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LA MILANESIANA 2020: I COLORI

giugno 4, 2020

LA MILANESIANA 2020: Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia
Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

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In programma oltre 40 incontri, 115 ospiti italiani e internazionali, 5 mostre, in 12 città.

VENTUNESIMA EDIZIONE: Il tema della Milanesiana 2020, scelto da Claudio Magris, è I COLORI

10 giugno – 6 agosto 2020
Letteratura Musica Cinema Scienza Filosofia Teatro Diritto Economia

29 giugno – 1 novembre 2020
Arte

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Immaginare i colori della Milanesiana

di Elisabetta Sgarbi

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)Certamente questa ventunesima edizione della Milanesiana è stata la più difficile da immaginare: da immaginare prima che da progettare.
Ho più volte pensato fosse inevitabile rimandarla, perché tutto si stava rimandando o sospendendo.
Chi vive a Milano (e in Lombardia) ha visto e vissuto immagini che non potrà dimenticare, ha visto questa città, così dinamica e viva, stravolta.
Non mi sono voluta arrendere a questi pensieri.
Così, nel pieno della crisi, ho ritenuto che immaginare il futuro – per i libri, per la Milanesiana, per qualsiasi cosa – fosse un gesto di resistenza al mio sgomento.
Immaginando, ripeto, più che progettando: comporre un ideale palinsesto di contenuti e finanziario, in un clima di incertezza, paura, paralisi, è stato il mio esercizio quotidiano.
Un Festival ha una ineliminabile componente di presenza fisica, degli artisti e del pubblico. La lettura e l’ascolto della musica possono svolgersi anche nello spazio della propria anima, un festival contempla una emozione condivisa, la scintilla che si accende, insieme, per più persone. Un Festival ribadisce l’idea di comunità, di relazioni.
Ammetto che, se avessi dovuto pensare una Milanesiana interamente in streaming, avrei desistito. Non mi sono voluta abbandonare a questa atmosfera di diffusa immaterialità, in cui ci stiamo adagiando; a questa idea che si possa lavorare bene senza la presenza fisica degli altri, si possa fare cultura e impresa senza “incarnazioni”.
Una gran parte di questa ventunesima Milanesiana, dunque, si svolgerà in luoghi all’aperto, con le persone, accanto a una programmazione in streaming. Ci guideranno le norme per la tutela della sicurezza, che verranno, di volta in volta, stabilite: ma, nel perimetro di queste norme, ritengo doveroso che la cultura si agiti e ci agiti.
Infine, non ho voluto rinunciare neppure alla idea che la Milanesiana viaggiasse. In questo viaggio, in Lombardia, in Emilia-Romagna, nelle Marche, in Veneto, in Campania, ribadisco l’idea che Milano e la Lombardia sono centri di diffusione di cultura e di valori in tutta Italia, di condivisione di sapere, di accoglienza e apertura. Viaggiare vuol dire portare qualcosa di noi nei luoghi e nutrirsi dei luoghi dove si va, attraversare i confini per conoscere e valorizzare le differenze.
La Milanesiana 2020 avrà una sigla, anzi due, composte proprio per la Milanesiana, da un gruppo musicale romagnolo e apolide, che ha le radici nella grande tradizione del liscio ma le fronde ben piantate nei cieli: Extraliscio – Punk da balera.
Il tema di questa ventunesima edizione è stato scelto da Claudio Magris, come negli scorsi anni, ed è “I colori”.
Mai tema è stato in più aperta contraddizione con i tempi che stiamo vivendo, e mi sembra in assoluta continuità con “La speranza”, tema dell’edizione dello scorso anno.
Direi che ne è una manifesta continuazione.
I colori – e la luce che li anima – sono la forma della vita, emblema delle sue infinite sfumature e differenze, che si specchiano nella varietà dei saperi e delle forme espressive che attraversano la Milanesiana, che è Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia.
Buona Milanesiana, dunque.

Elisabetta Sgarbi
Direttore Artistico La Milanesiana

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Ieri, 3 giugno 2020, si è svolta la conferenza stampa della XXI edizione de La Milanesiana.

https://66.media.tumblr.com/db4f5e6d2463ade559b5dca6db105630/40c13fd6a621ce11-3b/s1280x1920/5421b663bbad6164eef97c1381fd53b1309bb518.jpg“Ringrazio Elisabetta Sgarbi,” dichiara il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, “per non aver ceduto alla tentazione di rimandare al prossimo anno il suo Festival. Se lo avesse fatto avremmo perso uno degli appuntamenti culturali più attesi della nostra estate. Da Milano e dalla Lombardia invece partirà nuovamente un messaggio di bellezza e di speranza, di capacità di non arrendersi e di creatività. La scelta di ritrovarsi nei luoghi all’aperto, ma anche in streaming in un qualsiasi altro posto, ha il sapore di abitudini vecchie e nuove che si uniscono per dar vita ad un unico grande spettacolo condiviso. Una novità che nasce dalla necessità di rispettare il distanziamento sociale ma che sarà certamente premiata dal pubblico. Prepariamoci quindi a godere di questo ricco programma di incontri facendoci guidare dal tema dei colori, un’altra grande intuizione di Elisabetta, così pieno e significativo”.

“Questa ventunesima edizione della Milanesiana,” afferma Stefano Bruno Galli, Assessore all’Autonomia e Cultura di Regione Lombardia, “deve essere da tutti accolta con un sentimento di vivissima ammirazione. In bilico per settimane, come tutti gli eventi e le istituzioni culturali e come la vita di tutti noi, il fatto che riesca a celebrarsi proprio all’indomani della fine del lockdown, è un forte segnale di vitalità e di tenacia, dedizione e abnegazione, nel pieno spirito lombardo. La Milanesiana è un’opera corale che trova nella volontà di Elisabetta Sgarbi il motore e l’ispirazione. Superando grandi difficoltà, adattandosi ai nuovi requisiti di sicurezza, La Milanesiana andrà in scena con un’edizione sempre più lombarda. Oltre a Milano, Pavia, Monza (per la prima volta) e Bormio, La Milanesiana porterà la vivacità culturale, che contamina arti e saperi, anche a Casalpusterlengo in una provincia, quella di Lodi, luogo-simbolo della difficile lotta all’emergenza pandemica. Per dare un contributo alla ripartenza di tutti noi”.

“L’arrivo in Romagna della Milanesiana è uno degli elementi distintivi dell’edizione 2020 della Milanesiana stessa ma anche di questa estate romagnola, che si preannuncia molto particolare. Oltre a Parma Capitale italiana della cultura, cadevano in questo 2020 i centenari di Federico Fellini e Tonino Guerra e il bicentenario di Pellegrino Artusi. La Milanesiana ci consente, in questo slancio di ripresa, di aggiungere un prezioso tassello alla memoria di queste personalità straordinarie, di farlo in alcuni luoghi simbolici o comunque caratteristici della Romagna (Santarcangelo, Forlimpopoli, Gatteo, Cervia) e in modo originale, com’è nello stile della Milanesiana, stimolando un dialogo tra discipline diverse e tra generi spesso distanti tra loro,” afferma Andrea Corsini Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna.

“Molte parole hanno segnato il lungo percorso della Milanesiana ed i sei anni della nostra collaborazione. Mentre scrivo queste poche righe, non so quale sentiero ci proporrà questa volta. Se Elisabetta, che di consigli non ha bisogno, ma solo di complici di viaggio, me lo avesse chiesto, le avrei suggerito: “Assenza”. “Assenza” di contatti “corpo a corpo” del Teatro, che della vita, della quotidianità è uno specchio che allontana dalla cronaca per entrare nel mistero del racconto della vita, della morte. L’”assenza” disvela il valore più profondo del Teatro, della Parola condivisa: non è di rito dunque dire che questa rinnovata collaborazione ha un valore ancor più profondo, nel contesto che viviamo. Il Teatro, la Milanesiana, uniscono in un luogo il tempo di un viaggio condiviso, tessono relazioni, perché il “distanziamento fisico” imposto dalla responsabilità che ci ha privato dello spazio, deformato il tempo, non si trasformi in un distanziamento, una separatezza “sociale” di relazioni tra individui. Una infezione altrettanto nascosta quanto pericolosa,” commenta Sergio Escobar, Direttore del Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

Così interviene Piergaetano Marchetti, Presidente Fondazione Corriere della Sera: “Nella tragedia, tragedia è stata, del Covid 19 la Milanesiana ha incredibilmente saputo non solo resistere, ma trovare motivi di arricchimento: nei luoghi in cui è presente, nei temi, negli ospiti, nelle forme di dialogo. Che il tema prescelto sia il colore ha un significato profondo: pluralismo, possibilità di speranze, ma anche di arretramenti, vita e morte. Certo voglia di esserci, di non mollare”.

