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IL SEGRETO DEL MERCANTE DI LIBRI di Marcello Simoni (intervista)

luglio 15, 2020

“Il segreto del mercante di libri” di Marcello Simoni (Newton Compton)

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Marcello Simoni torna in libreria dando nuovamente spazio al mercante di reliquie Ignazio Da Toledo. Un nuovo libro che, ancora una volta, appassionerà i tantissimi lettori dei romanzi storici dal ritmo incalzante realizzati dall’ex archeologo e bibliotecario nato a Comacchio nel 1975. Il titolo è metaletterario – “Il segreto del mercante di libri” (Newton Compton) – e la vicenda è ambientata nell’anno 1234, allorquando – dopo aver trascorso un paio d’anni presso la corte di Federico II, in Sicilia – Ignazio torna in Spagna per intraprendere la caccia alla Grotta dei Sette Dormienti…

– Caro Marcello, partiamo dall’inizio. Come nasce “Il segreto del mercante dei libri”, questo nuovo romanzo dove ricompare la figura di Ignazio da Toledo?
In parte grazie ai miei lettori. Sono anni che, numerosissimi, mi chiedono il ritorno di Ignazio da Toledo, quasi si trattasse di un vecchio amico o addirittura di un parente che desiderano rivedere dopo una lunga assenza. Un desiderio che, del resto, ho provato io stesso. Dopo oltre una decina di romanzi dedicati ad altri soggetti e periodi storici, la nostalgia del Mercante è diventata incontenibile, ed è stato con grande entusiasmo che ho ricominciato a scrivere di lui.

– Chi è Ignazio da Toledo? Potresti offrirci un ritratto di questo personaggio a beneficio dei nostri lettori che ancora non hanno avuto modo di conoscerlo?
Ignazio da Toledo è Ulisse. È il negromante di Aladino. È Marco Polo. È il Capitano Nemo. Impossibile afferrare per intero la sua personalità, dal momento che dentro di lui vive un intero universo letterario e immaginifico. Alto, ieratico, dai lineamenti asciutti, i capelli rapati e la barba plumbea, nasconde dietro le sue iridi smeraldine il fremito della curiositas, la “scienza funesta” tanto temuta dai teologi medievali. Ed è proprio la curiositas a guidarlo da un luogo all’altro del Medioevo, rendendolo simile ai cacciatori di tesori che si muovevano a cavallo tra il mondo orientale e quello occidentale, tra le scienze ermetiche e le leggende pagane. Anche se, sotto la scorza di apparente imperturbabilità di Ignazio da Toledo, batte il cuore di un uomo innamorato della propria famiglia.

– Cosa puoi dirci sull’attività di studio e ricerca propedeutiche per la scrittura di questo nuovo romanzo?
Ho riempito un intero taccuino di appunti e consultato una montagna di studi, testi agiografici e saggi archeologici sulla leggenda dei Sette Dormienti e sul suggestivo legame tra le figure di san Cristoforo, il dio Anubi e Ermes-Mercurio. Ogni volta che inizio a lavorare a un nuovo romanzo il mio bagaglio culturale cresce a dismisura. A maggior ragione se si tratta di un romanzo sul Mercante, dal momento che le indagini di questo personaggio sono solite affondare nei meandri delle leggende medievali fino a raggiungere un fondo oscuro, quasi atavico, delle nostre credenze e delle nostre paure.

– Al di là dell’attività di studio e ricerca… quali sono le principali difficoltà con cui uno scrittore deve confrontarsi quando scrive una storia ambientata nel XIII secolo e con un personaggio come Ignazio da Toledo?
Più che difficoltà io parlerei di sfide. E la risposta è semplice: non cadere nel banale. Se infatti diamo una scorsa al panorama editoriale, ci accorgiamo che ogni settimana vengono pubblicate valanghe di thriller storici incentrati sul Medioevo, anche se i titoli veramente buoni sono davvero pochi. Questo perché chi scrive, spesso, s’illude di poter incantare i lettori con pochi, abusatissimi cliché, dando prova di scarsa conoscenza e, ancor più, di scarsa curiosità. Per quel che mi riguarda, posso soltanto dire di scrivere romanzi storici prima di tutto per un’esigenza personale: ogni avventura del Mercante è un pretesto per rispondere ai numerosi interrogativi che mi assillano giorno e notte. Interrogativi che più scavi nel passato e più s’ingigantiscono.

– Chi sono i Sette Dormienti?
Sono un sinonimo dell’immortalità, in riferimento al sonno eterno e incorrotto. Un sonno molto simile a quello del vampiro o della Bella Addormentata, ma con una sostanziale differenza: il letargo mistico dei Sette Dormienti è uno stato di grazia durante il quale è possibile conoscere la conoscenza divina. Ed è proprio questo aspetto a pungolare la curiosità di Ignazio. E anche la mia.

– Parlaci della famiglia di Ignazio: Sibilla (la moglie) e Uberto (il figlio). Cosa puoi dirci sui legami famigliari di Ignazio? E cosa capita a Sibilla e Uberto, nell’ambito di questo romanzo?
Dirò soltanto che, a differenza dei precedenti romanzi sul Mercante, in questo Sibilla sarà coprotagonista. A lei, infatti, verrà affidata la salvezza dell’intera famiglia. E un aiuto fondamentale le verrà dato dal figlio Uberto… Ma anche da un altro personaggio amatissimo dai miei lettori.

– Cosa puoi dirci, invece, sui luoghi in cui è ambientato “Il segreto del mercante dei libri”?
La scena è quasi del tutto occupata dalla Spagna medievale, dai feudi di León all’Andalusia: una terra strabiliante in cui la cultura araba e cristiana hanno convissuto per secoli creando un mosaico dai colori ora vividi ora cruenti. E Ignazio da Toledo, essendo mozarabo, si rivela parte integrante di questo mosaico.

– In chiusura, una mia curiosità che non riguarda direttamente romanzo. L’attività legata alla “caccia delle reliquie” è solo un retaggio del passato o ha legami con la nostra contemporaneità?
Noi tutti siamo cacciatori di reliquie. Anche se le reliquie, per ognuno di noi, hanno nomi e forme diverse. Per me, per esempio, sono i libri. Per altri possono essere i souvenir di un viaggio fatto ai confini del mondo, il ricordo di una persona cara o un vinile dei Led Zeppelin. Per gli illusi e i creduloni, sono feticci mortali di gente in carne e ossa rinchiusi in teche, vasi e sarcofagi. Feticci che vengono adorati oggi come nel Medioevo, a testimonianza del fatto che il buio della ragione non riguarda una precisa epoca storica, ma una grossa fetta del genere umano.

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La scheda del libro: “Il segreto del mercante di libri” di Marcello Simoni (Newton Compton)

Il grande ritorno di Ignazio da Toledo nella più rischiosa delle sue avventure.

Anno Domini 1234. Dopo due anni trascorsi presso la corte di Federico II, in Sicilia, il mercante di reliquie Ignazio da Toledo torna in Spagna per una nuova, rischiosa impresa: trovare la Grotta dei Sette Dormienti. In questo leggendario sepolcro, sette martiri cristiani si sarebbero letteralmente “addormentati”, secoli prima, in un sonno eterno. Ma non è certo la ricerca di una reliquia a muovere il mercante, bensì il mistero dell’immortalità che pare nascondersi dietro la storia dei Sette Dormienti. Gli indizi di cui Ignazio è in pos­sesso lo conducono tra Castiglia e Léon: la terra da cui viene e dove ha lasciato la propria famiglia. Al suo ritorno, il mercante è costretto però a fare i conti con spiacevoli novità, delle quali la prolungata assenza lo ha tenuto all’oscuro: Sibilla, sua moglie, è scomparsa, forse per sfuggire a una terribile minaccia; Uberto, il figlio, è rinchiuso in prigione con l’accusa di aver ucciso un uomo. Chi si cela dietro queste sciagure? Forse un infido frate domenicano, confessore personale di re Ferdinando III di Castiglia. E una setta di vecchi nemici del Mercante: la Saint-Vehme…

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Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. I diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, secondo e terzo capitolo della trilogia del famoso mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il Premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni) e la Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero, Il patto dell’abate nero e L’enigma dell’abate nero). Nel 2018 Marcello Simoni ha vinto il Premio Ilcorsaronero. Il segreto del mercante di libri è l’attesissimo seguito della Trilogia del mercante di libri, la saga che ha con­sacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici.

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