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IL VOLO DEGLI EXTRALISCIO: dal Giro d’Italia, a Venezia 77, al Festival di Sanremo 2021

dicembre 18, 2020

Gli EXTRALISCIO parteciperanno, tra gli artisti big, all’edizione 2021 del Festival di Sanremo. Un successo crescente: da Merendine Blu al Giro d’Italia, dal film diretto da Elisabetta Sgarbi (presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia) al Festival di Sanremo. Le varie tappe dell’ascesa dei giganti del “punk da balera”

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di Massimo Maugeri

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)L’artefice del successo degli Extraliscio è lei, Elisabetta Sgarbi, che commenta con gioia e soddisfazione il raggiungimento di questo nuovo prestigioso risultato: “Cinque anni fa ho ricominciato tutto da capo dando vita a La nave di Teseo. Oggi debutto a Sanremo2021 come editore musicale dei miei Extraliscio con Davide Toffolo in gara con un brano bellissimo: BiancaLuceNera“.

Un successo che può essere ricondotto ad alcune tappe fondamentali che ripercorriamo qui di seguito in un brevissimo, ma intenso, viaggio a ritroso.

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Il film EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA di Elisabetta Sgarbi

Grande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

dvd-cover

 

Quando Elisabetta Sgarbi racconta di questo suo nuovo film dedicato agli Extraliscio e al loro punk da balera, traspaiono tutta l’emozione e la soddisfazione legate alla realizzazione di questo straordinario progetto artistico. È lei stessa a rivelare che dietro la seria e impeccabile editrice, direttrice de La nave di Teseo, dietro la poliedrica regista cinematografica e promotrice della virtuosa commistione delle arti (meritoriamente perpetrata nel corso delle varie edizioni de “La Milanesiana”), si cela un amore speciale e particolarissimo per la musica; un amore già presente nella Elisabetta bambina che correva verso la piazza principale di Ro Ferrarese per ascoltare i musicisti in esibizione; un amore che si è poi trasformato in un sogno maturato negli anni dell’adolescenza: quello di fare la cantante rock. Un sogno di cui, magari, avrà avuto modo di parlare con mamma e papà, che – peraltro – diventano personaggi del nuovo film diretto da Pupi Avati intitolato “Lei mi parla ancora” (tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi). Un film che racconta, appunto, la grande storia d’amore dei genitori di Elisabetta (interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli).

Non sempre i sogni si realizzano in maniera lineare e diretta; spesse volte si evolvono, mutano, assumono sembianze diverse e si ripresentano ai nostri occhi in forme nuove, ugualmente entusiasmanti. Deve essere accaduto qualcosa del genere quando lo scrittore Ermanno Cavazzoni, nell’ambito di una delle edizioni della Milanesiana, ebbe modo di presentare a Elisabetta Sgarbi gli Extraliscio e la loro musica. La classica chiusura di un cerchio, il riconoscimento di un sogno che si ripresenta in nuova veste ma con immutate radici. Ed è così che è nato il progetto filmografico “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba”.

 

Elisabetta si è innamorata di questa rielaborazione punk del liscio, ha adottato la band e l’ha fatta conoscere a un pubblico sempre più ampio, prima sostenendo la divulgazione del singolo Merendine Blu“, poi quello di “GiraGiroGiraGi”, brano divenuto canzone ufficiale del giro d’Italia. E poi questo film, basato su soggetto e sceneggiatura firmati dalla stessa Sgarbi, dallo scrittore Ermanno Cavazzoni e da Eugenio Lio (prezioso aiuto regista). Diverse celebrità coinvolte, tra cui (giusto per citare tre nomi): Orietta Berti, Biagio Antonacci, Lorenzo Cherubini [Jovanotti]. E ancora: la presentazione alla 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori conferito a Elisabetta Sgarbi con la seguente motivazione:

“Una storia di persone, una leggenda musicale, un racconto di radici culturali che si fa modernità, emozione, vitalità grazie a formidabili protagonisti e a una regista che ha saputo rivivere una favola contemporanea insieme ai suoi personaggi e alla sua terra. Elisabetta Sgarbi si conferma figura cangiante e sorprendente nel panorama culturale italiano e ci regala poesia, umanità, passione con la voce di Ermanno Cavazzoni e la verve trascinante di una band davvero unica.”

[Foto di Manuel Palmieri]

La nascita della band e lo spirito del film è ben sintetizzato nella scheda di presentazione:

Circa cinque anni fa Moreno il Biondo, leggendario capo orchestra di Casadei, star del liscio e delle balere, principe del clarinetto, incontra Mirco Mariani, sperimentatore di suoni, compositore raffinato, conoscitore e collezionista unico di strumenti antichi e rari. Così, sotto i buoni auspici di Riccarda Casadei (figlia di Secondo Casadei), i due musicisti, di formazione così diversa, ma accomunati dall’amore e dalla dedizione assoluta alla musica, fondano Extraliscio. Non poteva mancare, nella formazione originale, la voce di Romagna mia nel mondo, l’Alain Delon della Romagna, Mauro Ferrara. Dunque, la tradizione del liscio romagnolo, quello vero, quello che “si balla finché non entra la luce dell’alba”, finché la gente ce la fa e ha voglia di ballare, incontra suoni e luoghi nuovi, incrocia traiettorie impensabili, dalla musica elettronica, al rock, al pop. E il folklore romagnolo si apre a nuovi orizzonti, e la Romagna incontra il mondo. Ermanno Cavazzoni – scrittore emiliano, autore del Poema dei lunatici, da cui Federico Fellini ha tratto il suo ultimo film, La voce della luna – è la voce narrante del film, e segue, con le sue movenze stralunate, il viaggio degli Extraliscio dalle origini del liscio a oggi“.

Congratulazioni, dunque, a Elisabetta Sgarbi, per questo nuovo e già pluripremiato film (il 7 ottobre, a Mantova, ritirerà il Premio Federazione Italiana Cinema d’Essai) che sta girando l’Italia insieme agli Extraliscio e al loro punk da balera.
Che sia energia, che sia musica, che sia danza fino a che non entri la luce dell’alba.
E, perché no, anche oltre.

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EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA
2020

produzione a cura di Betty Wrong di Elisabetta Sgarbi in collaborazione con Regione Emilia Romagna
regia di Elisabetta Sgarbi
soggetto e sceneggiatura di Ermanno Cavazzoni, Eugenio Lio, Elisabetta Sgarbi
fotografia di Andrés Arce Maldonado
montaggio di Elisabetta Sgarbi e Andrés Arce Maldonado
musica di Extraliscio
suono Antonio Patané, Leonardo Tosti, Pino Pischetola
scenografia e costumi di Elisabetta Sgarbi
con Mirco Mariani, Moreno Conficconi [Moreno il Biondo], Mauro Carlini [Mauro Ferrara], Ermanno Cavazzoni, Armando Savini, Roberta Cappelletti, Francesco Bianconi, Vasco Brondi, Orietta Berti, Lodo Guenzi, Riccarda Casadei, Biagio Antonacci, Antonio Rezza, Stefano Belisari, Lorenzo Cherubini [Jovanotti], Gli Omini, Mario Andreose [il Discografico], Francesco Cattini [Franz il Manager], Bruno Malpassi, Leo Mantovani.

 

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

 

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GLI EXTRALISCIO E IL GIRO D’ITALIA 2020

“GiraGiroGiraGi” degli Extraliscio: lo spumeggiante brano musicale che farà andare su di giri la massima competizione ciclistica nazionale

 

 

imageRcs Sport ha affidato agli EXTRALISCIO la canzone ufficiale che accompagnerà il Giro d’Italia 103

“GiraGiroGiraGi” è il titolo del brano le cui parole sono il frutto della collaborazione tra lo scrittore e autore di testi Pacifico (Gino de Crescenzo), il compositore Mirco Mariani, e la editrice e regista Elisabetta Sgarbi. La canzone è edita da Betty Wrong di Elisabetta Sgarbi e distribuita da Universal.

Una banda di paese stralunata suona per le strade d’Italia e anticipa l’arrivo della tappa, il suono dei raggi impazziti avverte la gente che sta per arrivare e quello dei rocchetti sfiniti è un ritmo faticoso e romantico, è un ritmo che GiraGiroGiraGi. Poi una voce megafonata annuncia il passaggio del primo eroe in fuga tra vigneti, salite, discese, rintocchi di campane, grida di gioia e trombette! Perché è una grande festa, è una grande gioia per tutta l’Italia e il suo Campione! (Gli “Extraliscio”)

 

Il mito del liscio e dei balli da balera incontra quello del ciclismo e del Giro d’Italia. Il risultato è un brano musicale frizzante e orecchiabile, uno di quelli che ti entrano dentro sin da subito e che ti fanno venir voglia di muoverti a tempo, di ballare e – in questo caso – anche di pedalare. Un brano che esalta il senso e la necessità del sacrificio, una pedalata dopo l’altra, per raggiungere l’obiettivo.
Lo hanno firmato gli EXTRALISCIO (band di Moreno “il Biondo” Conficconi, Mauro Ferrara e Mirco Mariani), con testo di Pacifico, e sarà la canzone ufficiale del Giro d’Italia numero 103 che partirà a ottobre (e dunque è già successo, già “storia”). Si intitola “GiraGiroGiraGi” e l’importante, trasversale e positivo riscontro che sta ricevendo in questi giorni fa felice anche la regina dell’editoria italiana: Elisabetta Sgarbi (la casa editrice che dirige, La nave di Teseo, ha appena vinto il Premio Strega con il romanzo “Il colibrì” di Sandro Veronesi). La supereclettica Elisabetta (non solo editrice, ma anche cineasta, esperta d’arte, promotrice culturale a tutto tondo, ideatrice, direttrice e anima del megaevento che mette insieme tutte le arti, La Milanesiana) ha creduto e investito sul progetto artistico degli EXTRALISCIO (che segue già dal precedente grande successo segnato dalla hit “Merendine blu”) curando la direzione artistica di “GiraGiroGiraGi” e svolgendo il ruolo di produttrice e grande forza motrice. La canzone è, infatti, edita da Betty Wrong Edizioni Musicali di Elisabetta Sgarbi e distribuita da Universal.

Una cosa è certa: la musica da (s)ballo degli EXTRALISCIO, che coniuga il brio del liscio con l’energia del punk, farà andare su di giri (anche) la massima competizione ciclistica nazionale.
Stiamo parlando di due grandi mondi (caratterizzati da storie ed epiche peculiari) che si incontrano. A tal proposito, è utile condividere il seguente approfondimento. “Quello tra gli EXTRALISCIO e il Giro d’Italia è prima di tutto l’incontro tra due grandi narrazioni. Da una parte l’epica dello sport che meglio di qualunque altro ha rappresentato la storia culturale e sociale dell’Italia e i mutamenti epocali del 900. Le gesta dei cavalieri erranti che con i propri destrieri di acciaio si sono sfidati in corse impossibili attraverso le strade del Belpaese hanno infiammato le penne di scrittori e intellettuali e conquistato il cuore degli italiani, divenendo nel secondo dopoguerra il simbolo del desiderio di rinascita di una comunità prostrata dalla dittatura fascista. Dall’altra la saga del liscio romagnolo, il ballo di origine colta che a metà dell’ottocento accorciò la distanza tra le classi sociali, trasformando le polche, le mazurke e i valzer delle corti mitteleuropee in danze popolari e travolgenti. Gli eroi di questa saga sono musicisti della statura di Carlo Brighi, detto Zaclén, e soprattutto di Secondo Casadei, che all’inizio del 900 inventa lo swing romagnolo firmando capolavori intramontabili che hanno fatto danzare e sognare intere generazioni, creando spazi di leggerezza nei quali ritrovare il senso della comunità.
Gli EXTRALISCIO, come dichiarato da Riccarda, figlia di Secondo Casadei, raccolgono la preziosa eredità del padre e la attualizzano, restituendo linfa vitale a un genere che rischiava di essere messo da parte. Quella degli EXTRALISCIO è un’esperienza musicale, umana e sociale che affonda le radici in Romagna e porta avanti la tradizione della musica folcloristica, rispettandone le regole fondamentali e allo stesso tempo distruggendole con sonorità lontane dal Liscio di oggi, ma vicine al liscio delle origini con l’aggiunta del Punk”.

Torniamo al brano musicale. Il video di “GiraGiroGiraGi” cattura subito anche l’occhio, oltre che l’orecchio. Ci troviamo ancora una volta sull’onda lunga (o meglio, su una nuova tappa) della fruttuosa commistione delle arti.
La copertina del singolo e la locandina del giro è stata disegnata da Franco Matticchio; mentre Michele Bernardi e Davide Toffolo hanno realizzato i cartoni animati. Tra le note, le parole e le immagini, spicca poi la voce megafonata di Antonio Rezza.
Il risultato è ben descritto dal commento soddisfatto di Elisabetta Sgarbi: «“GiraGiroGiraGi” di Extraliscio nasce per raccontare l’epica senza tempo del Giro d’Italia: un ragazzino formica che corona per amore il sogno di diventare un uomo, di indossare la maglia rosa e sfrecciare come un razzo sotto il traguardo. In questo brano ci sono i sogni, i desideri, le sconfitte, il sacrificio, il senso di solidarietà che connotano non solo il Giro d’Italia ma anche la vita degli EXTRALISCIO, nomadi musicali, musicisti per la gente, per far ballare la gente, fuori dalle logiche commerciali, per il gusto puro di suonare e ballare, per celebrare la tradizione musicale popolare sempre con un tocco di Punk. Il video del brano musicale, realizzato da Michele Bernardi, con la collaborazione di Davide Toffolo esprime, nel disegno animato, la libertà di questo gruppo, la sua visionarietà.».

Un video che esalta, dunque, una musica da Giro… e da capogiro.

 

Di seguito, i commenti degli altri protagonisti del progetto.

«Se chiudi gli occhi e provi a scrivere una canzone per il Giro d’Italia, la testa si riempie di immagini. Nella punta della penna c’è la ressa, decine di parole sgomitano per uscire. Strada, tornante, pavè, strappo del campione, faccia da gregario, capitombolo, striscione, ali di folla, ammiraglia e megafono.
Tutto questo baccano, questo inseguimento lungo un mese, ha per sfondo l’Italia, il paese stupefacente, che fa disperare e commuove.
E i corridori ingobbiti ci passano dentro, infilano i decenni, i cambiamenti, avanti e indietro, su e giù, tira e molla.
E gli Extraliscio che mi invitano, che saltano fuori dal quaderno come un pupazzo a molla, e sbreng e sdleng.
È stata la grande occasione di scrivere con loro ed Elisabetta Sgarbi della vitalità, della gioia, della tradizione, del coraggio.
Delle cime nascoste tra le nuvole, e di noi che proviamo ad arrampicarci.
E possiamo vincere tutto, ma per fallire basta un chiodo, o un gatto spaventato che attraversa la strada».
[Gino de Crescenzo (Pacifico)]

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«Non ho potuto sottrarmi alla richiesta di Elisabetta Sgarbi e ho partecipato come voce esterna. Non sono riuscito a far valere le mie ragioni. Non ho saputo tirarmi indietro. Forse non ho voluto. Ma non è questo il luogo delle recriminazioni».
[Antonio Rezza]

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«Sono due i ciclisti di GiraGiroGiraGi, una piccola formichina impersonizzata da un  bambino  e un campione che  corrono una corsa solitaria. In realtà i due, superman, si stanno inconsapevolmente inseguendo, nelle nostre campagne colorate e pazze, in una foresta di clarinetti o in  un puro mondo di velocità e di sudore. Si troveranno sul traguardo per scoprire che in realtà sono lo stesso uomo con le stesse motivazioni. Le tecniche di animazione sono quella tradizionale del pose to pose e del rotoscopio tutto realizzato in digitale bidimensionale».
[Michele Bernardi]

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«Il sogno di un bambino e la sua bici, la voglia di avventura che lo spinge nel gioco e nella fantasia fino alla trasformazione in un campione contemporaneo in maglia rosa.
Extraliscio, i musici che legano la tradizione del liscio all’attitudine contemporanea osservano, come maschere-colline e accompagnano la trasformazione per la vittoria del giro.
Video in animazione realizzato da Michele Bernardi con la collaborazione di Davide Toffolo, un rotoscopio pittorico, fra futurismo e racconto quotidiano».
[Davide Toffolo]

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«Il Giro d’Italia è tradizione, storia, racconti di grandi personaggi dello sport e della cultura. Ma il Giro d’Italia è anche innovazione, una piattaforma in grado di comunicare su tutti i media utilizzando linguaggi diversi per raggiungere gli appassionati nei cinque continenti. La tradizione quindi convive sempre con l’innovazione e, insieme, diventano ancora più forti. Il progetto con gli Extraliscio va in questa direzione perché, proprio come facciamo per il Giro, siamo partiti dalla tradizione musicale popolare rivedendola in chiave moderna. Per questo credo che il brano rappresenti molto bene lo spirito della nostra Corsa Rosa con tutte le storie che regala sempre ai propri tifosi. L’illustrazione della copertina realizzata da un artista internazionale come Franco Matticchio dà ancora più valore a questo progetto e racconta in modo poetico l’unicità della prossima edizione del Giro d’Italia che per la prima volta sarà corsa ad ottobre».

[Roberto Salamini – Direttore Marketing & Comunicazione RCS Sport]

 

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