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ALESSANDRO PERISSINOTTO VINCE IL PREMIO LATTES GRINZANE 2019

ottobre 13, 2019

Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina (Mondadori) vince il Premio Lattes Grinzane 2019 

È Alessandro Perissinotto con Il silenzio della collina (Mondadori) il vincitore del Premio Lattes Grinzane 2019 per la sezione Il Germoglio, dedicata ai migliori libri di narrativa italiana o straniera pubblicati nell’ultimo anno. Gli altri finalisti al Premio erano: Roberto Alajmo con L’estate del ’78 (Sellerio), Jean Echenoz (Francia) con Inviata speciale (Adelphi, traduzione di Federica e Lorenza Di Lella), Yewande Omotoso (Sud Africa) con La signora della porta accanto (66thand2nd, traduzione di Natalia Stabilini), e Christoph Ransmayr (Austria) con Cox o Il corso del tempo (Feltrinelli, traduzione di Margherita Carbonaro).

La cerimonia di premiazione si è svolta presso il Castello di Grinzane Cavour (Cn) ed è stata condotta da Loredana Lipperini, giornalista, scrittrice e conduttrice radiofonica. Protagonisti della giornata sono stati gli studenti rappresentanti delle 25 giurie scolastiche italiane i cui 400 voti hanno determinato il vincitore.

Lo scrittore giapponese Haruki Murakami è stato premiato venerdì 11 ottobre per la sezione La Quercia, riservata a un autore internazionale che abbia saputo raccogliere nel corso del tempo condivisi apprezzamenti di critica e di pubblico. La maggior parte dei suoi libri sono pubblicati in Italia da Einaudi. Al teatro sociale di Alba ha tenuto la lectio magistralis Un piccolo falò nella caverna.

I romanzi finalisti del Premio, organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes, erano stati designati e annunciati ad aprile a Cuneo, alla sede della Fondazione CRC (che collabora e sostiene il Premio), dalla Giuria Tecnica formata da: Gian Luigi Beccaria (presidente), Valter Boggione, Vittorio Coletti, Rosario Esposito La Rossa, Giulio Ferroni, Bruno Luverà, Alessandro Mari, Romano Montroni, Laura Pariani, Marco Vallora, Bruno Ventavoli.

Tra aprile e settembre 2019 i cinque libri sono stati letti e discussi dai 400 studenti delle 25 Giurie Scolastiche. Ventiquattro giurie sono scelte in modo da coprire tutto il territorio della Penisola: quattro in Piemonte (regione sede del Premio) e almeno una per ciascuna delle altre regioni. A queste si aggiunge la giuria estera a Madrid, presso il Liceo Scientifico “Enrico Fermi”. Le Giurie Scolastiche italiane sono: Istituto di Istruzione Superiore “G. Govone” di Alba (Cuneo); Liceo “A. Avogadro” di Biella; Istituto di Istruzione Superiore “Giordano Bruno” di Budrio (Bologna); Liceo “Galanti” di Campobasso; Istituto Omnicomprensivo “Rosselli-Rasetti” di Castiglione del Lago (Perugia); Liceo Classico “Pitagora” di Crotone; Liceo Scientifico Statale “V. Volterra” di Fabriano (Ancona); Liceo Classico “V. Lanza” di Foggia; Liceo Scientifico “Pacinotti” di La Spezia; Istituto di Istruzione Superiore “Duni-Levi” di Matera; Liceo Artistico Statale “Caravaggio” di Milano; Liceo Scientifico e Linguistico “E. Fermi” di Nuoro; Liceo Statale “G. Marconi” di Pescara; Liceo Classico Statale “G. F. Porporato” di Pinerolo (Torino); Liceo Scientifico “Amedeo di Savoia Duca d’Aosta” di Pistoia; Liceo Classico “M. T. Varrone” di Rieti; Liceo Scientifico “Michelangelo Grigoletti” di Pordenone; Liceo Scientifico Statale “C. Darwin” di Rivoli (Torino); Liceo “F. Filzi” di Rovereto (Trento); Liceo Statale “Francesco De Sanctis” di Salerno; Istituto di Istruzione Superiore “Fardella-Ximenes” di Trapani;  Liceo Ginnasio Statale “A. Canova” di Treviso; Istituzione Scolastica di Istruzione Liceale, Tecnica e Professionale di Verrès (Aosta). A loro si aggiunge il Gruppo di Lettura “La Scugnizzeria” di Scampia a Napoli.

