Archivio

Archive for ottobre 2020

L’EREDITÀ DEI VIVI di Federica Sgaggio: incontro con l’autrice

“L’eredità dei vivi” di Federica Sgaggio (Marsilio): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

* * *

Federica Sgaggio vive tra Verona, dove è cresciuta e dove ha lavorato come giornalista, e Galway, in Irlanda, dove studia letteratura inglese. Ha pubblicato i romanzi Due colonne taglio basso (Sironi 2008) e L’avvocato G. (Intermezzi 2016), e il saggio Il paese dei buoni e dei cattivi. Perché il giornalismo, invece di informarci, ci dice da che parte stare (minimum fax 2011). Nel 2015 ha curato con Catherine Dunne la raccolta italo-irlandese Tra una vita e l’altra (Guanda; uscito con il titolo Lost Between: Writings on Displacement per New Island Books).

È appena uscito, per Marsilio, il nuovo romanzo di Federica Sgaggio intitolato L’eredità dei vivi.

Su questo libro, Catherine Dunne ha commentato: «Dal momento in cui l’ho incontrata, Rosa mi ha catturato. Con tutti i suoi difetti, non è un personaggio che si dimentica facilmente».

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

 * * *

«Ho sempre pensato che la storia di mia madre avesse qualcosa da dire al mondo», ha detto Federica Sgaggio a Letteratitudine. «Adesso che mi capita di parlarne in giro, mi rendo conto che le persone che hanno letto “L’eredità dei vivi” o mi sentono per la prima volta parlare di lei – di Rosa Sammarco vedova Sgaggio nata a Solofra in provincia di Avellino e morta a Verona – la vedono come una specie di eroina della dignità del figlio disabile. Al suo funerale veronese (ne ha avuti due), le persone che erano venute per me mi si avvicinavano e mi dicevano che avrebbero voluto conoscerla da viva. Ma la sua è stata solo la storia di una donna. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 19 al 25 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 19 al 25 ottobre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli), al 2° posto in classifica generale

 * * *

In prima posizione: “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing)

In terza posizione: “Gli ultimi giorni di quiete” di Antonio Manzini (Sellerio)

* * *

La scheda del libro: “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

Palermo, estate 1942. Come in un lucido delirio, il barone Enrico Sorci dal suo letto di morte vede passare davanti agli occhi la storia recente della sua famiglia. Vede la devozione della moglie e i torti che le ha inflitto, vede le figlie Maria Teresa, Anna e Lia, i figli Cola, Ludovico, Filippo e Andrea; e vede Laura, la nuora prediletta, con il figlio Carlino, per il cui futuro si inquieta. Poco prima di morire il barone ordina che la notizia del suo trapasso non venga immediatamente annunciata e infatti, ignari, i parenti si radunano intorno alla tavola per un affollatissimo pranzo che si tiene fra silenzi, ammicchi, messaggi in codice, tensioni, battibecchi, antichi veleni, segrete ambizioni. È come se il piano nobile di palazzo Sorci fosse il centro del mondo, del mondo che tramonta – fra i bombardamenti alleati e la fine del fascismo – e del mondo che sta arrivando, segnato da speranze ma anche da una diversa e più aggressiva criminalità.
Uno dopo l’altro, i protagonisti prendono la parola per portare testimonianze, visioni, memorie che si avviluppano in una spirale di fatti e di passioni, vendette e tradimenti, componendo un quadro privato e collettivo degli eventi che segnano Palermo fino all’aprile del 1955. Offesa dalla guerra e dall’occupazione, la città si apre con sventato entusiasmo a una nuova ricchezza e a nuove alleanze con la politica e la malavita; nelle pieghe della famiglia Sorci si consumano amori, fughe, ribellioni, rovine. E tutto fluisce, incessante.
Agnello Hornby sgomitola storie che sono anche episodi della storia di tutto il Paese e dilatano quella capacità di allacciare la visione d’insieme e la potenza del dettaglio che i lettori hanno già imparato a riconoscere nei suoi romanzi.
Con Piano nobile prende vita il secondo capitolo della saga familiare cominciata con il fortunatissimo Caffè amaro.

Le famiglie sono famiglie, e chissà ancora per quanto impediranno, nasconderanno, confonderanno.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Scheletri Zerocalcare Bao Publishing 21,00
2 Piano nobile Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 19,00
3 Gli ultimi giorni di quiete Antonio Manzini Sellerio Editore Palermo 14,00
4 Il falco Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 19,90
5 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
6 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
7 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
8 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
9 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
10 Sulla tua parola. Messalino. Santa messa quotidiana e letture commentate per vivere la parola di Dio. Novembre-dicembre 2020 Editrice Shalom 4,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

NON MORIRE di Anne Boyer (Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction)

NON MORIRE di Anne Boyer (La nave di Teseo – traduzione di Viola Di Grado): Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction

Il commento della traduttrice e un brano estratto dal libro

 * * *

Esce domani (29 ottobre) in Italia, con la traduzione di Viola Di Grado, “Non morire” di Anne Boyer (edito da La nave di Teseo), libro che ha vinto il Premio Pulitzer 2020 per la non-fiction.

 * * *

Una testimonianza emblematica e sovversiva della lotta contro il tumore al seno, ma anche un’indagine accurata sull’industria farmaceutica, sul sistema sanitario e sulla “cultura rosa”, mettendone in luce pure gli aspetti più controversi e attuali.

Opera vincitrice anche del premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica e finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

* * *

Anne Boyer è una poetessa e saggista. Per i suoi libri ha vinto il primo Cy Twombly Award 2018 per la poesia dalla Foundation for Contemporary Arts e il Whiting Award 2018 non fiction/poesia. Nata e cresciuta in Kansas, dal 2011 insegna presso il Kansas City Art Institute. Vive a Kansas City, Missouri.
“Non morire” ha vinto il premio Pulitzer 2020 per la non fiction, il premio Windham-Campbell 2020 per la saggistica, è stato scelto tra i libri dell’anno dalla “New York Times Book Review” ed è stato finalista al PEN/Jean Stein Book Award 2020.

Di seguito, il commento della traduttrice: Viola Di Grado Leggi tutto…

CUORE ALLEGRO di Viola Lo Moro (poesia)

“Cuore allegro”: la silloge di Viola Lo Moro (Giulio Perrone editore)

 * * *

Viola Lo Moro è nata a Roma il 20 Dicembre del 1985. Si è laureata in letteratura moderna e contemporanea e specializzata in letterature comparate. È una delle socie della libreria delle donne di Roma, Tuba, della quale cura la programmazione. È, insieme ad altre, ideatrice e organizzatrice del festival delle scrittrici “InQuiete”. Ha scritto e scrive articoli per riviste letterarie e femministe (Leggendaria, DWF, Letterate Magazine, Femministerie).

Per i tipi di Giulio Perrone Editore ha appena pubblicato la raccolta di poesie intitolata “Cuore allegro“.
Abbiamo invitato l’autrice a parlarcene…

 * * *

«Ora che sta effettivamente nascendo Cuore Allegro inizio a pormi le domande di senso che forse avrei dovuto farmi anni fa», ha detto Viola Lo Moro a Letteratitudine. «Quanti anni ci vogliono per comporre qualche verso? Ecco, questa silloge, è il risultato contemporaneamente di anni di lavorazione su una singola parola – sarebbe bello tornare all’università per ricominciare a studiare la filologia dopo averla sperimentata sulla propria pelle – e illuminazioni di qualche secondo che hanno impresso dei versi immodificabili. Leggi tutto…

SCRITTORINCITTÀ 2020

SCRITTORINCITTÀ 2020 – XXII EDIZIONE

Cuneo, 11 – 15 novembre
Programma interamente online

 * * *

Scrittorincittà torna a Cuneo da mercoledì 11 a domenica 15 novembre 2020 per la sua XXII edizione. Il filo conduttore di quest’anno, intorno al quale autori italiani e stranieri saranno come sempre chiamati a esprimersi, riflettere, confrontarsi, è Prossimo, tema scelto in tempi non sospetti e che gli ultimi mesi hanno infuso di nuovi significati e accezioni.

