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LA MILANESIANA, la Mostra “Mario Cavaglieri” a Venezia e “Ecce Caravaggio” di Vittorio Sgarbi

agosto 11, 2021

L’arte di Mario Cavaglieri giunge a Venezia grazie alla Milanesiana. In libreria, “Ecce Caravaggio” di Vittorio Sgarbi

Fino al 2 settembre, a Venezia, una mostra dedicata a Mario Cavaglieri con opere provenienti dalla Collezione Cavallini-Sgarbi

Segnaliamo l’articolo di Vittorio Sgarbi pubblicato su “Il Giornale”, con il titolo “Cavaglieri, l’arte difficile di essere un vero dandy”

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Lunedì 9 agosto, nell’ambito dell’evento conclusivo della parte estiva della Milanesiana 2021, il festival diretto da Elisabetta Sgarbi, presso il Ca’ Sagredo Hotel in Campo S. Sofia, a Venezia, si è svolta l’inaugurazione della mostra “Mario Cavaglieri. Alla ricerca del tempo perduto” con la partecipazione della stessa Elisabetta Sgarbi, di Vittorio Sgarbi, di Nuccio Ordine e di Lorenza Lain. La mostra sarà disponibile fino al 2 settembre a Ca’ Sagredo, Venezia, di Lorenza Lain.

“Da Venezia — ha dichiarato Elisabetta Sgarbi al Corriere VenetoCavaglieri non se n’è mai andato e le origini veneziane dei genitori non si sono mai allontanate da lui. Nelle sue macchie di colore, nei suoi interni ho sempre intravisto quelle forme tremolanti che si creano nei riflessi d’acqua tra i canali veneziani. (…) Tendo a vedere la gioia e libertà dei quadri di Cavaglieri come una conquista. Quest’ostinazione dell’arte ad affermare in purezza sé stessa mi sem-bra di grande attualità. Devo la mostra a mio fratello Vittorio che ha collezionato questi dipinti. Anche lui, come Cavaglieri, ha reagito a un brutto periodo, di pandemia e malattia, scrivendo il libro Ecce Caravaggio (La nave di Teseo), sul ritrovamento dell’Ecce Homo a Madrid. Metto vicino Vittorio e Cavaglieri per dire che forza può avere l’arte per tirarci fuori dalle secche della vita». Le stanze di Mario, un rifugio dell’animo e un ponte verso il futuro”.

Di seguito, immagini dell’evento di Venezia.

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L’evento conclusivo della Milanesiana 2021 era stato preceduto da un altro evento sensazionale svoltosi presso il Parco della Musica di Parma con: la lettura di Michel Houellebecq dedicata a Charles Baudelaire (lo scrittore francese ha ricevuto anche la prima edizione del Premio Premio Jean-Claude e Nicky Fasquelle / La Milanesiana), l’intervento di Michele Guerra e le letture di Laura Morante, Paolo Di Paolo e Tiziana Lo Porto su Bernardo Bertolucci.

Di seguito: il video dell’evento “Tra Baudelaire e Bertolucci” (con Michel Houellebecq, Michele Guerra, Paolo Di Paolo, Laura Morante e Tiziana Lo Porto) e la scheda del volume “Ecce Caravaggio” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo) con presentazione video dell’autore

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Ecce Caravaggio. Da Roberto Longhi a oggi - Vittorio Sgarbi - copertinaLa scheda del libro: “Ecce Caravaggio. Da Roberto Longhi a oggi” di Vittorio Sgarbi (La nave di Teseo)

Ogni stagione ha il suo Caravaggio. Questa è la più propizia, perché l’apparizione dell’Ecce Homo a Madrid è stata accompagnata da un coro di consensi senza precedenti per un’opera apparsa dal nulla. Non capitava da tempo che un dipinto mettesse d’accordo gli studiosi, imponendosi con una evidenza inequivocabile, e questo ci fa riflettere su ciò che resta, allo stato degli studi, a partire dalla mostra di Caravaggio curata da Roberto Longhi a Palazzo Reale di Milano nel 1951, vero atto di rinascita di Caravaggio dopo una damnatio memoriae durata circa tre secoli. Da questa data, il 1951, il nome di Caravaggio si infiamma ancora una volta, accendendo i desideri del mercato e dei critici, che si affannano a individuarne di nuovi, anche laddove, essi, Caravaggio non sono. E a disconoscerne altri che Caravaggio potrebbero essere, a volte anche con grande furbizia. Questo libro di Vittorio Sgarbi, dunque, non solo dà conto, per la prima volta, in modo molto sistematico, documentato e con un ricco apparato iconografico, dell’ultimo straordinario ritrovamento caravaggesco, l’Ecce Homo, a Madrid. Ma è anche l’occasione di percorrere un viaggio avventuroso ed entusiasmante nei labirinti, rivalità, furbizie che hanno accompagnato la riscoperta di Caravaggio, a partire da quel fatidico 1951, settanta anni fa esatti.

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Vittorio Sgarbi è nato a Ferrara. Critico e storico dell’arte, ha curato mostre in Italia e all’estero, è autore di saggi e articoli. È presidente della Fondazione Canova e sindaco di Sutri (VT). Nel 2011 ha diretto il Padiglione Italia per la 54° Biennale d’Arte di Venezia. La serie di volumi dedicata al Tesoro d’Italia, una storia e geografia dell’arte italiana, comprende Il tesoro d’Italia. La lunga avventura dell’arte (2013), Gli anni delle meraviglie. Da Piero della Francesca a Pontormo (2014), Dal cielo alla terra. Da Michelangelo a Caravaggio (2015), Dall’ombra alla luce. Da Caravaggio a Tiepolo (2016), Dal mito alla favola bella. Da Canaletto a Boldini (2017), Il Novecento. Volume I: dal Futurismo al Neorealismo (2018), Il Novecento. Volume II: da Lucio Fontana a Piero Guccione (2019). Tra le sue pubblicazioni più recenti, Parmigianino (nuova edizione 2016), La Costituzione e la Bellezza (con Michele Ainis, 2016), Leonardo. Il genio dell’imperfezione (2019), Il bene e il male. Dio, Arte, Scienza (con Giulio Giorello, 2020). Dal 2019 cura l’edizione annuale del Diario della capra.

 

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