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PREMIO VIAREGGIO–RÈPACI 2021: vincono Edith Bruck, Walter Siti e Flavio Santi

agosto 29, 2021

Edith Bruck, Walter Siti e Flavio Santi sono i vincitori dell’edizione 2021 del Premio Viareggio-Rèpaci

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Ecco i vincitori  della 92esima edizione  del Premio Viareggio-Rèpaci, la cui cerimonia finale si è svolta sabato 28 agosto a Viareggio:

Sezione Narrativa: Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo)

Sezione Saggistica: Walter Siti con “Contro l’impegno. Riflessioni sul bene in letteratura” (Rizzoli)

Sezione Poesia: Flavio Santi con “Quanti (truciolature, scie, onde) 1999-2019” (Edizioni Industria & letteratura).

 

Le terne finaliste erano le seguenti:

Sezione Narrativa:
Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo), Gilda Policastro con “La parte di Malvasia” (La nave di Teseo), Alice Urciuolo con “Adorazione” (66thand2nd).

Sezione Saggistica:
Alessandra Necci con “Al cuore dell’impero. Napoleone e le sue donne fra sentimento e potere” (Marsilio), Walter Siti con “Contro l’impegno. Riflessioni sul bene in letteratura” (Rizzoli), Gianni Sofri con “L’anno mancante. Arsenio Frugoni nel 1944-45” (il Mulino).
Sabato 28 agosto a Viareggio, conosceremo i vincitori delle tre sezioni del premio.

Sezione Poesia:
Andrea Bajani con “Dimora naturale” (Einaudi), Vittorino Curci con “Poesie 2020-1997” (La Vita Felice), Flavio Santi con “Quanti (truciolature, scie, onde) 1999-2019” (Edizioni Industria & letteratura).

Nel corso della cerimonia il regista, attore e sceneggiatore Roberto Benigni ha ricevuto il Premio Speciale Città di Viareggio. Ad Annalena Benini è stato conferito il Premio Giornalistico, a Igiaba Scego il Premio Internazionale. Il Premio Opera Prima è andato all’autrice Alessandra Carati per il romanzo “E poi saremo salvi” (Mondadori).

 

Approfondimenti sui libri vincitori

Sezione Narrativa: Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo)

Il pane perdutoPer non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l’infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l’odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l’accoglienza e l’ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l’approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla “Roma bene” degli anni Cinquanta, infine l’incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant’anni. Fino a giungere all’oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora.

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Sezione Saggistica: Walter Siti con “Contro l’impegno. Riflessioni sul bene in letteratura” (Rizzoli)

Contro l'impegno. Riflessioni sul Bene in letteraturaDa un po’ di tempo si è diffusa l’idea che la letteratura debba promuovere il bene, guarire le persone e riparare il mondo. Breviari e “farmacie letterarie” promettono di confortarci e di insegnarci a vivere, i romanzi raccontano storie impegnate a fare giustizia, confermando chi scrive (e chi legge) nella convinzione di trovarsi dalla parte giusta. Ma la letteratura è un bastian contrario che spira sempre dal lato sbagliato: più si tenta di piegarla al proprio volere, e usarla per “veicolare un messaggio”, più lei ci sfugge e porta in superficie ciò che nemmeno l’autore sapeva di sapere. Sostiene il Bene se il Potere lo reprime, ma quando il Potere si nasconde dietro stereotipi di buona volontà lei non ha paura di far parlare il Male, di affermare una cosa e contemporaneamente negarla, di mostrarci colpevoli innocenti e innocenti colpevoli. In questo pamphlet militante e preoccupato Walter Siti analizza alcuni autori e testi contemporanei di successo per difendere la letteratura dal rischio di abdicare a ciò che la rende più preziosa: il dubbio, l’ambivalenza, la contraddizione. Non senza il sospetto che l’impegno “positivo” sia soltanto la faccia politicamente in luce di una mutazione profonda e ignota, in cui tecnologia e mercato imporranno alla letteratura nuovi parametri.

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Sezione Poesia: Flavio Santi con “Quanti (truciolature, scie, onde) 1999-2019” (Edizioni Industria & letteratura).

Quanti. (Truciolature, scie, onde, 1999-2019)Dai quanti di luce della prima, bellissima, sezione (intitolata Chiara) al tempo collettivo, sociale di Memorie dello schermo di vetro (ambiziosa e importante sezione centrale) per finire con gli inizi e i testi abbozzati dei “poemetti quantici” della sezione finale (Lapidario degli incipit), questa raccolta segna un ritorno significato di un poeta molto amato.

 

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