Programmando scrittorincittà 2020, all’insegna del tema “Prossimo”, l’organizzazione aveva immaginato un’edizione ibrida, con incontri in presenza e online, come sempre per tutte le fasce d’età, mantenendo al centro il cuore della manifestazione: far incontrare autori, libri e lettori. Nonostante la grandissima disponibilità da parte di scrittori, artisti ed editori nei confronti delle soluzioni di volta in volta proposte per adattare il programma in base alle disposizioni nazionali e regionali che si sono susseguite, la curva dei contagi ha costretto a ripensare ancora una volta l’edizione di quest’anno, che si svolgerà interamente online. Leggi tutto…

L’EUROPA IN UN MONDO POST-PANDEMICO

L’Europa in un mondo post-pandemico. Idee per un dibattito sul futuro dell’Europa nel XXI secolo

 * * *

Si è svolta con un grande successo di pubblico la Conferenza Internazionale ” Il futuro in un mondo post-pandemico”, organizzata dal Festival Taobuk, ideato e diretto da Antonella Ferrara, e dal think-tank Vision, grazie al supporto dell’Università degli Studi di Messina, che ha offerto il palcoscenico alla prima giornata dei lavori, in collaborazione con il Corriere della Sera e con la moderazione di Nicola Saldutti (Caporedattore Economia, Corriere della Sera).
I numerosi contributi al dibattito hanno richiamato il tema della decima edizione del Festival Taobuk, l’Entusiasmo, evidenziando gli aspetti positivi insiti nel processo di integrazione europea. Leggi tutto…

Categorie:Annunci, Eventi

IL MIO AMICO di Daniela Matronola (intervista)

“Il mio amico”, raccolta di racconti di Daniela Matronola (Manni)

Intervista a cura di Simona Lo Iacono

* * *

Chiunque scriva sa benissimo quanto profonda sia l’affinità tra la parola e la cura. Quanto squarcio abiti il segno. E quanta affinità esista tra il medico e lo scrittore.
In realtà, chi scrive lo fa per accudire se stesso, per ripararsi da un dolore. Un dolore taciuto, che solo la scrittura svela.
Narrando infatti solo in apparenza diciamo, in realtà creiamo qualcuno a cui dire. Perché la parola, nata per comunicare con l’uomo, fuoriesce invece per trovarlo.
Non si scrive mai per chi c’è già, ma solo per chi si cerca.
Ecco perché nella raccolta di racconti “Il mio amico“ di Daniela Matronola (Manni), l’autrice immagina che il suo personaggio sia un amico. Qualcuno che non solo ascolti, ma sappia anche curare. Un medico. Anzi di più, un anestetista.
Un personaggio quindi che riconosce il dolore prendendolo in sé. E che riesce ad anestetizzarlo rendendolo meno feroce, meno cattivo.
Daniela quindi non solo scrive per cercare un amico, ma lo trova scrivendone. E a quest’ amico consegna tutta la fragilità della ferita. Ossia, tutta la storia.
Lo fa senza disegnare però un andamento cronologico, ma saltando nella vita del suo amico con familiarità e grande intimità. Leggi tutto…

BOOKCITY MILANO 2020

BOOKCITY MILANO 2020: dall’11 al 15 novembre

Bookcity

BOOKCITY MILANO 2020 sarà necessariamente un’edizione speciale, ma non per questo perderà lo spirito che da sempre la anima: avvicinare i milanesi, lettori e non, al libro e alla lettura. Anzi, il palinsesto, declinato in formato digitale per rispondere alle nuove direttive legate all’emergenza sanitaria, permetterà a BookCity di raggiungere nuovi pubblici e, con la potenza delle parole, abbracciare virtualmente tutta l’Italia.

  * * *

Bookcity LogoDall’11 al 15 novembre 2020 si terrà dunque la nona edizione di BOOKCITY MILANO, la manifestazione dedicata al libro e alla lettura che coinvolge l’intera filiera del libro: editori grandi e piccoli, librai, bibliotecari, autori, traduttori, grafici, illustratori, blogger, studenti, professori, lettori occasionali o forti, di ogni età. Leggi tutto…

PISA BOOK FESTIVAL: rinviata a dicembre l’edizione 2020

Pisa Book Festival

Pisa Book Festival, la fiera prevista dal 5 all’8 novembre slitta a dicembre con un nuovo e inedito formato

Entro Natale una diciottesima edizione rimodulata con eventi in streaming e, se sarà possibile, in presenza 

* * *

La diciottesima edizione del Pisa Book Festival slitta a dicembre. La decisione è stata presa dagli organizzatori alla luce delle disposizioni dell’ultimo Dpcm relativo alle misure anti-contagio e in seguito al riacutizzarsi dell’emergenza sanitaria. D’accordo con sponsor, partner, editori e ospiti, la fiera, programmata da giovedì 5 a domenica 8 novembre, è quindi rimandata al mese di dicembre. La direttrice del Pisa Book Festival, Lucia Della Porta, assieme alla squadra che coordina la manifestazione, sta lavorando a una rimodulazione dell’evento e alla ridefinizione del calendario, con date e programma. Leggi tutto…

ADDIO A DELIA MOREA

Apprendiamo con grande dolore la notizia della scomparsa della scrittrice napoletana Delia Morea, a cui dedichiamo questa pagina riproponendo i contributi di Letteratitudine dedicati a due dei suoi libri più recenti (anticipati da un pensiero condiviso dall’amica scrittrice Antonella Cilento sul suo profilo Facebook) e segnalando il suo ultimo libro

* * *

“Delia cara”, ha commentato Antonella Cilento su Facebook, “hai scritto belle drammaturgie e tanti racconti, ma sei stata anche una preziosa saggista e da poco era uscito Lazzari e scugnizzi di Napoli, che, per la miseria, ancora devo leggere e che ora leggerò piangendo. Eri stata tanto infelice, te ne lamentavi sempre, nel tuo lavoro pubblico ma avevi avuto anche un ruolo prezioso, attento, come chi sa lavorare, chi ha una vera passione per il lavoro, una disciplina, un’attenzione e una cura nonostante i difetti della burocrazia. Ora che eri in pensione potevi fare le cose che ti piacevano, solo le cose che ti piacevano, ma, come spesso succede, la salute… Cara Delia, ci sarai sempre”

* * *

ROMANZO IN BIANCO E NERO di Delia Morea (Avagliano): incontro con l’autrice

Libro proposto all’edizione 2019 del Premio Strega

* * *

Delia Morea ha vissuto e lavorato a Napoli. Scrittrice, giornalista, critica teatrale e letteraria, è stata autrice di romanzi, racconti, saggi e piéces per il teatro.
Nel 2002 ha vinto la seconda edizione del premio letterario “Annamaria Ortese, nel 2004 è stata finalista del premio teatrale “Napoli Drammaturgia Festival”. Ha pubblicato, tra l’altro, i saggi: “Lazzari e Scugnizzi”, “Briganti Napolitani”, “Vittorio De Sica, l’uomo, l’attore il regista”, (Newton Compton edizioni), “Storie Pubbliche e private delle famiglie teatrali napoletane” (XPress/Torre), la raccolta di testi teatrali “La Voce delle mani” (Il mondo di Suk edizioni) con la prefazione del drammaturgo Enzo Moscato. Di recente ha collaborato con il magazine culturale “Succedeoggi” di Nicola Fano, occupandosi di critica letteraria.
Con Avagliano editore ha pubblicato i romanzi: “Quelli che c’erano (2007), “Una terra imperfetta” (2013). È di recentissima uscita (febbraio 2019) “Romanzo in Bianco e Nero” (Avagliano), candidato al Premio Strega.

L’hanno scorso abbiamo incontrato Delia Morea per chiederle di parlarci di questo suo nuovo libro: Romanzo in Bianco e Nero

Riproponiamo qui di seguito le sue parole. Di seguito, un brano del romanzo e un brano del precedente libro: “Una terra imperfetta”, entrambi editi da Avagliano

* * *

 

«”Romanzo in Bianco e Nero” nasce con la volontà di raccontare una storia all’ombra della Storia contemporanea dell’Italia», ha detto Delia Morea a Letteratitudine. «Amore e amicizia fra tre giovani, Marcello e Carlo (cugini) tutti e due innamorati di Rachele (giovane ebrea che vive a Portico d’Ottavia), sullo sfondo di una Roma testimone di accadimenti fondamentali. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 12 al 18 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 12 al 18 ottobre 2020

Questa settimana segnaliamo: “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing), al 1° posto in classifica generale

 * * *

In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “Piano nobile” di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli)

* * *

La scheda del libro: “Scheletri” di Zerocalcare (Bao Publishing)

Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un romanzo grafico che Zerocalcare definisce “più efferato del solito” a cavallo tra realtà e invenzione, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Scheletri Zerocalcare Bao Publishing 21,00
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 Piano nobile Simonetta Agnello Hornby Feltrinelli 19,00
4 Il falco Sveva Casati Modignani Sperling & Kupfer 19,90
5 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
6 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
7 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
8 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
9 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
10 Costanza e buoni propositi Alessia Gazzola Longanesi 18,60 *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

CENTO ANNI DALLA NASCITA DI GIANNI RODARI

GOOGLE DEDICA UN “DOODLE” A GIANNI RODARI PER CELEBRARE IL CENTENARIO DELLA NASCITA

* * *

Il 2020 ha segnato una duplice ricorrenza legata a Gianni Rodari: i quarant’anni dalla morte (avvenuta il 14 aprile 1980) e i cento anni dalla nascita (avvenuta il 23 ottobre 1920).

Gli dedichiamo questa pagina proponendo, tra l’altro, un video realizzato in occasione del trentennale della morte e una videolettura commentata di Neri Marcoré

 * * *

Gianni Rodari (Omegna, 23 ottobre 1920 – Roma, 14 aprile 1980), è stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie. Leggi tutto…

CITTÀ METAFISICHE di Ilaria Palomba (poesia)

“Città metafisiche” di Ilaria Palomba (Edizioni Ensemble)

* * *

Ilaria Palomba, classe ’87, è una scrittrice pugliese che attualmente vive a Roma. Tra i suoi scritti, per la narrativa: “Homo homini virus” (Meridiano Zero, Premio Carver 2015), “Disturbi di luminosità” (Gaffi, 2018), “Brama” (Perrone, 2020), per la poesia “Mancanza” (Augh!), “Deserto” (Fusibilia); per la saggistica “Io sono un’opera d’arte, viaggio nel mondo della performance-art” (Dal Sud). Ha partecipato ad antologie poetiche e narrative per le case editrici Ponte Sisto, NEO, Elliot. Tre poesie tratte da Mancanza sono su Nuovi Argomenti.

Per le edizioni Ensemble è appena uscita la silloge “Città metafisiche” con prefazione di Gabriele Galloni (il quale, tra le altre cose, ha evidenziato che “Ilaria Palomba dimostra con questo libro che è ancora possibile, a dispetto di chi dice che tutto è già stato detto, raccontare la sofferenza di appartenere al mondo”.

Abbiamo invitato Ilaria Palomba a raccontarci qualcosa di questo suo nuovo lavoro letterario

* * *

“Città metafisiche non avrebbe preso corpo se non fosse stato per i miei iniziatori” ha detto Ilaria Palomba a Letteratitudine, “le due persone a cui è dedicato il libro: Giordano Tedoldi e Gabriele Galloni, entrambi molto più convinti della mia voce poetica di quanto non lo sia io stessa. È strano che la silloge veda la luce adesso che Gabriele non c’è più, è quasi assurdo. Leggi tutto…

DISEGNAVO PAPPAGALLI VERDI ALLA FERMATA DEL METRÒ di Nicoletta Bortolotti (Giunti)

“Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò. La storia di Ahmed Malis” di Nicoletta Bortolotti (Giunti)

 * * *

di Massimo Maugeri

Questa è una storia di riscatto, solidarietà e tenacia.
Lui si chiama Ahmed Malis. È un ragazzo di origine egiziana che viene dai palazzi popolari del Giambellino, a Milano, ed è un prodigio della matita.  Lei è Nicoletta Bortolotti, redattrice Mondadori, autrice per ragazzi e per adulti con diversi libri all’attivo.
Il loro incontro è suggellato in un volume edito da Giunti e intitolato “Disegnavo pappagalli verdi alla fermata del metrò. La storia di Ahmed Malis” scritto da Nicoletta Bortolotti.
Di che si tratta?
Ho avuto modo di parlarne con Nicoletta e con Ahmed nell’ambito di questa intervista…

– Cara Nicoletta, partiamo dall’inizio (come sono solito fare). Come nasce questo libro? Da quale idea, spunto, esigenza o fonte di ispirazione?
L’idea di scrivere mi è nata qualche anno fa quando lessi un articolo sul “Corriere della Sera” a firma di Elisabetta Andreis, che narrava l’incredibile vicenda di Ahmed Malis, un ragazzo di origine egiziana, figlio di genitori immigrati a Milano negli anni Ottanta, con una sorella maggiore Amina e un fratello minore Islam. Ahmed possiede uno spiccato talento per il disegno iperrealistico ma, cresciuto nei palazzi popolari di Milano Giambellino, non aveva i mezzi per iscriversi all’Accademia… Grazie a quell’articolo e al Cde Creta, il centro di aggregazione giovanile frequentato da lui e dai suoi fratelli, Milano si è mobilitata, ritrovando un volto solidale, e il giovane artista ha potuto frequentare per tre anni la Naba con una borsa di studio gratuita. Fino a laurearsi pochi giorni fa con 110 e lode! Come se fosse stata la vita a scrivere l’epilogo del nostro libro… Leggi tutto…

PREMIO CHIARA 2020: vince Maria Attanasio con “Lo splendore del niente e altre storie”

Maria Attanasio vince l’edizione 2020 del Premio Chiara con il volume “Lo splendore del niente e altre storie” (Sellerio).

Maria Attanasio vince il XXXII Premio Chiara

[La recensione di Letteratitudine è disponibile qui]

 * * *

Lo spoglio delle schede inviate dai 150 giurati popolari italiani e ticinesi (che hanno ricevuto e letto le opere), condotto in diretta dal notaio durante la Manifestazione Finale di domenica 18 ottobre alle Ville Ponti Varese (prossimamente le foto), ha visto prevalere Maria Attanasio e Lo splendore del niente e altre storie, edito da Sellerio. Maria Attanasio si aggiudica, quindi, l’edizione 2020 del Premio Chiara.

Come stabilito a inizio anno, la vincitrice sarà di diritto presidente della giuria dell’edizione dell’anno successivo del Premio Chiara Giovani. Leggi tutto…

PREMIO “BIELLA LETTERATURA E INDUSTRIA” 2020: i finalisti

PREMIO “BIELLA LETTERATURA e INDUSTRIA” – XIX edizione

i finalisti: Michele AINIS, Maria Paola MERLONI, Adriano PROSPERI, Luca RICOLFI, Salvatore ROMEO

Premio Opera Straniera a: Christophe Bonneuil e Jean Baptiste Fressoz

 * * *

Sabato 17 ottobre, in occasione di un evento in streaming aperto a stampa e pubblico, alla presenza di Paolo Piana, Presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, e di Pier Francesco Gasparetto, presidente della Giuria Tecnica sono stati presentati i cinque finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria XIX edizione, quest’anno dedicato alla SAGGISTICA.  A moderare l’appuntamento, Serena Uccello, giornalista del Sole 24 ore e fondatrice del format social “Scrittori a domicilio”.

Dopo i saluti e i ringraziamenti agli sponsor e alle istituzioni partner, Paolo Piana, presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, ha annunciato i vincitori del premio Opera straniera: Christophe Bonneuil e Jean Baptiste Fressoz, autori del saggio La terra, la storia e noi. L’evento antropocene (Treccani). Il presidente Piana ha poi annunciato una nuova collaborazione: il coinvolgimento di Matteo Caccia, autore e conduttore del programma di Radio24 “Linea d’Ombra”, nella cerimonia conclusiva del 21 novembre. Leggi tutto…

FESTIVAL DELLE LETTERATURE MIGRANTI 2020

Da mercoledì 21 a domenica 25 ottobre 2020 a Palermo e online la VI edizione del Festival delle Letterature migranti. Il tema è “Oasi e deserti”

Con, tra gli altri: Abraham B. Yehoshua; Kader Abdolah; Emma Dante; Dror Mishani; Sahar Mustafah; Suad Amiry; Ruska Jorjoliani; Igiaba Scego; Oliver Van Beemen; Veit Heinechen; Giorgio Fontana; Pietro Folena; Marco Aime; Giulio Guidorizzi; Emmanuel Iduma; Domenico Quirico; Pietro Leveratto

 * * *

Torna dal 21 al 25 ottobre a Palermo il Festival delle Letterature migranti, manifestazione che dal 2015 promuove e diffonde l’incontro tra culture, adottando le migrazioni – narrative, geografiche, fisiche – come criterio interpretativo del contemporaneo, in una città, Palermo, tradizionalmente aperta a costanti fenomeni di métissage. Anche per il 2020 il Festival organizza quindi – non solo a Palermo, ma anche online – cinque giorni di incontri con gli autori, dibattiti, riflessioni, mostre e spettacoli sul tema Oasi e deserti. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 5 all’11 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 5 all’11 ottobre 2020

Questa settimana segnaliamo: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori), al 6° posto in classifica generale

 * * *

In prima posizione: “Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale” di Papa Francesco (Jorge Mario Bergoglio) – Libreria Editrice Vaticana

In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

* * *

La scheda del libro: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

Un libro sul più grande poeta nella storia dell’umanità, a settecento anni dalla sua morte, e sulla nascita della nostra identità nazionale; per essere consapevoli di chi siamo e di quanto valiamo.

Dante è il poeta che inventò l’Italia. Non ci ha dato soltanto una lingua; ci ha dato soprattutto un’idea di noi stessi e del nostro Paese: il «bel Paese» dove si dice «sì». Una terra unita dalla cultura e dalla bellezza, destinata a un ruolo universale: perché raccoglie l’eredità dell’Impero romano e del mondo classico; ed è la culla della cristianità e dell’umanesimo. L’Italia non nasce da una guerra o dalla diplomazia; nasce dai versi di Dante. Non solo. Dante è il poeta delle donne. È solo grazie alla donna – scrive – se la specie umana supera qualsiasi cosa contenuta nel cerchio della luna, vale a dire sulla Terra. La donna è il capolavoro di Dio, la meraviglia del creato; e Beatrice, la donna amata, per Dante è la meraviglia delle meraviglie. Sarà lei a condurlo alla salvezza. Ma il poeta ha parole straordinarie anche per le donne infelicemente innamorate, e per le vite spente dalla violenza degli uomini: come quella di Francesca da Rimini. Aldo Cazzullo ha scritto il romanzo della Divina Commedia. Ha ricostruito parola per parola il viaggio di Dante nell’Inferno. Gli incontri più noti, da Ulisse al conte Ugolino. E i tanti personaggi maledetti ma grandiosi che abbiamo dimenticato: la fierezza di Farinata degli Uberti, la bestialità di Vanni Fucci, la saggezza di Brunetto Latini, la malvagità di Filippo Argenti. Nello stesso tempo, Cazzullo racconta – con frequenti incursioni nella storia e nell’attualità – l’altro viaggio di Dante: quello in Italia. Nella Divina Commedia sono descritti il lago di Garda, Scilla e Cariddi, le terre perdute dell’Istria e della Dalmazia, l’Arsenale di Venezia, le acque di Mantova, la «fortunata terra di Puglia», la bellezza e gli scandali di Roma, Genova, Firenze e delle altre città toscane. Dante è severo con i compatrioti. Denuncia i politici corrotti, i Papi simoniaci, i banchieri ladri, gli usurai, e tutti coloro che antepongono l’interesse privato a quello pubblico. Ma nello stesso tempo esalta la nostra umanità e la nostra capacità di resistere e rinascere dopo le sventure, le guerre, le epidemie; sino a «riveder le stelle».

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Fratelli tutti. Lettera Enciclica sulla fraternità e l’amicizia sociale Francesco (Jorge Mario Bergoglio) Libreria Editrice Vaticana 6,00 *
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
4 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
5 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
6 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
7 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
8 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
9 Midnight sun Stephenie Meyer Fazi 20,00
10 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

FIGLIA DEL CUORE di Rita Charbonnier: incontro con l’autrice

“Figlia del cuore” di Rita Charbonnier (Marcos y Marcos): incontro con l’autrice e un brano estratto dal libro

* * *

Rita Charbonnier ha studiato pianoforte e canto, si è diplomata presso la Scuola di teatro classico Giusto Monaco dell’Istituto nazionale del dramma antico, a Siracusa, e ha frequentato il Corso di formazione e perfezionamento per sceneggiatori della RAI, a Roma. Ha collaborato come giornalista ed esperta di teatro con diverse riviste, e scritto soggetti e sceneggiature che hanno ottenuto riconoscimenti tra i quali la Film Story Competition del programma europeo MEDIA. È anche attrice e ha lavorato con personalità di rilievo: Nino Manfredi, Aldo Trionfo, Renato Nicolini, Lucia Poli, Antonio Calenda, per citarne solo alcuni.
Ha inoltre scritto racconti, monologhi teatrali e testi di argomento musicale. Si esibisce in reading musicali e recital. Il suo primo romanzo, “La sorella di Mozart” (Corbaccio 2006, Piemme Bestseller 2011), è stato pubblicato in dodici paesi. “La strana giornata di Alexandre Dumas” e “Le due vite di Elsa” (Piemme 2009 e 2011) completano un trittico con protagoniste personaggi femminili e la Storia.

Il nuovo romanzo di Rita Charbonnier si intitola “Figlia del cuore” e lo pubblica Marcos y Marcos.

Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

* * *

«Era l’autunno del 2014 quando ricevetti una telefonata da un’amica che avevo perso di vista da un paio d’anni», ha raccontato Rita Charbonnier a Letteratitudine. «Nei giorni precedenti ci eravamo scambiate messaggi costellati di vaghi appuntamenti telefonici che poi non avevamo rispettato. Era stata lei a riprendere i contatti.
“Nella mia vita c’è una grande novità” annunciò. Leggi tutto…

IL CIELO COME UNA TENDA di Sergio Valzania

“Il cielo come una tenda” di Sergio Valzania (Ed. Dehoniane) – prefazione di Andrea Monda direttore dell’Osservatore Romano

* * *

di Helena Molinari

“Una breve galleria di quindici parole esplorate nel loro significato, un piccolo alfabeto molto limitato quanto ricco” perché “la crisi così attuale dei valori può e deve essere affrontata partendo proprio dalla crisi dei significati”.
Un libro speciale perché attinge dalla natura per quello che è e ci offre, e dalle condizioni dell’uomo. Un testo prezioso perché è carico di materia eppure anche di spiritualità, trascendenza e di riconoscenza alla vita.
Per “Tra cielo e terra” l’autore che noi di Letteratitudine ringraziamo vivamente, si è generosamente speso nel rispondere ad alcune mie domande, che ho voluto rivolgergli per meglio valorizzare e far comprendere questo suo ultimo lavoro. Leggi tutto…

RAPPORTO AIE: continua il recupero del libro dopo il lock-down

Presentato alla Fiera del Libro di Francoforte il “Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2020 – Il consolidato del mercato del libro e del digitale nel 2019”

* * *

Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2020

Continua il recupero del libro dopo il lock-down

Continua il recupero del mercato editoriale italiano tra luglio e settembre. La perdita di fatturato del settore della varia (romanzi e saggi) rispetto al 2019 si riduce di altri 4 punti percentuali, portandosi dal -11% al -7% (era -20% a metà aprile), secondo la rielaborazione dell’ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) su dati Nielsen. Prosegue inoltre il lento recupero dei canali di vendita fisici (librerie e grande distribuzione organizzata) rispetto agli store online: a fine settembre hanno una quota di mercato del 57%, in crescita di 5 punti percentuali rispetto al record negativo di metà aprile.

Il trend di crescita è confermato dai dati delle librerie, fisiche e digitali, del circuito Arianna che, pur non comprendendo Amazon, a settembre per la prima volta nell’anno segnano 30 giorni in positivo, con vendite in crescita dello 0,3% rispetto all’anno precedente.

“Si conferma il recupero dopo il lock-down che già avevamo evidenziato a luglio – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi –. L’editoria ha subito gravi danni dalla crisi epidemica, ma allo stesso tempo ha mostrato una capacità di reazione e adattamento al nuovo contesto sorprendente. Rimane ovviamente, soprattutto in questi giorni, la preoccupazione per l’andamento della pandemia che getta un’incognita sul mondo del libro, così come su tutta l’economia nazionale, europea e mondiale”.

Leggi tutto…

PREMIO CESARE PAVESE 2020

PREMIO CESARE PAVESE 2020: Eraldo Affinati (narrativa), Renata Colorni (editoria), Elton Prifti e Wolfgang Schweickard (saggistica), Anna Nadotti (traduzione) sono i vincitori della 37a edizione del Premio Cesare Pavese

Premio Pavese 2020

Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020 – Santo Stefano Belbo (Cn)

 * * *

Eraldo Affinati (narrativa), Renata Colorni (editoria), Elton Prifti e Wolfgang Schweickard (saggistica) e Anna Nadotti (traduzione) sono i vincitori del Premio Cesare Pavese 2020, promosso e organizzato dalla Fondazione Cesare Pavese.

Riceveranno il Premio e terranno il discorso di accettazione domenica 25 ottobre 2020 alle ore 10 a Santo Stefano Belbo all’auditorium della Fondazione Cesare Pavese, che ha sede nella Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo (Piazza Confraternita 1), sconsacrata negli anni ’20 del ‘900, in cui fu battezzato Cesare Pavese. Leggi tutto…

BUCHMESSE 2020

BUCHMESSE 2020: 14/18 ottobre 2020

La conferenza digitale di Francoforte ha dato il via alla settimana della fiera del libro in edizione speciale

Lineup coinvolge professionisti dell’editoria di alto livello ed esperti di tutto il mondo

 * * *

Con il motto “Segnali di speranza: nuove prospettive per un futuro più forte”, ha preso il via la nuova conferenza completamente digitale di Francoforte Buchmesse, che segna l’inizio della settimana della fiera del libro in edizione speciale. Distribuito su quattro giorni e ricco di competenze professionali, il programma della conferenza offre discussioni, sessioni di domande e risposte e brevi presentazioni con relatori principali e relatori da tutto il mondo. Esperti internazionali di editoria e contenuti forniranno approfondimenti e discuteranno le tendenze attuali, i modelli di business e gli sviluppi nel panorama editoriale internazionale, con quattro sezioni separate che si svolgeranno dal lunedì al giovedì (12-15 ottobre) di questa settimana. Leggi tutto…

Categorie:Eventi Tag:

DI-SEGNI E DI PAROLE: in occasione la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Di-segni e di parole: per la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, gli illustratori Guido Scarabottolo, Sonia Maria Luce Possentini, Marco Brancato, Vittoria Facchini e Alessandro Sanna interpretano altrettante parole chiave, significative per la nostra cultura

Dal 19 al 23 ottobre, appuntamento alle 12 ora italiana con la prima visione di ciascun incontro

 * * *

Dal 19 al 23 ottobre 2020 alcune parole significative della nostra cultura prenderanno forma e voce nelle interpretazioni grafiche di cinque illustratori italiani: l’occasione è la XX edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo (19-25 ottobre), quest’anno sul tema L’italiano tra parola e immagine: graffiti, illustrazioni, fumetti. Il Centro per il libro e la lettura, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, a conclusione della propria campagna nazionale di promozione della lettura Il Maggio dei Libri – prolungata quest’anno in via straordinaria sino al 31 ottobre col titolo Oltre Il Maggio dei Libri, e l’Università di Padova, nel suo percorso di avvicinamento alle celebrazioni degli 800 anni dell’Ateneo nel 2022, hanno realizzato un programma di cinque incontri online a tu per tu con Guido Scarabottolo, Sonia Maria Luce Possentini, Marco Brancato, Vittoria Facchini e Alessandro Sanna per scoprire la loro interpretazione grafica di altrettante parole particolarmente evocative della nostra lingua. Leggi tutto…

TERRAMARINA di Tea Ranno (recensione)

“Terramarina” di Tea Ranno (Mondadori)

* * *

In libreria da mercoledì 13 ottobre il nuovo romanzo di Tea Ranno che riprende le vicende di Agata, la tabacchera, narrate in “L’amurusanza“. Si intitola “Terramarina” e, come il precedente, è pubblicato da Mondadori. La recensione di Letteratitudine

 * * *

di Emma Di Rao

Era del tutto prevedibile che una rivoluzione, il cui motto è “cambiare il mondo a colpi di poesia”, avesse un effetto così dirompente da risultare inarrestabile, soprattutto perché l’amurusanza, da cui quella rivoluzione prende le mosse, è virtù che rinnova e si rinnova essa stessa, non solo elargendo a piene mani i suoi doni, ma seminando anche vita e contentezza. E dal momento che semina vita, era anche prevedibile che dovessimo aspettarci nuovi inizi, nuovi germogli: sono quelli che sbocciano, colmi di promesse felicemente mantenute dall’autrice, nel nuovo romanzo di Tea Ranno,  “Terramarina”, edito da Mondadori. Il titolo, che, in quanto tale, svela l’idea progettuale dell’opera, è contenuto anche nei versi posti in epigrafe, “A Terramarina vado abitando / quando non sono sveglia / e neppure dormo”, versi che delineano un luogo dai contorni imprecisi in cui l’animo, sospeso tra il sonno e la veglia, sogna di ritrovarsi.
Ad avviare la narrazione è una prospettiva dall’alto, dal “colmo di una collina” avvolta da una piovigginosa oscurità in cui s’incammina Agata Lipari, mentre osserva, triste e desiderosa di smemorarsi, il paesaggio che si stende dinanzi ai suoi occhi. Ed ecco che l’immagine del paese “adagiato sulla mano di Dio”, simile a un presepe, schiude subito l’atmosfera della vigilia di Natale, quando il gelo invernale non impedisce al cuore di accendersi di un’intima e raccolta gioia. Ma se l’animo è indurito da un dolore indicibile, come quello avvertito da Agata dopo la morte del  marito Costanzo, occorrerà un miracolo perché la felicità torni ad abitarlo. Leggi tutto…

LA MALAEREDITÀ di Maribella Piana: incontro con l’autrice

“La malaeredità” di Maribella Piana (Armando Curcio editore): incontro con l’autrice e un brano del libro

* * *

Maribella Piana è nata a Catania e vive fra mare e montagna della sua isola. Laureata in lettere classiche ha insegnato negli istituti superiori. Le sue passioni: il teatro e la scrittura. Due codici che si incontrano e si arricchiscono a vicenda. Il teatro dà suoni e colori alle parole, la scrittura affina la comprensione dei personaggi. Da vent’anni lavora con una compagnia amatoriale, ha recitato in televisione (Il commissario Montalbano, Il capo dei capi, I nostri figli) e al cinema (Agente matrimoniale). Due suoi corti teatrali sono stati rappresentati nella rassegna “Corti d’Autore” a Roma. Ha pubblicato una raccolta di poesie “Dentro” ed. Armando Siciliano, e diversi romanzi. “I ragazzi della piazza” ed. Bompiani, “Cielomare” ed “Emma” (per il quale ha ricevuto il premio THEMIS) ed. Algra. Alcuni suoi racconti sono stai pubblicati sul quotidiano “La Sicilia”, nelle raccolte “Voci di Sicilia” e “Sicilia in 45 Giri” ed. giulio Perrone, “Racconti Di Sicilia” ed. Historica. E’ stata finalista per due volte al concorso Energheia di Matera. Appena pubblicato il romanzo “La Malaeredita’” edito da Armando Curcio. Dalla polvere di un vecchio baule damaschi e velluti, lettere e dagherrotipi fanno rivivere una storia che non poteva non essere ricordata.

Abbiamo invitato Maribella Piana a raccontarci qualcosa sul suo nuovo romanzo, “La Malaeredita’”…

* * *

«Si inizia a scrivere un libro per tanti motivi», ha detto Maribella Piana a Letteratitudine. «Perché incuriositi da una notizia, attirati da un personaggio, emotivamente coinvolti in un problema, desiderosi di lasciare una traccia di sé. E’ successo anche a me, negli altri libri che ho scritto. Ma so con certezza che questo libro, “La malaeredità” io non ho iniziato a scriverlo. L’ho scritto da sempre, senza saperlo, da quando ascoltavo distrattamente, giocando, i discorsi sottovoce di mia madre con le mie zie; o quando durante una gita al paese di origine della mia famiglia, arroccato sopra una campagna gialla di grano, vidi il cognome di mio nonno sull’arco del portone d’ingresso; Leggi tutto…

PREMIO CHIANTI 2020: i vincitori

Mariapia De Conto ed Enrico Iannello vincono il Premio Letterario nazionale Chianti 2020

* * *

Ex aequo a Mariapia De Conto ed Enrico Iannello per il Premio Letterario Chianti con i romanzi ‘Il silenzio di Veronika’ e ‘La compagnia delle illusioni’

 

Il silenzio di Veronika - Mariapia De Conto - copertinaSono La compagnia delle illusioni - Enrico Ianniello - copertinaMariapia De Conto con ‘Il silenzio di Veronika’ (Santi Quaranta ed.) ed Enrico Ianniello con ‘La compagnia delle illusioni’ (Feltrinelli) i vincitori ex aequo della XXXIII edizione del Premio letterario Chianti. La finale si è svolta con la votazione da parte della giuria popolare delle opere dei cinque autori finalisti nel Palazzo comunale di Greve in Chianti, presenti alla cerimonia.

È la prima volta in 33 anni di un ex aequo del Premio. Leggi tutto…

PRO-MEMORIA FESTIVAL 2020

PRO-MEMORIA Festival: dal 16 al 18 ottobre a Mirandola (Mo) si esplora la contemporaneità attraverso il tema “cambio vita”. L’intero programma è disponibile qui

logo

* * *

Il Pro-Memoria Festival esplora la contemporaneità attraverso il tema “cambio vita”: da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, a Mirandola incontri e concerti. Attesi tra gli altri, Sonia Bergamasco, Diego De Silva, Eliana Liotta, Roberto Vecchioni, Chiara Valerio.

Ponderata o improvvisa, occasione da cogliere alla svelta o scelta obbligata a cui adattarsi, quella del Cambio vita è stata una delle conseguenze più inaspettate della pandemia che ha sconvolto e sta sconvolgendo il 2020, così incisiva per ciascuno di noi da dover essere approfondita e analizzata. Dopo quella dello scorso anno dedicata all’Identità, è stato dunque naturale per il Pro-Memoria Festival – promosso e organizzato dal Consorzio del Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi editore – proseguire in questa direzione scegliendo proprio Cambio vita come tema dell’edizione autunnale, a Mirandola da venerdì 16 a domenica 18 ottobre, con un’anteprima giovedì sera. Tutti gli incontri si svolgono in presenza nella cornice dell’Auditorium Rita Levi Montalcini, nel pieno rispetto di tutte le norme di sicurezza anti-contagio, e sono fruibili anche online in diretta su mirandola.civicam.it. L’ingresso agli eventi è gratuito con prenotazione obbligatoria. Leggi tutto…

LE REGOLE DEGLI AMANTI di Yari Selvetella (recensione)

“Le regole degli amanti” di Yari Selvetella (Bompiani)

 * * *

Un decalogo antitetico per coppie vere

di Daniela Sessa

Il testo più noto sulle regole dell’amore è il Kamasutra: nel quinto libro si danno i precetti, a dire il vero opportunistici, per sedurre le mogli altrui (meglio se l’altrui è un nemico). Un secolo prima Ovidio con i “Remedia amoris” aveva composto un manualetto, scandaloso per la corte augustea, in cui consigliava le strategie per sfuggire al coinvolgimento sentimentale. A Denis Diderot libertino viene attribuito un romanzo, “Thérèse Philosophe”, sulle peripezie sessuali di una sedicenne accompagnate da dissertazioni sull’esistenza, l’amore, la verità. Solo tre esempi per dimostrare quanta attenzione la letteratura abbia dedicato a regolamentare il non regolamentabile: l’amore. Si sa, l’amore è l’eco della libertà, l’espressione del desiderio, la maniera per sottrarsi alla morte o per sublimarla. L’amore è fuggevole (non si dice che in amore vince chi fugge?), richiede impazienza e fantasia, follia: “ti amo da impazzire” è frase cult. Provare a ingabbiare l’amore dentro un elenco di cose corrette o scorrette, convenienti o sconvenienti, perfino di diritti e doveri appare un compito se non arduo almeno impegnativo. Per il legislatore si tratta di normare coppie sposate o di fatto, per il prete di benedire gli anelli, per marito e moglie di armarsi di santa pazienza. Per uno scrittore vuol dire fingersi il geometra di Dante che in Paradiso fa quadrare il cerchio. Impegnativo, appunto. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 28 settembre al 4 ottobre 2020 – questa settimana segnaliamo “La matematica è politica” di Chiara Valerio (Einaudi)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana 21 al 27 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “La matematica è politica” di Chiara Valerio (Einaudi), al 29° posto in classifica generale

 * * *

In prima posizione: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “Midnight sun” di Stephenie Meyer (Fazi)

* * *

La scheda del libro: “La matematica è politica” di Chiara Valerio (Einaudi)

La matematica rivista come prassi politica, e non solo come teoria, è un formidabile esercizio di democrazia: come la democrazia si fonda su un sistema di regole, crea comunità e lavora sulle relazioni. Come la democrazia, la matematica amplia ma non nega. Studiando matematica si capiscono molte cose sulla verità. Per esempio che le verità sono partecipate e pertanto i principî di autorità non esistono; che le verità sono tutte assolute ma tutte transitorie perché dipendono dall’insieme di definizione e dalle condizioni al contorno. Svolgere un problema matematico è un esercizio di democrazia perché chi non accetta l’errore e non si esercita nell’intenzione di capire il mondo non riesce né a cambiarlo né a governarlo.

Chiara Valerio tesse in un pamphlet polemico un parallelo tra matematica e democrazia, due aree che non subiscono la dittatura dell’urgenza.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 Midnight sun Stephenie Meyer Fazi 20,00 *
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
6 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
7 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
8 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
9 Il dizionario dell’anima. Le 25 parole per riscoprire se stessi e tornare ad essere felici Nicolò Govoni; Riccardo Geminiani Trigono Edizioni 12,70 *
10 La morte è il mio mestiere Michael Connelly Piemme 19,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

A Sandro Veronesi il Premio Dante Alighieri 2020

LOC

L’emergenza sanitaria e la chiusura avevano congelato la consegna del riconoscimento all’autore più votato nell’ambito del progetto “La Dante al Premio Strega”. Lunedì 12 ottobre, alle 17, la premiazione nella Galleria del Primaticcio di Palazzo Firenze

 * * *

Il prossimo 12 ottobre, a Palazzo Firenze, si svolgerà la cerimonia di premiazione dell’Autore più votato dai lettori della Dante per l’edizione 2020 del Premio Strega.

Il voto espresso dai lettori attivi presso i circoli dei “Presidi letterari” ha riflettuto quello degli altri “Amici della domenica” che votano per l’attribuzione del Premio Strega, e che hanno conferito a Sandro Veronesi l’ambito riconoscimento letterario per il suo “Il colibrì” (La nave di Teseo). Leggi tutto…

PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2020: vince l’americana LOUISE GLÜCK

Louise Glück (New York, 22 aprile 1943), poetessa statunitense, ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura 2020 “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende l’esistenza individuale esperienza individuale” 

 

 * * *

“Il mio primo pensiero è stato ‘Non avrò amici’, perché la maggior parte dei miei amici sono scrittori”, dice Louise Glück, appena appresa la notizia che le è stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura 2020. “Ma soprattutto”, continua, “mi preoccupo del mantenimento della vita quotidiana, delle persone che amo”.

Suggerisce ai nuovi lettori di iniziare con uno qualsiasi dei suoi lavori “perché sono molto diversi l’uno dall’altro”. Ma non con il suo primo libro, dice: “A meno che non vogliano provare disprezzo!”

* * *

Louise Glück è nata a New York in una famiglia di immigrati ebrei ungheresi ed è cresciuta a Long Island. Durante la sua adolescenza ha sofferto di anoressia, tanto da costringerla ad abbandonare gli studi superiori alla George W. Hewlett High School e poi quelli universitari al Sarah Lawrence College e alla Columbia University. Pur non ottenendo la laurea, la scrittrice si è formata sotto la supervisione di Leonie Adams.
Premio Nobel 2020 a Louise Glück. La raccolta uscita in Italia nel 2003 -  Corriere.itNel corso della sua carriera ha pubblicato dodici antologie di poesie. Nel 1993 ha vinto il Premio Pulitzer per la poesia per la sua collezione The Wild Iris, ottenendo così il primo di una lunga serie di riconoscimenti. Nel 2014 ha vinto il National Book Award per la poesia, mentre nel 2003 era stata insignita del prestigioso titolo di poeta laureato degli Stati Uniti. È inoltre un membro dell’American Academy of Arts and Letters e insegna poesia all’Università di Yale.

Louise Glück ha vinto altri importanti premi letterari negli Stati Uniti (oltre a quelli già citati), tra cui la National Humanities Medal, il National Book Critics Circle Award e il Bollingen Prize.

Nel 2020 le è stato conferito il Premio Nobel per la Letteratura, “per la sua inconfondibile voce poetica che con austera bellezza rende l’esistenza individuale esperienza universale”. Leggi tutto…

In attesa del PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2020

In attesa del PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2020… proponiamo il collegamento dove seguire l’annuncio in diretta

L’Accademia svedese annuncerà il Premio Nobel per la letteratura per l’anno 2020, domani giovedì 8 ottobre alle 13.00.

Lo speciale di Letteratitudine dedicato al Premio Nobel per la Letteratura è disponibile qui.

