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LA TANA DEL SERIAL KILLER di Salvo Toscano: incontro con l’autore

agosto 5, 2020

“La tana del serial killer” di Salvo Toscano (Newton Compton): incontro con l’autore e uno stralcio del libro

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Salvo Toscano è giornalista e scrittore. È stato semifinalista al Premio Scerbanenco e finalista al Premio Zocca Giovani. È autore dei romanzi incentrati sulle indagini dei fratelli Corsaro (Ultimo appello, L’enigma Barabba, Sangue del mio sangue, Insoliti sospetti, Una famiglia diabolica, L’uomo sbagliato e La tana del serial killer) e di Falsa testimonianza e Joe Petrosino. Il mistero del cadavere nel barile. È stato tradotto nei Paesi di lingua inglese.

Il nuovo romanzo di Salvo Toscano si intitola “La tana del serial killer” (Newton Compton).

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«“La tana del serial killer” comincia nel buio», ha detto Salvo Toscano a Letteratitudine. «Nell’oscurità di un bosco di notte, in una grotta legata a un’antica leggenda. Da lì prende le mosse la nuova avventura dei miei personaggi, i fratelli Corsaro, giunti ormai alla loro settima avventura. Come sempre nelle loro storie, la Sicilia è protagonista, con i suoi contrasti tra la vita apparentemente pacifica dei borghi e quella più convulsa della sua capitale, Palermo.
In una grotta di Contessa Entellina, paesino del Belice dove si conserva la vecchia lingua degli albanesi di Sicilia, viene ritrovata una testa mozzata. Fabrizio Corsaro si occupa del caso da cronista di nera. Il fratello maggiore Roberto, avvocato, si imbatterà invece nella vicenda di un giovane ucciso a Mondello, la borgata marinara di Palermo, insieme con il suo cane. E fu questa l’idea di partenza del libro. Me la diede mio figlio minore, che all’epoca aveva nove anni. Sapeva che da un po’ mi arrovellavo su una buona idea per far tornare in azione i due fratelli e un giorno se ne uscì con una trovata geniale delle sue: un uomo viene ucciso insieme al suo cane. Niente male, mi dissi. Ed è così che i due fratelli (di cui quest’estate Newton Compton ha ripubblicato la prima trilogia, risalente agli anni 2005-2009) sono tornati in scena.
Dalla oscura grotta vicino a Contessa, si dipana questa nuova indagine dei Corsaro, una storia di dolore, di amore, di errori. Alla grotta è legata un’antica leggenda, quella di un mostro. Che fa paura ma mai quanto il mostro vero, quello che si cela nell’animo umano se avvelenato. A quel “mostro” Roberto e Fabrizio, così diversi e così per certi versi uguali, daranno la caccia, per scoprire infine, ancora una volta che nel male altrui è sempre possibile specchiarsi in qualche misura».

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Le prime pagine del libro: “La tana del serial killer” di Salvo Toscano (Newton Compton)

Il buio fa paura. Chi dice di no, mente. E tutti mentono a questo mondo. È la menzogna la via maestra su cui le vite degli uomini si muovono. Io l’ho imparato. E ho scoperto che l’oscurità dell’anima fa più paura persino di questo bosco fitto e nero, di questo silenzio denso in cui il fruscio degli alberi scossi da un vento sottile fa sobbalzare, come il verso delle bestie e degli uccelli che abitano questa montagna. Tutto sembra fatto per mettere paura in questa notte ma ogni passo su questo pensiero illuminato dalla mia torcia è un passo verso la mia meta. E io non ho paura.
Le nuvole si avvicinano sopra la mia testa, sento l’umidità che si impossessa dell’aria e mi avvolge come l’angoscia. Era previsto. Tutto era previsto. Tutto è come deve essere. Anche il peso che porto sulle spalle. Un peso da togliersi dall’anima. Il peso del dolore.
Sono vicino, ormai, quasi a destinazione. Penso a lei, per un attimo. Alla sua faccia sorpresa, alla sua voce strozzata. Sapessi provare pietà, vorrei concedergliene. Ma la morte non è niente. La morte è solo un sollievo dalla sofferenza. La pena, la pena vera, è per chi resta. Io lo so bene. Adesso lo capiranno anche loro.
L’ultima salita, gli ultimi passi sul percorso che ho imparato a memoria. Ed eccolo l’antro. La tana del mostro. Il vento si insinua all’interno e sembra la voce di una creatura affamata. È tempo di saziarla. Tiro fuori l’involto e offro il pasto alla belva. E nel guardare per l’ultima volta quel carico che ho portato a spalla, quell’oscena, ridicola testa senza più un corpo, mi sorprendo ad accorgermi che l’unico pensiero che attraversa la mia mente è che adesso avrò cinque chili in meno addosso nella discesa.

(Riproduzione riservata)

© Newton Compton

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La scheda del libro: “La tana del serial killer” di Salvo Toscano (Newton Compton)

La scena del crimine è inquietante: una testa di donna è stata chiusa in un sacchetto di plastica e abbandonata in una grotta, a Contessa Entellina, un paesino montano in provincia di Palermo. Il cronista di nera Fabrizio Corsaro non può assolutamente rischiare di farsi soffiare la notizia dalla concorrenza e si precipita sul posto. Tutto il paese sembra terrorizzato anche perché secondo alcune antiche leggende un mostro affamato di fanciulle vivrebbe proprio rintanato all’interno di quella caverna. Mentre le autorità sono al lavoro per identificare la vittima, Fabrizio è deciso a scoprire di più sul macabro delitto. Vorrebbe coinvolgere nelle indagini suo fratello Roberto, un avvocato penalista in piena crisi familiare, ma non sarà per niente facile. Almeno fino al ritrovamento del secondo cadavere…

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