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Archive for settembre 2020

L’ENTUSIASMO: Taormina Book Festival 2020 (da domani, 1° ottobre)

TAOBUK 2020: L’entusiasmo

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Dall’1 al 5 ottobre a Taormina, Taobuk 2020: il decennale del festival ideato e diretto da Antonella Ferrara. La brochure del programma aggiornato è disponibile qui. Gli approfondimenti di Letteratitudine sono disponibili qui

Con la partecipazione, tra gli altri, di: Mario Vargas Llosa, Svetlana Aleksievic, Giorgio Montefoschi, Almudena Grandes, Elizabeth Strout, Annie Ernaux, Matthew Caruana Galizia, Mario Brunello, Pupi Avati, Brunori Sas.

Sabato 3 ottobre al Teatro Antico di Taormina serata di gala tra letteratura, cinema, musica e danza con consegna dei Taobuk Awards – Trasmessa su Rai 3 il 9 Ottobre

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di Antonella Ferrara (Presidente e Direttore Artistico di Taobuk)

imageRecuperare l’entusiasmo, la voglia di andare avanti, creare, sperimentare: il concept di Taobuk 2020 vuole fornire ancora una volta un’occasione per costruire idee e prospettive; chiedersi come agisca nel nostro presente e dove riposi questo fuoco sacro tanto celebrato da artisti e poeti, inseguito da scrittori, codificato da filosofi, ciclicamente esaltato o rinnegato dalla Storia.
Ne parleremo con scrittori, artisti e maître à penser provenienti da tutto il mondo e pronti ad animare la kermesse del decennale, che avrà l’onore di conferire i Taobuk Award for Literary Excellence a due premi Nobel da annoverare non solo nell’Olimpo della Belle Lettere ma altresì tra le voci più alte della democrazia militante, come confermano i percorsi in difesa e a tutela dei diritti civili portati avanti, con determinazione e coraggio, da Svetlana Aleksievič e Mario Vargas Llosa. Leggi tutto…

LA POESIA DI NICOLÁS GUILLÉN

Tutto Nicolás Guillén in due volumi, dal 1922 al 1985. Per la prima volta in Italia, pubblicati dalle edizioni Il Foglio con la traduzione di Gordiano Lupi

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Il primo volume raccoglie l’opera poetica giovanile fino ai componimenti del 1958, le liriche composte prima del trionfo della Rivoluzione Cubana. Il secondo volume comprende le poesie rivoluzionarie e molti inediti. Ordine filologico rispettato, con traduzioni di Gordiano Lupi, secondo l’opera in due volumi, edita da Letras Cubanas – Ediccion del Centenario 1902 – 2002.

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Nicolás Guillén dopo il trionfo della Rivoluzione e sempre stato chiamato il poeta nazionale e non c’e denominazione più giusta e meritata. Infatti la poesia di Guillén interpreta la realtà in maniera critica e da un punto di vista collettivo, senza mai farsi tentare da individualismi o da fughe astratte. Quando Cuba era ancora alla ricerca della sua identità, Guillén denunciava l’ingiustizia sociale, la discriminazione dei neri, la fame, il furto sistematico da parte degli Stati Uniti delle ricchezze nazionali. Possiamo dire che Guillén sia sempre stato il cantore delle necessita degli oppressi e dei poveri. Leggi tutto…

A TUTTO VOLUME 2020

imageApre Giovanni Floris, chiude Gianrico Carofiglio. Tutti gli autori di “A Tutto Volume” 2020

Svelato il programma completo degli ospiti che dal 9 all’11 ottobre saranno nelle piazze di Ragusa per l’undicesima edizione del festival letterario

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RAGUSA – Sarà il giornalista Giovanni Floris ad aprire l’11esima edizione di “A Tutto Volume – libri in festa a Ragusa” mentre a chiudere la tre giorni letteraria sarà lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio. Ragusa, dal 9 all’11 ottobre 2020, torna a ospitare la manifestazione che accoglie scrittori e incontri tra i suoi monumenti barocchi. Al conduttore del programma DiMartedì su La7 il compito di inaugurare venerdì 9 ottobre questa edizione particolare, riprogrammata a causa del covid. Floris presenterà il suo ultimo saggio L’alleanza (Solferino) che indaga sull’eterno rapporto conflittuale genitori-figli. L’atteso appuntamento letterario siciliano, tra i più accreditati del Sud Italia e ideato e diretto da Alessandro Di Salvo, affida la chiusura a Gianrico Carofiglio che presenterà Della gentilezza e del coraggio (Feltrinelli) che punta sul valore della vita democratica, tra domande da porre e da porsi per una migliore convivenza civile. Ma sono tanti gli ospiti che arricchiranno il programma 2020 svelati oggi dal festival e che si aggiungono ai primi nomi già annunciati e alla prestigiosa media partnership di Radio 3 Rai che ha scelto di rilanciare in ambito nazionale i punti salienti della manifestazione con i collegati due eventi speciali dedicati a Camilleri e Bufalino. Leggi tutto…

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INSIEME FESTIVAL 2020

Lettori, autori, editori / 1 – 4 ottobre 2020 Roma

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I tre appuntamenti letterari romani – Letterature, Libri Come e Più libri più liberi – uniscono le forze per una straordinaria manifestazione dal vivo. Il programma di Insieme Festival è disponibile qui…

Una grande area espositiva con 168 stand, decine di incontri con gli autori, reading e performance artistiche e musicali prenderanno vita in due dei luoghi più suggestivi non solo della Capitale: il Parco Archeologico del Colosseo e l’Auditorium Parco della Musica. I capolavori della Roma antica e moderna palcoscenico d’eccezione per i libri.

Tra gli ospiti: Salman Rushdie, Wole Soyinka, Yuval Noah Harari, Valérie Perrin, Maylis de Kerangal, Javier Cercas, Antonio Scurati, Valeria Parrella, Cristina Comencini, Edoardo Albinati, Maurizio de Giovanni, Gianrico Carofiglio, Michela Murgia, Vito Mancuso, Paolo Giordano, Stefania Auci e molti altri. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 14 al 20 settembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Troppo freddo per Settembre” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana 14 al 20 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Troppo freddo per Settembre” di Maurizio de Giovanni (Einaudi), al 3° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In seconda posizione: “Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli)

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La scheda del libro: “Troppo freddo per Settembre” di Maurizio de Giovanni (Einaudi)

Indomabile, bellissima, determinata e, a suo modo, inconsapevole: Mina Settembre è un altro grande personaggio femminile creato da Maurizio de Giovanni.

Un anziano professore viene ritrovato senza vita una mattina d’inverno; nella sua morte c’è qualcosa di sospetto. Dormiva in una soffitta, nessuno si occupava di lui tranne la nipotina. I vecchi e i bambini. Chi li guarda i vecchi e i bambini?

