Home > Interviste > LEONARDO DA VINCI. IL MISTERO DI UN GENIO: intervista a Barbara Frale

LEONARDO DA VINCI. IL MISTERO DI UN GENIO: intervista a Barbara Frale

marzo 23, 2021

“Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio” di Barbara Frale (Newton Compton): intervista all’autrice

* * *

Barbara Frale è una storica del Medioevo, nota in tutto il mondo per le sue ricerche sui Templari. Autrice di varie monografie, ha partecipato a trasmissioni televisive e documentari storici. Ha curato la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, del saggio La Congiura. La Newton Compton ha pubblicato con successo I sotterranei di Notre-Dame, In nome dei Medici, Cospirazione Medici, La torre maledetta dei templari, Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio e il saggio I grandi imperi del Medioevo.

Barbara Frale ha appena pubblicato il romanzo “Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio” (Newton Compton) mentre, contestualmente, esce per la Rai una fiction dedicata a questo grande genio (Leonardo è una serie televisiva ideata da Frank Spotnitz e Steve Thompson e ha come protagonista Aidan Turner nel ruolo di Leonardo da Vinci. Fanno parte del cast principale anche Matilda De Angelis, Freddie Highmore e Giancarlo Giannini. Debutta stasera 23 marzo 2021 su Rai 1).

Ho chiesto a Barbara di raccontarci qualcosa su questo suo nuovo libro.

– Cara Barbara, partiamo dall’inizio e parlaci un po’ di te. Come e quando nasce il tuo interesse per la figura di Leonardo Da Vinci?

L’interesse in realtà è sempre esistito: il mio lavoro è decifrare i documenti dei papi del Rinascimento, studio da anni i registri di Sisto IV, proprio il pontefice che regnava al tempo di Lorenzo il Magnifico e di Leonardo. Come non restare stregata dal mistero di questo genio?
Poi, siccome è vero il proverbio “l’uomo propone, Dio dispone”, il destino in qualche modo mi ha condotta faccia a faccia con Leonardo: durante la lavorazione della serie di Lux Vide sui Medici ho studiato molto questo personaggio, che era uno degli artisti preferiti da Lorenzo il Magnifico: per esempio, sappiamo che Leonardo dipinse lo stendardo usato da Lorenzo per gareggiare durante una sua celeberrima giostra. Era di una bellezza straordinaria!

– In che modo il tuo interesse per Leonardo si è trasformato nel desiderio di cimentarti nella scrittura di questo romanzo?
Proprio mentre collaboravo con Lux Vide per la serie sui Medici. Ricordo che dissi al team degli sceneggiatori: Leonardo è un pezzo importante di questa storia, bisognerebbe parlarne anche se in modo discreto, perché il protagonista è Lorenzo il Magnifico e non è giusto rubargli la centralità. Così ho iniziato a scrivere pagine che potessero essere utili agli sceneggiatori, a narrare vicende autentiche però inedite che riguardano la vita di Leonardo. Un Leonardo privato, insomma, diverso da quello “pubblico” che tutti conoscono. Questo dossier diventava sempre più grande, sempre più intrigante, fin quando ho capito che in realtà poteva essere narrato in un romanzo. Il mio lavoro si è svolto in modo indipendente da quello degli sceneggiatori, ma può darsi che molti dei miei input siano passati nella trama della fiction, lo saprò solo dopo aver visto la fiction; ma non mi stupisce affatto, perché l’intesa con tutto il team della Lux Vide è durata due anni ed è stata intensa, quotidiana e viva: un rapporto di vero amore, compresi i bisticci quando gli sceneggiatori volevano mettere in scena situazioni anacronistiche! Quando si lavora gomito a gomito con altra gente creativa, non si può essere gelosi delle proprie idee, bisogna dialogare in modo aperto, costante e libero. Come si fa alla fine a dire che cosa è mio e cosa è tuo? Il lavoro diventa simbiosi e reciproco arricchimento; per me ciò è motivo di grande fierezza. Se vogliamo usare un linguaggio cinematografico, il mio romanzo è un prequel della fiction.

