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PREMIO STREGA EUROPEO 2021: i cinque libri candidati

settembre 16, 2021

Premio Strega EuropeoPremio Strega Europeo 2021. Ottava edizione. I cinque libri candidati

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Il Premio Strega Europeo, giunto all’ottava edizione, consolida la collaborazione con il Salone internazionale del libro di Torino. Le autrici e gli autori candidati presenteranno anche quest’anno al Salone i rispettivi libri in gara, ciascuno in un incontro individuale, tra venerdì 15 ottobre e domenica 17 ottobre. La cerimonia di premiazione avrà luogo domenica 17 ottobre alle ore 18.30 presso il Circolo dei Lettori.

Gli appuntamenti con le autrici e gli autori finalisti all’ottava edizione iniziano a Roma il 14 ottobre, alle ore 18, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. L’incontro è organizzato in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma e Casa delle letterature.

I cinque libri candidati al Premio Strega Europeo 2021:

  • Ana BlandianaApplausi nel cassetto (Elliot), traduzione di Luisa Valmarin
    – Premio dell’Unione degli scrittori di Romania
  • Aixa de la CruzTransito (Perrone), traduzione di Matteo Lefèvre
    – Premio Euskadi de Literatura en castellano
  • Georgi GospodinovCronorifugio (Voland), traduzione di Giuseppe Dell’Agata
    – Premio letterario nazionale bulgaro
  • Hervé Le TellierL’anomalia (La nave di Teseo), traduzione di Anna D’Elia
    – Prix Goncourt
  • Anne WeberAnnette, un poema eroico (Mondadori), traduzione di Agnese Grieco
    – Deutsch Buchpreis

Insieme ai cinque finalisti sarà presente Judith Schalansky, vincitrice del Premio Strega Europeo 2020 con Inventario di alcune cose perdute (nottetempo), tradotto da Flavia Pantanella – Premio Wilhelm Raabe-Literaturpreis. A causa della situazione sanitaria la settima edizione si è svolta a porte chiuse.

Il premio viene assegnato ogni anno da una giuria composta da venti scrittori italiani vincitori e finalisti del Premio Strega. Concorrono cinque scrittori recentemente tradotti che hanno vinto nei Paesi di provenienza un importante riconoscimento nazionale: cinque voci rappresentative di tradizioni letterarie e aree linguistiche diverse e cinque modi di esplorare le latitudini possibili del romanzo contemporaneo. È previsto inoltre un riconoscimento al traduttore del libro premiato, offerto da BPER Banca.

Il Premio Strega Europeo, nato nel 2014 in occasione del semestre di presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea per diffondere la conoscenza di alcune tra le voci più originali e profonde della narrativa contemporanea, è promosso dalla Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, dall’azienda Strega Alberti Benevento, da Istituzione Biblioteche di Roma e Casa delle Letterature di Roma, in collaborazione con BPER BancaSalone internazionale del Libro e Circolo dei lettori di Torino.

vincitori delle scorse edizioni:

  • 2019 David DiopFratelli d’anima (Neri Pozza), tradotto da Giovanni Bogliolo
  • 2018 Fernando Aramburu, Patria (Guanda), tradotto da Bruno Arpaia
  • 2017 Jenny ErpenbeckVoci del verbo andare (Sellerio), tradotto da Ada Vigliani
  • 2016 Annie ErnauxGli anni (L’orma), tradotto da Lorenzo Flabbi
  • 2015 Katja PetrovskajaForse Esther (Adelphi), tradotto da Ada Vigliani
  • 2014 Marcos Giralt TorrenteIl tempo della vita (Elliot), tradotto da Pierpaolo Marchetti

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LE SCHEDE DEI LIBRI CANDIDATI

 


