Home > Esordi letterari > BUONA LA PRIMA di Fabienne Agliardi (un esordio letterario)

BUONA LA PRIMA di Fabienne Agliardi (un esordio letterario)

giugno 24, 2020

“Buona la prima” di Fabienne Agliardi (Morellini)

 * * *

di Francesca G. Marone

Sullo sfondo di una Milano che cambia negli anni insieme alla protagonista, Maia racconta al lettore, come in un diario, le sue prime venti volte, che non sono una prima volta classica moltiplicata per venti ma un susseguirsi di momenti salienti della sua vita dal 1976 al 2017. Una giornalista quarantenne che dalla prima domanda a bruciapelo di un amico del suo gruppo di incontri culturali “qual è stato il primo libro che hai letto?” ripercorre le tappe più importanti della sua vita, a partire dalla sua prima lettura – già dichiarata nelle prime pagine con leggerezza e ironia -, che non è emblema di seriosità come gli altri vorrebbero far passare, ma è stata “I miei primi quarant’anni” di Marina Ripa di Meana. È già questo il messaggio iniziale subliminale ma non troppo che l’autrice ci manda, una sorta di “non prendetemi troppo sul serio” che andando avanti diventa un “non prendetevi troppo sul serio” che tanto sarà la vita stessa a farlo con voi.
Con uno stile brillante, un ritmo cadenzato che rende gradevole la lettura l’autrice ci racconta delle sue prime volte significative dal primo amore, alla scuola, ai fiocchi di neve, al cinema con l’alternanza della luce e del buio come è la vita con i suoi eventi imprevedibili portatori di gioia, sorpresa e anche difficoltà e dolore.
Infatti non mancano i contatti con la malattia e con la morte, strano come la mia prima morte fu di uno zio paterno, uguale alla protagonista del libro che riesce a passare dal tono scanzonato dell’infanzia o dell’adolescenza agli incontri con la malattia e la morte. Mi ha fatto ricordare tanti momenti, mi ha fatto stilare a mente una mia personale lista di prime volte e sono sicura che lo farà fare anche a voi. Ad esempio, il primo bacio chi se lo ricordava più?
Scorre veloce e fresco, il libro di Agliardi. E qualche volta ci fa soffermare su dettagli dimenticati, su piccole storie che abbiamo nella memoria, e che dobbiamo solo ogni tanto riprendere in mano, portare alla luce e raccontarci di nuovo. Proprio come se stessimo sfogliando un album di fotografie. Perché noi siamo fatti di tante prime volte e mi sembra cosa preziosa pensare alla nostra vita come un susseguirsi di inizi, di sorprese, di scoperte in cui metterci alla prova per sentirci vivi.
Direi un’opera prima assolutamente meritevole e di lettura leggera ma con fine sensibilità.

* * *

La scheda del libro: “Buona la prima” di Fabienne Agliardi (Morellini)

Buona la prima - Fabienne Agliardi - copertinaMaia è una giornalista sulla soglia dei quarant’anni. Ogni giovedì si ritrova con quattro amici: un libraio con la fissa dell’ucronìa, una filosofa, un fanatico di Foscolo e un archeologo maneggione. Una sera, tra i convenuti viene lanciata la fatidica domanda: «Qual è il primo libro che avete scelto di leggere?». Da qui Maia decide di ripercorrere la propria vita attraverso le sue “prime volte”: il primo amore, il primo giorno di scuola, la prima neve, il primo appuntamento, il primo brutto voto, “quella” prima volta, e così avanti… Un divertente excursus fatto di tante sliding doors, connotato da un umorismo tagliente, in un alternarsi continuo di momenti nostalgici, situazioni surreali, difficoltà impreviste, battesimi obbligati e prove da superare, con l’immancabile compagnia di un’ironia cinica e smaliziata. Dal 1976 al 2017, le venti prime volte che contano di Maia attraversano quattro decenni di vita; sullo sfondo, una Milano che cambia insieme a lei. Sfuocate o nitide, le nostre prime volte le ricordiamo sempre: pezzi infrangibili di una galleria fotografica personale, sono tanto simili quanto diverse per ciascuno di noi. Presentazione di Sara Rattaro.

 * * *

Fabienne Agliardi vive a Milano con marito, figlia e gatta.

Giornalista, laureata in Lingue con una tesi sulle parodie, collabora con Mondadori, è Direttore Editoriale di Teatro.it e lavora nella Comunicazione della Direzione Alumni dell’Università Bocconi.

Buona la prima è il suo primo romanzo.

 

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook e su Twitter

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: