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Archive for gennaio 2021

LOREDANA LIPPERINI racconta LA NOTTE SI AVVICINA (Bompiani)

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: LOREDANA LIPPERINI racconta LA NOTTE SI AVVICINA (Bompiani)

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di Loredana Lipperini

La notte si avvicina” racconta un’epidemia di peste che scoppia nel 2008 in un piccolo e inesistente paese delle Marche, Vallescura. Nasce con l’intento di raccontare un flagello, di cui la peste è metafora, e nasce molto prima del flagello vero. Era il 2016. Partecipavo a una residenza letteraria, Sconfinare a Lampedusa, dove ero stata invitata da Evelina Santangelo: scrittori che restano una settimana sull’isola, osservano, la raccontano nell’ultimo giorno. L’idea iniziale era quella di un gemellaggio con Gita al Faro, a Ventotene, ma scopriamo quasi subito che non può essere così. A Ventotene tutto è già avvenuto: il confino di Giulia, figlia dell’imperatore, il carcere borbonico a Santo Stefano, la morte di Gaetano Bresci, Altiero Spinelli, il manifesto per l’Europa.
Ecco, l’Europa. Quando arrivi a Lampedusa capisci che qui tutto sta accadendo, invece, e che c’è un mondo millenario che sta vacillando (il centro vacilla, dice Yeats, e non sapeva quanto fosse profetica questa frase) e una mutazione che non è ancora raccontabile, e che sicuramente in molti, moltissimi, non vogliono neppure provare a raccontare. Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 18 al 24 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 18 al 24 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori), al 1° posto in classifica generale

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In prima posizione: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

In seconda posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In terza posizione: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

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La scheda del libro: “La disciplina di Penelope” di Gianrico Carofiglio (Mondadori)

Con questo romanzo, Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l’ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell’autunno milanese. Faceva il pubblico ministero, poi un misterioso incidente ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l’omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l’archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L’uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l’onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall’insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera. Comincia così un’appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e ricordi di una vita che non torna. Con questo romanzo – ritmato da una scrittura che non lascia scampo – Gianrico Carofiglio ci consegna una figura femminile dai tratti epici. Una donna durissima e fragile, carica di rabbia e di dolente umanità. Un personaggio che rimane a lungo nel cuore, ben oltre l’ultima pagina del sorprendente finale.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 La disciplina di Penelope Gianrico Carofiglio Mondadori 16,50
2 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
3 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
4 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *
5 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
6 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
7 Una storia americana. Joe Biden, Kamala Harris e una nazione da ricostruire Francesco Costa Mondadori 17,00
8 Luce della notte Ilaria Tuti Longanesi 16,80
9 La notte delle ninfee. Come si malgoverna un’epidemia Luca Ricolfi La nave di Teseo 17,00
10 Basta un caffè per essere felici Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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IN CRESCITA IL MERCATO DEL LIBRO NEL 2020

Dati AIE – Cresce il mercato del libro nel 2020: + 2,4%

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Nell’anno della pandemia, l’editoria di varia (libri di narrativa e saggistica e per bambini e ragazzi venduti nelle librerie fisiche e online e nella grande distribuzione, ebook e audiolibri) è cresciuta del 2,4% raggiungendo gli 1,54 miliardi di euro a prezzo di copertina. Si tratta di una delle migliori performance a livello europeo, “grazie all’impegno degli editori – che nei mesi più difficili hanno continuato a investire -, dei librai, del Governo e del Parlamento che hanno varato un vasto piano di aiuti e scelto di considerare per la prima volta il libro bene essenziale, permettendo così di tenere aperte le librerie durante i lockdown”, ha anticipato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e vice presidente della Federazione degli editori europei (FEP) Ricardo Franco Levi. Levi illustrerà i dati principali dell’analisi di mercato realizzata dall’Ufficio studi AIE in collaborazione con Nielsen in occasione della giornata conclusiva del XXXVIII Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri.

Nell’anno della pandemia l’Italia chiude con il segno più. Nel 2020 le vendite di libri cartacei sono cresciute dello 0,3% a prezzo di copertina, toccando 1,43 miliardi. La crescita è ancora più marcata, pari al 2,4%, se si considerano e-book (cresciuti del 37% a 97 milioni) e audiolibri (+94%, 17,5 milioni). Grazie a questi aumenti, la lettura e l’ascolto digitale valgono oggi il 7,4% delle vendite del comparto varia. Leggi tutto…

Ilaria Tuti è finalista agli Edgar Awards 2021

Tra i finalisti agli Edgar Awards 2021 c’è anche Ilaria Tuti

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Ilaria Tuti è stata selezionata tra i finalisti dei prestigiosi Edgar Allan Poe Awards 2021, prima scrittrice italiana ad aggiudicarsi una candidatura a quelli che sono considerati gli Oscar internazionali del Mistery.

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Il premio, giunto alla sua 75° edizione e meglio conosciuto come Edgar Awards, viene assegnato ogni anno dall’associazione Mistery Writers of America, che conta circa 3.000 membri tra autori, editori e agenti letterari americani. In gara non solo opere di narrativa e saggistica, ma anche sceneggiature televisive e cinematografiche e opere teatrali di genere thriller, giallo e noir pubblicate nell’anno.

Ninfa dormiente, il secondo romanzo di Ilaria Tuti con protagonista il suo commissario Teresa Battaglia, pubblicato negli Stati Uniti lo scorso anno per la casa editrice Soho Press, ha ricevuto la candidatura nella sezione Sue Grafton Award, una nuova categoria nata tre anni fa, ideata per premiare i migliori personaggi femminili della letteratura di suspense. Leggi tutto…

PREMIO NONINO rinviato al gennaio 2022

A causa dell’emergenza sanitaria in corso la prossima cerimonia del Premio Nonino è rinviata al mese di gennaio 2020. Entrano a far parte della giuria del Premio, Giorgio Agamben e Suad Amiry

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Il messaggio della famiglia Nonino

Vista l’emergenza sanitaria che impedisce incontri reali e concreti abbiamo pensato che una componente essenziale del Premio Nonino consiste proprio, anche e soprattutto, nell’incontro reale tra giurati, premiati, ospiti da sempre così vivacemente appassionati di trovarsi insieme, di chiacchierare, di avvicinare concretamente gli autori e le personalità premiate per condividere i valori per cui è nato il Premio.
Abbiamo perciò unanimemente deciso di posticipare l’evento a sabato 29 gennaio 2022 piuttosto che inevitabilmente impoverirlo nell’incontro virtuale on line, sempre impari all’incontro reale e concreto e in particolare al Premio e al suo spirito. Leggi tutto…

DANTE di Alessandro Barbero (recensione)

“Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

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di Daniela Sessa

Nella battaglia di Campaldino che apre superba il libro “Dante” di Alessandro Barbero mancano solo gli U2: il rock hot di “Even better than the real thing” colonna sonora del racconto delle truppe dei fiorentini e degli aretini di fronte il castello di Poppi mentre il giovane feditore Durante detto Dante degli Alighieri si prepara a parare i primi colpi nemici. La battaglia di Campaldino ritorna spesso nelle memorie in endecasillabi di Dante come a voler rivendicare l’esercizio rischioso del corpo oltre quello della parola e della cultura per cui già in vita si conquistò pochi elogi e molte inimicizie. Superbo Dante lo fu e non c’è verso o rigo della sua opera che può celarlo. Anche mattacchione se riuscì grazie alla sua fervida fantasia a scrivere quel gioiello tra i gioielli che è il canto ottavo dell’Inferno con una masnada di diavoli sardonici e petomani. Funambolico nell’inventiva del linguaggio: perdersi tra i neologismi danteschi (l’Accademia della Crusca in questi giorni sta pubblicando sui canali social i termini più notevoli della lingua di Dante) è davvero un esaltante “intuarsi”. Leggi tutto…

L’intervento del Presidente Mattarella alla celebrazione del “Giorno della Memoria” 2021

L’intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla celebrazione del Giorno della Memoria 2021

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di Sergio Mattarella

Saluto i Presidenti del Senato, della Camera, del Consiglio, e quanti ci seguono da remoto.
Ringrazio tutti gli intervenuti: Eraldo Affinati e la Presidente Di Segni per le parole puntuali e molto efficaci.
Ringrazio la Ministra Azzolina, attenta alla diffusione del tema della memoria nelle scuole, e ringrazio Alicja e Cesare che l’hanno intervistata.
Complimenti agli artisti, Eleonora Giovanardi che ci ha anche condotto con tanta efficacia, Claudio Cavallaro e Massimo Spada che, con tanta sensibilità, hanno reso più intensa la celebrazione di questo Giorno della Memoria.
Rivolgo un pensiero a Nedo Fiano, scomparso qualche settimana addietro, di cui abbiamo ascoltato poc’anzi un pensiero coinvolgente e fortemente impegnativo.
Un ringraziamento davvero speciale a Sami Modiano. Non è la prima volta che lo ascoltiamo al Quirinale. Ma la sua testimonianza sempre limpida e ferma, scolpita nella sua personale esistenza, coinvolge, commuove e fa riflettere ogni volta che lo ascoltiamo. Grazie di essere venuto anche questa volta.
Sono passati vent’anni da quella legge che ha istituito il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti. E, tutte le volte, ci accostiamo al tema della Memoria con commozione e turbamento; e sempre pervasi da inquietudine, dubbi e interrogativi irrisolti. Leggi tutto…

L’INGANNO DI PILATO di Domenico Seminerio: incontro con l’autore

“L’inganno di Pilato” di Domenico Seminerio (Algra): incontro con l’autore e un brano del libro

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Domenico Seminerio ha insegnato Italiano nel liceo della sua città, Caltagirone (Ct), dove vive. Ha pubblicato alcuni saggi di argomento storico e archeologico, le raccolte poetiche Parole come chewing-gum (1982), Ghirigori e parabole (1985), Complementi d’argomento (2013) e i romanzi Senza re né regno (2004), Il cammello e la corda (2006), Il manoscritto di Shakespeare (2008), Il volo di Fifina (2011), Cinque gialli sul nero (2015) e L’autista di Al Capone (2018). Ha vinto numerosi premi letterari ed è stato finalista a “Un libro per l’estate” 2006 e al “Giuseppe Dessì”.

Il suo nuovo romanzo, pubblicato da Algra, si intitola:L’inganno di Pilato“.

“Una teoria che, se comprovata, provocherebbe un effetto domino nella civiltà occidentale”, scrive Maria Rita Pennisi, curatrice della collana Fiori Blu di Algra insieme a Orazio Caruso. “Pilato, convocato a Capri dall’imperatore Tiberio, deve lasciare l’amata moglie, Claudia Procula, per riferire sulla condanna a morte di Jeshua il nazzareno. Sull’isola, dove ogni desiderio carnale è sempre esaudito, è facile rilassarsi e farsi imbrigliare dal piacere. La bellezza delle schiave e degli schiavi, del paesaggio e del mare provocano in Pilato l’oblio. Quell’Eden, però, come ogni abbagliante bellezza, nasconde un lato oscuro e perturbante”.

Abbiamo chiesto a Domenico Seminerio di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro…

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«“Come Pilato nel Credo”: è la similitudine che viene usata per chi si trova coinvolto in una situazione in cui non ha alcun ruolo o un ruolo del tutto marginale», ha detto Domenico Seminerio a Letteratitudine. «E ancora: “lavarsene le mani come Pilato”, ovvero non prendersi alcuna responsabilità in qualche faccenda, non occuparsi di ciò che, invece, potrebbe avere un altro e più positivo esito. Leggi tutto…

I LUPI DI ROMA di Andrea Frediani: incontro con l’autore

“I lupi di Roma. La saga degli Orsini” di Andrea Frediani (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Andrea Frediani è nato a Roma nel 1963. Divulga­tore storico tra i più noti d’Italia, ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Com­pton ha pubblicato diversi saggi e romanzi storici, tra i quali: Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilo­gia Dictator (L’ombra di Cesare, Il ne­mico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011); Mara­thon; La dinastia; 300 guerrieri; 300. Nascita di un impero; I 300 di Roma; Missione impossibile; L’enigma del ge­suita. Ha firmato le serie Gli invin­cibili e Roma Caput Mundi; i thriller storici Il custode dei 99 manoscritti e La spia dei Borgia; Lo chiamavano Gladiatore, con Massimo Lugli; Il co­spiratore, La guerra infinita, Il biblio­tecario di AuschwitzI tre cavalieri di Roma. Invasion Saga e I Lupi di Roma. Le sue opere sono state tradotte in sette lingue e ha venduto oltre un milione di copie.

Sempre per Newton Compton è appena uscito il nuovo romanzo di Andrea Frediani. Si intitola: “I lupi di Roma. La saga degli Orsini“. Abbiamo chiesto all’autore di parlarcene…

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«Può esistere un romanzo su commissione?», si domanda Andrea Frediani rivolgendosi a Letteratitudine. «Non sto parlando di saggi, che spesso vengono effettivamente commissionati (io stesso lo faccio), ma di romanzi. Di solito, si tende a pensare che un romanzo sia un’opera di fiction che scaturisce dall’animo, dalla mente creativa di uno scrittore, il quale sente l’impellente bisogno di mettere su carta i propri pensieri, di lanciare un messaggio, di narrare una storia che lo ha emozionato, o semplicemente di intrattenere o divertire i lettori. Leggi tutto…

GIULIA CAMINITO racconta L’ACQUA DEL LAGO NON È MAI DOLCE (Bompiani)

Per gli Autoracconti d’Autore di Letteratitudine: GIULIA CAMINITO racconta L’ACQUA DEL LAGO NON È MAI DOLCE (Bompiani)

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di Giulia Caminito

L’acqua del lago non è mai dolce nasce da un racconto, molto breve, che scrissi qualche anno fa, un racconto che ha in comune con il romanzo: il lago, la morte e i limoni.
Quel racconto – piccolo, doloroso – l’ho poi messo da parte, tenuto al caldo, aspettando di essere pronta per rileggerlo, deciderne il futuro.
Come autrice ho sempre prediletto le fughe, i racconti surreali, i romanzi che andavano a pescare nelle pozze delle vicende famigliari. I non detti altrui, le fotografie, i ricordi, le cartine geografiche. Il tempo della scrittura, prima di questo romanzo, era stato per me un confortevole rifugio.
Anche se facevo guerreggiare mentre scrivevo la voglia di trovare uno stile mio – e mio soltanto – con le storie del passato e la grande Storia, ero nascosta, al margine e potevo abbuffarmi di molti libri per delineare e modellare i miei, mi sentivo al sicuro. Leggi tutto…

LA SICILIA DELLE DONNE 2021

La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia 2021

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Appuntamento il 23 gennaio per la dettagliata presentazione di un innovativo progetto che sta già registrando grande interesse e molte adesioni

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Si scaldano i motori per “La Sicilia delle donne – Festival del genio femminile in Sicilia”, che avrà luogo nel fatidico mese di marzo: il festival che vede come protagonista il multiforme ingegno declinato dalle donne in molteplici settori: dall’Arte alla Matematica dalla Letteratura all’Astronomia all’Arte di governo al Giornalismo alla Filosofia… talora un vero e proprio primato misconosciuto o obliato!

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CLASSIFICA: dall’11 al 17 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dall’11 al 17 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio – traduzione di Maria Nicola), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In seconda posizione: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio)

 

In terza posizione: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

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La scheda del libro: “Autobiografia di Petra Delicado” di Alicia Giménez Bartlett (Sellerio – traduzione di Maria Nicola)

In un romanzo originale e fuori dal comune, Alicia Giménez-Bartlett sposta il centro del racconto dal delitto al personaggio e firma la prima biografia di un protagonista seriale, la sua Petra Delicado.

Petra Delicado, la dura, femminista e idealista, poliziotta di strada per le vie di Barcellona, si racconta in una confessione ininterrotta, calda e autentica, e si interroga sul senso della vita e la complessità dei rapporti umani.

Nei romanzi gialli di Alicia Giménez-Bartlett, la protagonista Petra Delicado della polizia di Barcellona non è solo l’ispettrice, brusca, franca e femminista, che risolve i delitti consumando le suole delle scarpe. È anche altro: la determinazione a essere riconosciuta in quanto donna, la rivendicazione di indipendenza rispetto al passato politico del suo paese e, assieme, la voglia di capire la società in cui vive, passando per gli angoli bui, dentro le abitudini mentali, i costumi e le differenze sociali (e magari, facendo leva su questi dati di fondo per scoprire l’assassino). Così inchiesta dopo inchiesta il personaggio Petra si è mostrato al lettore sempre più ricco di aspetti umani, di vicende personali, di pieghe psicologiche. Secondo un progetto che adesso sembra essere stato chiaro fin dall’inizio, cioè scrivere la storia di una donna dei nostri tempi che per mestiere risolve avvincenti enigmi criminali, sullo sfondo di una società complessa e piena di ingiustizie. È così nata l’esigenza, dopo i tanti romanzi che ne raccontano le avventure, del Romanzo di Petra: che ne riveli il prima delle imprese, la famiglia in cui è nata, la formazione, i primi amori, le scelte vitali, il modellarsi della personalità per l’azione degli incontri fatti ma anche dei cambiamenti della Storia. Figlia di repubblicani, contraddittoriamente frequenta una scuola di suore, le cui aule sono intrise di un oppressivo senso del peccato. È la Spagna clerico fascista del dittatore Franco al suo tramonto: lei ne esce quando scoppiano le grandi proteste studentesche. Con la scoperta del sesso e i primi amori germoglia in Petra l’orgoglio femminile. Ma il vero squarcio nell’esistenza è il matrimonio «borghese»: la vita da «signora» le inocula quello scetticismo, quasi il nichilismo che, nel corso delle indagini, oppone ai valori per bene (che sono per lei il contrario della pietà che prova verso il vero dolore delle vittime). La scuola di polizia le offre il primo spaccato sociale a tutto tondo che si presenti ai suoi occhi. E se si guarda al panorama letterario, non costituisce un evento comune un autore che scrive l’autobiografia del suo personaggio; lo si può fare solo quando questo personaggio ha una personalità così forte che vogliamo sapere tutto della sua vita.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Autobiografia di Petra Delicado Alicia Giménez Bartlett Sellerio Editore Palermo 15,00
3 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
4 Luce della notte Ilaria Tuti Longanesi 16,80
5 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
6 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
7 Ultima notte a Manhattan Don Winslow Einaudi 18,50
8 Finché il caffè è caldo Toshikazu Kawaguchi Garzanti 16,00
9 Lezioni di volo e di atterraggio Roberto Vecchioni Einaudi 17,00
10 C’era una volta adesso Massimo Gramellini Longanesi 16,90

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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I PASSI DI MIA MADRE di Elena Mearini: incontro con l’autrice

“I passi di mia madre” di Elena Mearini (Morellini): incontro con l’autrice e un brano estratto dal romanzo

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Elena Mearini vive a Milano ed è autrice e docente di scrittura creativa e poesia. Ha pubblicato una raccolta di poesia per Liberaria editore, Strategie dell’addio, e per Marco Saya Editore, Per silenzio e voce e Separazioni. Nella narrativa ha esordito con 360 gradi di rabbia per Excelsior 1881, e poi ha pubblicato A testa in giù, Morellini Editore, Bianca da morire, per Cairo Editore, selezionato al Premio Campiello, ed È stato breve il nostro lungo viaggio, Cairo Editore, selezionato per lo Strega nel 2018 e finalista al Premio Scerbanenco. Nel 2019 ha pubblicato per Perrone Editore, Felice all’infinito. Nel 2020 ha curato l’antologia Tra Uomini e Dei per Morellini, ed è presente in diverse antologie di narrativa, tra cui Lettere alla madre (2018) e Lettere al padre (2019), sempre per Morellini, a cura di Anna di Cagno.

Per Morellini esce oggi il nuovo romanzo di Elena Mearini. Si intitola “I passi di mia madre“. Abbiamo chiesto all’autrice di parlarcene…

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«Molte volte ci troviamo a fare i conti con un accanto che non ha corpo né nome», ha detto Elena Mearini a Letteratitudine, «un’assenza capace di circondarci generando assedio invisibile, accerchiamento da cui non possiamo difenderci. Leggi tutto…

10 LIBRI PER IL GIORNO DELLA MEMORIA 2021

Il 27 gennaio ricorre il Giorno della Memoria: ricorrenza internazionale sancita per commemorare le vittime dell’Olocausto e per non dimenticare una delle pagine più buie e atroci della Storia.

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Proponiamo, di seguito, dieci titoli per il Giorno della Memoria 2021

[Le notizie sui libri segnalati per il Giorno della Memoria dello scorso anno sono disponibili qui]

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MOSCHE D’ORO per Giulio Perrone Editore

LOGOUn 2021 di cambiamenti e novità per Giulio Perrone editore

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Giulia Caminito, nuova editor. Anna Voltaggio, nuova responsabile dell’ufficio stampa. E una nuova collana (“Mosche d’oro”) affidata a Nadia Terranova, Giulia Caminito e Viola Lo Moro

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Sull’onda del successo della collana Passaggi di Dogana, nel corso del 2021 si prospettano importanti novità in casa Giulio Perrone Editore.

