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Nasce PAGINE DI LINGUA (a La Dante con Luca Serianni)

giugno 23, 2020

Tornare alla normalità? Studiamo l’italiano. Al via “Pagine di lingua” con Luca Serianni il 25 giugno su ladante.it

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Gli studenti italiani affrontano con la maturità 2020 una sessione che resterà nella memoria collettiva. Organizzati a ridosso della grande emergenza Covid-19, gli esami concludono infatti anche la prima grande esperienza di didattica a distanza. Un’opportunità cui forse non eravamo pronti, considerando i troppi studenti, e alcuni insegnanti, privi di connessione e di strumenti informatici adeguati. Molti hanno dovuto fronteggiare anche l’urgenza di trasferire “non in presenza” metodi e modelli dell’insegnamento tradizionale.

La Dante, da sempre attenta ai fenomeni della lingua e della cultura anche nelle loro ricadute sociali, durante il lockdown ha spostato online le sue consuete attività: le lezioni di centri e scuole della sua rete mondiale, la promozione dei progetti pensati per la didattica come #LePilloledellaDante e le presentazioni dei libri, inaugurando una nuova rassegna digitale, anche per assicurare una diffusione solidale della cultura, soprattutto tra chi, come i giovani, ha necessità di acquisire competenze trasversali.

“Pagine di storia”, nata da un’idea del Presidente Andrea Riccardi, propone autopresentazioni di storia, attualità, arte, narrativa e 14 “confronti” con autori e autrici provvisti di un’altra madrelingua che però scelgono di scrivere in italiano.

imageDal 25 giugno, la rassegna si arricchirà di un nuovo e importante capitolo dedicato alla lingua italiana. Online, dalle ore 17, Luca Serianni aprirà le nuove “Pagine di lingua italiana” con l’autopresentazione di Il sentimento della lingua. Il libro, scritto con Giuseppe Antonelli e pubblicato dal Mulino, ripercorre le linee di ricerca del grande linguista: la norma e l’uso della lingua, l’insegnamento scolastico e universitario, l’italiano della poesia e del melodramma. Una riflessione è riservata al ruolo del docente d’italiano: “punto di riferimento di una cultura che fa perno sulla lingua e sulla letteratura nazionale, ma che va oltre la norma grammaticale”.

Ispirandosi a questa molteplicità di punti di vista e con uno spirito neoumanistico, “Pagine di lingua” (calendario qui) parla della lingua come uno strumento fatto di grammatica e storia, con un fine pratico (comunicare con i propri simili) ma anche fondamentali risvolti creativi, capace di disegnare i confini e di contribuire a cambiarli, in una dialettica centro-periferia basata sul diritto all’educazione e alla conoscenza.

Dopo l’autopresentazione di Luca Serianni, in programma Roberto Dolci e “Il giornalino” di Prezzolini. La lingua italiana tra promozione e propaganda nella New York degli anni Trenta e Quaranta (Franco Cesati ed.), Marco Mezzadri con Studiare in italiano all’università. Prospettive e strumenti (Bonacci) e Luisa Carrada con Paroline&Paroloni, Attingere a piene mani al tesoro del vocabolario (Zanichelli).

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La scheda del libro: “Il sentimento della lingua. Conversazione con Giuseppe Antonelli” di Luca Serianni e Giuseppe Antonelli (Il Mulino)

Come storico della lingua italiana, avverto anche l’esigenza di un certo impegno civile: diffondere la padronanza della lingua e della sua storia è un modo per rafforzare il senso di appartenenza a una comunità.

La lingua che parliamo dice molto di noi e del modo in cui stiamo nel mondo. È uno strumento di formazione non solo individuale e collettiva, ma anche, in senso ampio, civile. In questa conversazione con Giuseppe Antonelli, Luca Serianni torna su alcuni nuclei centrali della sua attività di grammatico e di storico della lingua: la norma e l’uso, l’insegnamento scolastico e universitario, l’italiano della poesia e del melodramma. È un libro dal tono affabile, ricco di aneddoti, che offre nuovi e originali spunti di riflessione. Davvero quella dei ragazzi di oggi è la «generazione venti parole»? È ancora utile studiare le lingue classiche? Usare il dialetto è un bene o un male? La grammatica si va impoverendo? E quanto conterà, per la lingua del futuro, la rivoluzione digitale? Un dialogo appassionato sull’italiano, la sua storia e il suo presente: la sua importanza per la vita della nostra comunità e delle nostre istituzioni.

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