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 IL LIBRO VINCITORE

Il silenzio della collina - Alessandro Perissinotto - copertinaAlessandro Perissinotto

Il silenzio della collina, Mondadori

 

Domenico Boschis è nato nelle Langhe, ma da molti anni ormai la sua vita è a Roma, dove ha raggiunto il successo come attore di fiction TV. Una notizia inaspettata lo costringe a tornare tra le sue colline: il padre, col quale ha da tempo interrotto ogni contatto, è malato e gli resta poco da vivere. Il vecchio non riesce quasi più a parlare, ma c’è una cosa che sembra voler dire al figlio con urgenza disperata. «La ragazza, Domenico, la ragazza!» grida, per scoppiare poi in un pianto muto. Chi è la ragazza che sembra turbarlo fino all’ossessione? Mentre Domenico riprende confidenza con la terra in cui è cresciuto e cerca di addomesticare i fantasmi che popolano i suoi ricordi d’infanzia, si imbatte in un fatto di cronaca avvenuto cinquant’anni prima a una manciata di chilometri da lì. La protagonista è proprio una ragazza: ha tredici anni quando, una notte di dicembre del 1968, viene “rubata” da casa sua. Di lei non si sa nulla per otto mesi, poi la verità emerge con tutta la sua forza. È possibile che sia il ricordo della tredicenne a perseguitare il padre di Domenico? E se così fosse, significa che il vecchio ha avuto un ruolo nella vicenda della ragazza? Lui l’ha sempre considerato un cattivo padre; deve forse cominciare a pensare che sia stato anche un cattivo uomo?

Nel solco del romanzo-verità tracciato da Carrère con L’avversario, Alessandro Perissinotto prende le mosse da una storia realmente accaduta, raccontata dai giornali dell’epoca e poi colpevolmente dimenticata, innestandola però su un impianto romanzesco. Così facendo, rompe il silenzio sul primo sequestro di una minorenne nell’Italia repubblicana, in un libro feroce e al tempo stesso necessario per capire da dove viene la violenza sulle donne, per comprendere che, contro quella violenza, sono gli uomini a doversi muovere.

 

Alessandro Perissinotto, nato a Torino nel 1964, si laurea in lettere con una tesi in semiotica e inizia a dedicarsi al mondo della multimedialità. Pubblica con Gian Paolo Caprettini il Dizionario della fiaba. Nel 1997 inizia a pubblicare libri di narrativa che vengono definiti romanzi polizieschi: L’anno che uccisero Rosetta, La canzone di Colombano, Treno 8017, e Al mio giudice (2004). Nei successivi romanzi Una piccola storia ignobile, L’ultima notte bianca e L’orchestra del Titanic (Rizzoli) le indagini sono condotte dalla psicologa Anna Pavesi. Tra i libri successivi: Semina il vento (Piemme), Lo sguardo oltre l’orizzonte, Le colpe dei padri (Piemme, 2013), secondo al Premio Strega, Coordinate d’oriente (Piemme, 2014), Quello che l’acqua nasconde (Piemme, 2017). Parallelamente, dal 2016, scrive con lo pseudonimo di Arno Saar romanzi polizieschi ambientati in Estonia con protagonista il detective Marko Kurismaa: Il treno per Tallinn e La neve sotto la neve. È docente universitario a Torino.

 

Motivazione

L’ultimo inestimabile attimo in cui la memoria ti offre uno spiraglio, e l’attimo in cui decidiamo di infilare quello spiraglio per risalire i decenni e scoprire quale dolorosa verità si nasconde laggiù in fondo. Il romanzo di Perissinotto vive di questo spiraglio. Ormai cinquantenne, una carriera d’attore televisivo a Roma, Domenico ritorna nelle Langhe, le dolci colline dov’è nato e dove suo padre sta morendo di cancro: è un’inesorabile, commovente corsa contro il tempo – la malattia che s’aggrava, il corpo che si sgretola, l’autoritaria e prepotente bocca paterna che infine si schiude per spalancare un segreto. Il segreto di quella ragazzina scomparsa, e non solo. Per Domenico è un tuffo vertiginoso nelle memorie d’infanzia, una lacerante presa di coscienza sull’identità del padre e della sua terra. Quello che leggiamo è il condivisibile, auspicabile sforzo di un singolo che, ricostruendo i misteri di un’epoca e riscrivendo i propri ricordi, spezza il silenzio colpevole di una collettività capace – quando vuole – di seppellire ogni male. Il silenzio della collina è un romanzo che infatti si confronta con quel male all’apparenza sempre lontano eppure vicino, vicinissimo. Un romanzo che sembra spingerci a credere che il racconto, laddove si confronta coi fatti, sia ancora capace di emendare le colpe del reale attraverso l’esercizio della memoria.

 

Murakami vincitore La Quercia. Alajmo, Echenoz, Omotoso, Perissinotto e Ransmayr finalisti Il Germoglio

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