Home > Premi Letterari > PREMIO CALVINO 2021: vince Francesca Valente con “Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli”

PREMIO CALVINO 2021: vince Francesca Valente con “Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli”

giugno 15, 2021

Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli di Francesca Valente vince all’unanimità la XXXIV edizione del Premio Italo Calvino

image

 * * *

Torino, 15 giugno 2021 Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli di Francesca Valente è l’opera vincitrice della XXXIV edizione del Premio Italo Calvino. Tre menzioni speciali della Giuria, a pari merito, vengono assegnate a: L’età delle madri di Vittorio Punzo, Noi non siamo la risposta di Stefano Mussari e Rattatata di Alfredo Speranza.

Il romanzo vincitore e le menzioni speciali sono stati proclamati martedì 15 giugno dai Giurati Mario Baudino, Isabella Camera d’Afflitto, Valeria Della Valle, Giorgio Falco e Alessio Torino durante la Cerimonia di Premiazione che si è svolta in diretta dal Teatro Cap 10100 di Torino.

Il direttivo del Premio – composto da Franca Cavagnoli, Anna Chiarloni, Mario Marchetti, Laura Mollea, Carla Sacchi Ferrero – ha poi insignito l’opera non finalista La pace sotto gli ulivi di Antonio Galetta di una menzione speciale del Direttivo.

Questa la motivazione della Giuria per l’opera vincitrice: 

«La Giuria decide di assegnare all’unanimità il Premio a Altro nulla da segnalare. Storie di uccelli di Francesca Valente, un testo letterario dalla struttura originale, che mescola documentazione e invenzione in un progetto di notevole consapevolezza. L’opera delinea, con scrittura limpida e elegante e delicata empatia umana i ritratti di chi ha avuto a che fare ‒ matti e non solo ‒ nei primi anni Ottanta col repartino aperto dell’Ospedale Mauriziano di Torino. A quarant’anni dalla Legge Basaglia una riflessione narrativamente coinvolgente sull’istituzione psichiatrica.».

Queste le motivazioni per le menzioni speciali della Giuria:

«L’età delle madri del giovanissimo Vittorio Punzo mette in scena con grande freschezza un sedicenne che vuole sentirsi adulto: un borgo medievale, pochi personaggi ben tratteggiati, un tempo presente cristallizzato in una fotografia suggestiva per colori e dettagli gli fanno da contorno.»

«Noi non siamo la risposta di Stefano Mussari, complesso e stratificato romanzo ricco di suggestioni e personaggi, insieme drammatico e ironico, ci immette, sullo sfondo di una misteriosa Napoli, in una bizzarra clinica dove si curano i disturbi fittizi, muovendosi su un sottile limine psichico.»

«Rattatata di Alfredo Speranza, mosaico di racconti intrecciati dalla prosa tersa e avvolgente, propone l’immagine inedita e varia di una Roma marginale insediata nelle anse del Tevere, cui fa da controcanto una potente e drammatica epica dei ratti che vivono sulle sue rive.

Questa, infine, la motivazione per la menzione speciale del Direttivo:

«Il Direttivo del Premio Italo Calvino assegna una Menzione speciale a La pace sotto gli ulivi di Antonio Galetta, testo ardimentoso che si immette consapevolmente nel quadro della narrativa postmoderna, torcendola in chiave italiana pur nell’ambizione di dare vita a un romanzo-mondo riflesso della globalità odierna. La scrittura è salda e la capacità inventiva sorprendente. Si va dai problemi del linguaggio, della comunicazione, del consenso politico al tema ecologico rappresentato con struggente empatia dal male che ha colpito gli uliveti del Salento, terra d’origine del giovanissimo autore. Un testo forse eccessivo, ma sicuramente un autore talentuoso.

