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IL MONDO DEI LIBRI È AL COLLASSO

aprile 6, 2020

Rogo di libri - WikipediaCosa rimarrà del mondo dei libri, superata l’emergenza dell’epidemia da Covid-19?

Intervistato al Tg1 Gianrico Carofiglio, invita a prendere in considerazione la possibilità di riaprire le librerie (che sono in ginocchio).

Il Presidente dell’Associazione Italiana Editori rilancia l’allarme: 23.200 titoli in meno.

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Ai microfoni del Tg1 del 4 aprile, intervistato da Virginia Volpe, Gianrico Carofiglio ha dichiarato di trascorrere le giornate in maniera non molto diversa da tutti le altre. “Leggo. Leggo molto, devo dire. Da questo punto di vista è un’opportunità. Scrivo, ma non quanto vorrei. La concentrazione è complicata.

Per quanto concerne la riapertura delle librerie credo che questi temi debbano essere toccati con sobrietà e attenzione e con il massimo rispetto di chi deve prendere le decisioni.

Tuttavia ci sono le tabaccherie aperte, i supermercati aperti… e potrebbe esserci la possibilità di riaprire le librerie pur con mille cautele. Perché le librerie non sono solo un luogo di vendita di oggetti fisici, ma anche presidi per le nostre anime e per i nostri cuori. La riapertura delle librerie in qualche modo aiuterebbe la nostra condizione dal punto di vista morale e migliorerebbe la nostra possibilità di affrontare questa vicenda.”

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Anche dal punto di vista degli editori, la situazione attuale del mondo dei libri è disperata. L’appello lanciato dall’Aie (Associazione Italiana Editori) è chiaro è inequivocabile.

Le previsioni sull’anno si fanno ancora più fosche. Ben il 98% degli editori (era il 91% la scorsa settimana) ora valuta il danno come significativo o drammatico per l’intera filiera. È una percezione di “crisi profonda” quella che emerge dalla seconda rilevazione dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sull’impatto che il Covid-19 avrà quest’anno sull’intera editoria italiana.
Gli editori indicano che, su base annuale, saranno 23.200 i titoli in meno che verranno pubblicati per la drastica riorganizzazione dei piani editoriali (qualcosa come il 30% dell’intera produzione italiana; erano 18.600 la scorsa settimana). E che si traducono inevitabilmente in una riduzione delle copie stampate (49milioni in meno nel 2020), con effetti a cascata sulle varie articolazioni della filiera.
RIPRESA NEL MERCATO DEI LIBRI: +5,8% nel 2017 ...Alla percezione degli editori fanno da controcanto i dati del mercato e dei canali trade (librerie, online e grande distribuzione) con un -75% nel valore delle vendite nelle scorse settimane: “Questi dati parlano da soli – spiega il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. Da più parti si levano appelli per sostenere la cultura. Non è casuale, l’allarme è evidente. Per questo chiediamo con forza al Governo e al Parlamento di intervenire: accendete un faro sul mondo del libro. Lo state perdendo”.
L’Osservatorio fotografa una crescita nell’uso degli ammortizzatori sociali da parte degli editori: al 30 marzo il 64% (era il 61% la scorsa settimana) dichiara di aver già avviato le procedure per la cassa integrazione o la sta programmando.

 

 

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