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CERCAMI di André Aciman (un estratto)

dicembre 4, 2019

L’incipit di CERCAMI di André Aciman (Guanda – traduzione di Valeria Bastia)

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Perche´ quell’aria cupa?
La vidi salire alla stazione di Firenze. Aprı` la porta scorrevole di vetro, entro` nella carrozza e dopo essersi guardata intorno scaravento` lo zaino sul sedile vuoto accanto al mio. Si levo` il giubbotto di pelle, poso` il libro che stava leggendo, un tascabile in inglese, poi mise una scatola bianca quadrata nella cappelliera e si accascio` sulla poltrona di traverso rispetto a me, sbuffando in un moto forse di rabbia o agitazione. Mi fece pensare che avesse avuto un’accesa discussione pochi secondi prima di salire a bordo e stesse ancora rimuginando sulle parole taglienti che lei o l’altra
persona aveva pronunciato prima di troncare la telefonata.
Il suo cane, che cercava di tenere a cuccia tra le caviglie con il guinzaglio rosso avvolto intorno al polso, non sembrava meno irrequieto di lei.
« Buona » le disse in italiano, sperando di calmarla, « fai la brava.» «Buona» ripete´ , mentre il cane si agitava e cercava di divincolarsi dalla sua presa decisa. La presenza dell’animale mi infastidiva, e d’istinto mi rifiutai di scavallare le gambe o di scansarmi per fargli spazio. Lei pero` parve non accorgersi ne´ di me ne´ di cio` che esprimeva il mio linguaggio del corpo. Si mise a rovistare nello zaino, trovo` un sacchetto di plastica poco voluminoso e tiro` fuori due biscottini a forma di osso, poi tenendoli sul palmo osservo` il cane prenderli con la lingua.

(Riproduzione riservata)

© Guanda

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La scheda del libro: “Cercami” di André Aciman (Guanda – traduzione di Valeria Bastia)

Cercami - André Aciman - copertinaCon la magistrale sensibilità che ha dimostrato nel raccontare i sentimenti, André Aciman riannoda i destini dei protagonisti di Chiamami col tuo nome, in un romanzo che si interroga e ci interroga sulla durata dell’amore, al di là del tempo e delle distanze.

Sono passati parecchi anni da quell’estate in Riviera: Elio, in piena confusione adolescenziale, aveva scoperto la forza travolgente del primo amore grazie a Oliver, lo studente americano ospite del padre nella casa di famiglia. Erano stati giorni unici, in grado di segnare le loro vite con la forza di un desiderio incancellabile, nonostante ciascuno abbia poi proseguito per una strada diversa. Il nuovo romanzo di André Aciman si apre con l’incontro casuale su un treno tra un professore di mezza età e una giovane donna: lui è Samuel, il padre di Elio, sta andando a Roma per tenere una conferenza ed è ansioso di cogliere l’occasione per rivedere suo figlio, pianista affermato ma molto inquieto nelle questioni sentimentali; lei è una fotografa, carattere ribelle e refrattaria alle relazioni stabili, e in quell’uomo più maturo scopre la persona che avrebbe voluto conoscere da sempre. Tra i due nasce un’attrazione fortissima, che li porterà a mettere in discussione tutte le loro certezze. Anche per Elio il destino ha in serbo un incontro inaspettato a Parigi, che potrebbe assumere i contorni di un legame importante. Ma nulla può far sbiadire in lui il ricordo di Oliver, che vive a New York una vita apparentemente serena, è sposato e ha due figli adolescenti, eppure… Una parola, solo una parola, potrebbe bastare a riaprire una porta che in fondo non si è mai chiusa.”

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André Aciman insegna letteratura comparata alla City University di New York e vive con la famiglia a Manhattan. Dopo Chiamami col tuo nome, romanzo che ha segnato il suo esordio ed è diventato un film nel 2017 per la regia di Luca Guadagnino, Guanda ha pubblicato Notti bianche, Harvard Square, Variazioni su un tema originale, il memoir Ultima notte ad Alessandria e la raccolta di saggi Città d’ombra.

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