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SAKURA di Matilde Asensi (recensione)

dicembre 14, 2019

SAKURA di Matilde Asensi (Solferino)

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di Erika Di Giorgio

Matilde Asensi ci ha abituati a magnifici romanzi storici d’avventura. In questo nuovo libro, “Sakura” (Solferino), questa brava autrice, conosciuta e apprezzata a livello internazionale, concentra la sua narrazione su uno dei più intriganti misteri del mondo dell’arte, legando la tradizione della cultura giapponese a quella della pittura degli impressionisti. Stiamo parlando de “Il Ritratto del dottor Gachet” di Vincent Van Gogh.
Partiamo dal fatto che ha dato origine al romanzo. Nel 1990 questo dipinto viene battuto all’asta. Se la aggiudica un magnate giapponese, Ryoei Saito, per la cifra astronomica di 82 milioni e mezzo di dollari. Accade che il governo giapponese decide di imporre una tassa ingente collegata al possesso di questo celebre quadro. Il magnate considera tale imposizione come una sorta di vergognoso sopruso e dichiara alla stampa internazionale che, alla sua morte, di questo quadro non rimarrà traccia. Cosa che, in effetti, si verifica quando nel 1996, dopo il decesso di Saito, del quadro non si sa più nulla.
Matilde Asensi ha dichiarato alla stampa spagnola che l’idea che ha dato origine a “Sakura” è arrivata all’improvviso. La Asensi stava leggendo “The Auctioneer”, il libro di Simon de Pury. In quel libro ha appreso la storia del milionario giapponese Ryoei Saito che si crede sia stato cremato con un quadro di Van Gogh. Ciò che ne consegue è evidente. Che fine ha fatto il dipinto?
Da questa domanda si sviluppa, per l’appunto, la trama del romanzo. La Asensi ha prima svolto un’attività di ricerca molto fitta che l’ha impegnata per un anno e mezzo. E poi, giù con intense sessioni di scrittura di cinque, otto, dieci ore al giorno.
Il risultato è una storia avvicente popolata da personaggi intriganti: dalla galleria Père Tanguy di Parigi e sotto la direzione del giapponese Ichiro Koga, un gruppo eterogeneo di cinque persone sconosciute intraprende un’avventura che cambierà la loro vita. Il lettore si imbatterà in un’affascinante pittrice italiana (Gabriella), in un mercante d’arte olandese (Hubert), in un artista di strada inglese (Oliver), in un’infermiera francese (Odette), in un rude tuttofare americano (John). Insomma, una squadra trasnazionale ben assortita e tutt’altro che ordinaria alla quale viene dato mandato di indagare sulla vicenda della scomparsa del Van Gogh. I fantastici cinque viaggiano attraverso il Giappone aggirando pericoli e decifrando enigmi che li guideranno nella ricerca del dipinto.
Storia avvincente, trama intrigante, personaggi coinvolgenti. E poi: cultura, colpi di scena, finale a sorpresa. Non manca nulla a questo riuscito nuovo romanzo della Asensi che piacerà particolarmente ai lettori che amano le digressioni di natura artistico/culturale, opportunamente presenti tra le pagine di “Sakura”.

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La scheda del libro: “Sakura” di Matilde Asensi (Solferino)

Sakura - Matilde Asensi - copertinaNel 1990, il Ritratto del dottor Gachet di Vincent Van Gogh viene battuto all’asta per la cifra record di 82 milioni e mezzo di dollari. L’acquirente è il magnate giapponese Ryoei Saito. Ma il governo nipponico, per quanto fiero del suo illustre cittadino, decide di imporgli una tassa esorbitante per il possesso del quadro. Saito, indignato, annuncia alla stampa internazionale che il destino dell’opera è di sparire con lui. E l’annuncio diventerà realtà nel 1996 quando, alla sua morte, del quadro si perdono le tracce, forse bruciato insieme alle spoglie del suo vendicativo proprietario. Per venticinque anni su questo mistero si sono versati letteralmente fiumi di inchiostro, le speculazioni si sono avvicendate senza sosta. Ed è per risolvere questo enigma che entrano in scena i cinque personaggi protagonisti di questo romanzo. La bella pittrice italiana Gabriella, il mercante d’arte olandese Hubert, lo street artist inglese Oliver, l’infermiera francese Odette e infine John, un energumeno tuttofare del Michigan. Non si sono mai visti prima, ma ciascuno di loro si è presentato alla galleria d’arte parigina nel caldo agostano dopo aver ricevuto un misterioso invito, e soprattutto un generoso versamento sul conto corrente. Hanno poco a che spartire, i membri di questa strana squadra, ciascuno però con una skill utile a risolvere il giallo del capolavoro scomparso. Da Parigi voleranno fino in Giappone dove, all’ombra dello spirito irrequieto di Saito, incontreranno difficoltà insormontabili, situazioni sinistre in un viaggio di formazione che cambierà per sempre le loro esistenze. Dall’autrice bestseller di romanzi storici d’avventura, ecco la narrazione coinvolgente di uno dei più intriganti misteri del mondo dell’arte in cui la tradizione della cultura giapponese si intreccia magicamente con la pittura degli impressionisti, le incisioni dell’ukiyo-e e l’ispirazione dell’arte urbana. I suoi colori hanno la forza e il carattere dei protagonisti, mentre sullo sfondo i sakura, i ciliegi in fiore, appaiono come una straordinaria allegoria della bellezza e della fugacità della vita.

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Matilde Asensi, nata ad Alicante nel 1962, si è laureata in giornalismo a Barcellona e ha lavorato nei principali network  radiofonici spagnoli e nelle redazioni di diversi giornali prima di dedicarsi totalmente alla scrittura. Ha esordito nel 1999 imponendosi immediatamente all’attenzione del pubblico spagnolo come autrice di avventure storico-archeologiche.

Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo L’ultimo Catone (2005), tradotto in più di quindici Paesi, con cui ha conquistato un duraturo successo internazionale, confermato dai romanzi successivi, Iacobus (2007), Tutto sotto il cielo (2007), L’origine perduta (2008), La camera d’ambra (2009) e il sequel Il ritorno di Catone (2015) tutti editi da Sonzogno e Rizzoli.

È diventata, con più di venti milioni di copie vendute nel mondo, un punto di riferimento imprescindibile per gli appassionati del romanzo storico d’avventura.

 

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