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A KARINE TUIL il Premio Kinéo per il romanzo “Le cose umane” (La nave di Teseo)

settembre 10, 2021

Ieri 9 settembre Karine Tuil è stata al Lido di Venezia per ritirare il premio Kinéo Arte e Letteratura per “Le cose umane”, pubblicato in Italia da La nave di Teseo.

Contestualmente l’omonimo film di Yvan Attal con Charlotte Gainsbourg, Pierre Arditi e Mathieu Kassovitz, è stato presentato nella selezione ufficiale della 78° Mostra del Cinema. Seguono dettagli sul libro e foto degli eventi indicati

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Karine Tuil è nata nel 1972 a Parigi. Con L’invenzione della vita (2015), finalista al premio Goncourt, e candidato al premio delle Lettrici di “Elle”, al Prix des Libraires e al Prix Interallié, ha avuto uno straordinario successo, affermandosi come una delle voci più interessanti della narrativa di oggi. Nel 2016 ha pubblicato L’incoscienza (La Tartaruga, 2019), selezionato per numerosi premi tra cui il Prix Goncourt, il Prix Interallié e il Grand Prix du Roman de l’Académie française. Si occupa anche di teatro e cinema e collabora con diverse riviste, tra cui “Le Monde 2” e “Livres Hebdo”. Le cose umane è il suo undicesimo romanzo; vincitore del Prix Interallié e del Prix Goncourt des Lycéens 2019 è in corso di traduzione in 12 lingue e ha venduto oltre 300.000 copie in Francia. Da questo romanzo il regista Yvan Attal ha tratto l’omonimo film con Charlotte Gainsbourg, Matthieu Kassovitz e Pierre Arditi, selezionato per la settantottesima Mostra del Cinema di Venezia.

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In questo romanzo (tradotto in italiano da Fabrizio Ascari) Karine Tuil ci fa entrare nelle vite dei Farel: una coppia di potere. Jean, rispettato giornalista, presenta da oltre trent’anni un famoso programma politico alla televisione; Claire è un’intellettuale nota per il suo impegno femminista. Il figlio, Alexandre, frequenta una prestigiosa università americana. Tutto sembra funzionare alla perfezione per loro. Ma un’accusa di stupro sconvolgerà questa impeccabile costruzione sociale. Il sesso e la volontà di distruzione sono il cuore di questo romanzo che mette a nudo le dinamiche impietose della macchina giudiziaria e indaga il mondo contemporaneo, i suoi impulsi, le voglie e le paure. Chi è davvero sicuro di non finire un giorno preso in un simile ingranaggio?

[Foto da Venezia: nella prima Karine Tuil è con Elisabetta Sgarbi]

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