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I GRANDI VIAGGIATORI CHE HANNO CAMBIATO LA STORIA DEL MONDO

luglio 7, 2020

“I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo” di Giorgio Pirazzini (Newton Compton): incontro con l’autore

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Giorgio Pirazzini è nato in Romagna nel 1977. Ha studiato Comunicazione e ne ha fatto il suo lavoro, spostandosi tra Italia, Lisbona e Londra. Dal 2007 vive a Parigi. I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo è il suo primo libro pubblicato con la Newton Compton. Un libro che raccoglie le storie dei grandi personaggi che, con le loro imprese, hanno condizionato la storia. Uomini e donne che hanno aperto nuove rotte e scoperto nuovi territori, ma anche scardinato i meccanismi della vita e della società.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Disegnando l’architettura dei capitoli de I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo mi sono accorto che non volevo scrivere solo di grandi avventure, di grandi imprese», ha detto Giorgio Pirazzini a Letteratitudine, «ma volevo invece storie che risuonassero nei secoli e avessero delle ripercussioni per il mondo intero. Forse Colombo e San Paolo sono gli esempi più calzanti: non sono stati viaggiatori a tutto tondo, curiosi e amanti dell’avventura. Avevano piuttosto un obiettivo. Il loro viaggio aveva una missione precisa, il resto era superfluo. E accidenti se hanno cambiato il mondo! San Paolo ha preso un quasi insignificante scisma degli ebrei di cui gli storici contemporanei romani neanche si sono accorti, e lo ha amplificato immensamente. Alcuni suggeriscono polemicamente che il cristianesimo deve la sua fortuna più all’attivismo di Paolo che agli insegnamenti di Gesù.
Questo approccio mi ha costretto a qualche sacrificio, alcuni molto sofferti, due particolarmente a malincuore: Richard Burton, l’esploratore inglese che ha saputo incarnare il viaggiatore romantico innamorato dell’avventura, e Bruce Chatwin, uno degli scrittori che amo di più, parco nelle parole, disciplinato nello stile, e girovago nelle storie come nella vita.
Ma alla fine sono stato ripagato dall’angolo che avevo scelto. Ho scoperto viaggiatori insospettabili, come Darwin che sul brigantino Beagle ha passato ben cinque avventurosi anni per fare il giro del mondo, per poi non allontanarsi mai più, in tutta la sua vita, dai dintorni di casa sua nella campagna di Londra. Oppure l’iperattiva Nellie Bly, la prima donna a fare il giro del mondo, ma non solo, perché stabilì il record di velocità di circumnavigazione, solo 72 giorni, 8 in meno di Phileas Fogg, il protagonista de Il giro del mondo in 80 giorni a cui l’impresa si ispirava. Proprio Nellie Bly è un esempio su come raccontare un viaggio non sia sufficiente, perché quell’avventura è stata solo un tassello, anche se il più importante, nella vita di un’intraprendente e capace giornalista donna, una pioniera nell’America di fine Ottocento.
Per entrare in viaggi così significativi volevo gettare una luce sulla vita di queste persone, con la loro umanità, la fragilità e le motivazioni. Questo cercavo, il loro vero volto, le loro ossessioni, le loro manie e le debolezze. Perché è lo sguardo che fa il viaggiatore.
E alcuni di questi personaggi hanno un’umanità travolgente, come l’antipatia congenita di Magellano, la suscettibilità di Colombo o la sensibilità raffinata di Erodoto.
Magellano nasce con un caratteraccio e passa la vita a farsi scansare dagli altri, sebbene le sue capacità siano incontestabili. Ha decine di occasioni di ingraziarsi i potenti e i compagni, ma invece non perde occasione di rendersi detestabile. Ha un dono dell’antipatia così sincera che diventa simpatico come il brutto anatroccolo.
Un altro è Erodoto, per il motivo opposto: era una persona curiosa, chiacchierona, avido di storie umane, un gran compagnone.
Marco Polo è stata una sfida interessante, perché lo sguardo un viaggiatore medioevale è particolarmente difficile da capire. L’uomo medioevale viveva in un mondo fantastico, intriso di soprannaturale, immensamente fantasioso, affollato di mostriciattoli, spiritelli, di grottesco. Quando la gente immaginava le terre lontane queste erano popolate di miracoli e tormentate da mostri, da uomini con orecchie così grandi che toccavano terra e che servivano per avvolgersi e scaldarsi in inverno, che avevano gli occhi al centro del petto, la testa di cane o un piede solo. E infatti quando Marco Polo è tornato a casa dopo ben 24 anni in Cina, nessuno gli credeva, perché lui diceva che i cinesi avevano due gambe e due occhi proprio come i suoi connazionali veneziani e che l’unicorno era una bestia puzzolente e sgraziata, perché lo aveva identificato in un rinoceronte.
E non ci sono solo i viaggiatori del passato, perché il viaggio non è solo geografico, ma anche degli usi e dei costumi. Al giorno d’oggi chi ha davvero cambiato il nostro mondo sono stati i coniugi Wheeler. Negli anni ’70, da freschi sposini, hanno fatto una vacanza hippie da Londra all’Australia via terra e ci hanno fondato sopra l’impero della Lonely Planet, la guida che modella enormemente il turismo di massa che ha cambiato la faccia di intere nazioni. La valuta straniera che fluisce in Thailandia, in Cambogia o in India dalla fine degli anni Settanta è in parte, nel bene e nel male, una conseguenza del lavoro di Maureen e Tony Wheeler. Insomma, il mondo non è più stato lo stesso al loro ritorno».

