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Al cinema EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA di Elisabetta Sgarbi

maggio 28, 2021

Il nuovo film di Elisabetta Sgarbi EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA il 14-15-16 giugno a cinema in tutta Italia come evento speciale Nexo Digital all’interno del programma di La Milanesiana. Ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi

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APPROFONDIMENTI SU “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” di Elisabetta Sgarbi

 

dvd-coverGrande successo per il nuovo film diretto da Elisabetta Sgarbi: “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba” dedicato al progetto musicale degli Extraliscio che, tra le altre cose, ha ricevuto il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori della 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia

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di Massimo Maugeri

Quando Elisabetta Sgarbi racconta di questo suo nuovo film dedicato agli Extraliscio e al loro punk da balera, traspaiono tutta l’emozione e la soddisfazione legate alla realizzazione di questo straordinario progetto artistico. È lei stessa a rivelare che dietro la seria e impeccabile editrice, direttrice de La nave di Teseo, dietro la poliedrica regista cinematografica e promotrice della virtuosa commistione delle arti (meritoriamente perpetrata nel corso delle varie edizioni de “La Milanesiana”), si cela un amore speciale e particolarissimo per la musica; un amore già presente nella Elisabetta bambina che correva verso la piazza principale di Ro Ferrarese per ascoltare i musicisti in esibizione; un amore che si è poi trasformato in un sogno maturato negli anni dell’adolescenza: quello di fare la cantante rock. Un sogno di cui, magari, avrà avuto modo di parlare con mamma e papà, che – peraltro – diventano personaggi del nuovo film diretto da Pupi Avati intitolato “Lei mi parla ancora” (tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi). Un film che racconta, appunto, la grande storia d’amore dei genitori di Elisabetta (interpretati da Renato Pozzetto e Stefania Sandrelli).

Non sempre i sogni si realizzano in maniera lineare e diretta; spesse volte si evolvono, mutano, assumono sembianze diverse e si ripresentano ai nostri occhi in forme nuove, ugualmente entusiasmanti. Deve essere accaduto qualcosa del genere quando lo scrittore Ermanno Cavazzoni, nell’ambito di una delle edizioni della Milanesiana, ebbe modo di presentare a Elisabetta Sgarbi gli Extraliscio e la loro musica. La classica chiusura di un cerchio, il riconoscimento di un sogno che si ripresenta in nuova veste ma con immutate radici. Ed è così che è nato il progetto filmografico “Extraliscio. Punk da balera – si ballerà finché entra la luce dell’alba”.

Elisabetta si è innamorata di questa rielaborazione punk del liscio, ha adottato la band e l’ha fatta conoscere a un pubblico sempre più ampio, prima sostenendo la divulgazione del singolo Merendine Blu“, poi quello di “GiraGiroGiraGi”, brano divenuto canzone ufficiale del giro d’Italia. E poi questo film, basato su soggetto e sceneggiatura firmati dalla stessa Sgarbi, dallo scrittore Ermanno Cavazzoni e da Eugenio Lio (prezioso aiuto regista). Diverse celebrità coinvolte, tra cui (giusto per citare tre nomi): Orietta Berti, Biagio Antonacci, Lorenzo Cherubini [Jovanotti]. E ancora: la presentazione alla 77ᵃ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia e il Premio SIAE nell’ambito delle Giornate degli Autori conferito a Elisabetta Sgarbi con la seguente motivazione:

“Una storia di persone, una leggenda musicale, un racconto di radici culturali che si fa modernità, emozione, vitalità grazie a formidabili protagonisti e a una regista che ha saputo rivivere una favola contemporanea insieme ai suoi personaggi e alla sua terra. Elisabetta Sgarbi si conferma figura cangiante e sorprendente nel panorama culturale italiano e ci regala poesia, umanità, passione con la voce di Ermanno Cavazzoni e la verve trascinante di una band davvero unica.”

[Foto di Manuel Palmieri]

La nascita della band e lo spirito del film è ben sintetizzato nella scheda di presentazione:

Circa cinque anni fa Moreno il Biondo, leggendario capo orchestra di Casadei, star del liscio e delle balere, principe del clarinetto, incontra Mirco Mariani, sperimentatore di suoni, compositore raffinato, conoscitore e collezionista unico di strumenti antichi e rari. Così, sotto i buoni auspici di Riccarda Casadei (figlia di Secondo Casadei), i due musicisti, di formazione così diversa, ma accomunati dall’amore e dalla dedizione assoluta alla musica, fondano Extraliscio. Non poteva mancare, nella formazione originale, la voce di Romagna mia nel mondo, l’Alain Delon della Romagna, Mauro Ferrara. Dunque, la tradizione del liscio romagnolo, quello vero, quello che “si balla finché non entra la luce dell’alba”, finché la gente ce la fa e ha voglia di ballare, incontra suoni e luoghi nuovi, incrocia traiettorie impensabili, dalla musica elettronica, al rock, al pop. E il folklore romagnolo si apre a nuovi orizzonti, e la Romagna incontra il mondo. Ermanno Cavazzoni – scrittore emiliano, autore del Poema dei lunatici, da cui Federico Fellini ha tratto il suo ultimo film, La voce della luna – è la voce narrante del film, e segue, con le sue movenze stralunate, il viaggio degli Extraliscio dalle origini del liscio a oggi“.

Congratulazioni, dunque, a Elisabetta Sgarbi, per questo nuovo e già pluripremiato film (il 7 ottobre, a Mantova, ritirerà il Premio Federazione Italiana Cinema d’Essai) che sta girando l’Italia insieme agli Extraliscio e al loro punk da balera.
Che sia energia, che sia musica, che sia danza fino a che non entri la luce dell’alba.
E, perché no, anche oltre.

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EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA – SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL’ALBA
2020

produzione a cura di   Betty Wrong di Elisabetta Sgarbi in collaborazione con Regione Emilia Romagna
regia di   Elisabetta Sgarbi
soggetto e sceneggiatura di   Ermanno Cavazzoni, Eugenio Lio, Elisabetta Sgarbi
fotografia di   Andrés Arce Maldonado
montaggio di   Elisabetta Sgarbi e Andrés Arce Maldonado
musica di   Extraliscio
suono   Antonio Patané, Leonardo Tosti, Pino Pischetola
scenografia e costumi di   Elisabetta Sgarbi
con   Mirco Mariani, Moreno Conficconi [Moreno il Biondo], Mauro Carlini [Mauro Ferrara], Ermanno Cavazzoni, Armando Savini, Roberta Cappelletti, Francesco Bianconi, Vasco Brondi, Orietta Berti, Lodo Guenzi, Riccarda Casadei, Biagio Antonacci, Antonio Rezza, Stefano Belisari, Lorenzo Cherubini [Jovanotti], Gli Omini, Mario Andreose [il Discografico], Francesco Cattini [Franz il Manager], Bruno Malpassi, Leo Mantovani.

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

EXTRALISCIO. PUNK DA BALERA - SI BALLERÀ FINCHÉ ENTRA LA LUCE DELL'ALBA

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Elisabetta Sgarbi ci racconta della sua esperienza sanremese con gli Extraliscio, del nuovo doppio album della band intitolato “È bello perdersi”, della distribuzione del film “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” e, per la prima volta in assoluto, dei nuovi progetti della Betty Wrong Edizioni Musicali

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di Massimo Maugeri

Avevamo già avuto modo di parlare della storia degli Extraliscio, del loro connubio artistico con Elisabetta Sgarbi e della loro vertiginosa crescita: da “Merendine Blu” al Giro d’Italia, dal film (diretto dalla stessa Elisabetta Sgarbi e presentato al Festival Internazionale del Cinema di Venezia), fino all’approdo al Festival di Sanremo.
La parentesi sanremese e il grande successo che ne è conseguito hanno consentito ai giganti del “punk da balera” di diventare notissimi al grande pubblico (con riscontri sorprendenti e inviti a partecipare ai più seguiti programmi televisivi).

Ho chiesto a Elisabetta Sgarbi (che è l’artefice del successo degli Extraliscio) di raccontarmi qualcosa sull’esperienza sanremese e sul nuovo doppio album della band (“È bello perdersi”), nonché – tra le altre cose – dei progetti futuri della Betty Wrong Edizioni Musicali…

– Cara Elisabetta, ti aspettavi questo grande successo degli Extraliscio a Sanremo?
Qualcuno ha scritto che Extraliscio era un gruppo discograficamente inesistente prima di Sanremo. Era certamente una esagerazione perché avevano alle spalle due album. Però è vero che la musica a certi livelli si deve confrontare con i numeri, cercando di non esserne schiava: visualizzazioni del video, ascolti su Spotify, Apple, Amazon. Loro – ed era un aspetto che mi affascinava molto – erano lontani da tutto questo. Non avevano neppure un profilo Spotify, e riversavano tutto nei concerti, che facevano, ovunque capitasse.
Ecco, a partire da queste considerazioni, sono felice di due cose: con Sanremo hanno iniziato a costruire una visibilità discografica importante, al pari di artisti che già arrivavano da standard molto elevati in termini numerici; d’altra parte non hanno perso la loro identità a Sanremo, sono stati loro stessi, portando una energia da balera, non affettata, non manierata.

Image from LETTERATITUDINE (di Massimo Maugeri)– Non solo produttrice… sei anche coautrice del testo del brano “Bianca Luce Nera” (quello che, appunto, è stato proposto a Sanremo). Cosa puoi raccontarci sul processo creativo di questa canzone e sul tuo coinvolgimento come coautrice?
Mirco Mariani una notte di aprile dello scorso anno mi ha mandato un WhatsApp con una melodia e un testo accennato che già aveva il ritornello, “Senza te” e il tema di “Bianca luce nera”. Poi Pacifico, da quel grande autore che è, ha costruito il testo nella sua completezza. Io ho dato qualche contributo qui e là.

