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GLI EXTRALISCIO TRA SANREMO E IL NUOVO ALBUM: intervista a Elisabetta Sgarbi

marzo 24, 2021

Elisabetta Sgarbi ci racconta della sua esperienza sanremese con gli Extraliscio, del nuovo doppio album della band intitolato “È bello perdersi”, della distribuzione del film “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” e, per la prima volta in assoluto, dei nuovi progetti della Betty Wrong Edizioni Musicali

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di Massimo Maugeri

Avevamo già avuto modo di parlare della storia degli Extraliscio, del loro connubio artistico con Elisabetta Sgarbi e della loro vertiginosa crescita: da “Merendine Blu” al Giro d’Italia, dal film (diretto dalla stessa Elisabetta Sgarbi e presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia), fino all’approdo al Festival di Sanremo.
La parentesi sanremese e il grande successo che ne è conseguito hanno consentito ai giganti del “punk da balera” di diventare notissimi al grande pubblico (con riscontri sorprendenti e inviti a partecipare ai più seguiti programmi televisivi).

Ho chiesto a Elisabetta Sgarbi (che è l’artefice del successo degli Extraliscio) di raccontarmi qualcosa sull’esperienza sanremese e sul nuovo doppio album della band (“È bello perdersi”), nonché – tra le altre cose – dei progetti futuri della Betty Wrong Edizioni Musicali…

– Cara Elisabetta, ti aspettavi questo grande successo degli Extraliscio a Sanremo?
Qualcuno ha scritto che Extraliscio era un gruppo discograficamente inesistente prima di Sanremo. Era certamente una esagerazione perché avevano alle spalle due album. Però è vero che la musica a certi livelli si deve confrontare con i numeri, cercando di non esserne schiava: visualizzazioni del video, ascolti su Spotify, Apple, Amazon. Loro – ed era un aspetto che mi affascinava molto – erano lontani da tutto questo. Non avevano neppure un profilo Spotify, e riversavano tutto nei concerti, che facevano, ovunque capitasse.
Ecco, a partire da queste considerazioni, sono felice di due cose: con Sanremo hanno iniziato a costruire una visibilità discografica importante, al pari di artisti che già arrivavano da standard molto elevati in termini numerici; d’altra parte non hanno perso la loro identità a Sanremo, sono stati loro stessi, portando una energia da balera, non affettata, non manierata.

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)– Non solo produttrice… sei anche coautrice del testo del brano “Bianca Luce Nera” (quello che, appunto, è stato proposto a Sanremo). Cosa puoi raccontarci sul processo creativo di questa canzone e sul tuo coinvolgimento come coautrice?
Mirco Mariani una notte di aprile dello scorso anno mi ha mandato un WhatsApp con una melodia e un testo accennato che già aveva il ritornello, “Senza te” e il tema di “Bianca luce nera”. Poi Pacifico, da quel grande autore che è, ha costruito il testo nella sua completezza. Io ho dato qualche contributo qui e là.

– In generale, cosa ti è rimasta di più dell’esperienza sanremese?
L’albergo dove sono stata reclusa per una settimana, le tensioni e le mille telefonate, quando hanno dichiarato Moreno positivo al Covid e è crollato un mondo. E il momento in cui, la notte, con tutto il gruppo e il nostro staff, ci ritrovavamo a festeggiare ogni esibizione in una saletta che avevamo affittato per le riunioni, in compagnia di Stefano Losani e Eugenio Lio. E la signora che rifaceva la mia stanza, Berenice, che faceva il tifo per noi. Un misto di festa, gioia, tensioni.

– Ci parleresti del doppio album appena uscito “È bello perdersi”? Cosa puoi dirci sulle sue sonorità? C’è un filo conduttore?
La ricerca musicale, senza dubbio. È un disco doppio pieno di sorprese sonore e vocali: i cori bulgari, la fisarmonica di Zanchini, il Theremin, il Trautonium, la Celeste, il Mellotron. Strumenti rari o raramente usati che si innestano su melodie e “ritmi” della tradizione, sul meraviglioso clarinetto in do di Moreno il Biondo, sulla voce di Mauro Ferrara, emblema del liscio. È un album che sta in perfetto equilibrio tra ricerca e tradizione, ma è un punto di equilibrio molto avanzato, non conservativo.

– Vuoi raccontarci qualcosa, magari qualche suggestione, su qualcuna delle canzoni del nuovo doppio album? Se non sbaglio sono in tutto 20, compresa “Bianca Luce Nera”…
Ho le mie preferenze, pur essendo un doppio album di livello altissimo, in ciascuno dei brani: “Valzer d’Africa” è struggente, con una pausa di silenzio e una ripresa strumentale metafisica. E nel disco B “Il ballo e le lucciole in giardino”, uno strumentale vertiginoso per fisarmonica, che peraltro è dedicato ai miei genitori.

dvd-cover– Tra le altre cose gli Extraliscio sono stati protagonisti del tuo film “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” (già premiato e presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77° Mostra del Cinema di Venezia). Il docu-film arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate di quest’anno. Cosa puoi dirci a tal proposito?
Anzitutto spero che possa uscire nelle sale, e che le sale possano riaprire. È un film cui tengo molto, racconta un gruppo che all’inizio non vuole nessuno, “neppure in Romagna”, (come dice un personaggio all’inizio del film) perché reinterpretano un genere della tradizione. E il film termina, dopo un viaggio tortuoso, a dare l’idea di una certa visibilità raggiunta, a Milano. Non c’era ancora l’idea di Sanremo, c’era un auspicio che voleva raccontare l’epica di questi grandi musicisti. Ecco, direi che “E’ bello perdersi”, l’album, inizia quando termina il film.

– Oltre a continuare a produrre gli Extraliscio, quali sono gli obiettivi di “Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony Music”?
https://64.media.tumblr.com/4b2f1cf0b988a0795e27199099f5170a/b7016084a79f847f-06/s1280x1920/dcf5b5f1ead631a6d635f7c1578ee07fb51e9f03.jpgSei il primo a cui lo dico. Ma ora lavorerò in accordo con La nave di Teseo, con una autrice giovanissima e di grande talento, Hildegard de Stefano, protagonista della Compagnia del Cigno, che andrà in onda su Rai Uno. Hildegard ha scritto il suo “Diario musicale”, il suo viaggio di formazione nella musica che pubblicherà La nave di Teseo. In contemporanea Betty Wrong Edizioni musicali “Classica” produrrà il suo album di interpretazioni al violino.

– Grazie per questa chiacchierata, Elisabetta. Complimenti di cuore e “tanta strada” per tutti i tuoi meravigliosi progetti.

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La scheda di: “È bello perdersi”, doppio album degli Extraliscio prodotto dalla Betty Wrong Edizioni Musicali

Lo sperimentatore e polistrumentista MIRCO MARIANI, la star del liscio MORENO IL BIONDO e la “Voce di Romagna mia nel mondo” MAURO FERRARA… sono gli EXTRALISCIO, in gara al 71° Festival di Sanremo con il brano “BIANCA LUCE NERA”, feat. DAVIDE TOFFOLO, prodotti da ELISABETTA SGARBI con la sua Betty Wrong Edizioni Musicali.
Motore inesauribile di arte e cultura, fondatrice e Direttrice de La nave di Teseo Editore e del Festival Internazionale La Milanesiana, Presidente dell’Ente di Gestione dei Sacri Monti, Elisabetta Sgarbi con gli Extraliscio lancia il liscio nel futuro… la musica che ha fatto ballare intere generazioni incontra le chitarre noise, l’elettronica, il rock, il pop in un’esplosione di suoni, ironia, gioia e libertà!
Con Mirco Mariani, Moreno il Biondo (entrambi fondatori e ideatori del progetto musicale Extraliscio) e Mauro Ferrara, sul palco dell’Ariston salirà anche Davide Toffolo, voce e chitarra dei Tre Allegri Ragazzi Morti, stimato fumettista, personificazione del connubio tra musica indipendente e fumetto con la sua nota maschera a forma di teschio indossata in ogni performance. Il brano “Bianca Luce Nera” è stato composto da Mirco Mariani e da lui scritto con Pacifico ed Elisabetta Sgarbi.
Il nuovo album in CD e Vinile “È BELLO PERDERSI” (Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony Music), l’album di inediti degli Extraliscio, un doppio disco diviso in due parti: “È bello perdersi” e “Si ballerà finché entra la luce dell’alba”.
Il progetto Extraliscio ha preso forma nel 2014 grazie all’incontro tra Mirco Mariani (sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare, diplomato al Conservatorio, compositore raffinato, conoscitore e collezionista di strumenti antichi e rari) e Moreno il Biondo (leggendario capo orchestra di Casadei anni ’90 e fondatore dell’Orchestra Grande Evento), avvenuto grazie a Riccarda Casadei, figlia di Secondo Casadei. A loro, si è unito Mauro Ferrara che già cantava nell’Orchestra di Moreno.
Convinto che la musica romagnola abbia ancora molto da dire e si fondi su un linguaggio sincero che non perde la sua peculiarità quando si incontra/scontra con altri generi musicali, Mirco Mariani ha trovato nella passione e nella dedizione per il liscio di Moreno Il Biondo e Mauro Ferrara gli ideali compagni di viaggio.
Gli Extraliscio arrivano da un 2020 di grandi soddisfazioni e successi.
Sono stati i protagonisti del film di Elisabetta Sgarbi “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” che è stato presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77° Mostra del Cinema di Venezia. Il docu film arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate 2021!
Gli Extraliscio hanno composto la canzone ufficiale del Giro d’Italia 103 “GiraGiroGiraGi”, le cui parole sono il frutto dell’inedita collaborazione tra lo scrittore e autore di testi Pacifico, il compositore Mirco Mariani e l’editrice e regista Elisabetta Sgarbi. Il video della canzone è stato curato da Michele Bernardi e Davide Toffolo, che hanno curato successivamente anche il video della cover di “Sbagliato” di Jovanotti, hit trasformata in punk da balera. Sempre nel 2020 è uscito il terzo album degli Extraliscio “Punk da balera”, che è stato anticipato dal singolo “Merendine blu” con le voci di Orietta Berti e Lodo Guenzi (Lo Stato Sociale).
Gli Extraliscio hanno firmato, scritto ed eseguito alcuni brani della colonna sonora di “Lei mi parla ancora”, il film scritto e diretto da Pupi Avati, tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi, disponibile su Sky Cinema e in streaming su Now TV.

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