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Archive for febbraio 2020

CLASSIFICA: dal 17 al 23 febbraio 2020 – questa settimana segnaliamo “Una donna normale” di Roberto Costantini (Longanesi)

Una donna normale - Roberto Costantini - copertinaI primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 17 al 23 febbraio 2020

Questa settimana segnaliamo: “Una donna normale” di Roberto Costantini (Longanesi), al 16° posto in classifica generale

Al 1° posto “Ah l’amore l’amore” di Antonio Manzini (Sellerio)

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[variazioni rispetto alla settimana precedente]

Si conferma al 1° posto “Ah l’amore l’amore” di Antonio Manzini (Sellerio)

Al 2° posto, Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020  Editrice Shalom)

Al 3° posto (la settimana precedente era in 2^ posizione) “Le fantafiabe di Luì e Sofì” di Me contro Te (Mondadori Electa)

Al 4° posto (la settimana precedente era in 7^ posizione) “La misura del tempo” di Gianrico Carofiglio (Einaudi)

Al 5° posto  (la settimana precedente era in 3^ posizione) “L’amica geniale. Vol. 1” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 6° posto (la settimana precedente era in 5^ posizione) “La ricamatrice di Winchester” di Tracy Chevalier (Neri Pozza)

Entra in top ten al 7° posto “Il signor Cardinaud” di Georges Simenon (Adelphi)

Torna in top ten all’8° posto “Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2” di Elena Ferrante  (Edizioni E/O)

Al 9° posto (la settimana precedente era in 6^ posizione) “La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah” di Enrico Mentana e Liliana Segre (BUR – versione tascabile)

Al 10° posto (la settimana precedente era in 9^ posizione), “I leoni di Sicilia. La saga dei Florio” di Stefania Auci (Nord)

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Una donna normale - Roberto Costantini - copertinaQuesta settimana segnaliamo: “Una donna normale” di Roberto Costantini (Longanesi), al 16° posto in classifica generale

Roberto Costantini dà vita a un nuovo personaggio, forte e fragile insieme: una donna che affronta il suo lavoro con dubbi ma con determinazione, capace di riconoscere le priorità, seppure con il dolore di dover mettere i suoi valori e i suoi affetti al secondo posto, mentendo quando necessario.

Aba Abate è una donna normale. Suo marito Paolo, pubblicitario aspirante scrittore, è un uomo colto ma con scarso senso pratico. I suoi figli, Francesco e Cristina, sono adolescenti e, come tutti i ragazzi a quell’eta, problematici e conflittuali. La sua unica vera amica sin dai tempi della scuola, Tiziana, ha una libreria e da single continua a cercare il grande amore. Aba si rivolge a lei in cerca di un aiuto per le aspirazioni di romanziere del marito. Aba fa di tutto per tenere unita la sua famiglia e i suoi affetti, ma non è sempre facile per via del suo vero lavoro. Perché Aba Abate in realtà è anche «Ice». Non una semplice impiegata ministeriale come credono i suoi familiari, ma una funzionaria dei Servizi segreti con un compito delicatissimo: reclutare e gestire gli infiltrati nelle moschee. È proprio da un suo informatore che Aba apprende una notizia potenzialmente catastrofica: in Italia sta arrivando via mare dalle coste libiche un terrorista pronto a farsi esplodere. La scadenza: una settimana. Aba si trova costretta a intervenire in prima persona anche sul campo, in Libia e in Niger. E per avere una pur minima speranza di successo deve avvalersi della collaborazione di un agente del posto, il professor Johnny Jazir, un uomo che la trascina gradualmente in una spirale in cui tutti i suoi valori sono messi in dubbio. Le missioni si moltiplicano, le emergenze familiari e lavorative si sovrappongono nel giro di pochi, frenetici giorni, e quando niente va come dovrebbe il mondo di Aba – quello professionale, ma anche quello degli affetti e dell’amore per il quale ha sempre così tenacemente lottato – comincia inesorabilmente a crollarle addosso. Possono davvero coesistere Aba e Ice?

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Ah l’amore l’amore Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 15,00
2 Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Marzo-aprile 2020 Editrice Shalom 4,00
3 Le fantafiabe di Luì e Sofì Me contro Te Mondadori Electa 16,90
4 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00
5 L’amica geniale. Vol. 1 Elena Ferrante E/O 18,00
6 La ricamatrice di Winchester Tracy Chevalier Neri Pozza 18,00
7 Il signor Cardinaud Georges Simenon Adelphi 16,00
8 Storia del nuovo cognome. L’amica geniale. Vol. 2 Elena Ferrante E/O 19,50
9 La memoria rende liberi. La vita interrotta di una bambina nella Shoah Enrico Mentana; Liliana Segre BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 10,00 T
10 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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OMAGGIO A CLIVE CUSSLER

Clive Cussler, il più autorevole scrittore americano di romanzi d’avventura, creatore del noto personaggio letterario Dirk Pitt, è morto all’età di 88 anni lo scorso 24 febbraio

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Approfondimenti su: Ansa, Il Corriere della Sera, la Repubblica, La Stampa, Il Giornale, Vanity Fair

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Clive Eric Cussler (Aurora, 15 luglio 1931 – Scottsdale, 24 febbraio 2020)  Leggi tutto…

PER UN PUGNO DI LIKE di Simone Cosimi (un estratto)

“Per un pugno di like. Perché ai social network non piace il dissenso” di Simone Cosimi (Città Nuova)

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Simone Cosimi è giornalista professionista, collabora con numerose testate nazionali fra cui «La Repubblica», «D», «Dlui», «Wired», «VanityFair.it», «Esquire Italia»,«Metro».
È autore, con Alberto Rossetti, di Nasci, cresci e posta. I social network sono pieni di bambini: chi li protegge? (Città Nuova 2017) e Cyberbullismo (Città Nuova 2018).

Sempre per Città Nuova ha pubblicato il saggio “Per un pugno di like“. Nel tempo della rivoluzione digitale – caratterizzato da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia, che porta con sé una serie di effetti più o meno visibili – questo lavoro diventa in poche pagine un manuale di autodifesa (e consapevolezza) per chiunque vorrà leggerlo, un vero e proprio manifesto sul valore del dissenso nel mondo dei Mi piace. È un viaggio per ripercorrere dall’inizio la storia del Like (dalla nascita con il marketing anni Novanta ai primi esperimenti su FriendFeed, passando attraverso Instagram, Twitter, TikTok) e scoprirne il carattere originale e innovativo, il fascino che esercita e le conseguenze più imprevedibili.

Proponiamo, di seguito, un estratto del libro. Leggi tutto…

LA RAGAZZA CON LA MACCHINA DA SCRIVERE di Desy Icardi

“La ragazza con la macchina da scrivere” di Desy Icardi (Fazi): incontro con l’autrice e stralcio del libro

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La ragazza con la macchina da scrivere: c’è chi scrive la storia e chi si limita a trascriverla, ma a gran velocità!

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Desy Icardi è nata a Torino, città in cui vive e lavora, è formatrice aziendale, attrice e copywriter. Nel 2004 si è laureata al DAMS e dal 2006 lavora in teatro anche in qualità di autrice e regista. Con Fazi Editore, nel 2019, ha pubblicato L’annusatrice di libri, un romanzo che ha avuto un grande successo di critica e di pubblico e i cui diritti sono stati venduti anche all’estero (ce ne siamo occupati qui).

Da pochi giorni è uscito il nuovo libro di Desy Icardi, intitolato La ragazza con la macchina da scrivere(pubblicato da Fazi, come il precedente).

Anche in questa occasione abbiamo invitato l’autrice chiedendole di parlarci di questo nuovo romanzo…

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«Si parla spesso della scrittura come di un atto creativo, emotivo e liberatorio», ha detto Desy Icardi a Letteratitudine; «ciò che invece talvolta viene trascurato è il suo aspetto materiale e sensoriale.
La scrittura non è soltanto un prodotto della mente ma anche del corpo, ed è questo il principio ispiratore de “La ragazza con la macchina da scrivere”. Leggi tutto…

COSTELLAZIONI di Giorgio Ghiotti

image“Costellazioni” di Giorgio Ghiotti (Edizioni Empirìa)

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di Carlo di Francescantonio

Giorgio Ghiotti, autore giovane ma già esperto e profondo, come penultimo lavoro (mentre scrivo, sempre le Edizioni Empirìa, hanno dato alle stampe Il lucernario) propone un interessante esperimento portato in libreria dall’editore Empirìa. Costellazioni, classificato come saggio, è in realtà libro atipico, uno “Zibaldone breve” o panoramica su una certa vita nuova della poesia, dove per nuova il significato si concentra verso quella generazione di poeti arrivata appena dopo i vari Magrelli, Cavalli, e, ancora oggi, ingiustamente trascurata. Ghiotti muove la sua personale ricerca e proposta attraverso considerazioni, suggerimenti, omaggi senza mai tradire l’autorevolezza dello studioso, capace e padrone della materia, al punto di diventare feroce schierandosi contro ad un certo disfattismo apocalittico che ha visto in Cesare Viviani, poeta, (il riferimento preciso va al libercolo La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…  “che apertamente e non privo di un certo rancore taccia i giovani poeti tout court, quasi trattandoli come categoria indistinta o mostro a tre teste, di ignoranza, narcisismo, auto referenzialità”) suo malgrado portavoce. Leggi tutto…

LUX IN TENEBRIS di Antonio Di Grado (terza parte)

LUX IN TENEBRIS. Pubblichiamo la terza puntata di questi “appunti” di Antonio Di Grado sulla cultura a Catania nella seconda metà del Novecento

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di Antonio Di Grado

Ma il teatro a Catania, città teatrale e innamorata del teatro, non era e non è solo lo Stabile: innumerevoli compagnie, da quelle amatoriali alle avanguardie, hanno calcato le scene etnee, spesso in competizione con il teatro di Giusti, ritenuto poco incline all’innovazione e alle sperimentazioni: ed ecco, giusto per citare i due casi più antichi ed emblematici, il Teatro Club di Nando Greco, nobile e generoso innovatore, capace di portare a Catania il meglio della più avanzata produzione teatrale coeva, dal Living Theatre a Carmelo Bene, e il Piccolo Teatro di Gianni Salvo.
E dovremmo dire, quanto alle istituzioni culturali, del Teatro Massimo Bellini, delle sue proposte spesso rilevanti ma inficiate da mortificanti vicissitudini di sottogoverno e da una deleteria elefantiasi, ma anche della vivace Associazione Musicale Etnea fondata nel 1973 e diretta da Enrico Failla; dovremmo dire dell’Accademia di Belle Arti e in genere dell’attività artistica, in quegli anni svettante nei nomi di pittori quali Rimini, Comes, Romano, Milluzzo, Sciavarrello, Contrafatto. E se è d’arte che si parla, non si può certo trascurare l’attività, sempre attenta alle risorse e alle urgenze del territorio, d’un geniale cineasta come Ugo Saitta, dal capolavoro del neorealismo documentaristico Zolfara ai successivi cortometraggi quasi sempre sceneggiati da Giuseppe Berretta, un docente liceale che in gioventù s’era accompagnato con Giaime Pintor, Mario Alicata, Ruggero Jacobbi. Leggi tutto…

A CASA QUANDO È BUIO di James Purdy (recensione)

“A casa quando è buio” di James Purdy (Racconti, 2019 – traduzione di Floriana Bossi – illustrazioni di Simone Massi)

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Anomalie a luci spente: l’oscuro universo letterario di Purdy

di Riccardo Piazza

Estratto sintetico di una polpa letteraria inconsueta, James Purdy fa parte di quella carsica nicchia di speleologi dell’epifenomeno noir. L’opera dell’autore è audace. Siamo a fronte del primo grande incunabolo poietico lontano dalla percezione comune della cultura pop statunitense. Nessun cartiglio coinvolto e disinvolto del Dopoguerra, soltanto un lento incedere magmatico sotterraneo che affonda le sue virulenze nelle atrocità mondane.
Ardimentosa è quindi la scelta della casa editrice Racconti concernente questa serie di novelle brevi, «A casa quando è buio», seguito ideale e filo di Arianna di una raccolta precedente «Colour of Darkness» (1957), in parte già strutturata. all’interno della antesignana trasposizione narrativa italiana «Non chiamarmi col mio nome». Leggi tutto…