 * * *

Le biografie degli autori premiati

Francesca Valente (Asti, 1974) vive attualmente a Torino. È stata traduttrice dall’inglese, dal francese e dal giapponese. Ha scritto il libro per bambini Il miele. Tutti i segreti delle api (Slow Food Editore, 2010). Dal 2014 è copywriter in un’agenzia di pubblicità. Di recente ha collaborato con A voce scritta, il podcast del Manifesto per i suoi 50 anni. Ha studiato giapponese a Ca’ Foscari di Venezia e Arte Contemporanea all’UCLA (University of California, Los Angeles) ed è vissuta in Giappone.

Vittorio Punzo, nato nel 1998 a Cassino, vive in provincia di Caserta a Vairano Scalo dove ha frequentato l’opzione Scienze Applicate al liceo scientifico. Nel 2019 ha ottenuto un diploma in scrittura creativa presso la Scuola Holden e ha iniziato a studiare Fisica. Nello stesso anno, ha scritto per Storielibere.fm Moon un episodio del podcast Holden Lab. Attualmente è iscritto, a Torino, al corso di laurea in Culture e letterature del mondo moderno. L’età delle madri è in assoluto la sua prima opera.

Stefano Mussari (Prato 1983) si è laureato in Medicina a Firenze con una tesi sulla salute mentale a trent’anni dalla legge Basaglia specializzandosi poi in psichiatria a Napoli. Si è quindi perfezionato in Disturbi del Comportamento Alimentare presso l’Università Cattolica di Roma, città dove vive. Lavora presso un Dipartimento di salute mentale e delle dipendenze patologiche. Suoi scritti sono apparsi su L’inquieto e sul blog Areopago. Un suo racconto è stato selezionato da Prove di autore di Esor-dire.

Alfredo Speranza è nato nel 1950 a Roma, dove ha sempre vissuto. Nel 1978 si è laureato alla Sapienza in Ingegneria Elettronica. Dopo aver lavorato nel settore del software e dei servizi informatici, dapprima per un’importante società italiana poi in proprio, è in pensione dal 2017. Scrive da quando aveva 15 anni, ma non ha mai pubblicato nulla, né collabora a riviste online o a blog. Nel corso del tempo ha frequentato gli scrittori e l’ambiente letterario gravitanti attorno alla rivista Nuovi Argomenti.

Antonio Galetta è nato a Ceglie Messapica nel 1998. Dopo studi scientifici, nel 2016 viene ammesso alla classe umanistica della Scuola Superiore dell’Università di Udine. Qui nel 2018 diventa redattore della rivista online  il Chiasmo, dove pubblica interviste a scrittori esordienti e affermati. Si è occupato di Pynchon (tesi triennale), di Saviano (tesi magistrale), Giulio Mozzi e Giorgio Falco (un articolo è previsto per Ticontre). Collabora saltuariamente con Laletteraturaenoi e Digressioni.

Il Premio Italo Calvino è stato fondato a Torino nel 1985, poco dopo la morte di Italo Calvino, per iniziativa di un gruppo di estimatori e di amici dello scrittore, tra cui Norberto Bobbio, Cesare Cases, Anna Chiarloni, Natalia Ginzburg, Massimo Mila, Lalla Romano, Cesare Segre. Ideatrice del Premio e sua animatrice e Presidente fino al 2010 è stata Delia Frigessi, studiosa della cultura italiana tra Ottocento e Novecento. Calvino, com’è noto, ha svolto un intenso e significativo lavoro editoriale per l’Einaudi; l’intenzione è stata, quindi, quella di riprenderne e raccoglierne il ruolo di talent scout di nuovi autori: di qui, l’idea di rivolgersi agli scrittori esordienti e inediti, per i quali non è facile trovare un contatto con il pubblico e con le case editrici. Il Premio ha impostato la propria attività seguendo gli stessi criteri che hanno guidato Calvino: attenzione e equilibrio, gusto della scoperta e funzione critica. Attuale Presidente del Premio è Mario Marchetti.

* * *

© Letteratitudine – www.letteratitudine.it

LetteratitudineBlog / LetteratitudineNews / LetteratitudineRadio / LetteratitudineVideo

Seguici su Facebook TwitterInstagram

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: