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PREMIO NATI PER LEGGERE 2020: i vincitori

dicembre 7, 2020

PREMIO NAZIONALE NATI PER LEGGERE 2020 – XI EDIZIONE

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Gli autori Attilio, Barbro Lindgren, Christine Schneider e Hervé Pinel, la Regione Umbria, l’ATS Brianza e il pediatra Annunziato Squillaci (Locri, Calabria) sono i vincitori dell’undicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere, riconoscimento che sostiene i migliori libri, progetti di promozione alla lettura destinati ai più piccoli e alle più piccole nonché le più efficaci attività dei pediatri nel diffondere la lettura in famiglia.

I vincitori sono stati premiati domenica 6 dicembre alle ore 11.00 nell’ambito della rassegna Vita Nova del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Sono stati scelti da una giuria presieduta da Marnie Campagnaro (docente di letteratura per l’infanzia presso l’Università di Padova) e formata da pedagogisti, bibliotecari, educatori, pediatri: per quasi un anno Katia Rossi, Nicoletta Bacco, Domenico Bartolini, Domenico Cappellucci, Stefania Lanari, Flavia Manente, Maria Mussi Bollini, Patrizia Musco, Debora Sanino e Giovanna Sciacca hanno messo a disposizione le loro competenze e hanno lavorato con dedizione a un’edizione del Premio inedita ma ricca di novità.

Per la sezione Nascere con i libri (6-18 mesi) è stato eletto miglior libro Primo (Lapis, 2019), di Attilio per il “segno netto, riconoscibilissimo e amato dai bambini e dalle bambine. Primo è assimilabile ad una riscrittura contemporanea della celebre fiaba anderseniana. Si gioca con il nome del papero, con un personaggio sbilenco e con il meccanismo del ribaltamento. Il garbo e la grazia narrativa di Attilio sono ineccepibili e ricordano che l’infanzia necessita di essere abitata da divergenze e attese propizie”.

Per la sezione Nascere con i libri (18-36 mesi) è stato eletto vincitore Iiiiiiiii (LupoGuido, 2020), di Barbro Lindgren, la “storia divertente di due fratelli che si divertono un mondo a giocare a “facciamo finta che…”. A rendere il tutto ancora più spassoso sono l’efficacissimo cromatismo a tre colori (bianco, nero e verde) e il layout grafico che contribuisce non poco a dare il ritmo incalzante alla narrazione. Non vi sono adulti in questa storia ma solo due fratelli che sanno come far fruttare il potere dell’immaginazione”.

Per la sezione Nascere con i libri (3-6 anni) ottiene il massimo riconoscimento In punta di piedi (Orecchio Acerbo, 2019) di Christine Schneider e Hervé Pinel, “un’avventura notturna, surreale e immaginifica. Due nipoti si svegliano affamati e attraversano di notte, in punta di piedi, la casa buia e padronale dei nonni. Ne combineranno di tutti i colori. Ad interrogarsi sul loro viaggio notturno, in compagnia di una fauna davvero folcloristica, i due nonni, strambi assai. L’uso raro e favoloso del cromatismo nero accentua quel senso di meraviglia surreale, che tanto piace e sorprende i piccoli lettori”.

In punta di piedi di Christine Schneider e Hervé Pinel si aggiudica la vittoria anche nella sezione Crescere con i libri avendo ottenuto il maggior numero di voti da una giuria di lettori composta da bambini e bambine sul tema scelto dalla giuria per l’XI edizione “Facciamo che ci leggi una storia? Il gioco nei libri per bambini”.

È stata una sfida, in un anno come il 2020, scegliere di non rinunciare ad un’iniziativa che di solito porta il Premio a condividere libri e storie in tantissime scuole e biblioteche, da sud a nord del Paese; la vittoria è aver coinvolto più di 1700 piccoli, nonostante le limitazioni.

Il risultato è frutto dell’impegno congiunto della rete bibliotecaria della Campania, di Monza, di Roma, dello SBAM (Sistema bibliotecario dell’Area metropolitana), del Sulcis e di Torino.

Una menzione speciale va a Le sorelle Cinque Dita di Anna Cerasoli, pubblicato da Editoriale Scienza, con la seguente motivazione: “In questi ultimi anni abbiamo assistito ad un significativo rinnovamento degli albi illustrati dedicati alla divulgazione scientifica. I cambi di indagine spaziano dagli animali alla natura, dalla storia alla geografia, dalle biografie ai diritti umani. Uno spazio minore è, invece, dedicato alla matematica. L’albo Le sorelle Cinque Dita risponde al bisogno, anche dei più piccoli, di confrontarsi con la produzione editoriale di non-fiction e in particolare con la presentazione accurata di concetti matematici. Questa menzione è conferita all’albo di Editoriale Scienza per sottolineare l’importanza di offrire, sin dalla tenera età, libri in cui una situazione-problema anche complessa, come quella legata alla numeracy, può rivelarsi più incisiva se inserita in un contesto narrativo”.

Per la sezione Reti di libri – Progetto esordiente ottiene il riconoscimento l’Agenzia di Tutela della Salute Brianza, “Per aver creato in soli 3 anni una rete di collaborazioni sinergiche tra il sistema sociosanitario, sanitario, educativo, culturale e del terzo settore. Il progetto ha saputo coltivare una comunità capace di valorizzare la relazione adulto/bambini e di veicolare la dimensione della cura e del benessere familiare fin dai primissimi momenti di vita, allestendo spazi di lettura e di accoglienza in ospedale e nel reparto di Patologia Neonatale. Un’azione necessaria per proteggere la relazione neonato-genitori in un momento così delicato della vita”.

Per la sezione Reti di libri – Progetto consolidato (per consolidato si intende un progetto attivo da almeno cinque anni) conquista il riconoscimento la Regione Umbria – Servizio Musei, Archivi e Biblioteche, con la seguente motivazione: “Per la capacità di coordinare le attività in 92 comuni, coinvolgendo nel progetto 50 biblioteche e 114 pediatri e di aver investito sull’importanza dei “Patti locali per la lettura”. Per avere elevato la consuetudine al libro e alle storie oltre l’idea di buona pratica, trasformandola in un’attività imprescindibile per i soggetti della rete politica, culturale, sanitaria, socioeducativa in tante aree sociali dell’Umbria”.

La sezione Pasquale Causa (pediatra che promuove presso le famiglie la pratica della lettura ad alta voce) decreta vincitore Annunziato Squillaci (Locri, Reggio Calabria), “Per l’entusiasmo e l’appassionata attività di divulgazione con cui opera nel territorio a beneficio di bambini e genitori e per il loro benessere psicofisico e relazionale. Medico pediatra in un reparto di Neonatologia ha trasformato l’incontro con i libri e i piccoli lettori in un alleato strategico anche in ospedale. Per le infaticabili iniziative di sensibilizzazione volte a rafforzare il presidio dei punti lettura NpL del territorio di Locri e la collaborazione con biblioteche e associazioni”.

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