“Ancor più bella, anche per tempestività, la riapparizione in tinta del progetto che ci offre oggi Elisabetta. Colori di pensiero, di letture, di scienza, d’arte, di musica e quest’anno anche di speranza e stimolo per un futuro tutt’altro che facile,” afferma Francesco Micheli, imprenditore.

“Il tema di questa ventunesima edizione è stato scelto da Claudio Magris ed è “I colori”. Mai tema è stato in più aperta contraddizione con i tempi che stiamo vivendo, e mi sembra in assoluta continuità con “La speranza”, tema della scorsa edizione: direi che ne è una manifesta continuazione. I colori – e la luce che li anima – sono la forma della vita, emblema delle sue infinite sfumature e differenze, che si specchiano nella varietà dei saperi e delle forme espressive che attraversano la Milanesiana, che è Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia. Buona Milanesiana, dunque, che viaggia in Italia e si colora dei luoghi che tocca”, conclude Elisabetta Sgarbi, Direttore artistico La Milanesiana.

 

LA ROSA E LA SIGLA DELLA MILANESIANA

La rosa dipinta da Franco Battiato, che accompagna La Milanesiana sin dalla prima edizione, è stata rielaborata anche quest’anno da Franco Achilli.

Due sigle accompagneranno la Milanesiana, entrambe composte dagli Extraliscio. La prima, strumentale, dal titolo: Il ballo della rosa; la seconda, cantata, è stata composta appositamente per La Milanesiana in Romagna, dal titolo Milanesiana di Riviera. Entrambe disponibili su Spotify.

 

LA MILANESIANA VIAGGIA IN ITALIA, IN 12 CITTÀ

Si è confermato e accentuato il carattere itinerante del Festival: oltre che a Milano, La Milanesiana sarà in altri quattro comuni della Lombardia, Bormio, Pavia, Monza, e, con un forte senso simbolico, sarà in provincia di Lodi, a Casalpusterlengo. Inoltre sarà a Ascoli Piceno, Villafranca di Verona, Napoli e, grazie alla collaborazione di Regione Emilia-Romagna e APT Regione Emilia-Romagna, in quattro comuni della Romagna: Gatteo a Mare, Forlimpopoli, Sant’Arcangelo di Romagna, Cervia-Milano Marittima.

 

La Milanesiana 2020 abiterà i seguenti luoghi:

A Milano: Castello Sforzesco, Palazzo Reale, BMW Milano Urban Store

A Bormio: Piazza del Kuerc

A Villafranca di Verona: Castello Scaligero

A Casalpusterlengo: Villa Biancardi di Zorlesco

A Monza: M.Ar.Co. Monza Arte Contemporanea

A Pavia: Almo Collegio Borromeo

Ad Ascoli Piceno: Teatro Romano e Piazza del Popolo

A Napoli: Madre-museo d’arte contemporanea Donnaregina

Le piazze e i teatri all’aperto dell’Emilia-Romagna a Forlimpopoli, Sant’Arcangelo di Romagna, Gatteo a Mare, Cervia-Milano Marittima.

 

LA MILANESIANA E L’ARTE

La Milanesiana, come nelle recenti edizioni, dedica all’Arte un ampio periodo di tempo che supera la durata del festival. Anche quest’anno verranno presentate, in anteprima assoluta, cinque mostre in tutta Italia.

