Home > Omaggi e tributi > OMAGGIO A PIERO MANNI

OMAGGIO A PIERO MANNI

maggio 24, 2020

L'immagine può contenere: 1 persona, primo pianoCi ha lasciati l’editore Piero Manni, uno dei grandi protagonisti dell’editoria italiana degli ultimi decenni.

Un grande abbraccio, ricolmo di affetto sincero, alla cara signora Anna Grazia, ad Agnese, a Grazia, a Daniele… da parte mia e di Letteratitudine.
(Massimo Maugeri)

* * *

Approfondimenti su: “Il Corriere della Sera“, “la Repubblica“, “Il Manifesto“, “La Gazzetta del Mezzogiorno

* * *

Piero Manni è nato nel 1944 a Soleto, nel cuore del Salento. Ha insegnato nella scuola media e per vent’anni nelle carceri.
Cofondatore della casa editrice omonima, con essa ha pubblicato nel 2000 il libro di racconti Salento Salento, nel 2004 un saggio in Salento d’autore. Guida ai piaceri intellettuali del territorio e nel 2012, con Sonda, Salentini. Guida ai migliori difetti e alle peggiori virtù.

Piero Manni ci ha lasciati all’età di 76 anni. Questo è il messaggio apparso sui profili social di Manni editori:
Il vuoto che lasci è tremendo, ma ci hai insegnato così tanto, e sei in ogni nostro libro – quelli fatti, quelli immaginati e mai realizzati, quelli che hai scritto e tradotto e curato, e in quelli che hai inventato negli ultimi giorni e su cui hai scocciato fino all’ultimo perché ci lavorassimo! – che ti ritroveremo per sempre dappertutto“.

Sono numerosi i messaggi lasciati dai tanti addetti ai lavori del mondo dell’editoria…

Tra gli altri, lo scrittore Carlo D’Amicis ha scritto sul suo profilo Facebook:
Se proprio devo credere a una cosa stupida come il caso, allora preferisco credere ai segni del destino. Così, per me, il fatto che Piero Manni se ne sia andato il giorno del mio compleanno è un’esortazione ad assomigliargli il più possibile. Piero era generoso, sensibile, coraggioso, e lo è stato fino all’ultimo giorno. Avrebbe potuto scrivere in scioltezza un saggio su Leopardi e una sceneggiatura per Woody Allen, conosceva l’intelligenza e l’ironia e ne aveva sempre in tasca una manciata anche per chi gli stava intorno. Cospargerne il mondo era il suo modo di benedirlo e mi mancherà come un padre, anche se aveva sempre addosso il sorriso di un ragazzino. Poi, ma questo viene dopo, era un editore di quelli a cavallo, che galoppano nelle praterie e vedono albe e tramonti che noi non vediamo più. Quando passa uno così io mi alzo in piedi, se potete fatelo anche voi“.

Ci alziamo in piedi anche noi consapevoli del fatto che, come ha sottolineato la famiglia Manni, ritroveremo Piero in tutti i libri a cui ha dedicato cuore, mente, spirito ed energia.

* * *

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook e su Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: