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FESTIVAL OF ITALIAN LITERATURE IN LONDON 2019

ottobre 17, 2019

Festival of Italian Literature in London (FILL): 2-3 Novembre 2019

Da Domenico Lucano a Rachel Cusk, dal futuro della democrazia alla stand-up comedy sulla Brexit. Torna il festival di letteratura e di idee che mette insieme voci italiane e internazionali nella cornice di uno storico teatro vittoriano a Notting Hill. L’intero programma è disponibile qui

Il Festival di Letteratura Italiana a Londra / Festival of Italian Literature in London (FILL) torna con un programma eclettico e internazionale. Sabato 2 e domenica 3 novembre, autori e pensatori italiani, britannici, europei, e dal resto del mondo si incontrano per discutere di letteratura, politica e cultura contemporanea, nel fine settimana “fatale” subito dopo il definitivo Brexit Day previsto per fine ottobre.

Abbiamo chiesto a Marco Mancassola (fondatore del Festival) di parlarcene…

FILL Festival è nato come il progetto di un gruppo” ha detto Marco Mancassola a Letteratitudine, “di una comunità, che si ritrova nel mezzo di una calamità politica come la Brexit e il feroce populismo che la circonda. Il festival è la creazione di un gruppo di italiani che vivono a Londra: siamo italiani, europei, londinesi, emigrati, in un momento in cui ciascuna di queste identità viene problematicizzata. Siamo anche persone che si occupano a vario titolo di libri, e la creazione di un festival letterario e di idee ci è sembrato il modo naturale di reagire al momento storico che viviamo. Un festival dovrebbe sempre fare due lavori: ricompattare una comunità, e al tempo stesso aprirla, interrogarla, metterla in confronto con il resto del mondo. Ci sembra che FILL stia facendo questo lavoro. Ci aiuta, indubbiamente, anche la cornice accogliente e atmosferica del teatro vittoriano che ci ospita.

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Fedele alla sua vocazione di osservatorio contemporaneo, FILL 2019 propone incontri e performance con prospettive originali su letteratura e politica, migrazioni, traduzione, femminismo, crisi climatica. Fra i dibattiti più inaspettati, il ritorno di un leggendario critico musicale e persino una serata all’insegna della “stregoneria”.

Tra gli ospiti di punta, la giornalista Ece Temelkuran, l’ex sindaco di Riace Domenico Lucano (protagonista di una serata speciale pre-festival il 1 Novembre), Asif Kapadia, l’autrice Rachel Cusk, il sindacalista e autore Aboubakar Soumahoro. Il Premio Strega Edoardo Albinati arriverà direttamente da Boston, dove nello stesso fine settimana si tiene Idea Boston (il festival letterario nato a Boston su ispirazione di FILL), celebrando un legame italiano fra le due sponde dell’Atlantico.

Questa è la terza edizione del festival, dopo due edizioni di straordinario successo – entrambe sold out – che hanno messo questo festival indipendente sotto i riflettori del pubblico culturale italiano e londinese.

L’appuntamento per FILL 2019 è per il primo fine settimana di novembre negli spazi vittoriani del Coronet Theatre a Notting Hill.

 

Gli ospiti e i temi

A FILL 2019, un dialogo fra la filosofa italiana Donatella Di Cesare e la giornalista turca Ece Temelkuran sul declino della democrazia e il suo possibile futuro; un confronto su letteratura e classe sociale con Alberto Prunetti e Anthony Cartwright, autore del recente romanzo The Cut sulle fratture sociali nell’Inghilterra della Brexit.

Il sindacalista italo-ivoriano Aboubakar Soumahoro e Daniel Trilling (autore e giornalista pubblicato in Italia da Marsilio) discutono di sfruttamento e diritti del lavoro di migranti e non-migranti. Abdulwahab Tahhan e Dia Kayyali, nomi di punta nel dibattito internazionale sull’incrocio fra rete e diritti civili, parlano con l’esperta italiana Antonella Napolitano di moderazione di contenuti in rete; Asif Kapadia, regista Premio Oscar e autore del recente documentario Diego Maradona, discute del mito ambiguo ed eterno del calciatore argentino con l’autore napoletano Alessio Forgione.

L’editor-at-large del Guardian Gary Younge e Agostino Ferrente (regista del celebrato documentario Selfie) parlano di gang giovanili in un dialogo fra giornalismo e cinema, fra Londra e Napoli. Il Premio Strega Edoardo Albinati (il cui The Catholic School è appena uscito in UK e Stati Uniti) e l’autrice canadese-britannica Rachel Cusk si confrontano sulle frontiere del romanzo contemporaneo e sul racconto del maschile-femminile. Di Brexit tornerà a parlare Francesco De Carlo, nome italiano riconosciuto sulla scena della stand-up comedy internazionale, portando sul palco del festival il suo spettacolo in inglese.

E ancora, traduzione creativa con l’autrice bilingue Livia Franchini; la lettura-performance ispirata alla stregoneria (in chiave femminista) con Loredana Lipperini e Rebecca Támas; i viaggi fra le comunità che si preparano alla fine del mondo con Alberto Giuliani e Joanna Pocock; il dialogo su arte e crisi climatica fra Lucia Pietroiusti della Serpentine Gallery e l’artista Alex Cecchetti.

Laura Pugno e l’autrice francese Olivia Rosenthal discutono di indomabili creature letterarie femminili; Ian Penman, il leggendario critico musicale che torna con il suo primo libro in vent’anni, discute con il romanziere italiano Matteo B. Bianchi dello scrivere di musica e di generazioni rock e pop.

Tutti gli eventi del festival sono in inglese o in italiano con traduzione inglese. Il programma completo e i biglietti per FILL 2019 sono su www.fill.org.uk/programme

 

EXTRA FILL”. Quest’anno il festival londinese è preceduto da un breve calendario di eventi speciali, disseminati per la città e persino in Scozia. Il calendario include un evento speciale a Edinburgo, con il dipartimento di Italian Studies dell’università della città scozzese, per parlare di lingua italiana “creola” con Igiaba Scego; e una conversazione con Domenico Lucano, per la prima volta a Londra, con la giornalista Laura Tussi e lo storico John Foot (la serata, che si terrà al King’s College, è andata sold out in poche ore).

Tutti gli eventi pre-festival sono su www.fill.org.uk/extra-fill

 

La squadra e la storia

FILL è nato nel 2017 su iniziativa di un gruppo indipendente di autori, traduttori, giornalisti, operatori editoriali italiani a Londra. Un’iniziativa “dal basso” che ha creato un evento all’insegna di un’italianità fluida, in forte dialogo con il mondo anglosassone e internazionale, e con uno sguardo che usa Londra come punto d’osservazione sui temi del presente.

L’esperienza di FILL ha ispirato la nascita di festival simili a Boston, Bordeaux, Monaco di Baviera, e altri in procinto di nascere. I vari festival sono uniti da legami di collaborazione e rappresentano, insieme, un’espressione del ribollire culturale della nuova diaspora italiana all’estero.

 

I partner

FILL si è sviluppato in stretto rapporto con l’Istituto Italiano di Cultura a Londra, che è stato parte del progetto fin dai primi passi.

Quest’anno il festival conta su un gruppo di preziosi partner e supporter che include Banor Capital, che ha sposato il progetto del festival, e la scuola di scrittura BellevilleOnline.

Altri partner di FILL 2019 sono British Council, King’s College London, Salone Internazionale del Libro di Torino, e altri: www.fill.org.uk/partners

 

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