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CON L’INNO ALLA GIOIA IL PISA BOOK FESTIVAL DA’ INIZIO AL VIAGGIO NELL’EUROPA LETTERARIA

novembre 7, 2019

L’Inno alla Gioia apre la 17esima edizione del Pisa Book Festival. Inizia il viaggio fra i libri alla scoperta dell’Europa Letteraria. Dal muro di Berlino all’islam. Gli ospiti e il programma di venerdi’ e sabato

Pisa, 7 novembre 2019 – Sulle note dell’Inno alla Gioia si è aperta la diciassettesima edizione del Pisa Book Festival quest’anno dedicata proprio all’Europa “Paese” Ospite d’Onore. Il taglio del nastro, affidato allo scrittore pisano Marco Malvaldi, ha segnato l’inizio di un viaggio letterario nel continente europeo che durerà 4 giorni, fino a domenica, con 160 editori indipendenti, oltre 200 eventi e tantissimi ospiti italiani e internazionali.

All’augurio di Lucia Della Porta, direttrice e organizzatrice del festival, di un “buon viaggio fra i libri” sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni. Monica Barni, vicepresidente della Regione Toscana, ha ribadito che “il Pisa Book Festival rientra nelle politiche della Regione finalizzate a creare strumenti per costruire una democrazia partecipata. Libro e lettura sono strumenti importanti”. Il sindaco di Pisa, Michele Conti ha annunciato la volontà dell’amministrazione comunale di “non svolgere più il ruolo di mero patrocinatore e finanziatore: per mettere in sicurezza e garantire una prospettiva di lunga gittata a manifestazioni così importanti per la nostra città è necessario che le istituzioni pubbliche svolgano un ruolo più attivo e fattivo nell’organizzazione, il cui peso non può essere lasciato sulle spalle di un singolo privato”. Presente e orgoglioso di sostenere la rassegna anche il presidente della Fondazione Pisa, Claudio Pugelli; in rappresentanza del rettore dell’Università di Pisa, Paolo Mancarella, è intervenuta la prorettrice Sandra Lischi che ha sottolineato l’apporto del Dipartimento di Lingue dell’Ateneo: “Lo spazio che questo festival riserva alla traduzione e ai traduttori è significativo perché spesso sono in ombra nel mondo dell’editoria”. Per il presidente della Fondazione Palazzo Blu, Cosimo Bracci Torsi, “la scelta di dedicare all’Europa il festival dei libri è molto felice. In un momento come questo dove ci sono fantasmi che si aggirano per l’Europa, nata sulle catastrofi, far sapere a tutti e far conoscere che abbiamo una cultura comune è un altro merito di questo festival e della sua direttrice”. Presente alla inaugurazione anche Massimiliano Angori, presidente della provincia e sindaco di Vecchiano, che ha annunciato le future iniziative che il suo Comune intraprenderà per celebrare “il nostro illustre concittadino Antonio Tabucchi”.

 

TRADUZIONE E TRADUTTORI GRANDI PROTAGONISTI. IL DIARIO DI ANNA FRANK

Con l’Europa grande protagonista, traduzioni e traduttori sono al centro di questa edizione del Pisa Book dove da diversi anni è nato il Translation Hub, con un’attenzione particolare rivolta ai giovani emergenti e al ruolo dell’editore. Quella del traduttore è una delle figure più richieste dal mondo del lavoro e, proprio a Pisa, il Centro per la traduzione letteraria si propone di offrire una formazione a 360 gradi su questa professione. Ben tredici saranno in quattro giorni gli incontri con gli autori internazionali e i traduttori. “Dopo il progetto europeo Connecting Emerging Literary Artists, il Pisa Book Festival conferma la sua vocazione di centro plurilinguistico grazie al Translation Hub – spiega Silvia Della Porta, coordinatrice per l’Italia della passata edizione del progetto – “Oggi più che mai mantenere una visione internazionale può aiutare a superare i confini nazionali e a costruire un’Europa migliore. La traduzione ci aiuta a prendere coscienza di altri mondi culturali, mostrandoci tutta la ricchezza che le diverse letterature europee ci offrono”. Fra le più importanti novità editoriali e fra gli eventi di rilievo del Translation Hub, venerdì 8 alle 16 (sala Book Club) il traduttore Antonio De Sortis presenterà la nuova tradizione del “Diario di Anna Frank” (Oscar Mondadori).

 

ISLAM E RELIGIONI. ARRIVA L’IMAM DI FIRENZE

Si parlerà di “Islam fra passato e presente. Gli scritti sull’Islam di Giorgio Levi”, uno dei maggiori studiosi della cultura orientale del secolo passato. E al Pisa Book arriverà anche l’imam di Firenze, Izzedin Elzir, che assieme ad Arturo Marzano, professore di Storia e Istituzioni dell’Asia dell’Università di Pisa, discorrerà con la giornalista di Repubblica Maria Cristina Carratù. L’appuntamento è per venerdì 8 alle 16 (Arena Fermi) a cura delle Edizioni della Scuola Normale. Fra le grandi novità di quest’anno, la religione trova grande spazio anche grazie alla presenza di case editrici specializzate come Giuntina, venerdì protagonista alle 11 (Sala Fermi) con Daniel Vogelmann e la “Biografia di mio padre”, Emi, che alle vedrà protagonista il padre comboniano Corrado Dalmonego con Giulietta Bracci Torsi, e la Libreria Editrice Fiorentina che presenta “Il Padre Nostro e i rotoli di Qumran”, frutto del lavoro dell’antropologa Roberta Collu.

 

IL PROGRAMMA DI VENERDI’ E SABATO

Venerdì 8 novembre il Pisa Book Festival entra nel vivo con autori molto amati dal pubblico come Paolo Ciampi (“L’ambasciatore delle foreste”, Arkadia), Valerio Aiolli (Nero Ananas, Voland), Marino Bartoletti (“La squadra dei sogni. Il cuore sul prato”, Gallucci), Bobo Rondelli (al Repubblica Caffè con “Cosa c’hai da guardare”, Mondadori). Sarà soprattutto una giornata all’insegna delle traduzioni con lo speciale omaggio al Diario di Anna Frank e con i laboratori del Translation Hub dedicati al mondo lusofono e alla sua filiera editoriale (ore 14), a Lucian Blaga, l’intellettuale romeno in Portogallo (ore 12), al mondo di Valerio Romao (ore 15), a Mircea Cartarescu (ore 18). Ancora tanta Romania assieme a Radu Pavel Gheo (ore 15) che porterà al PBF 2019 la sua prosa raffinata nel raccontare storie e sentimenti al tempo del regime comunista (“Buona notte, bambini!”, Zisa, e “Compagne di viaggio. Racconti di donne ai tempi del comunismo”, Sandro Teti editore). Alle 16 pronti a viaggiare, in lingua inglese, sulla scia dei diari di James Boswell assieme a James e Caroline Knox, fondatori dell’omonimo festival con cui il Pisa Book è gemellato. Alle 17 si torna invece a parlare toscano con il Made in Tuscany, la rubrica di Vanni Santoni che alle 17 ci farà conoscere i nuovi talenti della nostra regione: Simone Innocenti con “Vani d’Ombra” (Voland) e Sergio Nelli con “Ricrescite” (Tunuè).

Sarà un’altra giornata dedicata ai libri e agli incontri con gli autori il sabato del Pisa Book Festival che si prepara ad accogliere tanti nomi noti della scena letteraria nazionale e internazionale. Già alle 10 (Arena Pacinotti) si parte con Desy Icardi e il suo “L’annusatrice di libri” (Fazi), mentre alle 11 arriverà Chaterine Dunne, amatissima autrice irlandese che presenterà per Guanda l’ultimo “Come cade la luce”. Alle 12 (Arena Fermi) arriva Paolo di Paolo che con Carlo Albarello racconterà “C’erano anche ieri i giovani d’oggi” (Città Nuova). Fra gli ospiti top della giornata l’attesissimo Sandro Veronesi che porterà al Pisa Book il suo “Il Colibrì” (La Nave di Teseo) ospite di Vanni Santoni nella sua rubrica del Made in Tuscany. Alle 15, Nicoletta Ferrara racconterà la sua eccezione storia di accoglienza: 6 ragazzi migranti, tutti musulmani, accolti nella casa di Camalò, un piccolo centro in provincia di Treviso. Sei «figli» diventati a tutti gli effetti «fratelli» dei 4 figli naturali della coppia. Un’esperienza che Ferrara ha voluto affidare alle pagine di un diario, pubblicato da EMI con il titolo “A casa nostra. I nuovi ragazzi della famiglia Calò”. Grande attesa, alle 15, per Fouad Laroui, lo scrittore marocchino Premio Goncourt e Premio Giono, che nel suo nuovo libro “Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi” (Del Vecchio) ci farà riflettere sul conflitto tra Oriente e Occidente. Due gli incontri in lingua inglese: la scozzese Clare Hunter, alle 15, in Thread of Life, il suo primo libro, racconta la storia del mondo vista attraverso la cruna di un ago unendo storia e memoria fra secoli e continenti, fra tessuti e ricami; alle 16, poi, Adam Zamoyski ci porterà alla scoperta di Napoleone oltre il proprio mito con il suo “Napoleon. The man behind the myth”. Gli altri big attesi sono Luis Cardoso, Bjorn Larsson, Dragan Velikic, Catherine Dunne, Almeida Faria, Claudiu Florian e Valerio Aiolli.

 

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