 

L’ORIGINE DELLA LUCE. LUCA CROCICCHI

Bormio

A cura di Elisabetta Sgarbi e Maria Cristina Garulli

Banca Popolare di Sondrio

Dal 29 giugno al 15 agosto

 

APNEA. VANNI CUOGHI

Monza

Intervengono Vanni Cuoghi e Chiara Gatti

M.AR.CO. Monza Arte Contemporanea – Villa Reale

Dal 5 luglio al 15 agosto

 

L’ANIMA DELLA PIETRA.

GIULIANO GIULIANI, TINO DA CAMAINO E DUE MASCHERE FEDERICIANE

Ascoli Piceno

A cura di Stefano Papetti e Vittorio Sgarbi

Forte Malatesta

Dal 8 luglio al 6 settembre

 

BMW ART CAR. ALEXANDER CALDER

Milano

A cura di Roberto Olivi

BMW Urban Store

Dal 23 luglio al 28 agosto

 

NUVOLE E COLORI. CARLO VERDONE

Napoli

Fotografie di Carlo Verdone

A cura di Paolo Mereghetti e Elisabetta Sgarbi

Museo Madre di Napoli

Dal 30 luglio all’1 novembre

 

 

ASPETTANDO LA MILANESIANA (10-15-16 GIUGNO)- IN COLLABORAZIONE CON CORRIERE.IT

Tre incontri in streaming e in diretta su Corriere.it

La Milanesiana conferma l’attenzione per l’Economia, inaugurata l’anno scorso insieme a Borsa Italiana, ospitando il 10 giugno un incontro in streaming, in collaborazione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, con l’economista Thomas  Piketty in dialogo con Ferruccio De Bortoli sui temi presenti nel suo nuovo saggio, Capitale e ideologia, edito da La Nave di Teseo. L’incontro sarà trasmesso anche sul sito della Fondazione www.fondazionefeltrinelli.it e sulla sua pagina Facebook.

 

Il 15 giugno e il 16 giugno due incontri, sempre in streaming, per la sezione Scienza della Milanesiana, con gli astronauti italiani Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, in dialogo con Candida Morvillo: due lectio sui colori dello spazio.

 

APERTURA A MILANO

L’1 luglio aprirà La Milanesiana a Milano, nel Cortile del Castello Sforzesco, con lo spettacolo Massimo Lopez & Tullio Solenghi Show.

 

LA LETTERATURA

La Letteratura, la Filosofia, la Storia, da sempre cuore de La Milanesiana, anche in una versione teatrale, saranno grandi protagoniste di questa edizione. In programma gli incontri con i Premi Strega Sandro Veronesi, Edoardo Nesi, Claudio Magris e Massimo Cacciari, Bernard-Henri Lévy, Claudia Durastanti, Laura Morante, Andrea Moro, Vittorio Sgarbi, Piero Chiambretti, Elio – che ricorderà Gianni Rodari in un reading per adulti e ragazzi – e Francesco Bianconi, che porterà in scena il suo Pinocchio!, tra lettura e musica, con le illustrazioni dal vivo di Olimpia Zagnoli.

 

IL CINEMA

Da sempre una delle sezioni più importanti della Milanesiana, in questa edizione ospiterà Amos Gitai, con il quale ricorderemo la figura di Yitzhak Rabin, nel venticinquesimo della sua scomparsa, attraverso la proiezione di Rabin: The Last Day; ad Ascoli Piceno racconteremo Pupi Avati, a Milano ricorderemo Fabrizio De André, grazie al film di Walter Veltroni  Fabrizio De André-PMF Il concerto ritrovato, alla presenza del regista, di Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio, Patrick Djivas, Francesca Serafini e Giordano Meacci.

 

IL TEATRO

Oltre alla già citata apertura milanese, con Massimo Lopez e Tullio Solenghi, saremo al Teatro Noh’ma con Nel ventre di Stefano Panzeri, tratto dall’omonimo romanzo di Sergio Claudio Perroni, prodotto dal Teatro dell’Argine di San Lazzaro di Savena, con un prologo di Cettina Caliò. In programma anche gli spettacoli di Vittorio Sgarbi dedicati a Raffaello e Leonardo, e Fratto X di Antonio Rezza e Flavia Mastrella.

 

LA MUSICA

Milanesiana 2020 per la sezione Musica apre ulteriormente i suoi orizzonti e in programma troviamo i pianisti classici, amici da anni del festival – Gile Bae, Antonio Ballista, Ramin Bahrami, Michele Sganga -, Enrico Ruggeri con il concerto Una storia da cantare, gli Extraliscio, Marco Morgan Castoldi, il jazz di Paolo Fresu, Francesco Bianconi, Giovanni Truppi, Mauro Ermanno Giovanardi e le serenate di Mario Incudine e Antonio Vasta.

 

LA SCIENZA

Oltre agli astronauti Samantha Cristoforetti e Luca Parmitano, protagonisti di Aspettando La Milanesiana, la Scienza sarà in scena in questa edizione insieme alla scrittrice e giornalista Eliana Liotta, al ricercatore e fisico Federico Nati, i medici Alberto Mantovani, Massimo Clementi, Andrea Biondi, Giampaolo Donzelli.

 

 

I PREMI DELLA MILANESIANA

Rosa d’oro della Milanesiana ad Antonio Ballista e Riccarda e Secondo Casadei. Premio omaggio al Maestro a Amos Gitai.

 

 

LA MILANESIANA E LE RICORRENZE

La Milanesiana ricorda, nell’arco del suo programma, i seguenti anniversari:

25 anni dall’assassinio di Yitzhak Rabin (Milano, Cortile di Palazzo Reale, 6 agosto, ore 21)

100 anni dalla nascita di Federico Fellini e di Tonino Guerra (Sant’Arcangelo di Romagna, 4 agosto)

200 anni dalla nascita di Pellegrino Artusi (Forlimpopoli, 5 agosto, ore 21)

500 anni dopo Raffaello Sanzio (Ascoli Piceno, Piazza del Popolo, 8 luglio, ore 21)

40 anni dalle stragi di Ustica e della Stazione di Bologna (in streaming, 27 luglio, ore 12)

20 anni dopo Bettino Craxi (Milano, 27 luglio, ore 18)

700 anni dopo Dante Alighieri (in streaming, 19 luglio, ore 12)

50 anni dopo Secondo Casadei (Gatteo a Mare, 3 agosto, ore 21)

100 anni dalla nascita di Gianni Rodari (Milano, Cortile di Palazzo Reale, 3 luglio, ore 21)

 

 

INCONTRI DELLE ORE 12 – IL DIRITTO

In streaming

Confermata anche la sezione Diritto della Milanesiana, a cura di Piergaetano Marchetti, in collaborazione con Fondazione Corriere della Sera e Fondazione AEM. Le sfumature del Diritto verranno introdotte da Alberto Martinelli e raccontate, tra gli altri dalla Presidente della Corte Costituzionale, Marta Cartabia, da Alessandra Dolci, Procuratore aggiunto e capo della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano, e da Franco Toffoletto, giuslavorista e sostenitore della Milanesiana dalla prima edizione, Livia Pomodoro e Vincenzo Roppo.

 

IL RESPIRO DELLA MUSICA E DELLA POESIA

A cura di Intesa Sanpaolo

Il 28 luglio, una riflessione su Giorgio De Chirico con la lettura da Memorie della mia vita di Giorgio De Chirico interpretata da Michela Cescon. Dialogano Paolo Picozza, Andrea Cortellessa, Mario Andreose. Intervento musicale ispirato a Giorgio De Chirico di Michele Sganga. Coordina Candida Morvillo

 

Il 29 luglio, alle 12, in streaming, appuntamento con I CONFINI D’ITALIA A PARTIRE DA DANTE

Letture di Agnese Nano e Patrizia Jurincˇicˇ Finžgar

Dialogano Giordano Bruno Guerri, Giulio Ferroni, Nuccio Ordine Kaja Širok. Intervento musicale al pianoforte di Michele Sganga

Saluto introduttivo di Neda Rusjan Bric e Alessandro Masi (Segretario Generale della Società Dante Alighieri).

Coordina Candida Morvillo

 

Sempre il 29, alle 21, in collaborazione con Fondazione Memoriale della Shoah Milano Onlus, Salone del Libro di Torino, un tributo: Primo Levi A Voce Alta. Maratona di lettura da La tregua di Primo Levi. A cura di Marco Vigevani, Andrea Kerbaker. Interviene Nicola Lagioia

 

GLI INCONTRI IN BMW

Inaugura il 25 Luglio la serie degli incontri presso il BMW Urban Store Milano la mostra BMW ART CAR. ALEXANDER CALDER con interventi di Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD BMW Italia,

Roberto Olivi e Elisabetta Sgarbi.

Sempre il 25 Luglio alle ore 18 I COLORI DELL’ECONOMIA

Dialogano Nicola Porro e Pietrangelo Buttafuoco

Coordina Giangiacomo Schiavi

 

Il 26 luglio – I COLORI DELLA CITTÀ / 2 GIALLO MISTERO con letture di

Cecilia Scerbanenco – Milano

Maurizio De Giovanni – Napoli

Massimo Tedeschi – Lago di Garda

Costanza Rizzacasa d’Orsogna

Intervento musicale di Giovanni Truppi

Introduce Armando Besio

 

Il 27 luglio, per i 20 anni dalla morte di Bettino Craxi

I COLORI DELLA CITTÀ /3 ROSSO GAROFANO con letture di Stefania Craxi, Claudio Martelli, Marcello Sorgi, Andrea Spiri

Intervento musicale di Giovanni Truppi

Introduce Elisabetta Sgarbi

 

Ad agosto Milanesiana arriverà per la prima volta in Emilia-Romagna per un tour dedicato ai colori di questa regione e delle sue notti, ai suoi grandi artisti, come Guerra e Fellini, e alla sua musica più famosa nel mondo, il liscio. Incontreremo Orietta Berti, gli Extraliscio, Riccarda Casadei, Vittorio Sgarbi, Giulio Ferroni, Fabio Francione, Oscar Farinetti, Camilla Baresani, Andrea Guerra, Piero Chiambretti.

 * * *

Tutti gli ospiti della Milanesiana 2020:

Alessandro Alciato

Mario Andreose

Federica Angeli

Pupi Avati

Gile Bae

Ramin Bahrami

Antonio Ballista

Camilla Baresani

Ivan Bellavista

Orietta Berti

Armando Besio

Francesco Bianconi

Davide “Billa” Brambilla

Andrea Biondi

Neda Rusjan Bric

Pietrangelo Buttafuoco

Massimo Cacciari

Andrea Califano

Cettina Caliò

Massimo Camilli

Marta Cartabia

Riccarda Casadei

Michela Cescon

Piero Chiambretti

Luca Cigna

Massimo Clementi

Andrea Cortellessa

Marcello Corti

Stefania Craxi

Paolo Crepet

Samantha Cristoforetti

Luca Crocicchi

Paolo Cucchiarelli

Vanni Cuoghi

Marco Damilano

Ferruccio De Bortoli

Sebastiano De Gennaro

Maurizio De Giovanni

Franz Di Cioccio

Antonio Dipollina

Patrick Djivas

Alessandra Dolci

Massimo Donà

Gianpaolo Donzelli

Claudia Durastanti

Elio

Esecutori di Metallo su Carta

Extraliscio

Oscar Farinetti

Giulio Ferroni

Luciano Fontana

Fabio Francione

Paolo Fresu

Enrico Gabrielli

Maria Cristina Garulli

Chiara Gatti

Dori Ghezzi

Mauro Ermanno Giovanardi

Amos Gitai

Andrea Guerra

Giordano Bruno Guerri

Mario Incudine

Patrizia Jurinčič Finžgar

Andrea Kerbaker

Nicola Lagioia

Bernard-Henri Lévy

Eliana Liotta

Elena Loewenthal

Massimo Lopez

Francesco Luppi

Claudio Magris

Alberto Mantovani

Piergaetano Marchetti

Mirco Mariani

Claudio Martelli

Alberto Martinelli

Alessandro Masi

Flavia Mastrella

Barbara Mazzolai

Carlo Mazzone

Giordano Meacci

Paolo Mereghetti

Maurizio Molinari

Laura Morante

Morgan

Andrea Moro

Candida Morvillo

Agnese Nano

Federico Nati

Edoardo Nesi

Nuccio Ordine

Michael Palin

Stefano Panzeri

Luca Parmitano

Alberto Pezzotta

Paolo Picozza

Thomas Piketty

Luigi Pizzimenti

Giovanna Polacco

Ranieri Polese

Livia Pomodoro

Nicola Porro

Antonio Rezza

Costanza Rizzacasa d’Orsogna

Vincenzo Roppo

Enrico Ruggeri

Arrigo Sacchi

Cecilia Scerbanenco

Giangiacomo Schiavi

Francesca Serafini

Michele Sganga

Vittorio Sgarbi

Kaja Širok

Tullio Solenghi

Marcello Sorgi

Andrea Spiri

Massimo Tedeschi

Franco Toffoletto

Giovanni Truppi

Antonio Vasta

Walter Veltroni

Carlo Verdone

Sandro Veronesi

Marco Vigevani

Olimpia Zagnoli

Paolo Zanetti

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EXTRALISCIO PER LA MILANESIANA 2020

Gli Extraliscio, un gruppo musicale fuori da ogni moda, da ogni schema tradizionale o contemporaneo, sono gli autori che Elisabetta Sgarbi ha scelto per le due sigle di Milanesiana: la prima, strumentale, dal titolo: Il ballo della rosa; la seconda, cantata, è stata composta appositamente per La Milanesiana in Romagna, dal titolo Milanesiana di Riviera. Entrambe disponibili su Spotify.

Extraliscio saranno tra i protagonisti di Milanesiana 2020 ad Ascoli Piceno, il 9 e 10 luglio e nel grande finale di Milanesiana in Emilia-Romagna nelle piazze di Forlimpopoli, Sant’Arcangelo di Romagna, Gatteo a Mare, Cervia-Milano Marittima.

 

Extraliscio non è solo una band, con musica, concerti e ballo ma un’attitudine d’altri tempi proiettata nel futuro: il punk da balera. Un vero e proprio format del divertimento nato dall’incontro di Mirco Mariani e Moreno il Biondo, consacrato da Riccarda Casadei (figlia di Secondo Casadei) che fa sue le musiche della tradizione ri-scrivendole in chiave contemporanea e sperimentale. Il tutto nobilitato dalla voce di Mauro Ferrara, la più grande rockstar della Romagna. Ma Extraliscio si può raccontare anche solo così: è Punk da Balera! Un genere, un mondo e un’appartenenza. È un’esperienza musicale umana e sociale che affonda le radici nella terra che è la Romagna.  Merendine Blu è il loro singolo uscito lo scorso 13 marzo, tratto dall’album Punk da Balera di prossima pubblicazione. Pacifico è coautore del testo accanto a Mirco Mariani, intervengono nel brano le voci di Orietta Berti e Lodo Guenzi. Merendine Blu è un brano strepitoso, fuori dalle corde di tutti gli artisti coinvolti. È la sensazione che tutti siano apparentemente finiti nel posto sbagliato, regalando poi un risultato unico e irresistibile! “È il modo che abbiamo scelto per portare avanti la tradizione della nostra musica folcloristica,” afferma Mirco Mariani, voce degli Extraliscio, “rispettandone le regole e allo stesso tempo distruggendole con sonorità lontane dal liscio di oggi, ma vicine al liscio delle origini con l’aggiunta del nostro punk, dalle scarpe di vernice lucida e i capelli tinti. Extraliscio è un’orchestra fuori moda che cerca di ridare dignità e nobiltà ad una musica speciale, spesso maltrattata. Extraliscio è il miracolo del liscio quando tocca orizzonti inaspettati confrontandosi con il teatro, la poesia e la letteratura, con Elisabetta Sgarbi, Ermanno Cavazzoni e gli Omini. Tradizione e futurismo, balera e nobiltà, energia e speranza.”