Cacciarsi nei guai, poi, quando tutto sembra perduto, risolvere la situazione con un colpo di genio e una buona dose di follia: non fa altro Gelsomina Settembre, detta Mina, tanto coscienziosa quanto incantevole – e suo malgrado provocante – assistente sociale presso il Consultorio Quartieri Spagnoli Ovest (per inciso, del Consultorio Est non c’è traccia). Sempre per una buona causa, però, per correre in aiuto di chi è stato meno fortunato di lei, cresciuta fra gli agi dell’alta borghesia, senza problemi a parte una madre e un fisico «ingombranti». Poco importa se, come accade in questo freddo gennaio, ciò significa mettersi contro una famiglia dal nome pesante, di quelle che nei vicoli della città vecchia decidono ogni cosa. Mina non si tira indietro, anzi, trascina con sé – in una missione di soccorso che corre parallela alle indagini della magistratura, condotte da una sua vecchia conoscenza – le amiche piú care. E due uomini resi temerari solo dall’adorazione che hanno per lei.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00 *
2 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00 *
3 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
4 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
7 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
8 La casa sull’argine. La saga della famiglia Casadio Daniela Raimondi Nord 18,00
9 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
10 Riccardino Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 15,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo (un brano del libro)

Pubblichiamo in esclusiva un brano tratto dal nuovo romanzo di Andrea De Carlo (in libreria da oggi 24 settembre) intitolato “Il teatro dei sogni” (La nave di Teseo)

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Estratto da IL TEATRO DEI SOGNI di Andrea De Carlo – La nave di Teseo, Milano 2020

Guiscardo Guidarini sale a passo veloce dalle colonne della skené alla piattaforma del proskénion, su per i gradini del koilon: i semicerchi ripetuti di pietra grigia formano un disegno armonioso in questa mattina fredda e tersa, ora che le nebbie della pianura sono svaporate. I cani Tanganika, Timor e Gui II gli corrono di fianco e fanno a gara a chi salta più alto, con la loro elasticità sorprendente. Tanganika e Timor sono basenji di lungo pedigree, se li è ritrovati quando è tornato a vivere qui, ma Gui II è forse il risultato di un amore illegittimo, benché non si capisca come, data l’altezza del muro di recinzione intorno a tutta la proprietà. In ogni caso ha tratti quasi lupini rispetto ai genitori, e un mantello nero-grigio invece che marrone e bianco. Così non ha potuto fare a meno di dargli il suo nome, e adesso a Villa Guidarini Valgrande di Gui ce ne sono due, entrambi poco conformi alla propria linea di discendenza.
Quando è più o meno a metà salita sente un ronzio elettrico nell’aria, guarda in su e vede un trabiccolo volante con quattro eliche che frullano su altrettanti bracci, si libra sopra la conca della collina come un grosso insetto alieno. Compie giri a una trentina di metri di altezza e poi scende verso di lui, insistente.
I cani seguono i suoi movimenti con i musi puntati, le orecchie tese; Timor emette uno dei suoi lunghi ululati. Quando il drone è a forse dieci metri sopra la sua testa lui vede l’obiettivo della videocamera attaccata sotto, le lenti che riflettono la luce. Risale e sembra che se ne vada, invece fa un altro giro largo e torna a scendere, viene in qua. Lui raccoglie un sasso da terra e lo scaglia con tutta la forza che ha nel braccio: mancato di poco. Raccoglie un secondo sasso, ma intanto il drone si impenna, sfugge su nel cielo, scompare oltre la cima della collina. Leggi tutto…

UNA MARINA DI LIBRI 2020

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UNA MARINA DI LIBRI 2020: Orto Botanico dell’Università di Palermo, dal 24 al 27 settembre. L’intero programma è disponibile qui

Una marina di libri" travolge Palermo, al via l'undicesima edizione all'Orto Botanico - Giornale di Sicilia

Di seguito, l’editoriale del direttore artistico del Festival

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di Piero Melati

“Mondimperfetti” come tema e Giano bifronte come simbolo di Una marina di libri 2020 non potevano essere più appropriati. Sono la fotografia della nostra attuale condizione collettiva. Si è finalmente scoperto che la gestione del lockdown e i surrogati con i quali abbiamo supportato prima dell’estate la sospensione di ogni iniziativa “fisica” legata alla cultura, erano in fondo poca roba da descrivere, in confronto alle palesi contraddizioni di questa “ripartenza”. Tra il “rifacciamo tutto come prima”
– come nulla fosse stato o sia – e il “per ora non facciamo nulla” – una perenne sospensione – c’è un sentiero impervio che abbiamo provato ad imboccare: facciamo quel che si può, come si può, con i dovuti accorgimenti. Ma è facile solo a dirsi: nuove restrizioni sono sempre dietro l’angolo, il timore di sbagliare accompagna perennemente ogni tentativo, preoccupazioni, temi complottistici, negazionismo e concretezza sanitaria si confondono nel dibattito collettivo che ci influenza tutti, come la ruota che gira di un criceto in gabbia. Leggi tutto…

PREMIO NOBEL 2020: spunta il nome della scrittrice siciliana Giovanna Giordano

La scrittrice siciliana Giovanna Giordana è stata segnalata all’Accademia svedese per l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura 2020. Il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura 2020 sarà annunciato a Stoccolma giovedì 8 ottobre alle ore 13.

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Ma come si aggiudica il Premio Nobel per la Letteratura? Qui, la piccola guida di Letteratitudine

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Ci avviciniamo alla data prevista per la nomina del Premio Nobel per la Letteratura 2020. Quest’anno anche per il Premio Nobel ci saranno ripercussioni legate alla pandemia da Covid-19 in corso. L’Accademia di Svezia ha infatti comunicato che – per la prima volta dal 1944 – non ci sarà la classica cerimonia per la consegna dei Nobel a Stoccolma e si opterà per eventi online. In ogni caso, avvicinandosi la data della premiazione, cominciano a circolare i nomi dei “favoriti” anche da parte delle agenzie di scommesse. L’anno scorso (bisognava conferire i premi Nobel per gli anni 2018 e 2019) i nomi più gettonati erano quelli della poetessa e saggista canadese Anne Carson, della scrittrice francese Maryse Condé, della polacca Olga Tokarczuk (a cui poi è stato effettivamente conferito il Premio Nobel per la Letteratura 2018), della scrittrice cinese Can Xue, pseudonimo di Deng Xiahoua… e poi i “sempreverdi” Haruki Murakami, Margaret Atwood, il poeta siriano Adonis, Milan Kundera e altri ancora. Per l’Italia, da qualche anno a questa parte, il più quotato è Claudio Magris (insieme a Dacia Maraini e pochi altri).
L’anno scorso, oltre alla Tokarczuk (premiata con il Premio Nobel 2018), ha ricevuto il premio (per l’anno 2019) anche lo scrittore, drammaturgo e poeta austriaco Peter Handke. Leggi tutto…

STUPIDISTAN di Stefano Amato: incontro con l’autore

“Stupidistan” di Stefano Amato (Marcos y Marcos): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Stefano Amato è nato e vive a Siracusa. Per anni ha lavorato in una libreria, raccogliendo nel suo blog pluripremiato, L’apprendista libraio, aneddoti tratti dalla sua esperienza e da quella dei colleghi. Ha collaborato con moltissime riviste letterarie e recentemente ne ha fondata una, A4 (aquattro.org). Con Fabio Genovesi e Franz Krauspenhaar ha scritto la Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi (Transeuropa). Nel 2009, sempre per Transeuropa, è uscito il suo romanzo d’esordio, Le sirene di Rotterdam. Da allora ha pubblicato molti libri, l’ultimo si intitola Vedrai, vedrai (Giunti 2019). Con Marcos y Marcos ha pubblicato Bastaddi (2015, premio Leggo quindi Sono) e, di recente, Stupidistan.

Abbiamo chiesto a Stefano Amato di raccontarci qualcosa su questa sua ultima opera: Stupidistan (Marcos y Marcos)

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“Ho cominciato a scrivere Stupidistan l’anno scorso”, ha detto Stefano Amato a Letteratitudine. “La spinta è nata da una domanda: cosa succederebbe se le persone che rendono la Sicilia un posto speciale – per usare un eufemismo – diventassero la maggioranza assoluta? Mi riferisco a quelle persone che odiano seguire le regole, non pagano le tasse, sporcano, inquinano; non hanno mai letto un libro in vita loro; sanno a malapena leggere e scrivere ma non sanno interpretare un testo; le persone aggressive, violente, volgari. Leggi tutto…

L’ULTIMA EREDE DI SHAKESPEARE di Elvira Siringo (intervista)

“L’ultima erede di Shakespeare” di Elvira Siringo (Piemme): intervista all’autrice

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di Simona Lo Iacono

Che la poesia non abbia nazionalità è una verità indubitabile. E che la voce dei versi abbia come padrone solo l’ispirazione e lo sguardo, è un altro indiscutibile assioma.
Ma ci sono poeti che ci hanno sempre fatto pensare a un luogo, fino a farlo assurgere a simbolo della loro vocazione. E personalità che abbiamo sempre collegato a un contesto storico e politico, senza il quale ci pare quasi che non possano esistere.
Cosa accadrebbe quindi se – andando a ritroso nel tempo – scoprissimo che il più grande poeta di tutti i tempi – William Shakespeare – è in realtà un siciliano, anzi un messinese?
Saremmo pronti a credere che una delle commedie più famose – “Molto rumore per nulla” o meglio: “Much Ado About Nothing” – in realtà in origine era intitolata “Troppu traficu ppi nenti”?
Lo chiedo ad Elvira Siringo, geniale autrice di “L’ultima erede di Shakespeare” (Piemme edizioni), in libreria da oggi.

-Cara Elvira, quali sono i documenti a cui ti sei ispirata per costruire il romanzo e come è nata l’idea di questa narrazione?
Carissima Simona, questo romanzo ha preso inizio molti anni fa, proprio dal desiderio di approfondire la questione shakespeariana su dati storici. La ricerca però, piuttosto che darmi certezze, ha moltiplicato i dubbi perché tutto ciò che riguarda Shakespeare è andato perduto dopo la sua morte ed è stato ricostruito solo dal 18° secolo: la casa, il paese, le locande, i teatri, perfino le opere, sono tutte ricostruzioni fedeli al modello che si è deciso di imporre al mondo, il modello vero-simile di un drammaturgo tanto geniale quanto invisibile. Leggi tutto…

TRENT’ANNI DALLA MORTE DI ROSARIO LIVATINO

In occasione del trentennale della morte del giudice Rosario Livatino (Canicattì, 3 ottobre 1952 – Agrigento, 21 settembre 1990), riproponiamo questo racconto dello scrittore Roberto Mistretta, scritto in esclusiva per Letteratitudine, che ci introduce al suo volume ROSARIO LIVATINO: l’uomo, il giudice, il credente (Edizioni Paoline)

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di Roberto Mistretta

Scrivere questo libro sul giudice Rosario Angelo Livatino mi ha molto arricchito come uomo e come credente.
Come tutte le biografie che si rispettino, ha presupposto da parte mia un accurato lavoro preparatorio: lettura dei libri sul giudice ragazzino (invero pochi) e dei moltissimi articoli, delle sue agende, delle sentenze di condanna dei suoi carnefici e quindi analizzare a fondo le testimonianze ascoltate dalla viva voce del postulatore.
Un lavoro lungo e faticoso, ma ritengo ne sia valsa davvero la pena.
Circa lo stile da adoperare non ho avuto dubbi ed ho fatto una scelta sostanziale fin dal primo momento: semplicità ed essenzialità, nel pieno rispetto della personalità di Rosario.
Ho riflettuto a lungo invece sulla pubblicazione delle agende. Non volevo violare l’intimità di Rosario. Ma è proprio lì, tra le pieghe di quelle poche righe, scritte di volta in volta a matita con grafia minuta, che a mio parere emerge appieno la sua umanità, la semplicità, il suo travaglio, la sua spiritualità. Agende che fanno parte del materiale raccolto per la causa di beatificazione di questo uomo buono e giudice integerrimo che ha scritto di suo pugno: “La giustizia è necessaria, ma non sufficiente, e può e deve essere superata dalla legge della carità che è la legge dell’amore, amore verso il prossimo e verso Dio, e non riducibile alla mera solidarietà umana; e forse può in esso rinvenirsi un possibile ulteriore significato: la legge, pur nella sua oggettiva identità e nella sua autonoma finalizzazione, è fatta per l’uomo e non l’uomo per la legge, per cui la stessa interpretazione e la stessa applicazione della legge vanno operate col suo spirito”.
Ed ancora: “Il compito del magistrato è quello di decidere. Orbene, decidere è scegliere e, a volte, tra numerose cose o strade o soluzioni. E scegliere è una delle cose più difficili che l’uomo sia chiamato a fare. Ed è proprio in questo scegliere per decidere, decidere per ordinare, che il magistrato credente può trovare un rapporto con Dio. Un rapporto diretto, perché il rendere giustizia è realizzazione di sé, è preghiera, è dedizione di sé a Dio. Un rapporto indiretto per il tramite dell’amore verso la persona giudicata”. Leggi tutto…

FIGLIA DEL GIORNO, MOGLIE DELLA NOTTE di Tea Ranno

Pubblichiamo in esclusiva un nuovo e inedito racconto di Tea Ranno, in attesa dell’uscita del suo nuovo romanzo “Terramarina” (Mondadori)

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Risultato immagini per tea ranno letteratitudineFiglia del giorno, moglie della notte

di Tea Ranno

La figlia mia, signora, aveva l’abitudine di andarsene per la marina. Le piaceva l’odore del sale che s’aggruma nelle pozze, dell’alga viva che verde si muove sotto il pelo dell’acqua, dell’agro che cola dagli aranci, giunge alla riva, e si frammischia alle gocce di pazienza che i pescatori vanno seminando mare mare.
Capelli lunghi aveva, scuri come la notte quand’è ancora imperfetta. La seguivano a strascico per la rena e trattenevano fuscelli, resti di patelle, matasse d’alga e altro minutame arenato per la battigia.
“Mi aiuti?” chiedeva porgendomi il pettine.
L’aiutavo, e intanto lei diceva dello zoppo, della smemorata, di quelli che campavano a filo di marina: di ognuno mi portava un vezzo, un saluto, una parola da riferire al mare, perché il mare mi ascoltava, signora, perciò potevo ammansire le tempeste stillando lento l’olio, ma pure smuovere la bonaccia buttando pepe sulle onde che ripigliavano a correre.

Poi la figlia mia cambiò. Passava da un’inquietudine all’altra, certe volte mi scacciava, certe altre m’abbracciava furiosa dicendo: “Tu sei il sole. Senza di te sono persa”.
Me la tenevo stretta e si placava.
Presto, però, dalla marina, giungeva a singhiozzo, a lamento, il suo nome.
Si tappava le orecchie, scuoteva la testa, resisteva finché poteva. Poi si slacciava da me e volava laggiù.
Quando tornava aveva i capelli imbrogliati di cavallucci e stelle, coralli, squame, scaglie. Malamente li scotolava, con furia, né a me era dato di sfiorarli. Nera, la figlia mia, tutta chiusa in un colore di tenebra.
Allora sparivo. Leggi tutto…

ADDIO A ROSSANA ROSSANDA

È morta Rossana Rossanda (Pola, 23 aprile 1924 – Roma, 20 settembre 2020): giornalista, scrittrice e traduttrice italiana, dirigente del PCI negli anni Cinquanta e Sessanta e cofondatrice de Il Manifesto

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Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, Il Manifesto, Il Fatto Quotidiano Leggi tutto…

ROMAEUROPA FESTIVAL 2020

Romaeuropa: Sandro Veronesi dà il via a “Sulla Paura” il 21 settembre a Villa Medici, poi Mazzucco, Albinati, Murgia, Piperno

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TAOBUK FESTIVAL 2020: il decennale con Mario Vargas Llosa, Svetlana Aleksievič, Almudena Grandes, Annie Ernaux – Taormina, 1/5 ottobre

TAOBUK 2020: L’entusiasmo

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Dall’1 al 5 ottobre a Taormina Il decennale del festival ideato e diretto da Antonella Ferrara

Mario Vargas Llosa, Svetlana Aleksievic, Giorgio Montefoschi, Almudena Grandes, Elizabeth Strout, Annie Ernaux, Matthew Caruana Galizia, Mario Brunello, Pupi Avati, Brunori Sas

 

Sabato 3 ottobre al Teatro Antico di Taormina serata di gala tra letteratura, cinema, musica e danza con consegna dei Taobuk Awards – Trasmessa su Rai 3 il 9 Ottobre

Dal 2 al 4 ottobre, TAORMINA MESSINA CONFERENCE: L’Europa in un mondo post-pandemico. Idee per un dibattito sul futuro dell’Europa nel XXI secolo

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È in un anno quanto mai eccezionale che Taobuk- Taormina International Book Festival, kermesse letteraria ideata e diretta da Antonella Ferrara con il sostegno di Regione Sicilia – Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, e sotto l’alto patrocinio del Parlamento Europeo, festeggia l’importante traguardo del decennale, anniversario che assume ora un rilievo ancor più significativo: cinque giorni in cui la letteratura incontra la musica, la danza, l’arte, l’attualità e la memoria, riempiendo di parole, fascinazioni e ricordi i più bei luoghi della città.

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CLASSIFICA: dal 7 al 13 settembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 7 al 13 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli), al 1° posto in classifica generale

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In seconda posizione: “Helgoland” di Carlo Rovelli (Adelphi)

In terza posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

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La scheda del libro: “Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose” di Gianrico Carofiglio (Feltrinelli)

Un inedito, avvincente manuale di istruzioni per l’uso delle parole, del dubbio, del potere. Un grande romanziere racconta la passione civile, l’amore per le idee, le imprevedibili possibilità della politica. Un breviario denso, lieve e necessario.

Gentilezza insieme a coraggio significa prendersi la responsabilità delle proprie azioni e del proprio essere nel mondo, accettare la responsabilità di essere umani.

La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza. In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace. Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
2 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
3 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
4 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
5 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
6 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
7 Fratelli per caso. La storia dei Q4 Diego Lazzari; Tancredi Galli; Gianmarco Rottaro Rizzoli 15,90
8 Riccardino Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 15,00
9 La casa sull’argine. La saga della famiglia Casadio Daniela Raimondi Nord 18,00
10 Il quaderno dell’amore perduto Valérie Perrin Nord 14,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ADDIO A WINSTON GROOM, “padre” di Forrest Gump

Groom speaking into a microphoneÈ scomparso lo scrittore americano Winston Groom, padre letterario di Forrest Gump: aveva 77 anni

Winston Groom (Washington, 23 marzo 1943 – 16 settembre 2020) è stato uno scrittore statunitense, noto per essere l’autore del romanzo “Forrest Gump”

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Winston Groom fu celebre per aver scritto il romanzo “Forrest Gump“, adattato nel popolare film del 1994 “Forrest Gump” diretto da Robert Zemeckis. Il film è stato considerato un fenomeno culturale di portata planetaria e ha vinto sei Academy Awards. Ha pubblicato un sequel del romanzo, intitolato “Gump and Co.”, nel 1995. Groom  ha anche scritto numerosi libri di saggistica, su diversi argomenti, tra cui la guerra civile americana e la prima guerra mondiale.

Winston Francis Groom Jr. (23 marzo 1943 – 16 settembre 2020) è nato a Washington, D.C., ed è cresciuto nella contea di Mobile, in Alabama, dove ha frequentato la University Military School (ora nota come UMS-Wright Preparatory School). La prima ambizione di Groom fu quella di diventare un avvocato come suo padre; poi scelse la strada della scrittura. Leggi tutto…

PREMIO MONDELLO 2020: vincono Giorgio Fontana, Ginevra Lamberti, Chiara Valerio per l’Opera Italiana e Giulio Ferroni per l’Opera Critica

I VINCITORI DEL PREMIO MONDELLO 2020

Premio Letterario Internazionale Mondello 46a edizione: vincono Giorgio Fontana, Ginevra Lamberti, Chiara Valerio per l’Opera Italiana – Giulio Ferroni per l’Opera Critica

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Sono stati proclamati i vincitori della quarantaseiesima edizione del Premio Letterario Internazionale Mondello: sono Giorgio Fontana con Prima di noi (Sellerio), Ginevra Lamberti con Perché comincio dalla fine (Marsilio), Chiara Valerio con Il cuore non si vede (Einaudi), per la sezione Opera Italiana; Giulio Ferroni con L’Italia di Dante. Viaggio nel paese della Commedia (La Nave di Teseo), per la sezione Opera Critica.

I vincitori sono stati eletti da un Comitato di Selezione presieduto dal Professor Giovanni Puglisi e composto da Mario Desiati, scrittore e curatore editoriale, Andrea Marcolongo, scrittrice e traduttrice ed Evelina Santangelo, scrittrice e editor.

Le scelte del Comitato di Selezione per la sezione Opera Italiana premiano romanzi molto diversi per stili e contenuti e testimoniano la vivacità e la varietà della narrativa italiana contemporanea. Leggi tutto…

CAMBIARE L’ACQUA AI FIORI di Valérie Perrin (le prime pagine)

Pubblichiamo le prime pagine del romanzo (in vetta nelle classifiche dei libri più venduti) “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (Edizioni E/O – Traduzione di Alberto Bracci Testasecca)

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Vincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi, con la seguente motivazione: “un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi”.

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Un solo essere ci manca,
e tutto è spopolato

I miei vicini non temono niente. Non hanno preoccupazioni, non si innamorano, non si mangiano le unghie, non credono al caso, non fanno promesse né rumore, non hanno l’assistenza sanitaria, non piangono, non cercano le chiavi né gli occhiali né il telecomando né i figli né la felicità.
Non leggono, non pagano tasse, non fanno diete, non hanno preferenze, non cambiano idea, non si rifanno il letto, non fumano, non stilano liste, non contano fino a dieci prima di parlare, non si fanno sostituire.
Non sono leccaculo né ambiziosi, rancorosi, carini, meschini, generosi, gelosi, trascurati, puliti, sublimi, divertenti, drogati, spilorci, sorridenti, furbi, violenti, innamorati, brontoloni, ipocriti,
dolci, duri, molli, cattivi, bugiardi, ladri, giocatori d’azzardo, coraggiosi, fannulloni, credenti, viziosi, ottimisti.
I miei vicini sono morti.
L’unica differenza che c’è fra loro è il legno della bara: quercia, pino o mogano.

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2

Cosa sarà di me se non sento più i tuoi passi?
È la tua vita o la mia che se ne va? Non lo so

Mi chiamo Violette Toussaint. Facevo la guardiana di passaggio a livello, ora faccio la guardiana di cimitero.
Assaporo la vita, la bevo a piccoli sorsi, come un tè al gelsomino con un po’ di miele. E la sera, quando il cancello del cimitero è chiuso e la chiave appesa alla porta del bagno, sono in paradiso.
Non il paradiso dei miei vicini, no.
Il paradiso dei vivi: un sorso del porto annata 1983 che José-Luis Fernandez mi regala ogni primo settembre, un rimasuglio di vacanze in un bicchierino di cristallo, una specie di estate indiana che stappo verso le sette di sera sia che piova, nevichi o tiri vento. Leggi tutto…

SOLO UN RAGAZZO di Elena Varvello (recensione)

“Solo un ragazzo” di Elena Varvello (Einaudi)

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Il romanzo della resilienza negata

di Daniela Sessa

Un padre, ogni giorno dai primi di settembre, prende la sua bicicletta, arriva fino alle sponde dell’Adda e s’immerge dove le correnti sono più forti, perché lì si è inabissata sua figlia Hafsa. La cerca anche se le ricerche sono state sospese, anche se tutti gli dicono che è impossibile recuperare il corpo, anche se mette se stesso in pericolo. Non si arrende, non resiste al dolore: se ne lascia trascinare. Hasfa aveva quindici anni e nemmeno un cappuccio in testa quando per errore finisce inghiottita dal fiume. Se è vero che il racconto letterario di un sentimento lo trasforma in atto, è anche vero che quell’atto rivela realtà di cronaca (di questi giorni) che sono già letterarie.  Dentro un romanzo, invece, c’è un ragazzo senza un nome che non sia il cappuccio di una felpa. E’ un ladro e un giorno annaspa in un garage riempito con il gas di scarico dell’auto del padre. Resta a terra, nudo e indifeso, inerte. Morto. Suicida. A terra insieme a lui restano Pietro e Sara, Angela e Amelia: la sua famiglia. Sbigottita, no. Arresa. Al dolore, al senso di colpa, al fallimento. Sullo sfondo il paese di Cave, come i quattro superstiti, incapace di scampare alla sofferenza. Un paesaggio brullo e caldo perché il freddo cova dentro i corpi o impregna l’abitacolo di quell’auto diventata la patetica alcova di Pietro e Vittoria. Sembra che piova lungo tutte le quasi duecento pagine di “Solo un ragazzo”, il nuovo romanzo di Elena Varvello. Leggi tutto…

RICORDANDO LAURA DI FALCO

Ricordata a Roma la scrittrice Laura Di Falco, cittadina onoraria di Enna |  vivienna – vivisicilia

In ricordo di Laura Di Falco

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La scrittrice ritrovata

di Nunziatina Spatafora

Ho avuto l’onore di “festeggiare” la giornata dell’8 marzo del 2002, tenendo un incontro sulle scrittrici siciliane per L’Università delle Tre Età di Giarre. Da lettrice non neutra, siciliana e femminista, ho coltivato questo filone di interesse. In particolare ho rilevato che da quell’anno ad oggi il numero delle scrittrici siciliane, o perlomeno nate in Sicilia, è raddoppiato rispetto al periodo che va da inizio novecento al 2002, senza contare le piccole pubblicazioni che non assurgono alle cronache nazionali. Da una panoramica delle riconosciute nostre scrittrici mi vengono in mente le considerazioni di Sciascia espresse in Sicilia e Sicilitudine. Ma non desidero parlare di questo aspetto che desidero approfondire successivamente, ma della ritrovata scrittrice Laura Di Falco (nella foto accanto, n.d.r.), nata Carpinteri, che visse esperienze culturali come la collaborazione al “Il Mondo” di Pannunzio. Ritrovata perché fino al 2002 in libreria era impossibile trovare i suoi romanzi candidati e finalisti al Premio Strega. Leggi tutto…

LA CUSTODIA DEL TEMPO di Cesare Falletti

“La custodia del tempo. Appunti di un monaco nei giorni che passano” di padre Cesare Falletti (Effatà Editrice)

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di Helena Molinari

Alla domanda del giornalista Alberto Burzio “Essere monaci oggi: cosa significa per voi?” il cistercense padre Cesare Falletti rispose generosamente, ma un passaggio in particolare mi colpì.
“Il monaco deve saper essere solo e dimenticato da tutti, pronto a condividere con tutti”.
Nel libro “La custodia del tempo” c’è tutto l’umanesimo monastico di cui si ha bisogno eppure non ci si aspetterebbe in un oggi, che sì corre veloce, ma che forse sta imparando a non stereotiparsi più come un tempo.

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PORDENONELEGGE 2020: dal 16 al 20 settembre

La XXI edizione di Pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori

Dal 16 al 20 settembre 2020 si rinnova l’appuntamento con pordenonelegge, la Festa del Libro con gli Autori: è la ventunesima edizione di una tra le più attese manifestazioni dell’agenda culturale italiana. Un traguardo importante, quest’anno celebrato tra molte difficoltà dovute alle restrizioni della pandemia. Meno autori, quindi, meno incontri, meno location, ma più sicurezza e partecipazione responsabile, per una festa che potenzierà la fruizione degli eventi sul web, e coinvolgerà sette Comuni della provincia (Azzano Decimo, Casarsa della Delizia, Cordenons, Maniago, Sacile, San Vito al Tagliamento e Spilimbergo), che con generosità apriranno i loro spazi agli eventi del festival. Il pubblico reale entrerà quindi in connubio con il pubblico virtuale, per una partecipazione allargata allo spazio social, grazie alle oltre 30 dirette live e ai quasi 40 appuntamenti in streaming, e alle bellezze architettoniche e paesistiche delle piccole città del pordenonese. Come sempre pordenonelegge cercherà di raccontare, attraverso i libri, il mondo che si agita intorno a noi, a volte con paura a volte con speranza. È questa infatti da sempre la missione del festival: raccontare il mondo, sentire le sue voci, orientare in una realtà a volte sfuggente se non incomprensibile, con l’idea di fondo che i libri siano il luogo dove il sapere si stratifica e si intreccia. Leggi tutto…

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VENEZIA 77: la cerimonia conclusiva della 77ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (il video integrale)