Leggi tutto…

PREMIO WONDY 2020: vince Andrea Pomella con “L’uomo che trema” (Einaudi)

Andrea Pomella vince la terza edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente con il romanzo “L’uomo che trema” (Einaudi)

 * * *

È Andrea Pomella con il romanzo L’uomo che trema (Einaudi), il vincitore della terza edizione del Premio Wondy di letteratura resiliente, annunciato ieri sera (6 ottobre) al Teatro Manzoni di Milano nel corso della tradizionale serata di festa tra parole e musica che accompagna la premiazione, presentata da Paolo Kessisoglu, con la partecipazione di numerosi ospiti illustri, tra i quali Salvatore Accardo e la figlia Irene, Sofia Tornambene, Anastasio, e gli attori Euridice Axen, Denise Tantucci, Nicolas Vaporidis.

Leo Ortolani con il libro Cinzia (Bao Publishing) è invece il vincitore decretato dalla giuria popolare.

Presieduta da Massimo Gramellini e composta da Ritanna Armeni, Luca Dini, Chiara Fenoglio, Fabio Geda, Lorenzo Marone, Emanuele Nenna, Nadia Terranova, Gianni Turchetta e Simona Vinci, la giuria tecnica così si è espressa nella motivazione: Leggi tutto…

IL SEGRETO DI DON CICCIO di Angela Sorace

“Il segreto di don Ciccio” di Angela Sorace (Bonfirraro)

 * * *

di Alessandro Russo

Prima di diventare don Ciccio, Francesco Marchese era un ragazzo snello con gli occhi neri come la pece, i baffetti curati e la carnagione olivastra; poi le cose sono cambiate eIl segreto di don Ciccio (pp394 €20 Ed. Bonfirraro) è adesso l’ultima fatica letteraria firmata da Angela Sorace. Tra chicchi di malinconia e granuli d’inquietudine, l’autrice catanese ci presenta i suoi avi e scruta l’oggi, lo ieri e il domani che s’attorcigliano dentro un cordone ombelicale unico.
Si parte dal punto più occidentale della Spagna il cui nome deriva dal latino Finis terrae: è la fine che si tramuta in inizio. Come in un ciclo perpetuo, ci si sposta su un luogo assediato da pietre laviche infuocate, Catania, e sul suo capolavoro barocco, via Crociferi. Ora Don Ciccio è un uomo dal portamento elegante con i capelli corvini pettinati all’indietro e il libro che racchiude il suo mistero è una passeggiata nella Belle Époque catanese. Nondimeno, da una magnificente carrozza si caracollano i rampolli dell’aristocrazia etnea, ciascuno con un bizzarro cappello in testa e il fiore all’occhiello sulla giacca. Gironzolano tra piazza Duomo e la pescheria dove incrociano una giovinetta che cuce i vestiti per le bambole e sogna di diventare sarta. Leggi tutto…

LA CORONA DEL POTERE di Matteo Strukul: intervista all’autore

“La corona del potere” di Matteo Strukul (Newton Compton): intervista all’autore

 * * *

Esce oggi, 5 ottobre, il nuovo romanzo storico di Matteo Strukul (foto in basso – © Marco Bergamaschi), autore della saga bestseller “I Medici”, tradotto in 24 Paesi e vincitore del Premio Bancarella. Una nuova avvincente storia intitolata “La corona del potere” (Newton Compton)

 * * *

di Massimo Maugeri

Matteo Strukul torna in libreria con un nuovo romanzo dedicato alla “saga delle sette dinastie”, da cui trasuda – come nei precedenti libri – la sua passione per lo studio e la ricerca storica e il suo talento di narratore. Una storia complessa, avvincente, con svariati personaggi e filoni narrativi.
Ho avuto il piacere di discuterne con l’autore…

– Matteo, cosa puoi dirci sulla genesi di questo tuo nuovo romanzo “La corona del potere”, secondo volume de “La saga delle sette dinastie”? E che ruolo occupa nell’ambito generale della saga?
Dopo il grande successo de Le Sette Dinastie, abbiamo deciso con Newton Compton che la saga meritava un secondo capitolo. Lo scopo di questo affresco letterario è quello di raccontare in modo avventuroso e verosimile l’Italia del Rinascimento attraverso la storia di sette grandi dinastie, con tutti gli intrecci, gli intrighi, i tradimenti, le battaglie del caso. Attraverso le vicende di Sforza, Condulmer, Estensi, Medici, Colonna, Borgia e Aragonesi costruisco una trama fitta di eventi che svela la nostra storia, quella di città con tradizioni e culture diverse. È un percorso antropologico, in un certo senso, scoprire le meraviglie di Milano, Venezia, Ferrara, Firenze, Roma e Napoli, celebrarne le diversità e comprenderne le peculiarità. Significa familiarizzare con l’idea che l’Italia è unica perché è unione di molte culture diverse. È la storia a dircelo. A volte la chiave di comprensione del futuro sta nel nostro passato. La corona del potere, in particolare, sposta almeno in parte l’attenzione su Roma e i Borgia. Se nel primo volume Milano e Venezia erano protagoniste assolute, qui personaggi come Alessandro VI, Lucrezia e Cesare Borgia sono a dir poco centrali. Ma c’è posto anche per Caterina Sforza, la tigre di Forlì, o per Antonio Condulmer, Gran Maestro delle Spie della Serenissima. Per non parlare dei cugini Prospero e Fabrizio Colonna, condottieri o Consalvo di Cordova, viceré di Napoli.

– Cosa puoi dirci sull’attività di ricerca e studio propedeutica alla scrittura di questo volume, in particolare? Leggi tutto…

PREMIO CORRADO ALVARO e LIBERO BIGIARETTI 2020: vince Melania Mazzucco

PREMIO LETTERARIO CORRADO ALVARO e LIBERO BIGIARETTI – VI EDIZIONE – 2020

 * * *

MELANIA MAZZUCCO con il romanzo L’architettrice (Einaudi) vince il PREMIO LETTERARIO ALVARO-BIGIARETTI 2020.

[Ascolta la puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata a “L’architettrice”: Melania G. Mazzucco in conversazione con Massimo Maugeri]

NICOLA BRUNIALTI con il romanzo Il paradiso alla fine del mondo (Sperling & Kupfer) vince
il PREMIO ALVARO-BIGIARETTI STUDENTI 2020 Leggi tutto…

FU SERA E FU MATTINA di Ken Follett: l’intervento di Follett a “Che Tempo Che Fa”

Ken Follett, in libreria con il suo nuovo atteso romanzo (prequel de I pilastri della Terra), intitolato Fu sera e fu mattina (Mondadori – traduzione di Annamaria Raffo), ha partecipato con collegamento in diretta via web alla trasmissione Rai “Che Tempo Che Fa”, condotta da Fabio Fazio

Ken Follett a Che Tempo che Fa: “Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia”. ”La perdita di libertà dei Paesi inizia sempre con attacchi al Parlamento, alla Magistratura, ai giudici, alla stampa e ai media”.

* * *

 * * *

Il mio Paese purtroppo non è riuscito a gestire bene questa pandemia, mi spiace ammetterlocosì Ken Follett, già in vetta alle classifiche col nuovo romanzo “Fu sera e fu mattina”, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa su Rai3, in collegamento dalla sua casa nella contea di Hertfordshire in Inghilterra – Il nostro governo è assolutamente inefficiente e ha dato informazioni contraddittorie. Non sono state messe a punto regole e non ci siamo comportati bene. Dopotutto, il nostro Primo Ministro è quello che ci ha portato alla Brexit, sapevamo già che non era proprio un furbone e abbiamo addirittura scoperto essere peggio di quanto ci aspettassimo”.

Sul parallelismo tra il suo nuovo romanzo ambientato nel Medioevo e la società contemporanea:La gente ha sempre voluto la giustizia, quello che noi definiamo lo Stato di Diritto, l’ordinamento legale al di sopra del governo. Questo è una parte molto importante della nostra democrazia e di fatto noi riscontriamo ora che ci sono alcuni Governi che sono contro lo Stato di Diritto e che vogliono controllare i giudici e la magistratura. Abbiamo addirittura un giornale che si chiama Daily Mail che, ogni volta che i giudici fanno una cosa che al giornale non piace, dice sempre ‘I giudici non sono eletti’. Ma certo che non sono eletti, devono essere diversi rispetto e al di sopra del governo perché tutti devono ubbidire alla legge. È una cosa scioccante che questo principio, che abbiamo avuto per centinaia di anni, sia adesso oggetto di attacchi”. Leggi tutto…

TAOBUK 2020: grande successo per il decennale con Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievic

TAOBUK 2020: L’ENTUSIASMO

Grande successo di partecipazione da parte di pubblico e ospiti per l’edizione del decennale con Mario Vargas Llosa e Svetlana Aleksievic

La serata al Teatro Antico “Taobuk Gala” in onda su Rai3 il 9 ottobre alle 23.15

 L’XI edizione di Taobuk dal 17 al 21 giugno 2021 Leggi tutto…

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA di Elisabetta Sgarbi

dvd-coverGrande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

* * *

I prossimi eventi dedicati al film:

4 ottobre – Extraliscio e Ermanno Cavazzoni – Festival Insieme, Roma – h. 20 – Auditorium Parco della Musica – Roma

7 ottobre – Extraliscio. Punk da balera | Incontri del cinema d’essai Mantova – con Elisabetta Sgarbi, Eugenio Lio e gli Extraliscio – h. 22 – Ariston Mantova – Multisala Multievento

* * *

di Massimo Maugeri

Quando Elisabetta Sgarbi racconta di questo suo nuovo film dedicato agli Extraliscio e al loro punk da balera, traspaiono tutta l’emozione e la soddisfazione legate alla realizzazione di questo straordinario progetto artistico. È lei stessa a rivelare che dietro la seria e impeccabile editrice, direttrice de La nave di Teseo, dietro la poliedrica regista cinematografica e promotrice della virtuosa commistione delle arti (meritoriamente perpetrata nel corso delle varie edizioni de “La Milanesiana”), si cela un amore speciale e particolarissimo per la musica; un amore già presente nella Elisabetta bambina che correva verso la piazza principale di Ro Ferrarese per ascoltare i musicisti in esibizione; un amore che si è poi trasformato in un sogno maturato negli anni dell’adolescenza: quello di fare la cantante rock. Un sogno di cui, magari, avrà avuto modo di parlare con mamma e papà, che – peraltro – diventano personaggi del nuovo film diretto da Pupi Avati intitolato “Lei mi parla ancora” (tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi). Un film che racconta, appunto, la grande storia d’amore dei genitori di Elisabetta (interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli). Leggi tutto…

IL TERZO GIORNO di Paolo Nelli: incontro con l’autore

“Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette” di Paolo Nelli (La nave di Teseo): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

* * *

Paolo Nelli, nato nel 1968, vive a Londra. Ha fatto diversi lavori e ora insegna Lingua e Cultura italiana al King’s College London. Ha pubblicato racconti e romanzi, tra i quali il suo primo La fabbrica di paraurti (1999), e il Trattato di economia affettiva, uscito nel 2018 per La nave di Teseo. È tra i fondatori e organizzatori del FILL, Festival of Italian Literature in London.

Il nuovo romanzo di Paolo Nelli, pubblicato da La nave di Teseo, come il precedente, si intitola: “Il terzo giorno. La prima indagine del commissario Colasette“. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene… [in basso: Paolo Nelli nella foto di Francesco Guidicini]

 * * *

«All’origine di tutto c’è stata un’immagine», ha raccontato Paolo Nelli a Letteratitudine: «il corpo di un ragazzo, ritrovato nudo sul pianerottolo di un condominio, con due ali disegnate sulla schiena e accanto un enorme crocifisso. Mi è successo mentre, dopo molti anni, ho assistito a un rito del battesimo, il giorno di pasqua, carico di un linguaggio che parla di sofferenza, sacrificio, peccato, morte. Quasi subito ho avuto il titolo, Il terzo giorno, e l’idea che qualsiasi fosse la storia che ne avrei inventato, doveva svolgersi a partire dal venerdì santo e risolversi la domenica, giorno della risurrezione. Leggi tutto…

LE BELVE di Manlio Castagna e Guido Sgardoli (recensione)

“Le Belve “di Manlio Castagna e Guido Sgardoli (Piemme)

 * * *

di Nicoletta Bortolotti

Le parole sono strade. Cunicoli che scavano la stoffa spugnosa dell’universo, avvitano o spalancano su strappi e vertigini. Gallerie che moltiplicano e intersecano prospettive. Manlio Castagna, ex vicedirettore artistico del Giffoni Film Festival e autore della saga bestseller Petrademone (Mondadori), e Guido Sgardoli, fra i più importanti scrittori italiani, vincitore del Premio Strega Ragazze e Ragazzi con The Stone – La settima pietra (Piemme), le piegano, le fondono, le intarsiano mirabilmente, con spirali e laccature eleganti, in questa magistrale ghost-story classica e insieme contemporanea, per attraversare buchi neri che aprono fiotti di terrore dentro di noi e costituiscono la sostanza stessa del fuori, che abitiamo e che ci abita.
“Per chi non nutra pregiudizi il neutrino ha davvero una certa affinità con i fantasmi” scriveva Arthur Koestler nel saggio Il fantasma dentro la macchina del 1967. E proprio le più recenti scoperte della fisica quantistica hanno indagato le componenti, apparentemente e secondo la nostra percezione, meno “fisiche” del cosmo, in un certo senso smaterializzando la materia. La vera struttura dello spazio e del tempo non è visibile. Come i fantasmi che, espulsi dalla dignità di un’esistenza reale con l’Illuminismo, hanno invaso a pieno diritto l’immaginario letterario dal Settecento fino a oggi. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 21 al 27 settembre 2020 – questa settimana segnaliamo “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana 21 al 27 settembre 2020

Questa settimana segnaliamo: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani), al 1° posto in classifica generale

 * * *

In seconda posizione: “Fu sera e fu mattina” di Ken Follet (Mondadori)

In terza posizione: “Midnight sun” di Stephenie Meyer (Fazi)

* * *

La scheda del libro: “M. L’uomo della provvidenza” di Antonio Scurati (Bompiani)

Il cammino di M. Il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell’autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell’oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell’epoca.

All’alba del 1925 il più giovane presidente del Consiglio d’Italia e del mondo, l’uomo che si è addossato la colpa dell’omicidio di Matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. Benito Mussolini, il “figlio del secolo” che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell’ufficio del Popolo d’Italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro. Così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da Scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. M. non è più raccontato da dentro perché diventa un’entità distante, “una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta”. Attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. Il Duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande Storia. A dirimere le beghe tra i gerarchi mette Augusto Turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso Margherita Sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia Edda dandola in sposa a Galeazzo Ciano; affida a Badoglio e Graziani l’impresa africana, celebrata dalla retorica dell’immensità delle dune ma combattuta nella realtà come la più sporca delle guerre, fino all’orrore dei gas e dei campi di concentramento. Il cammino di M. Il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell’autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell’oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell’epoca. Fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando M. fa innalzare l’impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e più che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.

* * *

Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 M. L’uomo della provvidenza Antonio Scurati Bompiani 23,00 *
2 Fu sera e fu mattina Ken Follett Mondadori 27,00
3 Midnight sun Stephenie Meyer Fazi 20,00 *
4 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
5 Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose Gianrico Carofiglio Feltrinelli 14,00
6 Troppo freddo per Settembre Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50
7 Helgoland Carlo Rovelli Adelphi 15,00
8 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
9 Una grande storia d’amore Susanna Tamaro Solferino 17,00
10 Come un respiro Ferzan Ozpetek Mondadori 17,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

Leggi tutto…

Da “Portici di Carta” a “Vita Nova”, il Salone del libro torna dal vivo

Il Salone del libro di Torino: tra “Portici di Carta” a “Vita Nova”

 

Il lungo autunno del Salone del Libro a Torino, due importanti tappe verso la XXXIII edizione:

Portici di Carta – sabato 17 e domenica 18 ottobre 2020

Vita Nova – da sabato 5 a martedì 8 dicembre 2020

* * *

Il Salone Internazionale del Libro torna dal vivo, a Torino, con due importanti rassegne culturali sul territorio cittadino, per rinnovare il patto con la sua comunità e accompagnarla verso la XXXIII edizione, che si terrà dal 13 al 17 maggio 2021. Il Salone vuole intraprendere – insieme ai lettori, agli editori, ai librai, agli autori – un percorso di avvicinamento alla prossima primavera, partendo da un caposaldo – Portici di Carta – che da 14 anni occupa fisicamente chilometri di città, e passando per una manifestazione nuova – Vita Nova, appunto – che anticipa il tema della XXXIII edizione: Vita Supernova. Leggi tutto…