(none)

– Come storica, studiosa e autrice, cos’è che più di ogni altra cosa ti ha colpita di Leonardo Da Vinci?
Posso essere onesta in modo brutale? Il disordine! Leonardo aveva una mente labirintica, dentro quella testa era in grado di stoccare una quantità terrificante di nozioni e immagini mischiate fra loro… Il comune mortale impazzisce, a doversi raccapezzare lì dentro!

– Quali sono gli aspetti principali della vita di Leonardo che metti in luce nel tuo romanzo?
Opere poco note o sconosciute del grande genio, minori rispetto ai grandi capolavori che tutti conoscono: però sono opere che parlano di lui, che rivelano la sua natura interiore.

– Cosa puoi dirci sul rapporto che lega Leonardo Da Vinci a Ludovico il Moro?
Il mio romanzo segue il viaggio di formazione che Leonardo compie proprio per raggiungere il Moro. Siamo nella primavera del 1482, un momento molto difficile che lui sta attraversando, ma le difficoltà che dovrà superare faranno di lui un uomo nuovo: il genio che il mondo conoscerà. Ludovico il Moro era un personaggio che attraeva Leonardo per via della sua forza, e anche per quel pizzico di megalomania che lo distingueva; però aveva certo lati del carattere, come il cinismo e una spietata visione del potere, che Leonardo non tollerava. Leonardo era sensibile, pacifista, idealista e straordinariamente disinteressato al denaro. Con le sue incredibili invenzioni avrebbe potuto diventare ricchissimo, ma lui riteneva che per essere contento nella vita bastasse saper godere delle cose belle che vedeva intorno a sé. Pensiamo alla più vera delle sue massime: “Una vita ben spesa, lunga è”.

– In linea generale, ritieni che ci siano aspetti della vita e del genio di Leonardo che meritino di essere ulteriormente approfonditi?
Ci sono mille altri misteri ancora da svelare, nella sua opera. Li vediamo in controluce, e meriterebbero di essere analizzati a fondo. Come per esempio il fatto che Leonardo, basandosi semplicemente sullo studio delle montagne e dei sedimenti rocciosi, aveva formulato una profezia sul futuro del nostro pianeta. Non una profezia come quelle di Nostradamus, per capirci, bensì una previsione geologica. Ed è davvero inquietante, perché sembra proprio che avesse previsto il riscaldamento globale della Terra e tanti altri fenomeni così drammaticamente attuali… Un giorno mi piacerebbe scrivere un romanzo proprio su questo: La profezia di Leonardo Da Vinci, potrebbe essere il titolo.

– Grazie mille, Barbara. In bocca al lupo per tutto.

 * * *

La scheda del libro: “Leonardo da Vinci. Il mistero di un genio” di Barbara Frale (Newton Compton)

Un nuovo, straordinario romanzo dell’autrice bestseller di In nome dei Medici e I sotterranei di Notre-Dame

Firenze, 1482.  Il giovane Leonardo da Vinci si è già fatto un nome, come apprendista alla celebre bottega del Verrocchio. Ma insieme alla fama il talento gli ha portato anche molti nemici, tanto che la città non è più un luogo ospitale per lui. Così, quando Lorenzo il Magnifico, suo protettore, gli offre una possibilità di riscatto, Leonardo accetta senza remore. Dovrà recarsi a Milano, dal duca Ludovico il Moro, alleato dei Medici. Ufficialmente sarà uno dei valenti artisti chiamati a dare lustro alla corte degli Sforza, e avrà l’occasione di creare capolavori che lo renderanno immortale. Ma quella che nasce come una nobile collaborazione finirà presto per trasformarsi in un insidioso legame, quando il nuovo mecenate di Leonardo si rivelerà il suo antagonista… Tra storia e leggenda, una sfida pericolosa per un genio che non ha avuto pari.

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: