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OMAGGIO A GEORGE STEINER

febbraio 4, 2020

Dedichiamo questa pagina a George Steiner, scomparso il 3 febbraio 2020 all’età di novant’anni, proponendo un video, una breve scheda e approfondimenti

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Video: conferenza del 2006 presso la bibliothèque nationale de France

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Approfondimenti su: Il Corriere della Sera, La Repubblica, La Stampa, Rai News, Il Mattino

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Risultato immagini per george steiner"George Steiner (Neuilly-sur-Seine, 23 aprile 1929 – Cambridge, 3 febbraio 2020) è stato uno scrittore, saggista e critico letterario di origine austriaca, nato in Francia e naturalizzato statunitense nel 1944. Di famiglia ebraica, allontanatasi dall’Austria a causa del clima di antisemitismo diffusosi alla fine degli anni Venti ed emigrata nel 1940 negli Stati Uniti, seguì gli studi universitari in Europa e negli Stati Uniti. È stato membro dello staff di The Economist a Londra (1952-56), dal 1966 ha sostituito E. Wilson come critico letterario per il New Yorker e ha collaborato al Times literary supplement. Ha ricoperto numerose cariche accademiche e dal 1974 al 1994 è stato professore di inglese e letteratura comparata all’università di Ginevra, dove poi è divenuto professore emerito. Nel 1994-95 è stato primo Lord Weidenfeld visiting professor of Comparative literature alla University of Oxford.

Cresciuto in una famiglia dove si parlavano correntemente inglese, francese e tedesco, educato dal padre a un profondo rispetto per i classici e per i grandi del pensiero, della musica, della letteratura e delle arti, secondo le migliori tradizioni di quell’ambiente ebraico mitteleuropeo, della cui rovina fu testimone durante l’infanzia, Steiner si è avvalso di un tale patrimonio per un’appassionata ricerca sulle origini della crisi della cultura europea occidentale.

Il suo approccio alla letteratura fu sempre in termini morali e religiosi (era stato allievo dello studioso di mistica ebraica Gershom Scholem) e il suo interesse fu rivolto al rapporto tra potere, barbarie e cultura con particolare riferimento alle vicende e questioni inerenti al popolo ebraico. I suoi primi saggi (tra cui ad esempio “Linguaggio e silenzio” del 1966) affrontano, in particolare, il problema del ruolo dell’intellettuale (dell’artista, ma anche del critico) in una società come quella occidentale, scossa da vicende disumane come l’Olocausto. Di grande cultura mitteleuropea, spazia dalla conoscenza approfondita dell’approccio marxista alla letteratura (memorabili i suoi saggi su Lukács), all’estetica musicale, all’analisi di testi classici fino alle avanguardie sia letterarie sia nelle arti plastiche.

(Fonte: Treccani.it / Wikipedia Italia)

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Opere

Tolstoj o Dostoevskij (1959), trad. Marilena Bianchi D’Espinosa (Paoline, 1965), tr. Cristina Moroni (Garzanti, 1995)
Morte della tragedia (1961), trad. Giuliana Scudder (Garzanti, 1965)
Linguaggio e silenzio (1967), trad. Ruggero Bianchi (Rizzoli, 1972) (Garzanti, 1994)
Nel castello di Barbablù (1971), trad. Isabella Farinelli (SE, 1990)
Dopo Babele (1975), trad. Ruggero Bianchi (Sansoni, 1984) (Garzanti, 1995)
Heidegger (1978), trad. D. Bigalli (Sansoni, 1980), trad. Donatella Zazzi (Mondadori, 1990) (Garzanti, 2002)
Il processo di San Cristobal (1981), trad. Donatella Abbate Badin (Rizzoli, 1982)
Le Antigoni (1984), trad. Nicoletta Marini (Garzanti, 1990)
Vere presenze (1989), trad. Claude Beguin (Garzanti, 1992)
Il correttore (1992), trad. Claude Beguin (Garzanti, 1992)
Nostalgia dell’assoluto, trad. Lucia Cornalba (Anabasi, 1995) (Bruno Mondadori, 2000)
Nessuna passione spenta (1996), trad. Claude Beguin (Garzanti, 1997)
Errata (1997), trad. Claude Beguin (Garzanti, 1998)
Grammatiche della creazione (2003), trad. Fabrizio Restine (Garzanti, 2003)
La lezione dei maestri (2003), trad. Francesca Santovetti e Stefano Velotti (Garzanti, 2004)
La barbarie dell’ignoranza (conversazione con Antoine Spire), trad. Alfonso Cariolato (Nottetempo, 2005)
Una certa idea di Europa (2005), trad. Oliviero Ponte di Pino (Garzanti, 2006)
Dieci (possibili) ragioni della tristezza del pensiero (2007), trad. Stefano Velotti (Garzanti, 2007)
I libri che non ho scritto (2008), trad. Fiorenza Conte (Garzanti, 2008)
Letture. Sul «New Yorker» (2010), trad. Fiorenza Conte (Garzanti, 2010)
Il libro dei libri. Un’introduzione alla Bibbia ebraica (2012), trad. Luna Orlando, prefazione di Gianfranco Ravasi (Vita & Pensiero, 2012)
La poesia del pensiero. Dall’Ellenismo a Paul Celan (2012), trad. Fiorenza Conte e Renato Benvenuto (Garzanti, 2012)
La passione per l’assoluto. Conversazioni con Laure Adler (2014), trad. Giuseppe Allegri (Garzanti, 2015)

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