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LE INCREDIBILI CURIOSITÀ DI GENOVA di Laura Guglielmi

gennaio 9, 2020

LE INCREDIBILI CURIOSITÀ DI GENOVA di Laura Guglielmi (Newton Compton): incontro con l’autrice

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Laura Guglielmi è nata a Sanremo ma vive a Genova, dopo aver trascorso alcuni anni a Roma e a Londra. Ha lavorato per le pagine culturali de «Il Secolo XIX» e per diciassette anni ha diretto il web magazine www.mentelocale.it. Inoltre ha collaborato con Radiorai, «D di Repubblica» e  «Tuttolibri – La Stampa». Ora è direttore artistico di un Festival letterario, docente universitaria e cura il blog www.lauraguglielmi.it. Ha curato una mostra su Italo Calvino e il suo paesaggio originario, che è approdata anche alla New York University. Suoi racconti sono usciti su antologie e riviste.

Per Newton Compton ha pubblicato di recente Le incredibili curiosità di Genova.

Abbiamo incontrato Laura Guglielmi e le abbiamo chiesto di parlarci di questo libro.

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«Genova si nasconde, non è una città per chi ha fretta», ha detto Laura Guglielmi a Letteratitudine. «Devi aver pazienza e scoprirla poco a poco. Si fa una gran fatica a entrare nei suoi umori.
Però basta un tramonto rubato dalla spianata di Castelletto che tinge le case di rosa o di arancione, per capire perché il poeta Giorgio Caproni se n’è innamorato e ha scritto questi potenti versi: Quando mi sarò deciso / d’andarci, in paradiso / ci andrò con l’ascensore / di Castelletto, nelle ore notturne, / rubando un poco / di tempo al mio riposo.
È una città spigolosa con un ventre molle, il suo centro storico e i suoi vicoli intricati, un labirinto da cui è difficile uscire, che ti avvinghia e ti seduce. Una città che ha sempre dovuto rubare spazio ai suoi monti, o cercarlo al di là dell’orizzonte. Nel Medioevo era signora dei mari, Petrarca l’ha infatti definita Superba, e intratteneva commerci con quasi tutto il mondo allora conosciuto: moneta sonante entrava costantemente nei forzieri della Repubblica. Nell’Ottocento invece per non morir di fame in tanti, soprattutto contadini dell’entroterra, sono partiti per le Americhe, approdando soprattutto a Buenos Aires. Una vera epopea. La famosa squadra del Boca Juniors è stata fondata da immigrati genovesi. E la farinata di Montevideo è più buona di quella che si fa a Genova, parola dell’ex presidente Pepe Mujica.
Mi sono gettata per otto mesi in questi odori acri, per queste strade impervie, sono entrata nelle sue chiese monumentali, con i portali affacciati su vicoli tanto stretti che ti manca il fiato. Ho perlustrato per mesi biblioteche, i tanti libri che ho in casa, internet. E ne è venuta fuori questa creatura, che è anche un po’ briosa, dove Genova viene vista con un occhio partecipe ma non partigiano. Quando ho trovato qualcosa da criticare, l’ho fatto senza mezzi termini. Una cosa che già sapevo e che non finisce mai di stupirmi è come i genovesi si siano sempre fatti guerra tra loro, le famiglie le une contro le altre armate. Nel Medioevo, qualche decennio dopo la conquista di Gerusalemme da parte dell’Embriaco, una legge fece capitozzare tutte le torri perché venivano usate come piattaforme per attaccare gli abitanti degli edifici intorno, invece che per avvistare i pirati saraceni. Venne salvata solo la torre della famiglia dell’Embriaco, mentre lui invece sparì nel nulla.
Ciò nonostante la Superba è riuscita a diventare così ricca e potente, da essere stata in certi momenti più strategica dell’Inghilterra, della Spagna o della Francia. E questa è una cosa che sanno in pochi davvero.
Tanti sono i misteri di questa città che ho provato a raccontare in queste ottanta storie.
Quindi il Barbarossa e Cristoforo Colombo, Marco Polo, Andrea Doria, Mary Shelley, Lord Byron, Oscar Wilde e sua moglie Lady Constance, Mazzini e Garibaldi, Melville e Henry James, la duchessa di Galliera e Paul Valery, Joseph Conrad e Sigmund Freud, i travestiti di Lisetta Carmi e Don Gallo, Corto Maltese e Fabrizio De André, Paolo Conte e Gino Paoli, Dino Campana ed Eugenio Montale, Renzo Piano e lo scrittore olandese Ilja Pfeiffer, mi hanno tenuto compagnia per otto lunghi mesi. Come dimenticare persone meno conosciute come George Moscone, il sindaco ligure di San Francisco morto ammazzato, e Sophie Blanchard che si è persa all’inizio dell’Ottocento sulle alture del genovesato con la sua mongolfiera?
Ho approfittato di questa occasione per parlare anche delle mie passioni e per fare un giro intorno al mondo. Partendo da alcuni episodi genovesi, ho cercato di portare il lettore anche in altri continenti. Io non sono genovese, ma sono ligure, e da sempre ho una voglia matta di partire, di imbarcarmi e scoprire cosa c’è laggiù dopo l’orizzonte, ce l’ho nel sangue, tanto quanto scorrazzare sulle nostre montagne inospitali e impervie, ma meravigliose.
“Le incredibili curiosità di Genova” non è un libro solo di personaggi, sempre quando ho potuto ho cercato di individuare i luoghi dove le cose sono avvenute, le tracce lasciate dalle persone di cui parlo o i luoghi dove hanno vissuto e che hanno attraversato. Tutte queste storie continuano a parlarmi nella testa, me li sogno la notte, mi seguono per le strade della città. Me li sono portati tutti dentro, per mesi. E ora hanno visto la luce tra le pagine di questo libro».

