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Le Edizioni E/O vincono il “Turjuman Award”, il premio per la traduzione dal valore più alto al mondo

ottobre 30, 2019
Le Edizioni E/O vincono l’edizione 2019 dello Sharjah Translation Award “Turjuman per la traduzione di un libro dall’arabo.
Ovvero Una piccola morte di Mohamed Hasan Alwan traduzione dall’arabo di Barbara Teresi. Con il suo montepremi da 320.000 euro, è il premio per la traduzione dal valore più alto al mondo.
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Il valore totale del Premio ammonta a 1,3 milioni di dirham, pari a circa 320.000 euro, e la sua suddivisione rispecchia la missione del Premio di incoraggiare la traduzione di importanti opere arabe: il 30% viene assegnato alla casa editrice araba che originariamente pubblica l’opera (in questo caso l’editore libanese Dar Al Saqi), mentre il 70% viene assegnato a uno degli editori che traducono l’opera nel resto del mondo, in questo caso le Edizioni E/O.

Il nome “Turjuman” deriva dalla radice araba di “interprete” e “traduttore”. Il Premio è promosso dalla Sharjah Book Authority, guidata dal presidente Ahmed Al Ameri. Il premio viene assegnato in occasione della Sharjah International Book Fair, nell’ambito delle iniziative a favore dell’editoria in traduzione promosse dall’Emirato di Sharjah e da sua Altezza Sheikh Dr. Sultan bin Muhammad Al Qasimi, membro del Consiglio Supremo degli Emirati Arabi Uniti e governatore di Sharjah.

Questo Premio è il primo del suo genere a livello internazionale. Il suo intento primario è quello di promuovere l’editoria internazionale incoraggiando la traduzione delle migliori opere provenienti dal mondo arabo e islamico per evidenziare il loro contributo in molti campi del sapere, dalla letteratura alla filosofia, alle scienze teoretiche e applicate.

La giuria del Premio è composta da una commissione di autori e traduttori, e le opere vengono esaminate sulla base della forza del linguaggio, dell’importanza dell’argomento, del valore aggiunto che comporta la traduzione dell’opera in un’altra lingua, della forza della traduzione, dell’accuratezza nel trasmettere lo spirito originale del testo da una lingua all’altra, della sua chiarezza e scorrevolezza, così come della sua onestà scientifica.

Il Premio rende onore, inoltre, alle traduzioni internazionali caratterizzate dall’enfasi posta sulla lotta contro l’intolleranza, con lo scopo di aiutare a creare un’effettiva convergenza tra persone diverse attraverso la scienza, il sapere e la cultura. Una missione in cui le Edizioni E/O credono profondamente, e che anima il loro operato fin dalla loro fondazione.

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La scheda del libro

Una piccola morte - Mohamed Hasan Alwan - copertinaLa biografia romanzata di uno dei padri del sufismo. Un romanzo storico, d’avventura, di viaggio e d’amore, che restituisce un’immagine del santo sufi ripulita dall’alone di leggenda: Ibn ‘Arabi uomo in carne e ossa, che si sposa e divorzia, che piange e ride, che viaggia alla ricerca del senso della vita.

Vincitore dell’International Prize for Arabic Fiction 2017.

In questo ambizioso romanzo, Mohamed Hasan Alwan ci conduce in un’epoca lontana, a cavallo tra il XII e il XIII secolo, ricostruendo passo dopo passo e con dovizia di particolari la vita del “sommo maestro” Muhyi-d-din Ibn ‘Arabi, uno dei più grandi sheikh sufi di tutti i tempi, filosofo, mistico e poeta la cui opera ha influenzato molti intellettuali e mistici tanto in Oriente quanto in Occidente (secondo alcuni studiosi avrebbe influenzato, seppur indirettamente, anche Dante Alighieri e San Giovanni della Croce). In apertura del romanzo, Alwan immagina Ibn ‘Arabi, in eremitaggio su una montagna in Azerbaigian, intento a scrivere la propria autobiografia. Le pagine che seguono ripercorrono, sotto forma di narrazione in prima persona, l’intera vita del mistico musulmano, sempre legata a doppio filo agli eventi storici e politici dell’epoca, che hanno influito, spesso in modo diretto, sul suo vissuto quotidiano e sul suo percorso esistenziale. Tradotto in più di dieci paesi, «Una piccola morte», biografia romanzata di uno dei padri del sufismo (la corrente mistica dell’Islam), è un romanzo storico, d’avventura, di viaggio e d’amore, che restituisce un’immagine del santo sufi ripulita dall’alone di leggenda: Ibn ‘Arabi uomo in carne e ossa, che si sposa e divorzia, che piange e ride, che viaggia alla ricerca del senso della vita. Il titolo si riferisce proprio a un detto di Muhyi-d-din Ibn ‘Arabi: «L’amore è una piccola morte».

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