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COSTELLAZIONI di Giorgio Ghiotti

febbraio 26, 2020

image“Costellazioni” di Giorgio Ghiotti (Edizioni Empirìa)

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di Carlo di Francescantonio

Giorgio Ghiotti, autore giovane ma già esperto e profondo, come penultimo lavoro (mentre scrivo, sempre le Edizioni Empirìa, hanno dato alle stampe Il lucernario) propone un interessante esperimento portato in libreria dall’editore Empirìa. Costellazioni, classificato come saggio, è in realtà libro atipico, uno “Zibaldone breve” o panoramica su una certa vita nuova della poesia, dove per nuova il significato si concentra verso quella generazione di poeti arrivata appena dopo i vari Magrelli, Cavalli, e, ancora oggi, ingiustamente trascurata. Ghiotti muove la sua personale ricerca e proposta attraverso considerazioni, suggerimenti, omaggi senza mai tradire l’autorevolezza dello studioso, capace e padrone della materia, al punto di diventare feroce schierandosi contro ad un certo disfattismo apocalittico che ha visto in Cesare Viviani, poeta, (il riferimento preciso va al libercolo La poesia è finita. Diamoci pace. A meno che…  “che apertamente e non privo di un certo rancore taccia i giovani poeti tout court, quasi trattandoli come categoria indistinta o mostro a tre teste, di ignoranza, narcisismo, auto referenzialità”) suo malgrado portavoce. Nella risposta di Ghiotti non sarebbe del tutto corretto parlare di intenzione nel fare polemica, è importante evidenziare questo, piuttosto penso sia più corretto inquadrare le righe dedicate a Viviani nella risposta – come era normale una volta accadere, in tempi dove i quotidiani ospitavano le “discussioni” tra poeti, i loro punti di vista non sempre in accordo, l’uscire allo scoperto e discutere la questione. Costellazioni, in poco più di settanta pagine, tiene alto questo coraggio che, oggi, fa pensare quasi a un’impresa eroica, dove si combatte per il nobile ideale della Poesia, e territorio dei duelli sono le pagine di altri libri, che ospitano i versi, il sentire del poeta, insieme all’urgenza di ricordare quanto oggi la poesia sia più viva di ieri, del fatto che abbia solo cambiato pelle, si sia adeguata ad un tempo che non è più il passato ma restando comunque fedele ad un sentire che arriva da molto distante, millenni di emotività, un’infinita infinita mappa, sia celeste che terrena. Un piccolo, prezioso, libro sconfinato. Una presa di posizione, attraverso le poesie di altri (ne cito solo alcuni, per evitare uno sterile elenco) di Marco Caporali, Gino Scartaghiande, Giovanna Sicari e Alberto Toni, a sottolineare che la poesia si nutre, anche di attenzioni tra poeta e poeta, tra contemporaneo e contemporaneo, come a dire che il “dialogo” sia diventato materia di oggi e che la Poesia, perché sia intesa nel senso più serio, non debba essere solo un “linguaggio” tra un essere umano vivo e un poeta morto da decenni. Ma puo’ essere portata, come un miglioramento, nella vita di tutti i giorni, tra i giovani, dando, appunto, uno spazio di attenzione alle nuove voci non trascurando il fatto che potrebbero – si legga: potrebbero – essere proprio loro i Viviani o Magrelli o Pecora o Gualtieri dei prossimi decenni. Credo sia sempre una piacevole scommessa investire sulla Poesia. E Ghiotti investe, e, permettetemi, stupisce sia per lucidità che per affetto. Altro stupore che mi ha colto durante la lettura è stato incontrare le pagine dedicate ad Anna Maria Ortese, voce altissima del Novecento, spesso trascurata – proprio le stesse Edizioni Empirìa hanno pubblicato le sue uniche due raccolte di versi (Il mio paese è la notte e La luna che trascorre) -, mettendo così in luce l’aspetto di Poeta di Anna Maria Ortese oltre che nutrire un profondo legame di amicizia con l’Autrice. Un libro piccolo ma sconfinato, dunque, dove Giorgio Ghiotti ha messo tutta la sua passione perché anche noi ne beneficiassimo e riflettessimo.

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imageGiorgio Ghiotti è nato nel 1994 a Roma, dove si è laureato in Lettere presso l’Università “La Sapienza”. Ha esordito nella narrativa con la raccolta di racconti Dio giocava a pallone (Nottetempo, 2013) e nella poesia con Estinzione dell’uomo bambino (Perrone, 2015). Ha inoltre pubblicato una raccolta di interviste a grandi scrittrici e poetesse italiane in Mesdemoiselles. Le nuove signore della scrittura (Perrone, 2016), il romanzo Rondini per formiche (Nottetempo, 2016), con Angela Bubba Via degli Angeli (Bompiani, 2016), una seconda raccolta di poesie, La città che ti abita (Empirìa, 2017), il saggio Costellazioni (Empirìa, 2019) e la raccolta di racconti Gli occhi vuoti dei santi (Hacca, 2019). Il suo ultimo libro è Lucernario (Empirìa, 2020). Collabora con riviste e giornali e con la casa editrice Bompiani.

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