– In generale, cosa ti è rimasta di più dell’esperienza sanremese?
L’albergo dove sono stata reclusa per una settimana, le tensioni e le mille telefonate, quando hanno dichiarato Moreno positivo al Covid e è crollato un mondo. E il momento in cui, la notte, con tutto il gruppo e il nostro staff, ci ritrovavamo a festeggiare ogni esibizione in una saletta che avevamo affittato per le riunioni, in compagnia di Stefano Losani e Eugenio Lio. E la signora che rifaceva la mia stanza, Berenice, che faceva il tifo per noi. Un misto di festa, gioia, tensioni.

– Ci parleresti del doppio album appena uscito “È bello perdersi”? Cosa puoi dirci sulle sue sonorità? C’è un filo conduttore?
La ricerca musicale, senza dubbio. È un disco doppio pieno di sorprese sonore e vocali: i cori bulgari, la fisarmonica di Zanchini, il Theremin, il Trautonium, la Celeste, il Mellotron. Strumenti rari o raramente usati che si innestano su melodie e “ritmi” della tradizione, sul meraviglioso clarinetto in do di Moreno il Biondo, sulla voce di Mauro Ferrara, emblema del liscio. È un album che sta in perfetto equilibrio tra ricerca e tradizione, ma è un punto di equilibrio molto avanzato, non conservativo.

– Vuoi raccontarci qualcosa, magari qualche suggestione, su qualcuna delle canzoni del nuovo doppio album? Se non sbaglio sono in tutto 20, compresa “Bianca Luce Nera”…
Ho le mie preferenze, pur essendo un doppio album di livello altissimo, in ciascuno dei brani: “Valzer d’Africa” è struggente, con una pausa di silenzio e una ripresa strumentale metafisica. E nel disco B “Il ballo e le lucciole in giardino”, uno strumentale vertiginoso per fisarmonica, che peraltro è dedicato ai miei genitori.

dvd-cover– Tra le altre cose gli Extraliscio sono stati protagonisti del tuo film “Extraliscio – Punk da Balera. Si ballerà finché entra la luce dell’alba” (già premiato e presentato in anteprima alle Giornate degli Autori nell’ambito della 77° Mostra del Cinema di Venezia). Il docu-film arriverà al cinema distribuito come evento da Nexo Digital nella primavera/estate di quest’anno. Cosa puoi dirci a tal proposito?
Anzitutto spero che possa uscire nelle sale, e che le sale possano riaprire. È un film cui tengo molto, racconta un gruppo che all’inizio non vuole nessuno, “neppure in Romagna”, (come dice un personaggio all’inizio del film) perché reinterpretano un genere della tradizione. E il film termina, dopo un viaggio tortuoso, a dare l’idea di una certa visibilità raggiunta, a Milano. Non c’era ancora l’idea di Sanremo, c’era un auspicio che voleva raccontare l’epica di questi grandi musicisti. Ecco, direi che “E’ bello perdersi”, l’album, inizia quando termina il film.

– Oltre a continuare a produrre gli Extraliscio, quali sono gli obiettivi di “Betty Wrong Edizioni Musicali / Sony Music”?
https://64.media.tumblr.com/4b2f1cf0b988a0795e27199099f5170a/b7016084a79f847f-06/s1280x1920/dcf5b5f1ead631a6d635f7c1578ee07fb51e9f03.jpgSei il primo a cui lo dico. Ma ora lavorerò in accordo con La nave di Teseo, con una autrice giovanissima e di grande talento, Hildegard de Stefano, protagonista della Compagnia del Cigno, che andrà in onda su Rai Uno. Hildegard ha scritto il suo “Diario musicale”, il suo viaggio di formazione nella musica che pubblicherà La nave di Teseo. In contemporanea Betty Wrong Edizioni musicali “Classica” produrrà il suo album di interpretazioni al violino.

– Grazie per questa chiacchierata, Elisabetta. Complimenti di cuore e “tanta strada” per tutti i tuoi meravigliosi progetti.

 

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Editrice e regista prolifica, Elisabetta Sgarbi ha messo a frutto il suo multiforme talento nei più svariati ambiti culturali. Dopo oltre vent’anni alla direzione della casa editrice Bompiani, nel novembre del 2015, assieme a Umberto Eco e altri amici scrittori, editori, imprenditori, ha fondato La nave di Teseo Editore, di cui è direttore generale e direttore editoriale. È presidente di Baldini+Castoldi e Oblomov Edizioni, ed è Direttore responsabile della rivista «Linus». Ha ideato, e da ventuno anni ne è direttore artistico, il Festival Internazionale La Milanesiana Letteratura Musica Cinema Scienza Arte Filosofia Teatro Diritto Economia. Dal 1999 dirige e produce i suoi lavori cinematografici, presentati nei più importanti Festival internazionali del Cinema. È titolare della Betty Wrong Edizioni Musicali.

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