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IL LIBRO DEI SETTE SIGILLI di Barbara Bellomo (intervista)

luglio 1, 2020

“Il libro dei sette sigilli” di Barbara Bellomo (Salani): intervista all’autrice

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Barbara Bellomo, laureata in Lettere, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia antica e ha lavorato per diversi anni presso la cattedra di Storia romana dell’Università di Catania. Attualmente insegna in una scuola superiore. Ha pubblicato diversi libri, tra cui i romanzi: La ladra di ricordi (Salani, 2016), Il terzo relitto (Salani, 2017), Il peso dell’oro (Salani, 2018).

Il nuovo romanzo di Barbara Bellomo, pubblicato da Salani (come i precedenti), intitolato Il libro dei sette sigilli, è un thriller ricco di colpi di scena, di figure femminili forti e di personaggi complessi.

Ho avuto modo di discuterne con l’autrice…

– Cara Barbara, partiamo dall’inizio. Come nasce “Il libro dei sette sigilli”? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
Dopo avere scritto tre gialli, ho voluto provare una nuova avventura. Ho così ripreso in mano la Bibbia e l’ho riletta alla ricerca di qualcosa che sollecitasse la mia curiosità. È stato un lavoro lungo, ma fruttuoso. E quando mi sono imbattuta nel testo dell’Apocalisse di Giovanni ho capito. Ho capito di cosa volevo parlare. Del libro dei sette sigilli.

– Oltre alla rilettura della Bibbia, cosa puoi dirci sull’attività di ricerca propedeutica alla scrittura del romanzo?
Libri di Barbara BellomoQuesto romanzo ha richiesto molta ricerca, non solo dei passi biblici e della loro interpretazione, ma anche della storia dei gesuiti, dell’occupazione nazista di Roma e sopratutto delle guerre giudaiche che di fatto sono il contenuto del libro della protagonista, Margherita Mori. Un lungo lavoro condotto sulle fonti per dare al mistery solide basi storiche.

– Sono sempre incuriosito dalle epigrafi dei romanzi, perché in genere forniscono una sorta di “chiave di lettura” del testo. In questo romanzo hai scelto di inserire questa citazione di Marc Bloch: «La storia non è la scienza del passato, il passato come tale non può essere oggetto di scienza. La storia è la scienza degli uomini nel tempo». Perché hai scelto proprio questa citazione? Ti andrebbe di commentarla?
Sono cresciuta leggendo Marc Bloch. Sin da quando ero una studentessa universitaria sono stata rapita dalla sua visione della storia. Una storia fatta di uomini, che lascia in secondo piano la storia evemenenziale. E come la mia protagonista anche a me piace cercare “la memoria dell’umanità”. Quello che dà maggiore soddisfazione a Margherita Mori è “raccontare la verità di anime che hanno creduto, amato sofferto, per poi cadere nell’oblio”.

– Che tipo di donna è Margherita Mori, la scrittrice protagonista del romanzo? Come la descriveresti ai nostri lettori?
Inizialmente una donna fragile, che si è costruita un guscio per proteggersi dal mondo. Soffre infatti di un disturbo della memoria, che la porta a estraniarsi dal mondo, ma nel corso del libro è costretta a cambiare. Quando scopre infatti che la sua stessa vita è in pericolo, non può fare altro che uscire dal suo guscio e affrontare la realtà. E lo farà con molto coraggio.

– Margherita ha appena pubblicato un romanzo d’avventura. Cosa puoi dirci su questo romanzo? E in che modo la storia narrata da Margherita ci trascina all’interno della storia narrata da Barbara?
La trama del romanzo è semplice: Margherita Mori, scrittrice di successo, pubblica un romanzo in cui si parla di un libro apocalittico di cui ha letto, a sua volta, in un manoscritto del diciassettesimo secolo. Il libro profetico sarebbe protetto da sette sigilli e all’apertura di ogni sigillo una catastrofe si abbatte sull’umanità. L’autrice non ha inizialmente idea che la storia del suo romanzo è vera.
Ammetto di essermi divertita a scrivere un libro nel libro. A creare una struttura a incastro pensata per alleggerire la lettura storica ai miei lettori. Il romanzo di Margherita consente di seguire l’oggetto del desiderio attraverso i secoli e mostra come all’apertura dei primi sigilli si siano manifestati i quattro cavalieri dell’Apocalisse.

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– Cosa puoi dirci sulla figura di padre Costarelli, gesuita incuriosito dal nuovo romanzo di Margherita?
Padre Costarelli è una figura fondamentale nel romanzo. Un gesuita di grande cultura e di profondo spessore morale che mette a repentaglio la sua vita pur di salvare l’umanità. Un uomo che mi ha fatto simpatia sin da quando l’ho ‘incontrato’ nei miei pensieri. Perché in verità credo che a noi scrittori alcuni personaggi ci facciano più simpatia di altri.

– Un altro personaggio del romanzo è il tenente dei Ros Erika Cipriani. Ti andrebbe di parlarci di lei?
Erika è una donna forte, dai modi risoluti, in continua competizione con gli uomini. Ha preso parte alla Police Task Force Iraq per l’addestramento della polizia irachena e curda che combatte contro le cellule del Daesh. Quando viene chiamata da un seminarista al Pontificio Seminario Romano Maggiore per ricevere un messaggio da padre Costarelli, è appena rientrata in Italia. Un personaggio complesso e fondamentale nel libro.

– C’è qualche altra suggestione che ti andrebbe di condividere con noi, anche senza rivelare ulteriori elementi della trama?
Mentre scrivevo questo libro è accaduto un piccolo miracolo: sono stata trasportata in altri mondi, dove la ragione non è sufficiente a spiegare tutto.

– Grazie, Barbara. Adesso tocca ai lettori lasciarsi trasportare in altri mondi. In bocca al lupo e a presto…

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La scheda del libro: “Il libro dei sette sigilli” di Barbara Bellomo (Salani)

Un libro profetico. Una scrittrice coraggiosa, decisa a mettersi sulle sue tracce. Un’avventura sospesa tra realtà e leggenda.

Il libro dei sette sigilli - Barbara Bellomo - copertinaGerusalemme. Nell’anno del Signore la profetessa Anna consegna al mondo un libro destinato a cambiarne le sorti. Molti secoli dopo la storia di questo testo leggendario incrocia il cammino di Margherita Mori, scrittrice di successo a­ffetta da ipermnesia, un disturbo della memoria che la porta a ricordare ogni singolo dettaglio della sua esistenza, anche il più doloroso. Margherita ha da poco pubblicato un romanzo d’avventura, in cui racconta la storia di un libro apocalittico, protetto da sette sigilli e in grado, all’apertura di ogni sigillo, di flagellare la popolazione con terribili catastrofi. Ma se l’opera è solo il frutto della sua fantasia, perché padre Costarelli sembra essere così interessato, tanto da convocarla con urgenza presso il seminario? Quando, solo due giorni dopo il loro incontro, il religioso muore in circostanze sospette, il tenente dei Ros Erika Cipriani viene incaricata delle indagini. Molte sono le domande che cercano risposta: il Libro dei sette sigilli esiste davvero? Dove può essere stato nascosto? E che ruolo hanno i gesuiti nella ricerca? Tra inseguimenti rocamboleschi, archivi che nascondono insospettabili segreti e chiese dense di mistero, Margherita viene trascinata in una vicenda più grande di lei, mettendo a rischio la sua stessa vita.

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