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STUPIDISTAN di Stefano Amato: incontro con l’autore

settembre 23, 2020

“Stupidistan” di Stefano Amato (Marcos y Marcos): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Stefano Amato è nato e vive a Siracusa. Per anni ha lavorato in una libreria, raccogliendo nel suo blog pluripremiato, L’apprendista libraio, aneddoti tratti dalla sua esperienza e da quella dei colleghi. Ha collaborato con moltissime riviste letterarie e recentemente ne ha fondata una, A4 (aquattro.org). Con Fabio Genovesi e Franz Krauspenhaar ha scritto la Guida letteraria alla sopravvivenza in tempi di crisi (Transeuropa). Nel 2009, sempre per Transeuropa, è uscito il suo romanzo d’esordio, Le sirene di Rotterdam. Da allora ha pubblicato molti libri, l’ultimo si intitola Vedrai, vedrai (Giunti 2019). Con Marcos y Marcos ha pubblicato Bastaddi (2015, premio Leggo quindi Sono) e, di recente, Stupidistan.

Abbiamo chiesto a Stefano Amato di raccontarci qualcosa su questa sua ultima opera: Stupidistan (Marcos y Marcos)

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“Ho cominciato a scrivere Stupidistan l’anno scorso”, ha detto Stefano Amato a Letteratitudine. “La spinta è nata da una domanda: cosa succederebbe se le persone che rendono la Sicilia un posto speciale – per usare un eufemismo – diventassero la maggioranza assoluta? Mi riferisco a quelle persone che odiano seguire le regole, non pagano le tasse, sporcano, inquinano; non hanno mai letto un libro in vita loro; sanno a malapena leggere e scrivere ma non sanno interpretare un testo; le persone aggressive, violente, volgari. imageLa Sicilia è piena di gente così, ma al momento riusciamo in un modo o nell’altro ad arginarne l’impatto, perché mi piace pensare che rappresentino ancora la minoranza. Trovo però che siano dei siciliani troppo poco raccontati oggi, nonostante tutti abbiamo a che fare quotidianamente con le conseguenze delle loro azioni. Ed ecco allora che mi sono chiesto: cosa diventerebbe l’isola se fosse abitata solo da persone del genere? Ho immaginato quindi una Sicilia del futuro che, in seguito alla fuga dei cervelli, l’abbandono scolastico sempre più incisivo e altre cause, è nota in tutto il mondo come “il posto più stupido della Terra”. Tutti la chiamano Stupidistan, l’Italia ha abbandonato l’isola a se stessa, perfino i migranti hanno smesso di sbarcarvi, perché un posto invivibile sotto tutti i punti di vista. La scuola è stata abolita perché tanto non ci andava più nessuno, le tasse non esistono, i rifiuti ricoprono tutto, i vaccini sono stati aboliti. Questa sarebbe l’ambientazione, ma ho deciso presto che non mi sarei preso sul serio, e infatti ho cercato di virare sul comico ogni volta che se ne presentava l’occasione.
La storia racconta di Patty Carnemolla, una dog sitter romana di origine siciliana che con l’inganno viene condotta in Sicilia/Stupidistan. Lì, tentando in tutti i modi di tornare in Italia, finisce in manicomio, dove gli stupìdi (con l’accento sulla i: gli abitanti di Stupidistan) confinano gli ultimi esseri pensanti dell’isola: gente che legge, che si pone domande, che crea problemi con la sua ossessione per il vivere civile.
La trama prevede poi alcuni stravolgimenti che è meglio lasciare svelare al lettore. Dirò solo che ho immaginato la narrazione quasi come una favola, con un personaggio centrale che all’inizio varca una linea d’ombra e si ritrova ad affrontare una serie di nemici e di ostacoli. Ho anche cercato di fare avanzare la storia il più velocemente possibile, con poche pause, che secondo me male si sarebbero conciliate col tono comico, grottesco della storia. Nonostante ciò, mi auguro che non manchino gli spunti di riflessione, per il lettore siciliano e non”.

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Estratto selezionato da STUPIDISTAN di Stefano Amato (Marcos y Marcos)

https://marcosymarcos.com/wp-content/uploads/stupidistan_copertina_web.jpg

ZERO

All’inizio del Ventunesimo secolo la popolazione mondiale si ritrovò davanti a un paradosso: nonostante la tecnologia avanzasse a un ritmo senza precedenti, l’intelligenza media della popolazione era in caduta libera. In Europa per esempio l’effetto Flynn, che per decenni aveva certificato un costante aumento dell’intelligenza, registrò per la prima volta un’inversione di rotta.
Ciò avvenne ovviamente anche in Italia, che non a caso figurava tra i paesi europei con il maggior numero di cittadini istruiti che decidevano di andare all’estero, nonché con la massima percentuale di persone tra i quindici e i ventinove anni non impegnate né nello studio né nel lavoro né nella formazione. L’Italia era ai primi posti anche di altre classifiche poco lusinghiere: per il minor numero di libri letti all’anno; per la quantità di ragazzi che non terminavano la scuola dell’obbligo; per la copertura vaccinale ai limiti della sicurezza nazionale.
Ad abbassare la media italiana era il Sud, in special modo una regione: la Sicilia.
Nel corso degli anni Venti e Trenta del Duemila la situazione siciliana precipitò in modo esponenziale. E più l’isola diventava invivibile, più le persone che avrebbero potuto fare qualcosa se ne andavano; oppure restavano, ma sceglievano di non riprodursi. I peggiori, invece, continuavano a moltiplicarsi senza freni e divennero presto la maggioranza assoluta della popolazione.
Fu inevitabile quindi che si arrivasse a un punto di non ritorno. Dopo alcuni tentativi di commissariamento, l’Italia gettò la spugna e un giorno vietò ai propri cittadini l’ingresso in quel luogo non più sicuro, chiudendo la frontiera.
La Sicilia formalmente era ancora una regione italiana, ma da allora godette di un’autonomia senza precedenti, diventando una sorta di terra di nessuno.
Perfino i paesi esteri vietarono ai propri turisti di visitarla. E i migranti, sia economici che politici, smisero di sbarcare sulle sue coste.
Lasciata a se stessa, l’isola vide scendere ancora di più il livello d’intelligenza della popolazione e presto divenne nota in tutto il mondo come il posto più stupido della Terra.
Ovunque cominciò a circolare un nomignolo.
Stupidistan.

(Riproduzione riservata)

© marcos y marcos

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La scheda del libro: “Stupidistan” di Stefano Amato (Marcos y Marcos)

Stupidistan - Stefano Amato - copertinaIn tutto il mondo la stupidità dilaga, e in particolare domina in Italia, soprattutto in Sicilia, ormai universalmente nota come Stupidistan. Patty Carnemolla, maldestra dog sitter romana, una notte ci si trova catapultata con l’inganno, e si risveglia in mezzo a mucchi di spazzatura, bambini che fumano sigarette Tabacco Siciliano e adulti obesi completamente ipnotizzati da schermi e slot-machine. All’urlo di “Uniti si vince!”, gli abitanti di Stupidistan hanno abolito scuole, tasse e tutte le regole; mangiano solo carne, consumano solo bevande dolci e gassate e si spostano solo a motore. Vegetariana, mediamente alfabetizzata e non fumatrice, Patty viene internata in manicomio, dove incontra altre persone come lei che hanno rinunciato a lottare e custodiscono gelosamente gli ultimi libri rimasti sull’isola. Patty invece rifiuta di arrendersi, sa che i libri rendono invincibili, e possono darti la pazienza e il coraggio di rimediare ai disastri della stupidità.

 

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