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Archive for giugno 2020

LE ORIGINI DEL POTERE di Alessandra Selmi: incontro con l’autrice

“Le origini del potere. La saga di Giulio II, il papa guerriero” di Alessandra Selmi (Nord): incontro con l’autrice e stralcio del romanzo

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Alessandra Selmi (Monza, 1977) è titolare dell’agenzia letteraria Lorem Ipsum, dove si occupa di scouting e editing. Tiene una rubrica di critica letteraria sul Cittadino di Monza e Brianza e insegna Scrittura editoriale nei master dell’Università Cattolica di Milano. Le origini del potere è il suo primo romanzo storico.

Abbiamo incontrato Alessandra Selmi e le abbiamo chiesto di parlarci di questo suo romanzo d’esordio…

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«Incontrai per la prima volta Giuliano della Rovere circa due anni fa», ha detto Alessandra Selmi a Letteratitudine. «Aveva il volto di quello che sarebbe divenuto il mio editor, di cui avrei in seguito apprezzato la schiettezza garbata, il tatto, l’understatement e la professionalità. Leggi tutto…

IL DONO DELLA TIGRE di Bianca Garavelli: incontro con l’autrice

IL DONO DELLA TIGRE di Bianca Garavelli (Giuliano Ladolfi Editore): incontro con l’autrice e uno stralcio del libro

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Bianca Garavelli è narratrice, critico letterario ed elzevirista di “Avvenire”.

È autrice di alcuni commenti alla Divina Commedia (Rizzoli Educational 2003 e Rizzoli BUR 2015); legge e divulga l’opera dantesca; ha curato il saggio di Étienne Gilson Dante e Beatrice (Medusa 2004). Suoi articoli e interviste a protagonisti della letteratura internazionale si trovano nel volume Nelle pagine dell’anima, Moretti & Vitali 2010).
Ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Il mistero di Gatta Bianca (Laterza 1999), Beatrice (Moretti e Vitali 2002), Il passo della dea (Passigli 2005, Emma Books 2014), i racconti L’oscurità degli angeli (Ladolfi 2013, Premio Città di Fabriano 2013), Le terzine perdute di Dante (Rizzoli BUR 2015, Premio Prata 2016).

Il suo nuovo romanzo si intitola Il dono della tigre (Ladolfi 2020): abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Il dono della tigre nasce intorno a un sogno», ha detto Bianca Garavelli a Letteratitudine. «Dalla potenza incredibile di un sogno, che è in grado si cambiare la vita di Alberto: un uomo arrivato alla maturità fra successi e certezze, ma che è colpito da una perdita che lo mina nel profondo. Leggi tutto…

ANNA BANTI

La vita e le opere di Anna Banti, una delle regine della letteratura italiana, a 35 anni dalla sua morte (articolo di Simona Lo Iacono – illustrazioni di Rossella Grasso)

imageLa scrittura era quindi l’abito da indossare, l’unico capace di definirla

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di Simona Lo Iacono

Il nome se lo era scelto, e lo aveva voluto fiero, sonante. E al suo, che considerava banale – Lucia Lopresti – aveva sostituito quello di Anna Banti, prendendolo a prestito da una parente della famiglia della madre.
Nata a Firenze il 27 giugno 1895 da Luigi Vincenzo, avvocato delle Ferrovie, e da Gemma Benini, originaria di Prato, Anna aveva vissuto un’infanzia da figlia unica, solitaria e poco compresa dalla madre, che le aveva consentito di saggiare, fin da piccolissima, il rimedio consolante della scrittura. Come farà dire a uno dei suoi personaggi femminili, Stefanella, “il nero su bianco è un rischio, ma anche un esorcismo”.
La scrittura era quindi l’abito da indossare, l’unico capace di definirla, anche se all’esterno ostentava una figura impeccabile, tailleurs di rigorosa e buona sartoria, un’eleganza compassata e sobria. Ma dentro, era tutto un sommovimento di forze, uno scandaglio lacerante su stessa e – tramite se stessa – sull’esistenza di tutte le donne.
E di donne scriverà sempre.
Laureatasi in lettere, nel 1924 sposò il critico e storico dell’arte Roberto Longhi, che era stato suo professore al liceo Tasso di Roma e col quale aveva intrecciato sin dal 1915 un’intensa relazione. Leggi tutto…

IL CACCIATORE DI ANIME di Romano De Marco: incontro con l’autore

“Il cacciatore di anime” di Romano De Marco (Piemme): incontro con l’autore e il primo capitolo del romanzo

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Romano De Marco, classe 1965, è dirigente responsabile della sicurezza di uno dei maggiori gruppi bancari italiani. Esordisce nel 2009 nel Giallo Mondadori con Ferro e fuoco, cui fanno seguito Milano a mano armata (Foschi, Premio Lomellina in Giallo 2012) e A casa del diavolo (Fanucci). Per Feltrinelli scrive Io la troverò, Città di polvere e Morte di Luna. I suoi racconti sono apparsi su giornali e riviste, tra cui «Linus» e il «Corriere della sera», e su oltre 20 antologie. Per Piemme ha pubblicato L’uomo di casa (Premio dei lettori Scerbanenco 2017), Se la notte ti cerca (Premio Fedeli 2018) e Nero a Milano (Premio dei lettori Scerbanenco 2019). Alcuni dei suoi romanzi sono tradotti all’estero.

Il suo nuovo romanzo, appena giunto in libreria, si intitola: “Il cacciatore di anime” ed è pubblicato da Piemme.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«L’idea alla base del mio ultimo romanzo è quella di raccontare la storia di un personaggio dal passato importante, epico», ha detto Romano De Marco a Letteratitudine, «vittima di un tragico episodio che gli stravolge la vita quando la sua popolarità e il suo successo sono all’apice. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 15 al 21 giugno 2020 – questa settimana segnaliamo “La strada di casa” di Kent Haruf (NN editore)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 giugno 2020

Questa settimana segnaliamo: “La strada di casa” di Kent Haruf (NN editore – traduzione di Fabio Cremonesi), al 7° posto in classifica generale

“L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo – traduzione di Milena Zemira Ciccimarra), è ancora al 1° posto in classifica generale

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La scheda del libro: “La strada di casa” di Kent Haruf (NN editore)

Scritto prima della Trilogia della Pianura e già con la stessa grazia letteraria, La strada di casa è l’ultima opera non ancora tradotta di Haruf in Italia. Il canto di una comunità ferita, un romanzo epico che ha tutti i segni distintivi del classico americano moderno.

Jack Burdette è sempre stato troppo grande per Holt. È fuggito dalla città lasciando una ferita difcile da rimarginare, e quando riappare dopo otto anni di assenza, con una vistosa Cadillac rossa targata California, la comunità vuole giustizia. È Pat Arbuckle, direttore dell’Holt Mercury e suo vecchio amico, a raccontare la storia di Jack: dall’adolescenza turbolenta all’accusa di furto, dal suo lungo amore per Wanda Jo Evans al matrimonio lampo con Jessie, donna forte e determinata. Uno dopo l’altro, i ricordi di Pat corrono no al presente, rivelando le drammatiche circostanze che hanno portato Jack ad abbandonare la città e la famiglia. Il suo ritorno farà saltare ogni certezza, minando la serenità di tutti, specialmente quella di Pat. Ancora una volta Kent Haruf, con il suo sguardo tenero e implacabile sulla vita e il destino, ci racconta la storia di un’umanità fragile, ostinata e tenace. Scritto prima della Trilogia della Pianura e già con la stessa grazia letteraria, La strada di casa è l’ultima opera di Haruf non ancora tradotta in Italia, il canto di una comunità dolente, un romanzo epico che ha tutti i segni distintivi del classico americano contemporaneo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
2 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
3 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
4 Il borghese Pellegrino Marco Malvaldi Sellerio Editore Palermo 14,00
5 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
6 La Salita dei Saponari Cristina Cassar Scalia Einaudi 18,00
7 La strada di casa Kent Haruf NN Editore 18,00
8 Ali d’argento Camilla Läckberg; L. Cangemi (cur.); K. De Marco (cur.) Marsilio 19,90
9 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
10 Rinascita. Timeport Stef & Phere Magazzini Salani 15,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PASSAGGI DI DOGANA: una collana tra luoghi e letteratura

Passaggi di dogana. La linea editoriale di Giulio Perrone Editore che fa viaggiare leggendo

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di Simona Lo Iacono

Un luogo non è mai solo un luogo. Porta in sé tutto ciò che gli uomini vi hanno posato sopra, i piedi scalzi, le lacrime, il sangue. Sorregge le loro case, la quotidianità e la eccezionalità degli eventi. Si impregna dei versi dei poeti, delle delusioni degli erranti, delle preghiere dei fedeli, dell’astio degli sfrattati.
Un luogo è anche una persona. Quando quella persona lo incarna al punto da fare dei propri capelli arpioni al cielo, delle gambe tronchi trafitti alla terra, delle braccia ali dispiegate.
E così accade che evocando un nome, si pensi alla città. Per esempio, Dante è Firenze, Leopardi è Recanati, Manzoni è Milano, Sciascia è la Sicilia.
Oppure un luogo è una parola. Antica o rimodernata. Supplice o estatica. Risolutiva o senza sbocco. Anche le parole identificano i luoghi, e i luoghi le parole.
E poi il luogo è nostalgia. Di coloro che lo lasciano per cercare fortuna. Di coloro che vi restano, sognandolo migliore. Un luogo è ciò che ci basta e ciò che ci manca. Leggi tutto…

BUONA LA PRIMA di Fabienne Agliardi (un esordio letterario)

“Buona la prima” di Fabienne Agliardi (Morellini)

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di Francesca G. Marone

Sullo sfondo di una Milano che cambia negli anni insieme alla protagonista, Maia racconta al lettore, come in un diario, le sue prime venti volte, che non sono una prima volta classica moltiplicata per venti ma un susseguirsi di momenti salienti della sua vita dal 1976 al 2017. Una giornalista quarantenne che dalla prima domanda a bruciapelo di un amico del suo gruppo di incontri culturali “qual è stato il primo libro che hai letto?” ripercorre le tappe più importanti della sua vita, a partire dalla sua prima lettura – già dichiarata nelle prime pagine con leggerezza e ironia -, che non è emblema di seriosità come gli altri vorrebbero far passare, ma è stata “I miei primi quarant’anni” di Marina Ripa di Meana. È già questo il messaggio iniziale subliminale ma non troppo che l’autrice ci manda, una sorta di “non prendetemi troppo sul serio” che andando avanti diventa un “non prendetevi troppo sul serio” che tanto sarà la vita stessa a farlo con voi. Leggi tutto…

PREMIO VIAREGGIO – RÈPACI 2020: i libri selezionati

SELEZIONATA LA ‘ROSA’ PER LE TRE SEZIONI DI NARRATIVA, POESIA E SAGGISTICA DEL PREMIO VIAREGGIO – RÈPACI 2020

Sono stati selezionati i libri che si contenderanno la vittoria dell’edizione 2020 del Premio Viareggio-Rèpaci. Entro la fine del mese la Giuria del premio si riunirà per decretare i finalisti. La serata finale si svolgerà a Viareggio per la fine di agosto.

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Il Premio Letterario “Viareggio – Rèpaci” nato in Versilia nel 1929 sulla spiaggia e “sotto un ombrellone” per iniziativa dei tre amici Leonida Rèpaci, Carlo Salsa e Alberto Colantuoni, giunge quest’anno alla sua 91° edizione.

I libri segnalati dai giurati per le tre sezioni di Narrativa, Poesia e Saggistica rispondono alle seguenti caratteristiche: sono scritti in italiano come lingua originale, di autore vivente e usciti tra l’1 maggio 2019 e il 30 aprile 2020. Tra essi quest’anno sono stati prescelti, per la prima selezione, otto libri per la sezione narrativa, dieci libri per la sezione poesia e dieci libri per la sezione saggistica.

Ecco l’elenco dei libri selezionati: Leggi tutto…

PREMIO CALVINO 2020: vince “Lingua madre” di Maddalena Fingerle

“Lingua madre” di Maddalena Fingerle vince la XXXIII edizione del Premio Italo Calvino

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Lingua madre di Maddalena Fingerle è l’opera vincitrice della XXXIII edizione del Premio Italo Calvino. Considerata la qualità delle opere finaliste, sono state inoltre assegnate due coppie di menzioni speciali della Giuria: la prima coppia di menzioni va a Oceanides di Riccardo Capoferro e a Il valore affettivo di Nicoletta Verna; la seconda coppia di menzioni va a Schikaneder e il labirinto di Benedetta Galli e a Vita breve di un domatore di belve di Daniele Santero. La menzione speciale Treccani viene attribuita a Giardino San Leonardo di Gian Primo Brugnoli. Leggi tutto…

Nasce PAGINE DI LINGUA (a La Dante con Luca Serianni)

Tornare alla normalità? Studiamo l’italiano. Al via “Pagine di lingua” con Luca Serianni il 25 giugno su ladante.it

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Gli studenti italiani affrontano con la maturità 2020 una sessione che resterà nella memoria collettiva. Organizzati a ridosso della grande emergenza Covid-19, gli esami concludono infatti anche la prima grande esperienza di didattica a distanza. Un’opportunità cui forse non eravamo pronti, considerando i troppi studenti, e alcuni insegnanti, privi di connessione e di strumenti informatici adeguati. Molti hanno dovuto fronteggiare anche l’urgenza di trasferire “non in presenza” metodi e modelli dell’insegnamento tradizionale.

La Dante, da sempre attenta ai fenomeni della lingua e della cultura anche nelle loro ricadute sociali, durante il lockdown ha spostato online le sue consuete attività: le lezioni di centri e scuole della sua rete mondiale, la promozione dei progetti pensati per la didattica come #LePilloledellaDante e le presentazioni dei libri, inaugurando una nuova rassegna digitale, anche per assicurare una diffusione solidale della cultura, soprattutto tra chi, come i giovani, ha necessità di acquisire competenze trasversali. Leggi tutto…

CERCANDO VIRGINIA di Elisabetta Bricca: incontro con l’autrice

“Cercando Virginia” di Elisabetta Bricca (Garzanti): incontro con l’autrice e brano del romanzo

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Elisabetta Bricca, romana, è laureata in Sociologia, comunicazione e mass media; è copywriter, autrice e traduttrice. Vive con il marito e le due figlie al Rifugio del Daino, un antico casolare umbro circondato da ulivi e boschi, che domina il Lago Trasimeno. Dopo “Il rifugio delle ginestre”, pubblicato nel 2017 da Garzanti, l’autrice torna con una storia avvincente, tutta al femminile, che rende omaggio a una delle più grandi, e visionarie, scrittrici del ‘900: Virginia Woolf. E lo fa intrecciando sul finire degli anni ’70 le vicende di tre donne, Emma, Elizabeth, Cecilia con la scoperta della vita e delle opere della Woolf – in particolare di quelle che ne hanno fatto un’icona del movimento femminista, Una stanza tutta per sé, Le tre ghinee, Diario di una scrittrice.
Questo nuovo romanzo di Elisabetta Bricca, dedicato alla Woolf, si intitola “Cercando Virginia” e lo pubblica Garzanti (come il precedente).

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Scrivere Cercando Virginia», ha detto Elisabetta Bricca a Letteratitudine,  «non è stato semplice.
Non è stato facile affrontare la complessità di Virginia Woolf, cercare di non banalizzarla, fare della sua figura storica il tema portante di un romanzo di narrativa. Leggi tutto…

PARIGI OCCUPATA di Jean-Paul Sartre (un estratto)

“Parigi occupata” di Jean-Paul Sartre (Il Nuovo Melangolo): un estratto del libro

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Gli otto testi, tutti inediti in Italia, che vengono proposti in questo volume (e in questa forma per la prima volta a livello mondiale con l’autorizzazione di Gallimard), raccolgono gli interventi più significativi scritti da Sartre durante la guerra e subito dopo la liberazione.
Si tratta di testi pubblicati su riviste clandestine come “Combat” e “Lettres françaises” e poi confluiti in Situations di Gallimard.
L’operazione è interessante perché questa preziosa selezione di testi raccolti in un solo volume porta fuori dall’ombra e dalla nicchia brani importanti di Sartre.
Pubblichiamo, di seguito, per gentile concessione dell’editore, il brano intitolato “La Repubblica del Silenzio”.

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Brano tratto dal volume “Parigi occupata” di Jean-Paul Sartre (Il Nuovo Melangolo)

La Repubblica del Silenzio[1]

Non siamo mai stati così liberi come sotto l’occupazione tedesca. Avevamo perduto ogni diritto e prima di tutto quello di parlare; ci insultavano apertamente, ogni giorno, e dovevamo tacere; ci deportavano in massa, come lavoratori, come ebrei, come prigionieri politici; ovunque – sui muri, sui giornali, sugli schermi – ritrovavamo l’immagine immonda e insulsa che i nostri oppressori volevano darci di noi stessi: ma proprio per questo eravamo liberi. Il veleno nazista si insinuava nel profondo dei nostri pensieri e quindi ogni pensiero giusto era una conquista; una polizia onnipotente cercava di costringerci al silenzio e quindi ogni parola diventava preziosa come una dichiarazione di principio; eravamo braccati e quindi in ogni nostro gesto gravava il peso dell’impegno. Leggi tutto…

OMAGGIO A CARLOS RUIZ ZAFÓN, morto a 55 anni

Carlos Ruiz Zafón (Barcellona, 25 settembre 1964 – Los Angeles, 19 giugno 2020) è stato uno scrittore spagnolo

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Autore di successo mondiale, viveva dal 1993 a Los Angeles, dov’era impegnato nell’attività di sceneggiatore. Collaborava regolarmente con le pagine culturali di El País e La Vanguardia. Tradotte in oltre quaranta lingue, le sue opere hanno conquistato milioni di lettori e numerosi premi nei cinque continenti. Ha iniziato la sua carriera nel 1993 con una serie di libri per bambini e ragazzi, tra cui Il principe della nebbia, prendendo spunto dal suo lavoro come insegnante d’asilo.

Carlos Ruiz Zafón muore oggi, 19 giugno, dopo aver lottato contro il cancro per alcuni anni. “Oggi è un giorno molto triste per l’intero team di Planeta che lo ha conosciuto e ha lavorato con lui per vent’anni, periodo in cui è stata forgiata un’amicizia che trascende la professionalità”, ha detto il suo editore spagnolo dichiarando che la morte di Zafón ha determinato la scomparsa di “uno dei migliori romanzieri contemporanei”.

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PREMIO ANDERSEN 2020: i vincitori

I vincitori del Premio Andersen 2020

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La rivista Andersen ha annunciato stamattina i vincitori della 39esima edizione del PREMIO ANDERSEN, il più ambito riconoscimento attribuito ai libri per ragazzi, ai loro autori, illustratori ed editori: un’occasione per riflettere sull’annata editoriale con particolare attenzione alle produzioni più innovative e originali.

L’annuncio dei vincitori è stato trasmesso venerdì 19 giugno (ore 12) su Facebook e Youtube: un’occasione per incontrarsi, almeno virtualmente, con tutti gli autori ed editori premiati, ascoltare le loro voci e conoscere le motivazioni della giuria.


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CLASSIFICA: dall’8 al 14 giugno 2020 – questa settimana segnaliamo “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’8 al 14 giugno 2020

Questa settimana segnaliamo: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo), al 1° posto in classifica generale

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La scheda del libro: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo)

«L’enigma della camera 622 non è solo uno straordinario thriller sentimentale, costruito con un’abilità eccezionale che prende il lettore e non lo lascia fino all’ultima pagina. Non è solo un romanzo alla Joel Dicker. È tutto questo, ma Dicker, a ogni romanzo, rilancia. E questo romanzo è anche una riflessione sull’essere scrittori, sul rapporto tra scrittore ed editore. E Joel scrive pagine sulla figura dell’editore che ogni editore vorrebbe fossero riferite a sé.» – Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La Nave di Teseo e Baldini+Castoldi

Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l’annuale festa di una importante banca d’affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l’intero mondo finanziario svizzero. L’inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l’omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
2 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
3 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
4 Ali d’argento Camilla Läckberg; L. Cangemi (cur.); K. De Marco (cur.) Marsilio 19,90
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
7 Fiore di roccia Ilaria Tuti Longanesi 18,80
8 A proposito di niente Woody Allen La nave di Teseo 22,00
9 La mossa del cavallo. Come ricominciare, insieme Matteo Renzi Marsilio 16,00 *
10 L’ultima storia John Grisham Mondadori 22,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO LETTERARIO RTL 102.5-MURSIA ROMANZO ITALIANO: vince “Tigri di carta” di Sara Recordati

TIGRI DI CARTA DI SARA RECORDATI VINCE LA QUARTA EDIZIONE DEL PREMIO LETTERARIO RTL 102.5-MURSIA ROMANZO ITALIANO.

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Tigri di carta della giornalista milanese Sara Recordati vince la quarta edizione del Premio Letterario RTL 102.5-Mursia Romanzo Italiano. La vittoria del talent letterario, assegnata dalla giuria degli ascoltatori di RTL 102.5, è stata annunciata oggi in diretta in radiovisione sulla prima radio nazionale durante il programma W L’ITALIA condotto da Angelo Baiguini, Valeria Benatti e Daniela Collu in collegamento via Zoom con l’Editore Fiorenza Mursia e i tre finalisti Edoardo Dallanave, Alessia Giovannini – rispettivamente arrivati in finale con i romanzi La morte di Sebastiano N. e  Di te resto io – e la vincitrice Sara Recordati. Leggi tutto…

DIEGO MARANI è il nuovo Presidente del Centro per il libro

Diego Marani è il nuovo Presidente del Centro per il libro e la lettura. A Romano Montroni la carica di Presidente del Consiglio scientifico

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Il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini ha firmato ieri 16 giugno il decreto con cui è stato nominato il nuovo Presidente del Centro per il libro e la lettura. Si tratta di Diego Marani, scrittore, glottoteta ed esperto di politiche linguistiche e interculturali. A lui va il benvenuto da parte di tutto il personale e del Direttore del Centro per il libro e la lettura. Alla presidenza del Consiglio scientifico del Centro è stato invece nominato Romano Montroni. Leggi tutto…

PREMIO BIELLA LETTERATURA E INDUSTRIA 2020: i finalisti

PREMIO “BIELLA LETTERATURA e INDUSTRIA”- XIX edizione

I finalisti:  Michele AINIS, Maria Paola MERLONI, Adriano PROSPERI, Luca RICOLFI, Salvatore ROMEO – PREMIO SPECIALE DELLA GIuria a Giulio TREMONTI

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In occasione di un evento digitale aperto a stampa e pubblico, alla presenza di Paolo Piana, Presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, di Pier Francesco Gasparetto, presidente della Giuria Tecnica e del sindaco di Biella, dott. Claudio Corradino, sono stati annunciati i nomi dei cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XIX edizione, quest’anno dedicato alla SAGGISTICA. Leggi tutto…

QUI COME ALTROVE di Zena Roncada

“Qui come altrove” di Zena Roncada (Effigie)

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di Helena Molinari

Un piccolo grande libro.
” Poesia in forma di racconto, per un’ epica sottovoce…”
Una raccolta di ritratti ispirati come da una feritoia a guardarci dentro dove l’elemento della terra e quello che sfugge dell’aria si fanno pane quotidiano e vita umana che respira.
C’è l’uomo che pianta gli alberi, a cui questo prezioso taccuino è dedicato, l’amatissimo Lino che ha in testa un giardino segreto, un telaio di quinte e di schermi, per giochi di ombre e di luna. Dice sempre << crescerà crescerà e sarà un teatro per lucciole>> …
C’è quello che di notte ascolta e ascolta i passi, quelli in punta lieve, quelli che sanno di fumo e di disperazione. C’è la donna che raccoglie la ragione dei vecchi perché non vada perso quel che resta. Frasi in frantumi e occhi larghi. Leggi tutto…

NIDO DI VIPERE di Flaminia P. Mancinelli

“Nido di vipere. Giulia Magnani e l’omicidio dell’antiquario” di Flaminia P. Mancinelli

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Flaminia P. Mancinelli è nata a Roma e vive tra l’Italia e la Francia. Giornalista, ha collaborato con importanti testate quali Il Sole 24 ore e Data Manager, è da sempre una grande appassionata di nuove tecnologie. Ha pubblicato diversi romanzi tra cui, nel 2017 per l’editore Newton Compton il thriller Inquietante delitto in Vaticano, che ha riscosso notevole successo sia in versione cartacea che in ebook, cui è seguito Senza movente.

Il suo nuovo libero si intitola “Nido di vipere” (Independently published). Abbiamo invitato l’autrice a parlarcene…

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«Nido di vipere è nato dagli stimoli di mia moglie, Dominique Valton», ha detto Flaminia Mancinelli a Letteratitudine. «Lei mi spronava a scrivere un giallo come fosse Letteratura e non fiction.
Io ci ho provato ed è nato Nido di Vipere.
Nella mia vita mi sono cimentata in tante sfide letterarie scrivendo oltre 10 romanzi: dal mio primo romanzo “Gli insofferenti” a “Inquietante delitto in vaticano” un thriller da manuale per arrivare a Ndv, un genere che i francesi definiscono Polar (ovvero poliziesco+noir). Leggi tutto…

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OMAGGIO A LUIGI SPAGNOL

Ci lascia l’editore e traduttore Luigi Spagnol, morto all’età di 59 anni.

Luigi Spagnol, tra le altre cose, portò in Italia libri che sarebbero diventati successi internazionali come “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” di Luis Sepúlveda e i libri della saga di “Harry Potter” di J. K. Rowling

Approfondimenti su: Il Libraio, Il Corriere della Sera, la Repubblica, Il Sole 24Ore, La Stampa, Ansa

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L’editore e traduttore Luigi Spagnol è morto a Milano, dov’era nato il 21 marzo 1961, all’età di 59 anni a causa di una lunga malattia. Lascia la moglie Hanne i figli Antonio e Lara.

Come riporta Il Libraio (sito del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol, a cui rinviamo per informazioni più dettagliate) Luigi Spagnol, figlio di Mario Spagnol (1930 – 1999), è stato un intellettuale autenticamente appassionato del mestiere editoriale, e prima ancora della lettura. Un uomo dai tanti interessi culturali, a partire dall’amore per la musica (l’opera e il pianoforte in particolare) e per la pittura.

Dal 1980 Luigi Spagnol è stato prima responsabile editoriale e poi presidente della casa editrice Salani, e dal 2005, anno della costituzione, è stato vicepresidente del Gruppo editoriale Mauri Spagnol. Leggi tutto…

A UNA CERTA ORA DI UN DATO GIORNO di Mariantonia Avati (intervista)

“A una certa ora di un dato giorno” di Mariantonia Avati (La nave di Teseo)

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di Massimo Maugeri

Dopo il felice esordio, come autrice, nel 2018 con Il silenzio del sabato, Mariantonia Avati (regista, soggettista, sceneggiatrice e produttrice cinematografica) torna in libreria con un nuovo romanzo pubblicato da La nave di Teseo (che aveva pubblicato anche il precedente). Si intitola A una certa ora di un dato giorno: una storia forte, coinvolgente, la cui narrazione è affidata alla voce di una donna (Emma) che ci porta sul territorio, impervio e inevitabile, delle dinamiche contradditorie del rapporto amoroso. Emma da una parte, Luca dall’altra. Tra di loro un figlio adolescente e una vita apparentemente normale che tuttavia comincia ad affondare nelle sabbie mobili della fragilità e delle sofferenze con cui ogni essere umano, in un modo o nell’altro, deve fare i conti.

Ho avuto il piacere di discuterne con l’autrice…

– Cara Mariantonia, partiamo dall’inizio. Come nasce “A una certa ora di un dato giorno”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
L’amore continua a essere il tema più affrontato dalle diverse forme espressive e artistiche, è diffusamente analizzato, eppure resta un argomento oscuro, un moto che segue dinamiche ancora oggi pressoché sconosciute. Sono arrivata alla conclusione che sono le ferite che ci portiamo dentro, quelle più antiche e nate in ambiente familiare, a farci scegliere la persona con la quale costruire una storia importante. Cerchiamo una persona che sappia entrare nel nostro dolore. Tutto ciò ha poco a che fare con le qualità del soggetto prescelto, ma molto di più con la nostra vulnerabilità emotiva.

– Sono sempre molto incuriosito dalle epigrafi dei libri, poiché – in genere – forniscono una chiave di lettura. Per lo più sono citazioni di autori noti. Tu, nel caso di questo romanzo, hai scelto invece come epigrafe una parola, la sua definizione e i suoi sinonimi. La parola in questione è: “scomparso”. Ti andrebbe di commentare questa scelta? Leggi tutto…

CLASSIFICA: dall’1 al 7 giugno 2020 – questa settimana segnaliamo “Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso (Adelphi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’1 al 7 giugno 2020

Questa settimana segnaliamo: Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso (Adelphi), al 30° posto in classifica generale

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 La scheda del libro: “Come ordinare una biblioteca” di Roberto Calasso (Adelphi)

Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
3 Una lettera per Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
4 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
5 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
6 Ali d’argento Camilla Läckberg; L. Cangemi (cur.); K. De Marco (cur.) Marsilio 19,90
7 Guida cinica alla cellulite Cristina Fogazzi; Enrico Motta Mondadori 14,90 T *
8 A proposito di niente Woody Allen La nave di Teseo 22,00
9 La mossa del cavallo. Come ricominciare, insieme Matteo Renzi Marsilio 16,00 *
10 Baci da Polignano Luca Bianchini Mondadori 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IoScrittore 2020

imageScelti i 300 finalisti della decima edizione di IoScrittore, il torneo alla ricerca di nuovi talenti della narrativa italiana (organizzato dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol).

Martedì 16 giugno alle 18.30, sulla pagina Facebook di IoScrittore, saranno rese note le 300 opere ammesse alla fase finale

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La decima edizione del Torneo letterario IoScrittore, gratuito e promosso dal Gruppo editoriale Mauri Spagnol – cui fanno capo le case editrici Astoria, Bollati Boringhieri, Chiarelettere, Corbaccio, Garzanti, Guanda, Longanesi, Nord, Ponte alle Grazie, Salani, Tea, Tre60, Vallardi – entra nel vivo: è giunto il momento di svelare i nomi dei 300 finalisti che accederanno alla seconda fase della gara, nella quale saranno giudicate le opere intere e che decreterà i dieci vincitori.

L’annuncio, tutto digitale, è in programma per martedì 16 giugno alle 18.30 in diretta sulla pagina Facebook di IoScrittore: interverranno Stefano Mauri, Presidente e AD del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GeMS) nonché ideatore del Torneo, e lo scrittore Enrico Galiano, protagonista in classe, in libreria e sui social, con il suo nuovo romanzo Dormi stanotte sul mio cuore (Garzanti). A moderare l’incontro sarà Antonio Prudenzano, giornalista e responsabile del sito ilLibraio.it, tra i partner del Torneo insieme a Circolo dei Lettori, il LibraccioIBS.it e Ubik. Leggi tutto…

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PLAY di Laura Orsolini (recensione)

“Play” di Laura Orsolini (Edizioni La memoria del mondo)

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di Nicoletta Bortolotti

L’algebra dell’adolescenza potrebbe tradursi in un’equazione di viaggio così come l’ha formulata José Saramago: “Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione”. Per simmetria e linguistica osmosi, anche l’adolescenza non finisce mai. Solo gli adolescenti finiscono. E si prolungano in memoria, in ricordo, in narrazione di un tempo inespresso, archetipico, e germinante tutti i tempi che saranno. Che diverremo. Non saremo più adolescenti, ma saremo sempre un’adolescenza.
Saremo Vasco. Si chiama così, proprio come Vasco Rossi, il protagonista sedicenne di questa scrittura tesa, minimalista nell’economia di parole che non straripano, non smarginano, ma ricompongono le struggenti coordinate del dolore. E dicono senza dire, in una magistrale punteggiatura del silenzio, la sola abilitata a comunicare il non comunicabile. Leggi tutto…

LibLive: una serie di incontri in omaggio a Luis Sepúlveda

Dal 15 giugno prende il via LibLive su ilLibraio.it: una serie di incontri in omaggio a Luis Sepúlveda

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Logo LibLiveilLibraio.it,  rende omaggio a Luis Sepúlveda, scomparso a causa del coronavirus, con un palinsesto di incontri e iniziative che coinvolgeranno molte scrittrici e scrittori ma anche chi vorrà trovare uno spazio aperto e disponibile, seguito da moltissimi lettori, per parlare di libri, di manifestazioni e iniziative che coinvolgono tutta la filiera del libro: autori, librai, giornalisti, editori, bibliotecari. Leggi tutto…

IL BIBLIOTECARIO DI AUSCHWITZ di Andrea Frediani: incontro con l’autore

“Il bibliotecario di Auschwitz” di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore e il primo capitolo del romanzo

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Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963; consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato diversi saggi,  romanzi e thriller storici. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue.

Il suo nuovo romanzo, pubblicato come i precedenti da Newton Compton, si intitola “Il bibliotecario di Auschwitz: un romanzo ispirato a una storia vera sulla tragica realtà dei campi di sterminio.

Abbiamo chiesto ad Andrea Frediani di parlarcene…

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«Voi cosa direste se aveste dedicato la vita a una materia, vi ci foste laureati e specializzati, ne aveste fatto il vostro lavoro, e poi arrivasse un tale che, dopo una occasionale consultazione di qualche sito internet vi rivelasse che dite un mucchio di scempiaggini e che solo lui ha capito come sono andate davvero le cose?
«Suppongo», ha precisato Andrea Frediani a Letteratitudine, «che chiunque se la prenderebbe o, in alternativa, lo considererebbe un povero demente, e non se ne curerebbe. Paradossalmente, è quello che ormai capita sistematicamente agli storici, in particolare a quelli di storia contemporanea. Costoro trascorrono la vita a consultare fonti e documenti, per esempio, sulla Seconda guerra mondiale e sull’Olocausto, ma si sentono dire da un numero sempre maggiore di persone che le camere a gas non sono mai esistite, che nei lager si moriva, semmai, un po’ per il tifo, che gli alleati hanno compiuto atti ben più esecrabili dei nazisti bombardando le città tedesche, che la Wehrmacht non si è mai macchiata di crimini di guerra e che, semmai, in Russia e in Polonia ogni tanto sarà scappato qualche colpo di fucile in più alle sole SS… Leggi tutto…

UN RICORDO DI ELENA SALIBRA

imageIl mio ricordo di Elena Salibra

L’incrollabile fiducia nella parola che, composta di “sillabe e aria ancora in armonia”, appare strumento insostituibile per rappresentare l’interazione dell’io con il mondo, nella consapevolezza che la scrittura poetica è il risultato di una ricerca paziente e faticosa.

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di Emma Di Rao

Con il tempo, si sa, i ricordi sono destinati ad assumere contorni che si fanno via via sempre più sfumati ed evanescenti; in alcuni casi, invece, si fissano inspiegabilmente nella nostra mente divenendo quasi indelebili. Ed è proprio così che mi appare il mio ultimo incontro con Elena Salibra (nella foto accanto e in basso – n.d.r.) o, meglio, il primo, dopo circa quarant’anni: una conversazione telefonica alquanto breve, quasi volessimo entrambe, per un tacito accordo, sorvolare sulla nostra conoscenza giovanile, troppo remota per imbastirvi un dialogo che non risultasse faticoso a causa dello spazio temporale che avrebbe dovuto coprire. Fu perciò quasi con sollievo che ascoltai la sua cortese richiesta, promettendo senza esitare la mia collaborazione. Ancora oggi, ripensando a quel fugace contatto con Elena, tento di leggervi un’incrinatura, un inciampo della voce, un qualsiasi segno che tradisse l’angoscia per la drammatica contingenza che da tempo era intervenuta e che di lì a poco sarebbe giunta ad un esito infausto. Ma ogni volta il tono si confermava sereno, fermo, come di chi si è abituato da tempo ad esercitare un controllo su se stesso e su una realtà che, già allora, doveva apparire precaria e prossima a dissolversi. Leggi tutto…

LA POESIA DI NINO DE VITA

Il canto di Cutusìo

Il poeta marsalese, Nino De Vita, “cantore di Cutusìo”, compie settant’anni. Lo festeggiamo con questo articolo di Giuseppe Giglio

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di Giuseppe Giglio

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(Nino De Vita davanti allo Stagnone. Foto inedita di Angelo Pitrone)

Si respira una certa musica, leggendo le poesie di Nino De Vita. Una musica, un canto, che con naturalezza sguscia dalle parole antiche con le quali questo grande e luminoso narratore in versi  sgrana una storia dopo l’altra, in quella particolarissima lingua che è il dialetto di Cutusìo – una delle centonove contrade di Marsala, davanti allo Stagnone, e alla mitica Mozia -, dove  De Vita è nato, proprio oggi, otto giugno, settant’anni fa, e dove da sempre vive. Leggi tutto…

DA QUALCHE PARTE STARÒ FERMO AD ASPETTARE TE di Lorenza Stroppa: incontro con l’autrice

“Da qualche parte starò fermo ad aspettare te” di Lorenza Stroppa (Mondadori): incontro con l’autrice

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Lorenza Stroppa è di Pordenone, dove vive insieme al marito, i due figli e un cane un po’ storto. Le piace litigare con il vento, accarezzare le parole, indagare le ombre e immergersi nei colori. Lavora come editor in una casa editrice veneta, tiene corsi di editoria e di scrittura e occasionalmente traduce libri. Ha pubblicato con Sperling&Kupfer la trilogia Dark Heaven, scritta a quattro mani con Flavia Pecorari, e nel 2017 il romanzo La città portata dalle acque per Bottega Errante.