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La scheda del libro: “I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo” di Giorgio Pirazzini (Newton Compton)

I grandi viaggiatori che hanno cambiato la storia del mondo - Giorgio Pirazzini - copertinaDa Erodoto a Marco Polo, da Cristoforo Colombo a Ferdinando Magellano, da Jacques Cousteau a Nellie Bly: la terra non è stata più la stessa dopo di loro

Ci sono viaggiatori che hanno cambiato il mondo attorno a loro semplicemente attraversandolo e raccontandolo.
Questo libro raccoglie le storie dei grandi personaggi che, con le loro imprese, hanno condizionato la storia. Uomini e donne che hanno aperto nuove rotte e scoperto nuovi territori, ma anche scardinato i meccanismi della vita e della società. Tutti loro, in modo rivoluzionario per l’epoca, hanno cambiato la mentalità delle generazioni a venire e hanno scoperto i segreti del mondo in cui viviamo. Attraverso le vicende personali di ciascun protagonista, la sua origine sociale e le motivazioni della partenza, sarà possibile imparare a conoscere meglio la storia che si cela dietro alle grandi imprese. Così che le paure e le impressioni dei loro viaggi si trasformino in un racconto in presa diretta delle esplorazioni più incredibili del globo terrestre. I segni delle loro straordinarie imprese sono ancora impressi in modo indelebile nelle loro carte e nelle nostre menti.

Gli esploratori e le esploratrici che hanno spostato più in là i confini del mondo conosciuto

Erodoto – Il padre della storia
Paolo di Tarso – L’inventore del cristianesimo
Marco Polo – A piedi all’altro capo della terra
Cristoforo Colombo – Il genio e l’inciampo
Ferdinando Magellano – Che non ha fatto il giro del mondo
James Cook – Là dove nessun uomo è mai giunto prima
Charles Darwin – E le tartarughe delle Galapagos
David Livingstone – Innamorato dell’Africa
Robert Peary e Frederick Cook – Inseguono il Polo Nord
Nellie Bly – L’indomita
Roald Amundsen – L’ultimo vichingo
Jacques-Yves Cousteau – Nel mondo del silenzio
Tony e Maureen Wheeler – A spasso per un lonely planet

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