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La scheda del libro: “Le incredibili curiosità di Genova. Uno sguardo su più di mille anni di storia della Superba” di Laura Guglielmi (Newton Compton)

Uno sguardo su più di mille anni di storia della Superba

Genova, la Superba. Un volo d’uccello su più di mille anni di storia, che racconta tra le altre cose le imprese di Guglielmo Embriaco in Terra Santa, la famosa congiura dei Fieschi, non dimenticando Balilla e la rivolta antiaustriaca del 1746, il Risorgimento e il ruolo di Mazzini, nonché la lotta partigiana. Una città che ha sparso la sua cultura prima nelle colonie del Mediterraneo, poi nelle Americhe con i suoi emigrati. Scrittori, poeti, artisti e viaggiatori, Genova è stata meta per centinaia di anni delle menti migliori che hanno lasciato tante testimonianze sulla città. E poi i suoi cibi, dal mitico pesto alla cima. Senza dimenticare i cantautori e i comici. Uno sguardo curioso che si allarga anche al Golfo del Tigullio e ai monti che la cingono. Tra i fatti più sconosciuti: il Mar Nero nel Trecento era chiamato Lago Genovese e la Lanterna, simbolo della città, è il faro più alto del Mediterraneo. 

-Come i genovesi hanno venduto san Giorgio e il suo drago agli inglesi
-Quando il veneziano Marco Polo scrisse Il milione nelle prigioni genovesi
-Galata, la colonia genovese di Istanbul e l’impero commerciale della repubblica
-La Lanterna, il faro più alto del Mediterraneo
-Cristoforo Colombo: colonizzatore o eroe?
-Andrea Doria e il gatto corsaro Dragut
-La famosa ospitalità genovese: i palazzi dei Rolli, patrimonio dell’UNESCO
-Perché i pittori fiamminghi Rubens e Van Dyck sono a Genova?
-Il gioco del lotto è nato a Genova, una diavoleria che risale all’ammiraglio Andrea Doria
-I camalli e un mondo che non c’è più 
-Eugenio Montale, il ragioniere che vinse il Nobel
-Una bomba inesplosa nella cattedrale di san Lorenzo
-25 aprile 1945: Genova si libera da sola

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