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UN ATTIMO PRIMA DI CADERE di Giancarlo Dimaggio (un estratto)

Pubblichiamo la prefazione del volume “Un attimo prima di cadere. La rivoluzione della psicoterapia” di Giancarlo Dimaggio (Raffaello Cortina Editore)

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A un certo punto decido che quei fatti andavano raccontati.
Il problema era come. Mi ritrovo in una vita che non avevo programmato, in un mondo trasformato e ho un dannato bisogno di mettere ordine. Di capire come si sono svolte le cose, di trovare risposte. Nel 1990 mi insegnano un mestiere. Lo spirito dei tempi diceva: si fa così. Ci sono diverse scuole di pensiero, scegli tu quella che ti pare, certo, la mia è meglio. Una volta che hai scelto: fa’ così. I maestri che mi hanno formato erano già scettici su queste divisioni e gliene sono grato. Il mestiere, comunque, aveva le sue pratiche. Bottega che vai, arnesi che trovi. Il mestiere si chiama: psicoterapia. Negli anni avviene che: studio teorie, ci ragiono su, me ne presentano altre che contraddicono le precedenti, ho alcune idee, cambio idee, stringo amicizie, rompo amicizie. Intorno a me è lo stesso. Immaginavo che nel mondo della cura dell’animo prevalesse una certa saggezza e benevolenza. Neanche per idea. Scrivono teorie, cambiano teorie, formano scuole, spaccano scuole, stringono alleanze e tradiscono. Mi piace.
Un giorno mi accorgo che le regole sono cambiate. Che la psicoterapia che pratico ogni giorno è diversa da quella che mi hanno insegnato. Molto. Sono convinto che sia meglio, più efficace, spesso più rapida. Che cosa è successo? Chi l’ha trasformata e come? Leggi tutto…

CINQUE SENSI PER UN ALBERO: un progetto “libresco” a favore degli alberi

“cinque sensi per un albero” un libro corale con autori da tutta Italia e dalla Francia, a cura di Grazia Calanna.

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cinque sensi per un albero è – dichiara la Calanna – un libro che vede la partecipazione di numerosi autori (molti dai quali affermarti) da tutta Italia e dalla Francia, curato da Grazia Calanna. “Dopo questa prima pubblicazione realizzata in formato ebook dalla rivista culturale l’EstroVerso (lì dove è gratuitamente leggibile nella home del sito lestroverso.it) se, come desideriamo, concluderemo con un editore coraggioso e tenace, alla stregua di una bella betulla, stamperemo su carta ecologica. L’idea è quella di sensibilizzare (anche) destinando i proventi spettanti per la curatela all’acquisto di alberi da donare ai bambini perché li piantino nelle proprie città ovvero nelle medesime città di appartenenza degli autori che hanno sposato il progetto”. Leggi tutto…

L’ombra di Dioniso. La scena del mito

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)L’ombra di Dioniso. La scena del mito – un ciclo di incontri tra gennaio e maggio 2021

a cura di Fulvia Toscano, Dario Tomasello, Katia Trifirò

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L’ombra di Dioniso, in omaggio al celebre studio di Michel Maffesoli (cui verrà affidato il discorso inaugurale), è un progetto multidisciplinare nato dalla collaborazione tra la prof.ssa Fulvia Toscano, direttrice artistica del festival letterario “Naxos Legge” e docente del liceo “Caminiti-Trimarchi” di Giardini Naxos, e i professori Dario Tomasello e Katia Trifirò, docenti del Dams dell’Università di Messina, con il coinvolgimento del Centro internazionale di Studi sulla Performatività delle Arti e degli Immaginari sociali “UniversiTeatrali” e della Rete siciliana di Drammaturgia contemporanea “Latitudini”. Leggi tutto…

È PROCIDA LA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA PER IL 2022

Procida è la Capitale italiana della cultura per l’anno 2022

Dopo le audizioni delle dieci città finaliste, la giuria presieduta dal prof. Stefano Baia Curioni e composta da Salvatore Adduce, Francesca Cappelletti, Roberto Livraghi, Cristina Loglio, Franco Iseppi e Giuseppe Piperata ha proceduto alla valutazione dei dossier di candidatura presentati e alla scelta della vincitrice.
La proclamazione è stata annunciata nel corso di una conferenza stampa dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, Dario Franceschini alla presenza dei sindaci delle dieci città finaliste: Ancona, Bari, Cerveteri, L’Aquila, Pieve di Soligo, Procida, Taranto, Trapani, Verbania, Volterra.

“Viva Procida che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita” ha detto il Ministro per i beni e le attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, nel momento della proclamazione. “Oggi la designazione della Capitale italiana della cultura 2022 – ha continuato il Ministro – è un segnale per guardare al futuro. E’ un anno complicato per tutti, stiamo cercando di sostenere in ogni modo le attività culturali e turistiche e la designazione di oggi della capitale italiana della cultura per il 2022 è un segnale per il futuro, per la ripresa. Nel 2022 saremo tornati alla normalità e la cultura e il turismo torneranno importanti e fortissimi come lo erano prima della pandemia. L’ideazione della capitale italiana della cultura che risale al 2014, determina un percorso di valorizzazione di tutte le città al di là della vincitrice, mettendo in moto un meccanismo virtuoso e attrattivo. Raccolgo l’invito del Presidente Baia Curioni di trovare anche un meccanismo per premiare non soltanto la città vincitrice ma anche le nove finaliste”, ha concluso Franceschini. Leggi tutto…

LA LIBRAIA DI AUSCHWITZ di Dita Kraus (un estratto)

“La libraia di Auschwitz” di Dita Kraus (Newton Compton – traduzione di Laura Miccoli)

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È appena uscito il volume dedicato alla vera storia di Dita Kraus, giovanissima prigioniera di Auschwitz, diventata un simbolo della ribellione. Si intitola “La libraia di Auschwitz” (Newton Compton – traduzione di Laura Miccoli) ed è la storia raccontata dalla stessa Dita Kraus in un libro di memorie straordinario.

Parte della storia di Dita è stata raccontata in forma romanzata nel bestseller internazionale “La biblioteca più piccola del mondo”, di Antonio Iturbe, ma in questo testo possiamo conoscerla per intero, dalla sua vera voce.

Per gentile concessione dell’editore pubblichiamo, di seguito, il capitolo quattordici del volume.

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Un brano estratto dal libro “La libraia di Auschwitz” di Dita Kraus (Newton Compton – traduzione di Laura Miccoli) Leggi tutto…

TAOBUK 2021: METAMORFOSI – Tutto muta

È la “Metamorfosi” il tema della XI edizione di Taobuk, festival ideato e diretto da Antonella Ferrara. La nuova edizione si svolgerà dal 17 al 21 giugno a Taormina 

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Scrittori, artisti e pensatori da tutto il mondo si confronteranno sul tema dei mutamenti e delle trasformazioni

Omnia mutantur, nihil interit.
(Tutto muta, nulla perisce)

Ovidio, Metamorfosi, libro XV

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TAORMINA – “Tutto muta, nulla perisce” insegna Ovidio nelle sue “Metamorfosi”: un assunto che, in senso proprio e figurato, appare valido al di là del mito e consente di misurare e interpretare – anche nella realtà – l’incidenza del mutamento, specie nell’attuale frangente di trasformazioni profonde e velocissime.

Parte da qui una riflessione necessaria, quasi un imperativo per Taobuk, il festival letterario ideato e diretto da Antonella Ferrara, che da oltre un decennio si prefigge di indagare con diverse chiavi di lettura lo spirito del tempo. “Metamorfosi – Tutto muta” è appunto il tema dell’undicesima edizione, che si svolgerà dal 17 al 21 giugno prossimi a Taormina, per condurre un ragionamento su un fenomeno straordinario, diverso dal processo evolutivo, seppure ad esso apparentato. Perché metamorfosi è una trasformazione radicale, che va processata sull’ala dell’imponderabile; un incidente che crea una frattura nel tempo e nello spazio, ma nessuna dispersione; un mutamento assoluto che esclude il dissolversi. È trasmutare in altro da sé, ma conservando identità e matrice. È continuare ad esistere “oltre” la propria forma, trapassando in un’altra che si sovrascrive. Metamorfosi di esseri animati e inanimati, metamorfosi dei tempi, come quella che stiamo vivendo. Leggi tutto…

TRA PANDEMIA E SUCCESSI: il 2020 DI ELISABETTA SGARBI

Un anno di successi nonostante le difficoltà causate dalla pandemia da Covid-19 ancora in corso: il 2020 di Elisabetta Sgarbi (con uno sguardo all’inizio del nuovo anno)

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di Massimo Maugeri

Non c’è alcun dubbio sul fatto che, a causa della pandemia da SARS-CoV-2, il 2020 sia stato un anno difficile, orribile e da dimenticare (lo abbiamo più volte evidenziato nell’ambito della rubrica “Pensieri e parole ai tempi del Coronavirus“). Al di là delle problematiche connesse alla salute, tutti i settori del sistema economico sono stati duramente colpiti. Fra questi, anche quello dell’editoria. Eppure non mancano i casi di successo (che lasciano ben sperare sulla possibilità di farcela nonostante le evidenti difficoltà ancora in corso). Ne parlo con Elisabetta Sgarbi (regista, direttrice artistica de La Milanesiana e direttore generale del gruppo editoriale de La nave di Teseo), che ha trascorso un 2020 da protagonista…

– Cara Elisabetta, l’anno appena trascorso è stato terribile a causa della pandemia e delle sue conseguenze. Eppure per te, e per La nave di Teseo, è stato un anno di successi. Come commenteresti il tuo 2020?
imageAl di la’ dell’andamento della Nave di Teseo, non possiamo non dire che sia stato un anno orribile. E continua ad esserlo, perché le pandemie non rispettano di certo le chiusure contabili. Ognuno ha cercato di difendersi come poteva e La nave di Teseo ha avuto la fortuna di avere libri importanti che le hanno permesso di tenere la barra diritta. Vincere un Premio Strega con un autore che già lo aveva vinto, con una casa editrice così giovane è merito dello stato di grazia che ha accompagnato Sandro Veronesi nella scrittura del Colibrì. Woody Allen non aveva mai scritto una autobiografia ed è uscito nell’anno in cui il mondo, e il cinema in modo particolare, si è fermato. Joel Dicker ha scritto il suo romanzo di maggior successo, proprio nell’anno in cui i librai – e il suo editore – ne avevano più bisogno. Non c’è più merito di quanto ci sia fortuna.

L' enigma della camera 622 - Joël Dicker - copertinaA proposito di niente - Woody Allen - copertina– Ricapitolando: il Premio Strega e tre libri (“Il colibrì” di Sandro Veronesi, il nuovo romanzo di Joel Dicker, l’autobiografia di Woody Allen) tra i più venduti dell’anno. Due, addirittura tra i primi quattro. Inoltre “Il colibrì” ha appena vinto il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point. Andasse sempre così, ci sarebbe da “metterci la firma”. Cosa speri per l’immediato futuro?
Spero di tornare presto a lavorare in casa editrice, con tutto il gruppo della Nave. Spero che la vaccinazione corra più veloce del virus. Spero queste cose. Poi abbiamo imparato a lavorare in condizioni difficili, a dare il massimo e a resistere, quindi continueremo a farlo, a proporre libri che riteniamo importanti. Ma ogni volta è come cominciare da zero.

– A proposito di cominciare da zero. C’è anche il caso de “L’Alchimista” di Paolo Coelho, tornato in classifica dopo un paio di decenni… Leggi tutto…

CLASSIFICA: dal 4 al 10 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela (HarperCollins Italia), al 21° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In seconda posizione: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

In terza posizione: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

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La scheda del libro: “L’ultimo giorno di Roma. Viaggio nella città di Nerone poco prima del grande incendio. La trilogia di Nerone. Vol. 1” di Alberto Angela (HarperCollins Italia)

Roma, sabato 18 luglio 64 d.C. È una calda notte estiva, la città sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attività e di persone, ed è del tutto ignara di quello che accadrà tra poche ore…

Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell’epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l’ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato… Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all’ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi.
Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
3 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
4 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
5 C’era una volta adesso Massimo Gramellini Longanesi 16,90
6 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
7 Io sono l’abisso Donato Carrisi Longanesi 22,00
8 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
9 Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) Bruno Vespa Mondadori 20,00
10 Il duca e io. Serie Bridgerton. Vol. 1 Julia Quinn Mondadori 14,50 T *

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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FONTAMARA di Ignazio Silone

“Fontamara” di Ignazio Silone

Un classico della letteratura del Novecento

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di Helena Molinari

Iniziamo questo nuovo anno in Letteratitudine, nell’alternanza consueta tra suggestioni e dialogo con gli autori perlopiù contemporanei, con l’innesto di un classico narrativo del ‘900.
“Fontamara” di Ignazio Silone.
Un capolavoro della letteratura meridionalista.
Un romanzo corale e provocatorio.
Un romanzo solo in parte o apparentemente “ribelle”. Di fatto una storia di riscatto dell’uomo, che attinge a un nuovo livello di dignità proprio perché si sente spinto alla lotta contro la violenza e le mistificazioni.
L’acqua sopra e sotto ogni cosa assume il significato del simbolo vitale, del diritto naturale e sacro alla libertà.

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IL COLIBRI’ di SANDRO VERONESI vince il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

“Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo – Premio Strega 2020) si aggiudica il Premio del Libro straniero 2021 – France Inter / Le Point

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France Inter e Le Point si sono associati per promuovere la letteratura straniera assegnando un premio a un autore straniero.

France Inter, la radio francese più importante con 7 milioni di ascoltatori quotidiani, offre un grande spazio agli autori e agli editori, di romanzi e fumetti, francofoni o stranieri, di novità o classici durante i suoi programmi (come quello mattutino di Nicolas Demorand et Léa Salamé, con Augustin Trapenard ma anche con Antoine de Caunes, Charline Vanhoenacker o ancora Emmanuel Khérad).

Si spinge oltre sostenendo eventi imperdibili come il Salone del Libro di Parigi, “Le livre sur la place” di Nancy e ha creato 46 anni fa il premio del Libro Inter, diventato nel tempo un premio letterario influente e rispettato.

 

Il vincitore del Premio del Libro straniero su France Inter Leggi tutto…

I SEI FINALISTI DEL PREMIO WONDY 2021

PREMIO WONDY PER LA LETTERATURA RESILIENTE: ANNUNCIATI I SEI FINALISTI DELLA IV EDIZIONE

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(Milano, 14 gennaio 2021) – Con l’annuncio oggi dei sei autori finalisti, entra nel vivo la quarta edizione del Premio Wondy per la letteratura resiliente, nato nel 2018 in memoria della giornalista e scrittrice Francesca Del Rosso (1974-2016), conosciuta con il soprannome Wondy e autrice del volume Wondy – ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro (Rizzoli, 2014) nel quale ha raccontato con ironia e coraggio la sua lotta contro la malattia.

