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PREMIO CAMPIELLO 2021: selezionata la cinquina finalista

Maggio 28, 2021

Premio Campiello, selezionata la cinquina finalista (Bajani, Caminito, Malaguti, Nori, Pellegrino) – Campiello Opera Prima a Daniela Gambaro

Entrano in finale Andrea Bajani con “Il libro delle case” (Feltrinelli), Giulia Caminito con “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani), Paolo Malaguti con “Se l’acqua ride” (Einaudi), Paolo Nori con “Sanguina ancora” (Mondadori) e Carmen Pellegrino con “La felicità degli altri” (La nave di Teseo).

Assegnato il Premio Campiello Opera Prima a Daniela Gambaro con “Dieci storie quasi vere” (Nutrimenti)

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Padova, 28 maggio 2021 – È stata selezionata oggi a Padova la cinquina finalista della 59^ edizione del Premio Campiello, concorso di letteratura italiana contemporanea promosso dalla Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto. Nel corso di una votazione nell’Aula Magna G. Galilei di Palazzo Bo, Università degli Studi di Padova, la Giuria dei Letterati ha votato tra gli oltre 346 libri ammessi al concorso dal Comitato Tecnico: al 1° turno con 7 voti Paolo Nori, “Sanguina ancora” (Mondadori) e con 7 voti Andrea Bajani, “Il libro delle case” (Feltrinelli), al 2° turno con 7 voti Paolo Malaguti, “Se l’acqua ride” (Einaudi), al ballottaggio Giulia Caminito, “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani) e Carmen Pellegrino con “La felicità degli altri” (La nave di Teseo).

Durante la selezione la Giuria ha inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, riconoscimento attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Il premio è stato assegnato a Daniela Gambaro per il romanzo “Dieci storie quasi vere” (Nutrimenti).

La Giuria dei Letterati è presieduta da Walter Veltroni ed è composta da autorevoli personalità del mondo letterario ed accademico quali: Federico Bertoni, docente di Critica letteraria e letterature comparate all’Università di Bologna, Daniela Brogi, docente di Letteratura Italiana contemporanea all’Università per Stranieri di Siena, Silvia Calandrelli, direttore di Rai Cultura,  Edoardo Camurri, scrittore, autore e conduttore televisivo e radiofonico, Chiara Fenoglio, docente di Letteratura Italiana all’Università di Torino, Daria Galateria, scrittrice, accademica e traduttrice, Luigi Matt, docente di Storia della lingua italiana all’Università di Sassari, Ermanno Paccagnini, docente di Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università “La Cattolica” di Milano, Lorenzo Tomasin, Docente di Filologia Romanza all’Università di Losanna, Roberto Vecchioni, cantautore, scrittore, docente universitario e Emanuele Zinato, docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Padova.

Walter Veltroni, Presidente della Giuria dei Letterati, ha dichiarato: “Sono stati tanti i bei libri che abbiamo avuto il piacere di esaminare, tra essi quelli che hanno vinto lo meritavano in modo particolare. Sono molto entusiasta anche del libro di racconti molto bello ed interessane che ha vinto il Premio Campiello Opera Prima. I libri che hanno partecipato narrano di storie familiari ma non solo, in essi c’è la realtà che fa irruzione, così come i luoghi e i sentimenti. La varietà dei temi affrontati dai romanzi di quest’anno consentirà ai lettori che valuteranno la scelta della giuria di muoversi lungo diverse dimensioni.”

Enrico Carraro, Presidente della Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto, ha sottolineato: “Con il tempo stiamo tornando alla normalità e quello di oggi è un grande passo per il Premio Campiello, perché torniamo finalmente ad incontrarci di persona. Oggi la Giuria dei Letterati, che ha avuto il difficile ruolo di selezionare i cinque libri finalisti, passa il testimone alla Giuria popolare che lavorerà per noi fino al 4 settembre, quando si terrà, nella bellissima cornice dell’Arsenale di Venezia, la finale, dove scopriremo il vincitore di quest’anno. Un caloroso ringraziamento va agli imprenditori che ci sostengono e che hanno continuato a farlo nonostante il momento così particolare, confermando la vicinanza al mondo del Campiello e a tutto il mondo della cultura. Per le imprese infatti, investire in cultura significa essere vicini allo sviluppo del Paese.”

Leopoldo Destro, Presidente di Assindustria Venetocentro – imprenditori Padova Treviso, ha affermato: “Questa Selezione della Cinquina è un segnale di risveglio, di speranza. L’industria culturale e creativa è tra i settori più colpiti dalla pandemia. Ma in questo anno tribolato si è capito che i libri e la lettura sono parte essenziale e irrinunciabile della vita sociale. È significativo lo stretto legame tra cultura e impresa. Le imprese sono innovazione, lavoro, ricchezza, benessere diffuso e inclusione sociale. I loro valori sono oggi cardini non solo di crescita economica, ma di nuovi equilibri di sostenibilità sociale ed ambientale. Cultura d’impresa come ‘cultura politecnica’, sintesi di umanesimo e scienza, di creatività e tecnologia. E industria come patrimonio culturale dell’Italia, con la sua storia, i saperi inimitabili. Il Campiello di oggi guarda al futuro. Questo è il tempo della ripresa. Ora più che mai investire nella cultura e nell’impresa è la chiave per il nostro futuro, da consegnare ai giovani; e questo è l’invito che parte da Padova a tutto il nostro Paese.”

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