Per Mondadori è uscito il suo nuovo romanzo intitolato “Da qualche parte starò fermo ad aspettare te“.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Ci sono libri che partono dalla mente, libri che partono dal cuore e libri che partono dalla pancia», ha detto Lorenza Stroppa a Letteratitudine. «Questo è un libro che è nato dal coinvolgimento di tutti e tre gli organi. Leggi tutto…

UN CUORE PER LA SIGNORA CHIMENTO di Gianni Bonina (recensione)

“Un cuore per la signora Chimento” di Gianni Bonina (Marlin editore)

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di Alfio Siracusano

I libri seriali, con personaggi fissi e ambienti predefiniti, non importa quanto reali, obbligano sempre a un certo tipo di lettura, che non può non essere per categorie. E intendo dire che c’è sempre, in essi, una rappresentazione del mondo per come lo si ricostruisce dentro confini necessariamente “esemplari”. Dove il termine esemplari sta per paradigmatici, cioè sintesi assai più che geografica di un’idea della gente e della storia che vi si vive e giorno dopo giorno vi si costruisce.
In questo libro di Gianni Bonina, terzo della serie di Natale Banco, il giornalista che conduce le sue inchieste in lotta coi poteri forti, i confini “esemplari” si chiamano Catania per un verso e per l’altro le categorie dentro cui si inscrivono le vicende narrate dall’autore. Che sono poi quelle dei due primi romanzi: il bene e il male, l’etica del giornalismo e il tradimento di quest’etica, il cinismo dei potenti e la deriva dei deboli fatti diventare strumento di illeciti arricchimenti, le miserie morali di uomini e donne che prostituiscono la loro dignità e, di contro, il senso morale di chi non deflette mai da un rigore comportamentale che nulla scalfisce. E infine, sfondo nello sfondo, la presenza opprimente della mafia, parca occulta che gestisce i fili del destino di tutti. Insomma, com’è nelle sue corde ed è anche nella cifra della sua biografia, Bonina fornisce al lettore una visione del mondo semplificata, che può a volte sembrare manichea, ma corrisponde a ciò che la vita ci mette sotto gli occhi giorno dopo giorno. E che va dai piccoli eventi di paese ai grandi accadimenti della storia. Di ieri come di oggi. Sempre che quel che “è” si voglia vederlo, giudicarlo e poi decidere se subirlo o opporglisi. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 25 al 31 maggio 2020 – questa settimana segnaliamo “Se scorre il sangue” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 25 al 31 maggio 2020

Questa settimana segnaliamo: “Se scorre il sangue” di Stephen King (Sperling & Kupfer), al 10° posto in classifica generale

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La scheda del libro: “Se scorre il sangue” di Stephen King (Sperling & Kupfer)

Le storie di questa raccolta sono sorprendenti, fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, sublimemente kinghiane.

Ci sono diversi modi di dire, quando si parla di notizie, e sono tutti leggendari: «Sbatti il mostro in prima pagina», «Fa più notizia Uomo morde cane che Cane morde uomo» e naturalmente «Se scorre il sangue, si vende». Nel racconto di King che dà il titolo a questa raccolta, è una bomba alla Albert Macready Middle School a garantire i titoli cubitali delle prime pagine e le cruente immagini di apertura dei telegiornali. Tra i milioni di spettatori inorriditi davanti allo schermo, però, ce n’è una che coglie una nota stonata. Holly Gibney, l’investigatrice che ha già avuto esperienze ai confini della realtà con Mr Mercedes e con l’Outsider, osserva la scena del crimine e si rende conto che qualcosa non va, che il primo inviato sul luogo della strage ha qualcosa di sbagliato. Inizia così Se scorre il sangue, sequel indipendente del bestseller The Outsider, protagonista la formidabile Holly nel suo primo caso da solista. Ma il lungo racconto dedicato alla detective preferita di King (come scrive lui stesso nella sua nota finale) è solo uno dei quattro che compongono la raccolta. Da Il telefono del signor Harrigan, dove vita e tecnologia si intrecciano in modo inusuale, a La vita di Chuck, ispirato a un cartellone pubblicitario, fino a Ratto – che gioca con la natura stessa del talento di uno scrittore – le storie di questa raccolta sono sorprendenti, fuori dagli schemi, a volte sentimentali, forse anche fuori dal tempo. In una parola, sublimemente kinghiane.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Guida cinica alla cellulite Cristina Fogazzi; Enrico Motta Mondadori 14,90 T *
2 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
3 Ballata dell’usignolo e del serpente. Hunger Games Suzanne Collins Mondadori 22,00 *
4 Una lettera per Sara Maurizio De Giovanni Rizzoli 19,00
5 Sfida il Signor S con Luì e Sofì. Il fantalibro dei Me contro Te Me contro Te Mondadori Electa 16,90
6 Le storie del mistero Lyon Gamer Magazzini Salani 15,90
7 A proposito di niente Woody Allen La nave di Teseo 22,00
8 Baci da Polignano Luca Bianchini Mondadori 18,00
9 Il dopo. Il virus che ci ha costretto a cambiare mappa mentale Ilaria Capua Mondadori 17,00
10 Se scorre il sangue Stephen King Sperling & Kupfer 21,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO STREGA 2020: il 9 giugno conosceremo la cinquina finalista

Il 9 giugno conosceremo i cinque finalisti del Premio Strega 2020. Diretta streaming a partire dalle ore 18.30 

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La prima votazione del Premio Strega 2020, promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci e da Liquore Strega con il contributo della Camera di Commercio di Roma e in collaborazione con BPER Banca, si concluderà martedì 9 giugno. Gli autori finalisti alla LXXIV edizione del Premio saranno annunciati sul sito di Rai Cultura  (www.raicultura.it) e su quello del Premio Strega (www.premiostrega.it) a partire dalle ore 18.30 in diretta streaming dalla Camera di Commercio di Roma – Sala del Tempio di Adriano.

Secondo le attuali disposizioni governative lo scrutinio non potrà avvenire alla presenza del pubblico. Per questa ragione i giurati potranno esprimere il loro voto unicamente per via telematica entro le ore 13 del 9 giugno stesso. Saranno presenti tuttavia gli autori candidati, intervistati da Loredana Lipperini, scrittrice e giornalista di Radio Tre. Leggi tutto…

LA MILANESIANA 2020: I COLORI

LA MILANESIANA 2020: Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

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In programma oltre 40 incontri, 115 ospiti italiani e internazionali, 5 mostre, in 12 città.

VENTUNESIMA EDIZIONE: Il tema della Milanesiana 2020, scelto da Claudio Magris, è I COLORI

10 giugno – 6 agosto 2020
Letteratura Musica Cinema Scienza Filosofia Teatro Diritto Economia

29 giugno – 1 novembre 2020
Arte

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Categorie:Eventi Tag:

VITE APOCRIFE DI FRANCESCO D’ASSISI di Massimiliano Felli: incontro con l’autore

“Vite apocrife di Francesco d’Assisi” di Massimiliano Felli (Fazi editore)

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Massimiliano Felli è nato a Roma nel 1984. Laureato in D.A.M.S e in Lettere, ha insegnato materie umanistiche nei licei e ha intrapreso il Dottorato in Antichità Classiche, interrotto per entrare in Banca d’Italia, dove attualmente lavora.

Per Fazi editore ha appena pubblicato Vite apocrife di Francesco d’Assisi: una versione inedita e originale della vita di san Francesco, tratteggiata sullo sfondo di un appassionante contesto storico.

Abbiamo incontrato l’autore e gli abbiamo chiesto di parlarcene…

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«C’è un’immagine, descritta in poche righe nelle prime pagine del romanzo, appositamente seminascosta», ha detto Massimiliano Felli a Letteratitudine: «il protagonista, il giovane amanuense fra’ Deodato, si trova in un convento francescano a Parigi; è buio, qualcuno gli dà una candela per farsi luce nello scriptorium. Deodato nota che la candela si regge “su una base tonda di terracotta, dotata d’un piccolo anello in cui passare il dito indice. Al di là delle Alpi quest’ingegnoso arnese viene chiamato ‘bougie’: la medesima parola che da noi, in Italia, significa ‘menzogna’. Sarebbe dunque una bugia, posta accanto al volume che stiamo consultando, l’espediente più efficace per illuminarne le oscure verità?” Leggi tutto…

LE TRE NOTTI DELL’ABBONDANZA di Paola Cereda (un estratto)

“Le tre notti dell’abbondanza” di Paola Cereda (Giulio Perrone editore)

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Paola Cereda, psicologa, è nata in Brianza. Oggi vive a Torino e si occupa di progetti artistici e culturali nel sociale. Per due volte finalista al Premio Calvino (2001, 2009), nel 2009 ha pubblicato il suo primo romanzo Della vita di Alfredo. Ha pubblicato Se chiedi al vento di restare (Piemme 2014, finalista al Premio Rieti) e Confessioni Audaci di un ballerino di liscio (Baldini& Castoldi, 2017, finalista al Premio Rapallo Carige e al Premio Asti d’Appello). Ha ricevuto la menzione speciale della Critica al Premio Vigevano 2017. Nel 2019 è arrivata sesta al Premio Strega con Quella metà di noi (Perrone).

Dal 21 maggio è in libreria “Le tre notti dell’abbondanza” di Paola Cereda (edito da Giulio Perrone, come il precedente). Di seguito, pubblichiamo le prime pagine…

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L’incipit di “Le notti dell’abbondanza” di Paola Cereda (Giulio Perrone editore) Leggi tutto…

Prosegue il MAGGIO DEI LIBRI 2020

Il Maggio dei Libri va Oltre: con più di 14 mila attività già registrate e 3 milioni 900 mila partecipanti, la decima edizione prosegue fino al 31 ottobre

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3 giugno 2020. Quest’anno Il Maggio dei Libri va Oltre e prosegue fino al 31 ottobre.

La consueta data di conclusione, il 31 maggio, diventa così per questa decima edizione della campagna nazionale del Centro per il libro e la lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo un trampolino per rilanciare l’invito a diffondere la lettura, attraverso spazi e strumenti digitali e riconquistando il prima possibile luoghi e socialità in presenza.

Sono grato e orgoglioso per questo primo bilancio, e non solo per gli ottimi dati quanto soprattutto perché la risposta delle reti territoriali costruite e curate in questi dieci anni è stata davvero straordinaria”, commenta Angelo Piero Cappello, Direttore del Centro per il libro e la lettura. “Nonostante il momento storico inedito e le enormi difficoltà, tutti hanno voluto dare il proprio contributo, ingegnandosi per offrire contenuti culturali di qualità e all’insegna della vicinanza sociale, superando il distanziamento fisico con gli strumenti digitali. Desidero quindi ringraziare tutti gli organizzatori che finora hanno realizzato attività per Il Maggio dei Libri o hanno in programma di farlo nei prossimi mesi: il vostro impegno ha consentito di mantenere vive comunità e relazioni e di mostrare, quest’anno in modo particolarmente significativo, il valore dei libri e della lettura per il nostro benessere individuale e per la crescita e arricchimento collettivi”. Leggi tutto…

PREMIO CAMPIELLO 2020: i cinque libri finalisti

PREMIO CAMPIELLO 2020: i cinque libri finalisti della 58^ edizione

I cinque finalisti del Premio Campiello 2020 sono: Patrizia Cavalli con “Con passi giapponesi” (Einaudi), Sandro Frizziero con “Sommersione” (Fazi Editore), Francesco Guccini con “Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti), Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax), Ade Zeno con “L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri). Assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Veronica Galletta per “Le isole di Norman (Italo Svevo)

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Venezia, 1° giugno 2020 – È stata annunciata oggi, nel corso del programma su Rai 5 “Terza pagina”, la cinquina finalista della 58^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto. Nel corso della votazione la Giuria dei Letterati ha votato tra gli oltre 200 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico: al 1° turno con 7 voti Patrizia Cavalli, “Con passi giapponesi” (Einaudi), al 2° turno con 7 voti Sandro Frizziero, “Sommersione” (Fazi Editore), al 3° turno con 6 voti Francesco Guccini, “Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti), al 4° turno con 7 voti Remo Rapino, “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax) e con 7 voti Ade Zeno, “L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri).

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Durante la trasmissione è stato inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Veronica Galletta per “Le isole di Norman” (Italo Svevo). Leggi tutto…

50 ANNI DALLA MORTE DI GIUSEPPE UNGARETTI

Il 1° giugno di cinquant’anni fa moriva Giuseppe Ungaretti.

Gli dedichiamo questa pagina per omaggiarlo

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Giuseppe Ungaretti (Alessandria d’Egitto, 8 febbraio 1888 – Milano, 1º giugno 1970) è stato un poeta, scrittore, traduttore e accademico italiano.

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Approfondimenti su: Ansa, RaiNews

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Dichiarazione del Presidente Mattarella nel 50° anniversario della morte di Giuseppe Ungaretti Leggi tutto…