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PREMIO GREGOR VON REZZORI 2020: vince Richard Powers

maggio 30, 2020

È lo scrittore statunitense Richard Powers, con il suo romanzo “Il sussurro del mondo” (The Overstory), pubblicato in Italia da La nave di Teseo (traduzione di Licia Vighi) ad aggiudicarsi il Premio Gregor Von Rezzori 2020. La pagina dedicata ai romanzi finalisti è disponibile qui

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)

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La recensione di Massimo Maugeri de “Il sussurro del mondo” di Richard Powers è disponibile cliccando qui

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Richard Powers nasce a Evanston, nell’Illinois, nel 1957, e cresce tra la Tailandia e l’America. Si interessa di Fisica, che comincia a studiare alla University of Illinois, ma cambia idea e si laurea in Lettere. Inizia a scrivere. Il suo primo libro, scritto quando Powers ha ventotto anni, s’intitola Tre contadini che vanno a ballare, ed esce nel 1985. Scrive il secondo nel 1988, Il dilemma del prigioniero, con il quale gli viene assegnata la prestigiosa MacArthur Fellowship (Genius Grant). Nel corso della sua carriera scrive altri dieci libri. L’ultimo, Il sussurro del mondo, uscito l’anno scorso in Italia con La Nave di Teseo, gli è valso il Premio Pulitzer.
La caratteristica dei suoi libri è di esplorare il rapporto tra gli esseri umani, la tecnologia e il mondo naturale.

Il romanzo di Richard Powers, The Overstory, pubblicato da La Nave di Teseo con il titolo Il sussurro del mondo, è un’opera monumentale per la sua architettura complessa che ricorda quella di una cattedrale o di una sinfonia, si potrebbe anche definire omerica.
Margaret Atwood si è chiesta chi sarebbe stato Powers se fosse stato uno scrittore dell’Ottocento. Sarebbe stato Herman Melville e avrebbe scritto Moby Dick. Qui al posto del mare c’è il mondo della natura, il popolo degli alberi, una comunità evoluta e intelligente, saggia ed equilibrata, che è alla pari degli esseri umani anche perché è in grado di costruire un linguaggio e di scambiare messaggi. Per questo le storie dei nove protagonisti del romanzo si intrecciano a quella degli alberi in mezzo ai quali vivono. I boschi e le foreste d’America non sono una semplice cornice, uno sfondo di grande bellezza su cui commuoversi, ma veri protagonisti che affascinano il lettore.
In questo sorprendente romanzo le radici dei vari personaggi sono sparse per l’intero pianeta, dalla Cina alla Norvegia e all’India, fanno parte di una storia che ci riguarda tutti, tocca l’intero universo, assume un respiro cosmico.
Quest’opera americana sembra destinata a segnare una data nella storia della letteratura americana, ma fa anche pensare ad Omero per la vastità e diversità delle civiltà toccate nel suo viaggio: sia uomini che alberi, entrambi preoccupati dal quasi impossibile compito di salvare il mondo.

[Dal sito del premio]

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Per l’attrice Emilia Clarke (la Daenerys Targaryen, Madre dei Dragi, della celebre serie televisiva “Il Trono di Spade”) “Il sussurro del mondo” (The Overstory) è un grande romanzo che cambia la vita e che tutti dovrebbero leggere. Nel video sono disponibili sottotitoli in italiano (dopo aver aperto il video, cliccare sulla “rotellina” in basso a destra e selezionare i sottotitoli)

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Un assaggio del libro

“Ci sono quattro grandi foreste su questo continente. Ognuna sarebbe dovuta durare per sempre. Ognuna è stata abbattuta nel corso dei decenni. Abbiamo a malapena avuto il tempo di affezionarci!
Quegli alberi là fuori sono i nostri ultimi boschi, e stanno scomparendo – un centinaio di campi da football al giorno. Questo stato ha visto fiumi di ingorghi di tronchi lunghi una decina di chilometri.
“Se volete massimizzare il valore attuale netto di una foresta per i suoi proprietari e consegnare la maggior quantità di legno in brevissimo tempo, allora sì: radete al suolo la foresta vergine e al suo posto piantate degli alberi perfettamente allineati lungo filari, che potrete coltivare e abbattere qualche altra volta. Ma se volete il suolo del prossimo secolo, se volete acqua pura, se volete varietà e salute, se volete stabilizzatori e servizi che non possiamo nemmeno calcolare, allora siate pazienti e lasciate alla foresta il tempo di offrire i suoi doni.” (da pag. 379)

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La scheda del libro: “Il sussurro del mondo” di Richard Powers (La nave di Teseo – traduzione di Licia Vighi)
Patricia Westerford – detta Patty-la-Pianta– comincia a parlare all’età di tre anni.
Quando finalmente le parole iniziano a fluire, assomigliano piuttosto a un farfugliare incomprensibile. L’unico che sembra capire il mondo di Patricia, sin da piccola innamorata di qualsiasi cosa avesse dei ramoscelli, è suo padre – “la sua aria e la sua acqua” – che la porta con sé nei viaggi attraverso i boschi e le foreste d’America, a scoprire la misteriosa e stupefacente varietà degli alberi.
Cresciuta, dottorata ribelle in botanica, Patty-la-Pianta fa una scoperta sensazionale che potrebbe rappresentare il disvelamento del mistero del mondo, il compimento di una vita spesa a guardare e ascoltare la natura: le piante comunicano fra loro tramite un codice segreto.
Ma questo è solo l’inizio di una storia che si dipana come per anelli concentrici: intorno a Patty-la-Pianta si intrecciano infatti i destini di nove indimenticabili personaggi che a poco a poco convergono in California, dove una sequoia gigante rischia di essere abbattuta.

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Richard Powers è autore di dodici romanzi, ha ricevuto numerosi premi tra cui il MacArthur Fellowship e il National Book Award; vive ai piedi delle Great Smoky Mountains. Il sussurro del mondo (in originale The Overstory) è in via di pubblicazione in 19 paesi. Per La nave di Teseo è in corso la nuova edizione delle sue opere. “Patricia Westerford è la prima creatura nell’avventura della vita ad aver mai intravisto questo segreto. La vita sta parlando tra sé, e lei ha origliato. Ora è libera di scoprire qualunque cosa.”

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