Il video integrale della cerimonia conclusiva della 77ª edizione della Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e del Red Carpet di chiusura. Lo speciale su LetteratitudineBlog

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CLASSIFICA: dal 31 agosto al 6 settembre 2020 – questa settimana segnaliamo “Helgoland” di Carlo Rovelli (Adelphi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 31 agosto al 6 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Helgoland” di Carlo Rovelli (Adelphi), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In terza posizione: “Fratelli per caso. La storia dei Q4” di Diego Lazzari; Tancredi Galli; Gianmarco Rottaro; Emanuele Giaccari (Rizzoli)

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La scheda del libro: “Helgoland” di Carlo Rovelli (Adelphi)

A Helgoland, spoglia isola nel Mare del Nord, luogo adatto alle idee estreme, nel giugno 1925 il ventitreenne Werner Heisenberg ha avviato quella che, secondo non pochi, è stata la più radicale rivoluzione scientifica di ogni tempo: la fisica quantistica. A distanza di quasi un secolo da quei giorni, la teoria dei quanti si è rivelata sempre più gremita di idee sconcertanti e inquietanti (fantasmatiche onde di probabilità, oggetti lontani che sembrano magicamente connessi fra loro, ecc.), ma al tempo stesso capace di innumerevoli conferme sperimentali, che hanno portato a ogni sorta di applicazioni tecnologiche. Si può dire che oggi la nostra comprensione del mondo si regga su tale teoria, tuttora profondamente misteriosa.
In questo libro non solo si ricostruisce, con formidabile limpidezza, l’avventurosa e controversa crescita della teoria dei quanti, rendendo evidenti, anche per chi la ignora, i suoi passaggi cruciali, ma la si inserisce in una nuova visione, dove a un mondo fatto di sostanze si sostituisce un mondo fatto di relazioni, che si rispondono fra loro in un inesauribile gioco di specchi. Visione che induce a esplorare, in una prospettiva stupefacente, questioni fondamentali ancora irrisolte, dalla costituzione della natura a quella di noi stessi, che della natura siamo parte.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
3 Fratelli per caso. La storia dei Q4 Diego Lazzari; Tancredi Galli; Gianmarco Rottaro; Emanuele Giaccari Rizzoli 15,90 *
4 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
5 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
6 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
7 Riccardino Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 15,00
8 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
9 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Settembre-Ottobre 2020 Bruno Tarantino Editrice Shalom 4,00
10 La casa sull’argine. La saga della famiglia Casadio Daniela Raimondi Nord 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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ELENA FERRANTE e il nuovo romanzo: ancora successo internazionale

“La vita bugiarda degli adulti” di Elena Ferrante nelle classifiche del mondo, a dieci giorni dalla pubblicazione

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Continua il grande successo internazionale di Elena Ferrante anche con il nuovo romanzo “La vita bugiarda degli adulti” che compare nelle zone alte delle classifiche dei libri più venduti di molti Paesi (li elenchiamo qui di seguito).

Qui accanto la copertina della versione in inglese pubblicata da Europa editions tradotta da Ann Goldstein con il titolo “The Lying Life of Adults”.

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STATI UNITI
#2 nelle sezioni Hardcover Fiction e Combined Print and eBook Fiction della bestseller list del The New York Times.

#2 nella classifica del Boston Globe.

#9 USA Today — overall books
#1 Nielsen Bookscan – Adult Fiction – General Fiction

UK
#4 nelle classifiche Nielsen Bookscan, The Bookseller, The Sunday Times
#1 nella classifica degli editori indipendenti.

CANADA
#5 nella classifica del Toronto Star. Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL 2020: dal 5 all’8 novembre

Pisa Book FestivalIl Pisa Book Festival riparte: dal 5 all’8 novembre nuovo format per la 18esima edizione della fiera degli editori indipendenti

Fiera sicura e ingresso gratuito per il pubblico nelle quattro giornate; eventi dal vivo e in streaming sui canali social. Paese ospite: l’Italia degli editori indipendenti

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Pisa non rinuncia alla sua fiera del libro e anche quest’anno regalerà al pubblico dei lettori l’appuntamento culturale che da 18 anni anima l’autunno in Toscana. Da giovedì 5 a domenica 8 novembre, il Pisa Book Festival torna al Palazzo dei Congressi di Pisa per ospitare la più importante fiera degli editori indipendenti d’Italia con tanti autori nazionali e internazionali.

In questo anno complesso e opaco per tutti, il Pisa Book Festival sarà la prima fiera del libro ad aprire le porte al pubblico e agli editori, con una particolare edizione studiata nel massimo rispetto delle regole e delle misure igienico-sanitarie per garantire la salute di espositori, visitatori e operatori. Leggi tutto…

SCRITTURIAMO PINOCCHIO

“Scritturiamo Pinocchio” a cura di Alessandro Russo, AA.VV (Algra)

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È codesto libro la storia corale e garbata dell’universo pinocchiesco, col celebre burattino che vi trascina dentro l’intera combriccola dei suoi compagni di viaggio.
Non si tratta d’un tomo per bambini ma di un volumetto scritto da trentaquattro ragazzi per i loro genitori. È Scritturiamo Pinocchio (a cura di Alessandro Russo, AA.VV. pp140, €12, Algra Ed,2020) soprattutto un test letterario al limite dell’immaginazione. Al liceo Megara di Augusta, al termine di un laborioso corso di scrittura creativa, viene chiesto ai giovanissimi partecipanti di non smanettare con lo smartphone su Tik Tok o Instagram ma di calarsi all’interno d’una grande narrazione vestendo gli abiti dei protagonisti. Certamente, tra peripezie e giravolte, passi di danza, tiri di scherma e fughe dalla scuola, la scoperta di Pinocchio genera interpretazioni differenti in ogni lettore, dato che di lui si può dire tutto e il suo contrario. Già Italo Calvino affermava che ‘Le avventure di Pinocchio’ non era una fiaba ma “l’unico romanzo picaresco italiano” e così la pensano il curatore Alessandro Russo e le due prof che hanno collaborato attivamente alla realizzazione di Scritturiamo Pinocchio, Maria Adelaide Scacco e Cassandra Carriglio. Leggi tutto…

MARETICA 2020: premiato “Polene. Occhi del mare” di Claudio Magris (La nave di Teseo)

MARetica a Procida dall’11 al 13 Settembre 2020

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“Polene – Occhi del mare” di Claudio Magris è il libro vincitore 2020

Premiazione sabato 12 Settembre – a partire dalle 19.30 – Terra Murata con Alessandro Baricco, Daria Bignardi e Valeria Parrella.

Trofeo del Mare di Procida – V Repubblica marinara. Gare sportive di coastal rowing e vela

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Dall’11 al 13 Settembre torna “MARetica, la manifestazione che porta a Procida tre giornate di eventi dedicati alla lettura, alla letteratura e allo sport per “ripensare l’uomo partendo dal mare”.

Alessandro Baricco sarà per il terzo anno Presidente della Giuria che assegna l’omonimo premio letterario internazionale, insieme alle scrittrici Daria Bignardi, Valeria Parrella ed Elisabetta Montaldo, allo storico Claudio Fogu e al libraio Fabio Masi.

Vincitore del premio quest’anno è il saggio Polene – Occhi del mare” di Claudio Magris pubblicato in Italia da La nave di Teseo per “l’originalità con cui ha trattato l’argomento mare.” Un saggio che parla di mare, di navi e di letteratura, ma anche del potere del femminile di fronte all’ignoto.

Le Polene, le statue che decoravano la prua delle navi, in queste pagine emergono dal mito per diventare figure reali che compongono una galleria di indimenticabili ritratti femminili e non. A stimolare la curiosità e la vena narrativa di Magris – che con questo saggio completa un percorso iniziato nel racconto Il Conde (1990) e continuato nel romanzo Alla Cieca (2005) – non sono solo le Polene ma anche i loro ideatori, creatori, collezionisti, e appassionati amanti.

La premiazione si terrà sabato 12 Settembre a partire dalle ore 19,30 in Piazza Guarracino nella splendida località di Terra Murata.

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Da oggi fino al 13 settembre il FESTIVALETTERATURA 2020

LA XXIV EDIZIONE DI FESTIVALETTERATURA

È in corso di svolgimento la ventiquattresima edizione del Festival letterario di Mantova: dal 9 al 13 settembre 2020. L’elenco aggiornato degli autori presenti è disponibile qui

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QUATTRO PISTE DA SEGUIRE: Una edizione diversa

La ventiquattresima edizione di Festivaletteratura si terrà dal 9 al 13 settembre 2020.

Tenuto conto della limitazione degli spazi di aggregazione a causa della pandemia ancora in corso l’edizione 2020 di Festivalletteratura è a quattro piste, attraverso la proposta di eventi dal vivo e in streaming all’interno della città, l’apertura di una radio del Festival, la pubblicazione di un almanacco, la creazione di contenuti speciali per il web: quattro “spazi” di incontro e partecipazione, autonomi e interconnessi, capaci di garantire ad autori, lettori e amici del Festival di essere comunque presenti, secondo la propria sensibilità e nonostante i limiti agli spostamenti, e di accogliere anche chi del Festival non aveva mai sentito parlare. Leggi tutto…

LETTERE ALLA MOGLIE DI HAGENBACH di Giuseppe Aloe (recensione)

“Lettere alla moglie di Hagenbach” di Giuseppe Aloe (Rubbettino): recensione e qualche brano del libro

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di Maria Zappia

Un itinerario omerico è quello delineato da Giuseppe Aloe nel recente romanzo dal titolo “Lettere alla moglie di Hagenbach” pubblicato dall’editore calabrese Rubbettino nel senso che il protagonista, tutto teso ad afferrare le suggestioni della realtà percorre strade inusuali in una Germania luminosa e acquatica alla ricerca di uno scrittore scomparso, Hagenbach per l’appunto.  In realtà il percorso del protagonista è finalizzato alla ricerca del sé, ad afferrare il bandolo della matassa di un’identità smarrita per effetto della demenza senile che ne devasta la mente. Il tema della patologia mentale dovuta alla senescenza, le riflessioni sulle conseguenze della fragilità umana, il dissolversi del pensiero razionale accompagnano l’intera struttura narrativa ma non destano tristezza nell’animo del lettore né sentimento di compassione. Al contrario, il libro emana vigore e speranza per il futuro. Leggi tutto…

PREMIO VITTORINI 2020: vince Marta Barone

Marta Barone, con il suo romanzo “Città sommersa” (Bompiani), vince l’edizione 2020 del Premio Vittorini.

Sabato 12 settembre alle ore 19,30 la premiazione della scrittrice torinese nella Sala Ipostila del Castello Maniace di Siracusa

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[Invitiamo i lettori a gustarsi l’Autoracconto d’Autore, dedicato a “Città sommersa” che Marta Barone ha scritto per Letteratitudine]

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“Questa storia ha due inizi: almeno due, perché, come tutto quello che ha a che fare con la vita è sempre difficile stabile cosa cominci e quando […]”.
(Marta Barone)

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È dunque Marta Barone ad aggiudicarsi il Premio Elio Vittorini 2020, con il romanzo d’esordio “Città sommersa” edito da Bompiani già candidato al Premio Strega 2020.

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Una trama avvincente, su un padre quasi sconosciuto ed un passato da indagare, su uno scenario terroristico e la Torino degli anni settanta. Leggi tutto…

PREMIO CAMPIELLO 2020: VINCE REMO RAPINO (il video)

Remo Rapino vince la ha vinto la 58/ma edizione del Premio Campiello con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax). Maggiori dettagli su LetteratitudineBlog

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Premio Campiello 2020: MICHELA PANICHI VINCE LA 25^ EDIZIONE DEL CAMPIELLO GIOVANI

MICHELA PANICHI VINCE LA 25^ EDIZIONE DEL CAMPIELLO GIOVANI

19 anni, di Napoli si è aggiudicata il concorso con il racconto “Meduse”. Assegnata anche la menzione speciale del Gruppo Giovani di Confindustria a Elisabetta Cavallin, 18 anni di Marcon (Ve), per il racconto “Il viso”

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imageVenezia, 5 settembre 2019 Michela Panichi è la vincitrice della 25^ edizione del Campiello Giovani, il concorso riservato ai giovani tra i 15 e i 22 anni organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto.

Michela Panichi, 19 anni di Napoli, si è aggiudicata il premio con il racconto “Meduse” scelto dalla Giuria dei Letterati, presieduta da Paolo Mieli, tra i cinque racconti arrivati in finale. Il premio è stato consegnato da Eugenio Calearo Ciman, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Veneto.

Di seguito la motivazione della Giuria:
«”Meduse” di Michela Panichi si addentra nelle geometrie psicologiche del rapporto fra due fratelli – un ragazzino e un adolescente – e una madre che si scopre incinta di una nuova vita, ancora una volta senza un padre presente. L’evento sconvolge, ridefinisce e alla fine ridispone in un nuovo equilibrio le relazioni fra personalità diverse, cha la giovane autrice sa tratteggiare con finezza, pur con qualche ingenuità nel ricorso a immagini e temi convenzionali.» Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 24 al 30 agosto 2020 – questa settimana segnaliamo “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 24 al 30 agosto 2020

Questa settimana segnaliamo: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O), al 1° posto in classifica generale

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In seconda posizione: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo).

In terza posizione: “Riccardino” di Andrea Camilleri (Sellerio).

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La scheda del libro: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

Vincitore nel 2018 del Prix Maison de la Presse, presieduto da Michel Bussi, con la seguente motivazione: “un romanzo sensibile, un libro che vi porta dalle lacrime alle risate con personaggi divertenti e commoventi”.

Violette Toussaint è guardiana di un cimitero di una cittadina della Borgogna. Ricorda un po’ Renée, la protagonista dell’Eleganza del riccio, perché come lei nasconde dietro un’apparenza sciatta una grande personalità e una vita piena di misteri. Durante le visite ai loro cari, tante persone vengono a trovare nella sua casetta questa bella donna, solare, dal cuore grande, che ha sempre una parola gentile per tutti, è sempre pronta a offrire un caffè caldo o un cordiale. Un giorno un poliziotto arrivato da Marsiglia si presenta con una strana richiesta: sua madre, recentemente scomparsa, ha espresso la volontà di essere sepolta in quel lontano paesino nella tomba di uno sconosciuto signore del posto. Da quel momento le cose prendono una piega inattesa, emergono legami fino allora taciuti tra vivi e morti e certe anime, che parevano nere, si rivelano luminose. Attraverso incontri, racconti, flashback, diari e corrispondenze, la storia personale di Violette si intreccia con mille altre storie personali in un caleidoscopio di esistenze che vanno dal drammatico al comico, dall’ordinario all’eccentrico, dal grigio a tutti i colori dell’arcobaleno. La vita di Violette non è certo stata una passeggiata, è stata anzi un percorso irto di difficoltà e contrassegnato da tragedie, eppure nel suo modo di approcciare le cose quel che prevale sempre è l’ottimismo e la meraviglia che si prova guardando un fiore o una semplice goccia di rugiada su un filo d’erba.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 L’enigma della camera 622 Joël Dicker La nave di Teseo 22,00
3 Riccardino Andrea Camilleri Sellerio Editore Palermo 15,00
4 Il colibrì Sandro Veronesi La nave di Teseo 20,00
5 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00
6 I leoni di Sicilia. La saga dei Florio Stefania Auci Nord 18,00
7 Sulla tua parola. Messalino. Letture della messa commentate per vivere la parola di Dio. Settembre-Ottobre 2020 Bruno Tarantino Editrice Shalom 4,00
8 La casa sull’argine. La saga della famiglia Casadio Daniela Raimondi Nord 18,00
9 Il quaderno dell’amore perduto Valérie Perrin Nord 14,90
10 La misura del tempo Gianrico Carofiglio Einaudi 18,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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PREMIO CAMPIELLO 2020: la finale

PREMIO CAMPIELLO 2020: 58^ edizione

SABATO 5 SETTEMBRE LA FINALE IN PIAZZA SAN MARCO.

I cinque finalisti sono: Patrizia Cavalli con “Con passi giapponesi” (Einaudi), Sandro Frizziero con “Sommersione” (Fazi Editore), Francesco Guccini con “Trallumescuro. Ballata per un paese al tramonto” (Scrittori Giunti), Remo Rapino con “Vita, morte e miracoli di Bonfiglio Liborio” (minimum fax), Ade Zeno con “L’incanto del pesce luna” (Bollati Boringhieri).

Condotto da Cristina Parodi e ideato dal regista, sceneggiatore e autore televisivo Massimo Martelli, lo spettacolo verrà trasmesso in diretta streaming sul portale www.raicultura.it

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Venezia, 3 settembre 2020 – Appuntamento per sabato 5 settembre 2020, nella cornice di Piazza San Marco, con la finale della 58esima edizione del Premio Campiello. Un debutto nella Piazza simbolo della città che vuole essere un abbraccio e un omaggio a Venezia e un’occasione per condividere con la cittadinanza e con i lettori il valore di questo Premio, dei suoi autori e dei suoi libri.

A condurre la cerimonia conclusiva del premio organizzato dalla Fondazione Il Campiello – Confindustria Veneto sarà Cristina Parodi, tra le più apprezzate giornaliste del panorama televisivo italiano.

La serata avrà inizio alle ore 20.30 (ingresso consentito dalle 19.00 alle 20.00) e verrà trasmessa in diretta streaming sul sito www.raicultura.it (il link diretto è questo) e sulla pagina Facebook ufficiale www.facebook.com/PremioCampiello, con il live tweeting sull’account ufficiale @PremioCampiello seguendo l’hashtag #PremioCampiello2020. La finale del Premio Campiello sarà poi trasmessa in differita su Rai5 il prossimo 19 settembre in prima serata. Leggi tutto…

LA PROFEZIA PERDUTA DEL FARAONE NERO di Fabio Delizzos: incontro con l’autore

LA PROFEZIA PERDUTA DEL FARAONE NERO di Fabio Delizzos (Newton Compton): incontro con l’autore e un estratto del libro

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Fabio Delizzos, nato a Torino nel 1969, è cresciuto in Sardegna e vive a Roma. Laureato in Filosofia, creativo pubblicitario, con la Newton Compton ha pubblicato con grande successo i romanzi La setta degli alchimisti; La cattedrale dell’Anticristo; La loggia nera dei veggenti; La stanza segreta del papa; Il libro segreto del Graal; Il collezionista di quadri perduti; Il cacciatore di libri proibiti; La cattedrale dei vangeli perduti, Il quadro segreto di Leonardo e La profezia perduta del faraone nero. Sempre ai vertici delle classifiche di vendita, i suoi romanzi sono stati tradotti in diversi Paesi.
Il suo nuovo romanzo si intitola “La profezia perduta del faraone nero“, anche questo pubblicato da Newton Compton.

Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«La profezia perduta del faraone nero, più che un romanzo “di genere”, è un romanzo “di generi”», ha detto Fabio Delizzos a Letteratitudine, «perché è storico, ma anche giallo, thriller, d’azione, esoterico, di spionaggio. Parla di Antico Egitto e di Torino, e intreccia in modo inestricabile realtà e finzione: insieme ai personaggi immaginari, infatti, ne compaiono diversi che sono storicamente reali, quali Napoleone Bonaparte e Josef Radetzky (quello a cui Johann Strauss padre dedicherà la famosa marcia), per citarne solo due. Leggi tutto…

ADDIO A PHILIPPE DAVERIO

È scomparso Philippe Daverio (Mulhouse, 17 ottobre 1949 – Milano, 2 settembre 2020): storico dell’arte, docente, saggista, politico e personaggio televisivo italiano. Gli dedichiamo questa pagina…

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Approfondimenti su: Ansa, la Repubblica, Il Corriere della Sera, La Stampa, RaiNews, Il Giornale, Il Fatto Quotidiano

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Philippe Daverio Premiato.jpgPhilippe Daverio nasce a Mulhouse, in Alsazia, il 17 ottobre 1949 da padre italiano, Napoleone Daverio, costruttore, e da madre alsaziana, Aurelia Hauss. È il quarto di sei figli.
Dopo gli studi in collegio, dove riceve un’educazione ottocentesca, ha frequentato prima la Scuola Europea di Varese, e poi ha studiato economia e commercio, senza laurearsi (non scrive la tesi finale pur superando tutti gli esami), alla Bocconi di Milano. Daverio stesso dice: «Io non sono dottore perché non mi sono laureato, ero iscritto alla Bocconi nel 1968-1969, in quegli anni si andava all’università per studiare e non per laurearsi».
Nel 1975 ha aperto la galleria che portava il suo nome “Galleria Philippe Daverio”, in via Monte Napoleone 6 a Milano, dove si occupava prevalentemente di movimenti d’avanguardia della prima metà del Novecento. Nel 1986 viene aperta a New York la “Philippe Daverio Gallery” rivolta all’arte del XX secolo. Nel 1989 apre a Milano in corso Italia 49 una seconda galleria di arte contemporanea.
Come gallerista ed editore ha allestito molte mostre, e pubblicato una cinquantina di titoli, tra i quali ricordiamo: Catalogo ragionato dell’opera di Giorgio De Chirico fra il 1924 e il 1929; Catalogo generale e ragionato dell’opera di Gino Severini. Leggi tutto…