 

Extraliscio, i componenti

Mirco Mariani – chitarra, piano e voce
Moreno il Biondo – clarinetto, sassofono e voce
Big Mauro Ferrara – voce
Enrico Milli – fisarmonica e tromba
Baby Moira – voce e ballo
Fiorenzo Tassinari – sassofono
Massimo Simonini – theremin preparato
Marcello Monduzzi – chitarra e sintetizzatore
Alfredo Nuti –  chitarra synth e sintetizzatore
Giuseppe Zaghini –  basso
Davide Castagno, Nicola Fortunati – batteria
Antonio Patanè – fonico

Mirco Mariani, (nato il 26 Agosto, 1969) è un polistrumentista, autore e compositore romagnolo. Dopo la formazione musicale al conservatorio, Mariani ha suonato per diversi anni con Enrico Rava e Vinicio Capossela, con il quale ancora collabora, oltre che in diverse formazioni quali Mazapegul e Daunbailò. Ha suonato nei più’ importanti festival italiani ed europei ed ha collaborato con Arto Lindsay, Mitchell Froom, Marc Ribot, Stefano Bollani, Paolo Fresu e tanti altri. Dopo una lunga ricerca sugli strumenti dimenticati, forma il LABOTRON (Laboratorio Bologna Mellotron) dove nel 2010 nasce il progetto Saluti da Saturno che ha all’attivo quattro album: “Parlare con Anna”, “Valdazze”, “Dancing Polonia” e “Shaloma locomotiva”. Mirco stesso ha presentato la sua musica quale “free jazz cantautorale”. Uno dei suoi ultimi progetti eclettici è Extraliscio, che Mariani commenta così: “Essendo romagnolo iniziai la mia attività da piccolo suonando questo genere musicale, anche se sognavo già allora di fare il jazz ed altre cose, poi negli anni mi sono accorto della bellezza del liscio; una musica che spesso viene snobbata o trattata come puro intrattenimento finalizzato al ballo. Andando avanti negli anni, mi sono accorto che in realtà il liscio, se ben realizzato, è una musica molto complicata. Quando è nato, ai tempi di Secondo Casadei, aveva per me un suono bellissimo che mi catturò al primo ascolto; successivamente ho tentato di trasformare la musica in qualcosa di extra, da qui nasce concetto di “extraliscio”, una ricerca che ritengo affascinante e che non so dove ci porterà”.

 

Moreno il Biondo (Moreno Conficconi) nasce a Meldola (FC) nel 1958 e già all’età di 14 anni, con il suo primo complesso “I SALSUBIUM”, inizia a suonare e ad esibirsi nei vari locali della riviera adriatica. Senza mai interrompere l’attività musicale nel 1990 entra a far parte dell’Orchestra di Raoul Casadei e nel decennio ’90-2000 ne diventa l’indiscusso Leader.

Ma è il post Casadei che ne consacra il talento, fonda la sua orchestra denominata “Grande Evento” portando con se i big del Liscio Mauro Ferrara e Fiorenzo Tassinari e diventa testimonial della tradizione Romagnola realizzando e conducendo per il Ravenna Festival lo spettacolo “Secondo a nessuno”, dove l’orchestra Sinfonica Cherubini suona insieme alla sua orchestra folk, cosa mai successa prima. E’ l’ideatore e organizzatore insieme a Giordano Sangiorgi del MEI dell’edizione della Notte del Liscio 2.0 nel 2015 poi ripetuta con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna negli anni successivi. Ma è l’incontro voluto da Riccarda Casadei con il musicista Mirco Mariani che rivoluziona il suo percorso musicale: insieme fondano gli EXTRALISCIO il “Punk da Balera” e il futuro che li aspetta è come la loro musica, “imprevedibile e incontrollabile”, fuori dagli schemi.

 

Mauro Carlini in arte “MAURO FERRARA” nasce ad argenta nel 1948, inizia fin da bambino a cantare e nel corso della sua lunghissima carriera fa parte dell’orchestra “Le Ombre nere, Vittorio Borghesi” e, dal 1974 al 2000, dell’orchestra Raoul Casadei. Interpreta i più grandi successi della musica Romagnola: citiamo La mia valle, La ballata del camionista, Amico sole per arrivare a Romagna mia, canzone che gli ha permesso di ricevere da Riccarda, figlia dell’autore Secondo Casadei, il riconoscimento di “Voce di Romagna mia nel Mondo”. E’ parte fondamentale con Moreno e Mirco Mariani degli Extraliscio.

 

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