva in un progetto curato dal Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli.

Molti altri autori presenteranno al pubblico i propri nuovi lavori, per poi magari mescolarsi in mezzo ai lettori tra una bancarella e l’altra. Da casa Einaudi arrivano l’argentino Andrés Neuman (tra le migliori voci contemporanee in lingua spagnola, secondo la rivista letteraria “Granta”) con Frattura (sabato 5, ore 17.30, Oratorio San Filippo Neri con Andrea Debenedetti), Fabio Geda con Una domenica (domenica 6, ore 17, Oratorio San Filippo Neri, con i gruppi di lettura delle Biblioteche Civiche Torinesi e dello SBAM e le letture di Lorena Senestro) e Chiara Valerio, protagonista, insieme a Leonardo Caffo, dell’appuntamento di chiusura di lunedì 7 ottobre al Circolo dei Lettori con Il cuore non si vede. Sempre all’Oratorio San Filippo Neri Gioele Dix proseguirà nel tour di presentazione della fortunata ristampa di La Bibbia ha (quasi) sempre ragione (Claudiana), sabato 5 alle 11.30 mentre domenica 6 sarà la volta di Mario Calabresi che presenterà l’intenso La mattina dopo (Mondadori, ore 18), Federico Faloppa e le sue Brevi lezioni sul linguaggio (Bollati Boringhieri, ore 16, con Marco Aime), e Gilberto Corbellini, che getterà un attualissimo sguardo su false credenze e superstizioni con l’incontro su Nel paese della pseudoscienza (Feltrinelli, ore 15). Anche la fresca «novantenne» Bompiani porterà una novità, Galateo per le ragazze da marito di Irene Soave, sabato 5 in dialogo con Silvia Bombino alle 15.30.

Altra assoluta protagonista sarà naturalmente Torino. Il capoluogo piemontese si conferma città a perfetta misura di libro: per i suoi numerosi librai, gli autori, gli editori, i lettori, ma anche per i paesaggi e la storia. Numerosi itinerari e passeggiate letterarie (curate da Alba Andreini) condurranno il pubblico “A spasso tra le pagine” della città, alla scoperta dei luoghi ispiratori dei tanti scrittori che vi hanno vissuto e lavorato: da Italo Calvino a Fruttero & Lucentini, da Primo Levi a Cesare Pavese, risalendo fino a Emilio Salgari, Edmondo De Amicis, Vittorio Alfieri. Le biblioteche saranno invece la stella polare di una serie di appuntamenti tra riflessione e innovazione: a Portici di Carta si potrà incontrare il Bibliobus, l’autobus nato su progetto della Città di Torino che nel suo primo anno di vita ha percorso 3600 chilometri, diffondendo l’incantesimo dei libri anche nelle periferie meno coperte dal sistema bibliotecario (al Bibliobus sarà associata una campagna sui social: “Regalaci una pagina, #150 bct”). In occasione del centocinquantesimo compleanno della sua prima sede (la Biblioteca Civica Centrale), il sistema bibliotecario cittadino presenterà invece «Ripensare le Biblioteche Civiche Torinesi», ambizioso progetto sostenuto da Intesa Sanpaolo con cui mira a rinnovare la propria identità di fronte alle tante sfide del XXI secolo.

Quasi tutti gli appuntamenti di Portici di Carta saranno concentrati nel centro storico della città sabauda: i portici, le piazze, le vicine sedi degli incontri al Circolo dei Lettori (via Bogino) e all’Oratorio San Filippo Neri (via Maria Vittoria), l’oasi bucolica del «Giardino Forbito» presso i Giardini Sambuy (Piazza Carlo Felice). Unico affascinante detour, oltre alle passeggiate letterarie nei quartieri, sarà quello verso il Mausoleo della Bela Rosin in Strada Castello di Mirafiori, tra le più singolari strutture neoclassiche della città, sede dello spettacolo “Passi stracciati. Attraverso la poetica di Erri De Luca” (domenica 6, ore 20).

Molto ricco e articolato, il programma comprende anche omaggi allo scrittore Guido Ceronetti e al bibliotecario Eugenio Pintore, laboratori per i più piccoli, intrecci con premi letterari (l’incontro con le vincitrici del concorso Lingua Madre) e tavole rotonde che guardano al presente e al futuro dell’editoria italiana, come quella in programma sabato 5 «Una legge per il libro, una legge per leggere», con Enzo Borio, Cristina Giussani, Walter Martiny, Flavia Piccoli Nardelli e Rocco Pinto (ore 12, Oratorio San Filippo Neri).

 

LE SEDI DELL’EDIZIONE 2019

La libreria più lunga del mondo si snoda tra via Roma, piazza Carlo Felice e piazza Castello (mappa completa su porticidicarta.it). Gli spazi per gli incontri sono l’Oratorio San Filippo Neri (via Maria Vittoria 5) e il Circolo dei lettori (via Bogino 9). Lo spazio bambini, il Bibliobus e l’azione di pittura collettiva del Dipartimento Educazione Castello di Rivoli La grande fabbrica delle parole sono in piazza San Carlo. Le tre iniziative a cura di Giardino Forbito sono ai Giardini Sambuy (piazza Carlo Felice) mentre quelle del Centro Interculturale si svolgono nell’area pedonale di via Roma. Lo spettacolo Passi stracciati è al Mausoleo della Bela Rosin.

 

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