Selezionate dal Comitato Promotore del Premio tra le 45 proposte inviate dalle case editrici, e scelte per la particolare forza ed efficacia con cui è espresso in forma narrativa il concetto di resilienza nelle sue varie sfumature, sensibilizzando sulla capacità di far fronte in modo positivo agli ostacoli della vita e trasformare le difficoltà in opportunità, le sei opere finaliste che verranno sottoposte al giudizio di due giurie, una tecnica e una popolare, sono: Leggi tutto…

Associazione Editori: segnali di speranza per il libro

Levi (AIE): “Un buon Natale per il libro. Ci sono luci e ombre, ma possiamo sperare in una chiusura del 2020 in linea con il 2019”

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Immagine correlata“Le vendite a Natale sono andate bene e questo ci consente di sperare che il 2020 si chiuda sugli stessi livelli del 2019 per l’editoria di varia, ovvero romanzi, saggistica, libri per ragazzi nelle librerie, nei supermercati e negli store online – ha annunciato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –. Si tratta di un dato che conferma la ripresa del mercato del libro dopo il lockdown di marzo e aprile e che era già evidente nei numeri di luglio e settembre”.

“Questi dati – continua Levi – dovranno essere analizzati in dettaglio. E lo faremo il 29 gennaio in occasione della Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Fin da ora possiamo dire che a questo risultato positivo hanno contribuito, insieme all’impegno e al coraggio degli editori e delle librerie, che hanno continuato il loro lavoro anche quando non c’era visibilità sull’immediato futuro, le importanti misure a favore del libro assunte dal governo e dal parlamento e prontamente attuate dall’amministrazione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo con grande efficienza”. Leggi tutto…

ISTAT – PRODUZIONE E LETTURA DI LIBRI IN ITALIA ANNO 2019

È stato pubblicato il nuovo report dell’Istat relativo alla “Produzione di libri in Italia” per l’anno 2019 (e con interessanti considerazioni e dati anche con riferimento alla pandemia da Covid-19)

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Intensa la produzione libraria, stabile il numero di lettori. Nel 2019 sono stati pubblicati in media 237 libri al giorno, quasi 1,3 libri ogni mille abitanti; di questi, due terzi sono novità (58,4%) e nuove edizioni (8,5%). Il 40,0% della popolazione di 6 anni e più legge almeno un libro all’anno. Il 77,2% dei lettori legge solo libri cartacei, il 7,9% solo e-book o libri on line. Nove editori su dieci avevano previsto per il 2020 una perdita consistente del proprio fatturato rispetto all’anno precedente.

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Eterogenea la composizione del mercato editoriale italiano

Nel 2019, nella produzione di libri in Italiai sono 1.706 le imprese e le istituzioni che svolgono come principale la pubblicazione di libri. Il 53% (considerando il volume complessivo della produzione editoriale in termini di quantità di copie stampate nell’anno di riferimento) di queste sono definibili “micro-editori” (hanno stampato non più di 5.000 copie), il 38,1% piccoli editori (tiratura massima di

100.000 copie), il 6,8% medi editori (tiratura non superiore a un milione di copie), il 2,1% grandi editori (hanno pubblicato titoli per una tiratura superiore a un milione di copie)ii.

I “grandi” e “medi” editori insieme realizzano oltre la metà (il 59,1%) della produzione in termini di titoli e il 91,3% della tiratura. Accanto agli operatori di maggiori dimensioni, l’ampia e variegata platea di piccoli e micro-editori, in buona parte imprese e istituzioni che svolgono edizione di libri come attività principale, contribuisce per il 40,9% all’offerta dei titoli pubblicati e per quasi un decimo del mercato (8,7%) in termini di tiratura. In media, se i micro e i piccoli editori hanno pubblicato rispettivamente 8 e 43 titoli all’anno, i medi editori hanno prodotto 208 opere librarie e le grandi case editrici ben 771. Leggi tutto…

L’ULTIMA CANZONE DEL NAVIGLIO di Luca Crovi: incontro con l’autore

“L’ultima canzone del Naviglio” di Luca Crovi (Rizzoli): incontro con l’autore e un brano estratto dal libro

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Luca Crovi lavora per Sergio Bonelli Editore, dove dal 1993 si occupa della collana Almanacchi. Ha collaborato con «Italia Oggi», «Il Giornale» e «Max» occupandosi di musica. È autore di saggi e romanzi, da ultimi Noir. Istruzioni per l’uso (2013), L’ombra del campione (2018), L’ultima canzone del Naviglio (2020). Ha sceneggiato fumetti ispirati alle opere di Andrea G. Pinketts, Joe R. Lansdale e Massimo Carlotto. Per Marsilio è autore della monografia Tutti i colori del giallo (2002) che ha inspirato l’omonima trasmissione radiofonica andata in onda su Radio 2, con cui ha vinto il Premio Flaiano nel 2005.

Di recente, per Marsilio, ha pubblicato Storia del giallo italiano (un’intervista all’autore è disponibile qui), nonché il già citato nuovo romanzo edito da Rizzoli e intitolato L’ultima canzone del Naviglio, ambientato nel gennaio 1929, mentre il Generale Inverno assedia Milano avvolgendola di bianco e il pugno di ferro della milizia fascista cala sulla città che sta cambiando da un giorno all’altro…

Abbiamo chiesto a Luca Crovi di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo…

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«Quando mi sono messo a lavorare a “L’ultima canzone del Naviglio” (Rizzoli)», ha raccontato Luca Crovi a Letteratitudine, «avevo chiara in testa l’idea di voler raccontare ai lettori due eventi che in qualche modo hanno segnato Milano nel profondo: il Generale Inverno e la chiusura dei Navigli. Due episodi storici che accadono entrambi nel 1929 e portano la città da una parte a reagire e a riprendere le attività nonostante la neve e il gelo e dall’altra sembrano lasciarla indifferente davanti alla privazione per sempre delle sue vie d’acqua. Leggi tutto…

MARINO SINIBALDI È IL NUOVO PRESIDENTE DEL CENTRO PER IL LIBRO

Il ministro Dario Franceschini ha nominato Marino Sinibaldi alla presidenza del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell)

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Così come evidenziato in un’apposita nota, il ministro Dario Franceschini ha nominato Marino Sinibaldi alla presidenza del Centro per il Libro e la Lettura (Cepell): l’istituto autonomo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che ha il compito di attuare politiche di diffusione del libro e della lettura in Italia, nonché di promuovere il libro e la cultura italiana all’estero, proponendosi come punto di riferimento per il mondo professionale in tutte le sue molteplici componenti e come luogo di incontro, di dialogo e di scambio per gli operatori pubblici e privati che quotidianamente operano nei vari ambiti della produzione, della conoscenza e della diffusione del libro e dell’editoria.

“Nel ringraziare Diego Mariani per il suo impegno,”, scrive Franceschini, “auguro a Marino Sinibaldi buon lavoro. Il Centro per il libro e la lettura rappresenta un’importante istituzione per  diffondere la lettura e quella di Marino Sinibaldi è una nomina di alto valore culturale: sono sicuro che con la sua esperienza e la sua professionalità sarà capace di dare nuovo impulso e nuovo slancio in un settore vitale per il nostro paese”. Leggi tutto…

I 50 LIBRI PIÙ VENDUTI NEL 2020

L’elenco dei 50 libri più venduti nell’anno 2020

 

Cambiare l'acqua ai fiori - Valérie Perrin - copertinaRiccardino - Andrea Camilleri - copertinaIl colibrì - Sandro Veronesi - copertina

 

In vetta: “Cambiare l’acqua ai fiori di Valérie Perrin” (Edizioni E/O) ==> le prime pagine del libro.

In seconda posizione: “Riccardino” di Andrea Camilleri (Sellerio) ==> il nostro speciale

Al terzo posto: “Il colibrì” di Sandro Veronesi (La nave di Teseo) ==> il nostro speciale con intervista radiofonica all’autore

In quarta posizione: “L’enigma della camera 622” di Joël Dicker (La nave di Teseo) ==> la nostra recensione

Di seguito, l’intero elenco Leggi tutto…

ADDIO AD ANGELO SCANDURRA (poeta ed editore)

Ci lascia il poeta ed editore Angelo Scandurra: (Aci Sant’Antonio, 19 agosto 1948 – Valverde, 8 gennaio 2021)

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di Massimo Maugeri

Fa male al cuore la notizia della scomparsa di Angelo Scandurra. Ed è con estrema difficoltà che mi accingo a pubblicare questa pagina per ricordarlo (e celebrarlo). Conservo di lui il ricordo di poeta appassionato e di editore integerrimo. Uno di quelli che ha sempre vissuto l’amore per la parola scritta come missione. Delle sue pubblicazioni come editore ha sempre avuto cura assoluta: dai contenuti dei testi che pubblicava, alla qualità della carta utilizzata.

Qualche mese fa, a Siracusa, gli era stato assegnato il Premio per l’Editoria Indipendente “Arnaldo Lombardi” (nuovo premio sorto con la rinascita del glorioso Premio Vittorini) con la seguente motivazione:
Erede delle altrettanto gloriose edizioni “Il Girasole”, la piccola e indipendente casa editrice “Le Farfalle” ha sede a Valverde, un piccolo paese alle pendici dell’Etna. Da lì, nel corso di tanti anni, con la sua opera infaticabile e testarda, ma ricca di profonde idealità culturali, il suo storico fondatore e titolare, il poeta Angelo Scandurra, irradia messaggi culturali di altissimo valore, pubblicando pregiate edizioni, anche su carte appositamente preparate a mano, recuperando testi rari di autori contemporanei e non solo, arricchendo il suo catalogo con opere di prestigiosi e importanti autori della letteratura e dell’arte“.

Questo, il messaggio che leggiamo oggi sul profilo Facebook del Premio: Leggi tutto…

LEONARDO SCIASCIA NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

Leonardo Sciascia2.jpgCe ne ricorderemo, di Leonardo Sciascia

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di Giuseppe Giglio

«Ce ne ricorderemo, di questo pianeta». Più volte le ho accarezzate con gli occhi, queste parole dello scrittore francese ottocentesco Villiers de l’Isle-Adam, sulla tomba di Leonardo Sciascia, a Racalmuto: incise sul bianco e nudo marmo, insieme al nome e alle date di nascita e di morte, così come Leonardo aveva fermamente voluto. «Ce ne ricorderemo, di questo pianeta»: un’iscrizione che, dice Gesualdo Bufalino, «non conta tanto come pezza d’appoggio d’una ipotesi di sopravvivenza, ma ribadisce un sentimento di distacco ironico e dolente insieme.

File:Sciascia's tombstone in Racalmuto.JPG

Questo pianeta, cioè, con le sue abiezioni e dolcezze, quanto dovrà apparirci estraneo, da una remota nuvola, e tuttavia oggetto d’una insopprimibile volontà di memoria…». Ecco, la volontà di memoria, il pensare, il voltarci indietro: è questo l’ineludibile richiamo che ci resta, dopo un incontro con la pagina di Leonardo, sia essa di un romanzo, di un saggio, di un articolo di giornale. E da quella pagina sempre balzano la gioia, la felicità dello scrivere: anche quando si tratti di cose terribili, se non angosciose. «Non faccio nulla senza gioia», diceva Montaigne. La stessa gioia di Luciano, di Stendhal, di Savinio. La stessa gioia di Leonardo Sciascia: che è poi la gioia degli scrittori veri, dei cercatori di verità. Leggi tutto…

CLASSIFICA: 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021 – questa settimana segnaliamo “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

I primi 40 titoli in classifica nella settimana dal 28 dicembre 2020 al 3 gennaio 2021

Questa settimana segnaliamo: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza), al 2° posto in classifica generale

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In prima posizione: “Cambiare l’acqua ai fiori” di Valérie Perrin (E/O)

In seconda posizione: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

In terza posizione: “A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia” di Aldo Cazzullo (Mondadori)

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La scheda del libro: “Dante” di Alessandro Barbero (Laterza)

Il genio creatore della Divina Commedia visto per la prima volta come uomo del suo tempo di cui condivide valori e mentalità. Alessandro Barbero ne disegna un ritratto a tutto tondo, avvicinando il lettore alle consuetudini, ai costumi e alla politica di una delle più affascinanti epoche della storia: il Medioevo.

Alessandro Barbero ricostruisce in quest’opera la vita di Dante, il poeta creatore di un capolavoro immortale, ma anche un uomo del suo tempo, il Medioevo, di cui queste pagine racconteranno il mondo e i valori. L’autore segue Dante nella sua adolescenza di figlio di un usuario che sogna di appartenere al mondo dei nobili e dei letterati; nei corridoi oscuri della politica, dove gli ideali si infrangono davanti alla realtà meschina degli odi di partito e della corruzione dilagante; nei vagabondaggi dell’esiliato che scopre l’incredibile varietà dell’Italia del Trecento, fra metropoli commerciali e corti cavalleresche. Di Dante, proprio per la fama che lo accompagnava già in vita, sappiamo forse più cose che di qualunque altro uomo dell’epoca: ci ha lasciato la sua testimonianza personale su cosa significava, allora, essere un teen-ager innamorato, o su cosa si provava quando si saliva a cavallo per andare in battaglia. Ma il libro affronta anche le lacrime i silenzi che rendono incerta la ricostruzione di interi periodi della sia vita, presentando gli argomenti pro e contro le diverse ipotesi, e permettendo a chi legge di farsi una propria idea, come quando il lettore di un giallo è invitato a seguire il filo degli eventi e ad arrivare per proprio conto a una conclusione. Un ritratto scritto da un grande storico, meticoloso nella ricerca e nell’interpretazione delle fonti, attento a dare piena giustificazione di ogni affermazione e di ogni ipotesi; ma anche un’opera di straordinaria ricchezza stilistica, che si legge come un romanzo.

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Posizioni dal n. 1 al n. 10

Pos. Titolo Autore Editore Prezzo Tasc. Note
1 Cambiare l’acqua ai fiori Valérie Perrin E/O 18,00
2 Dante Alessandro Barbero Laterza 20,00
3 A riveder le stelle. Dante, il poeta che inventò l’Italia Aldo Cazzullo Mondadori 18,00
4 C’era una volta adesso Massimo Gramellini Longanesi 16,90
5 L’appello Alessandro D’Avenia Mondadori 20,00
6 Io sono l’abisso Donato Carrisi Longanesi 22,00
7 Insieme in cucina. Divertirsi in cucina con le ricette di «Fatto in casa da Benedetta» Benedetta Rossi Mondadori Electa 19,90
8 Donne dell’anima mia Isabel Allende Feltrinelli 15,00
9 Perché l’Italia amò Mussolini (e come è sopravvissuta alla dittatura del virus) Bruno Vespa Mondadori 20,00
10 Fiori per i Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni Einaudi 18,50

 

Posizioni dal n. 11 al n. 40

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UN CASO TROPPO COMPLICATO PER L’ISPETTORE SANTONI di Franco Matteucci: incontro con l’autore

“Un caso troppo complicato per l’ispettore Santoni” di Franco Matteucci (Newton Compton): incontro con l’autore e un brano estratto dal romanzo

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Franco Matteucci, autore e regista televisivo, vive e la­vora a Roma. Ha scritto, tra gli altri, i romanzi Il visionario (finalista al pre­mio Strega, premio Cesare Pavese e premio Scanno), Festa al blu di Prus­sia (premio Procida Isola di Arturo – Elsa Morante), Il profumo della neve (finalista al premio Strega). È autore della serie di gialli di grande successo che hanno per protagonista l’ispetto­re Marzio Santoni: Il suicidio perfetto, La mossa del cartomante, Tre cadaveri sotto la neve, Lo strano caso dell’orso ucciso nel bosco, Delitto con inganno, Giallo di mezzanotte, Il mistero del cadavere sul treno. I suoi libri sono stati tradotti in diversi Paesi, tra cui Stati Uniti, Inghilterra, Russia, Ca­nada e Australia e si sta lavorando al progetto di una serie TV.

Il nuovo romanzo di Franco Matteucci (uscito oggi, 7 gennaio 2021) si intitola Un caso troppo complicato per l’ispettore Santoni ed è pubblicato da Newton Compton, come i precedenti.

Abbiamo chiesto a Franco Matteucci di raccontarci qualcosa su questo nuovo romanzo (di seguito pubblichiamo il primo capitolo) e una suggestione sulla sua genesi (e, in generale, sulla genesi dei suoi libri)…

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«La mia casa, quella dove abito e scrivo, sta tutta nella mia mente», ha detto Franco Matteucci a Letteratitudine. «È in quei confini immensi che si formano le idee. Stanze luminose che si intrecciano infinite, con salotti dal profumo di rosolio dove si compiono sanguinosi delitti, letti dove le più belle donne si spogliano solo per te… Leggi tutto…

IL GIALLO DEI LIMONI: un ricordo di Franco Loi

In omaggio al poeta Franco Loi, scomparso il 4 gennaio 2021, pubblichiamo questo ricordo offertoci dal poeta Sebastiano Burgaretta

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Il giallo dei limoni

di Sebastiano Burgaretta

Taccuino in mano, di tanto in tanto inframmezzava alla conversazione amichevole improvvisi momenti nei quali prendeva brevi appunti su quanto il paesaggio siciliano, che fiancheggia l’autostrada che collega Fontanarossa ad Avola, gli ispirava. Veniva da Milano il poeta, mio amico, Franco Loi, per tenere una conferenza sulla poesia e già, appena messo piede in Sicilia, non poteva fare a meno di cogliere, con le sue sensibilissime antenne, i segnali cui l’aveva informato e avvezzato la sua diuturna consuetudine con la poesia. Scusami, ma io sono abituato a prendere appunti sul mio taccuino: sono sensazioni, visioni, colori, odori, pensieri che vengono a parlarmi e che io devo fermare sulla carta, per non perderli. Così gentilmente mi disse, aggiungendo poi: Mi capita sempre, dovunque qualcosa mi attragga e mi catturi. E qui è la luce a incantarmi. È stupenda questa luce. Stupenda in sé stessa, e ancor di più per chi, come me, viene dalle nebbie di Milano. E questo giallo delle margherite, e quello dei limoni sono una vera esplosione di luce e di vita. Torno sempre volentieri in Sicilia, dove, ti confesso, mi piacerebbe vivere. Se mia moglie fosse d’accordo con me, io verrei a vivere in quest’isola, così come anche nel Salento. Sorpreso e ammirato da tanto stupore: Davvero dici? mi spinsi a domandargli. Leggi tutto…

TUTTA MIA LA CITTÀ di Letizia Dimartino

“Tutta mia la città – ovvero dalla marina a Beddio” di Letizia Dimartino (Archilibri): recensione e intervista all’autrice

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di Simona Lo Iacono

C’è sempre un luogo, per chi scrive, c’è sempre un mondo. Non quello reale, che scorre veloce e sfalda spesso la sua apparenza. Ma quello che origina dalla connessione delle parole, dal loro aggregarsi in una vera e propria entità che si fa attraversare.
In quel luogo abita Letizia Dimartino.
Di lei non è possibile dire che racconti una città, sebbene il titolo del suo libro (“Tutta mia la città”, editore Archilibri) indurrebbe a pensarlo. Ma piuttosto che la crei nel momento stesso in cui ne scrive.
Il suo sguardo, infatti, non è osservazione ma scandaglio dell’abisso e della perdita, del riconosciuto e dell’estraneo.
La prosa di Letizia non ha lo scopo di fare un resoconto dei luoghi, ha piuttosto l’estatica solennità delle giagulatorie di Chiesa, la stessa vastità incorporea, afflitta, che sa odorare la notte stanando in essa fuochi senza fumo, che sa assaporare un biancomangiare cogliendovi i residui addolorati di un tempo domestico, dolcissimo, che non ritorna.
Mai, in lei, la visione resta in se stessa. Leggi tutto…

BACI A OCCHI APERTI di Matteo Collura (recensione)

“Baci a occhi aperti. La Sicilia nei racconti di una vita” di Matteo Collura (Tea)

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di Giovanni Parlato

Baci a occhi aperti” di Matteo Collura (edizioni Tea, pagine 478) è un libro trasversale, per argomenti e personaggi, con differenti chiavi di lettura. Come recita il sottotitolo – La Sicilia nei racconti di una vita – l’autore ha raccolto una serie di suoi scritti per rivisitarli e presentarli sotto un’altra veste cui sono stati aggiunti testi inediti. Il risultato è un libro nuovo, punto d’equilibrio di una maturità attraverso cui Matteo Collura, agrigentino, guarda alla sua terra d’origine ancora con lo sguardo di un ragazzo, ma con la consapevolezza di quanto la Sicilia sia bella e irredimibile. Ecco, da qui, il titolo: i baci, espressione di un sentimento, ma a occhi aperti, con il giusto distacco che permette di raccontare, come direbbe Bufalino, la luce e il lutto.
Attraverso questo gioco del rovescio emerge, quale uno dei segni distintivi, il carattere epico del libro. “O a Palermo o all’inferno” gridano i garibaldini che da Gibilrossa scendono alla conquista della città. Sullo sfondo svettano il generale Garibaldi e il luogotenente Bixio che con la strategica mossa della «diversione di Corleone» si sono aperti la strada verso la vittoria. Leggi tutto…