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Patrik Svensson vince dell’August Prize

novembre 27, 2019

Patrik Svensson, pubblicato in Italia da Guanda, è il vincitore dell’August Prize per la categoria non fiction.

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Patrik Svensson, autore esordiente svedese del libro “Nel segno dell’anguilla” pubblicato da Guanda lo scorso settembre, è il vincitore del prestigioso August Prize, il più importante premio letterario svedese, per la categoria non fiction.

Nella motivazione della giuria si legge:

“Una vertiginosa storia con una venatura filosofica ed esistenziale sull’origine e la mitologia dell’anguilla, animale in via di estinzione, sul suo posto nel mondo della natura ed in quello degli esseri umani, che porta il lettore a navigare in acque profonde, sia figurativamente che letteralmente parlando. Patrik Svensson ci porta a seguire l’anguilla fino al Mar dei Sargassi, e scende anche nelle profondità dell’animo umano, della sua anima, grazie al rapporto speciale con il padre. Perché questa è anche una storia di un padre e di un figlio e dell’amore condiviso per le anguille che li ha legati in un rapporto davvero unico”.

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La scheda del libro: “Nel segno dell’anguilla” di Patrik Svensson (Guanda)

Nel segno dell'anguilla - Patrik Svensson - copertinaNel segno dell’anguilla è un libro unico, che esula da ogni genere: memoir, racconto naturalistico, riflessione su un viaggio che è insieme scoperta e ritorno alle origini. E che inevitabilmente ci riporta a noi, e agli interrogativi irrisolti del viaggio che è la nostra vita.

Durante le magiche notti d’estate in cui i pipistrelli sorvolano il torrente al chiaro di luna, un padre e un figlio vanno a pesca di anguille ed escogitano sempre nuovi metodi per mettere le mani su questa creatura degli abissi, del buio e del fango, per catturare il suo corpo viscido e guizzante e guardare nei suoi occhi nerissimi. Dandole la caccia imparano a conoscersi, a cementare un rapporto fatto soprattutto di silenzi, ma anche di rispetto e complicità. La sfida con l’animale più sfuggente di tutti insegna al ragazzo a fare della natura una maestra, una guida. Nel ricordo di suo padre e delle tante cose rimaste fra loro non dette, Patrik Svensson racconta una storia di formazione sullo sfondo di un mistero che per millenni ha affascinato pensatori, scienziati, esploratori: da chi, come Aristotele, dell’anguilla ha studiato l’origine, l’essenza e le sorprendenti metamorfosi – essere anfibio, serpente di mare, pesce d’acqua salata o dolce – a un giovanissimo Freud che si è dedicato con ostinazione allo studio dei suoi meccanismi riproduttivi; fino ai biologi che hanno scandagliato gli oceani per seguire le sue migrazioni dal Mar dei Sargassi ai fiumi d’Europa e d’America, e ritorno. E oggi il rischio dell’estinzione accomuna il destino di questo animale a quello dell’uomo, facendone un simbolo dell’emergenza ambientale.

 

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