Ana Blandiana
Applausi nel cassetto
Elliot
tradotto da Luisa Valmarin


Sorvegliato dai servizi segreti, lo scrittore Alexandru Serban si ritira in un luogo remoto sulle rive del Danubio per raccontare le sue vicende di perseguitato politico, costretto al ricovero coatto e al progressivo abbandono dei rapporti sociali. Scrivere è il suo atto di ribellione e di libertà, un gesto simbolico compiuto anche dall’autrice di questa opera straordinaria. Miracoloso intreccio tra finzione e realtà, Applausi nel cassetto è il primo romanzo della poetessa romena Ana Blandiana. Frutto di anni di lavoro – e non poteva essere altrimenti – è la trasposizione creativa del vissuto di un’artista che negli anni Ottanta subì la censura e l’isolamento da parte del regime di Ceausescu. Pedinata dalla Securitate, isolata dagli affetti e impossibilitata a pubblicare, Blandiana mette in atto la propria resistenza all’annientamento continuando a scrivere, come il protagonista del suo romanzo. Con una prosa dal fraseggio ampio, che ci conduce attraverso molteplici piani narrativi e luoghi diversi – una città in continuo rifacimento, lo scavo archeologico di un sito bizantino, un ospedale psichiatrico, il fiume e la sua forza inarrestabile -, l’autrice dà vita a un’opera-mondo appassionante, ricca di simboli e profondità, che evidenzia la tensione tra individuo e Storia, tra libertà/prigionia e creazione artistica, da sempre in lotta contro la follia lucida della dittatura.

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Aixa De La Cruz
Transito
Perrone
tradotto da Matteo Lefèvre


Alla soglia dei trent’anni, Aixa de la Cruz raccoglie i ricordi dei momenti più significativi della sua vita: dal giorno in cui una delle sue migliori amiche rimane gravemente ferita in un incidente stradale al divorzio, dai rapporti sessuali con altre donne all’infanzia passata senza un biopadre. Come in un vortice, risucchia i legami, la famiglia, l’identità. Li mastica e li risputa. Si interroga sull’idea di colpa, non sulla sua accezione religiosa, ma come l’intercapedine in cui si forma la giustizia poetica. Riflette sull’attualità che la circonda e che influenza la sua generazione, il movimento #MeToo, lo scandalo delle torture di Abu Ghraib, la femminilizzazione della politica. Transito accumula esperienza su esperienza fino a innalzare un muro e invita, o forse trascina, il lettore a passare dall’altra parte. Quella di Aixa de la Cruz è la scrittura impure dell’io: tra narrazione e saggio sull’identità sessuale, letteratura confessionale e autofiction, rassegna di tweet e insieme di teorie. Ma questa litania viene interrotta quando l’io incontra l’altro e le fantasticherie si fanno carne e le cicatrici riprendono a sanguinare.

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Georgi Gospodinov
Cronorifugio
Voland
tradotto da Giuseppe Dell’Agata


Gaustìn, un bizzarro personaggio che vaga nel tempo, inaugura a Zurigo una “clinica del passato” dove accoglie quanti hanno perso la memoria per aiutarli a riappropriarsi dei loro ricordi. Ogni piano dell’edificio riproduce nei dettagli un decennio del secolo scorso, e la prospettiva di un confortevole rifugio dal presente finisce per allettare anche chi è perfettamente sano. In Europa intanto viene indetto il primo referendum sul passato e la campagna elettorale si fa ben presto movimentata… Il nuovo, attesissimo romanzo di Georgi Gospodinov ci porta a Zurigo, Sofia, Vienna, Sarajevo, Brooklyn, e in altri luoghi e tempi, e ci mette di fronte a tutta l’incertezza del futuro, mescolando satira e nostalgia, storia e ironia, in un irresistibile viaggio nello sconfinato continente di ieri.

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Hervé Le Tellier
L’anomalia
La nave di Teseo
tradotto da Anna D’Elia


Nel marzo 2021, un Boeing 787 di Air France in volo da Parigi a New York incappa in una grande turbolenza prima di atterrare. Tre mesi dopo lo stesso aereo, con gli stessi passeggeri e un identico equipaggio, ricontatta i controllori di volo dell’aeroporto JFK. L’inspiegabile duplicazione preoccupa CIA, FBI e gli alti comandi dell’esercito, che dirottano l’aereo in una base militare. Le indagini degli Stati Uniti e delle altre potenze scatenano una caccia all’uomo planetaria per rintracciare i misteriosi doppi di tutte le persone a bordo. Ma durante quei tre mesi fatali, le vite di alcuni di loro sono cambiate per sempre: chi ha combattuto un male incurabile, chi ha raggiunto il successo soltanto dopo un gesto estremo, chi ha trovato l’amore e chi si è lasciato per sempre, chi ha finalmente affrontato le sue bugie. Tutti credevano di avere una vita segreta. Nessuno immaginava fino a che punto fosse vero.
In un romanzo imprevedibile – dove la letteratura sfida la logica, la scienza, tutto quello in cui crediamo – Hervé Le Tellier racconta la verità e i suoi inganni, alla ricerca dell’anomalia nascosta che può sfiorare la vita di ognuno di noi.

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Anne Weber
Annette, un poema eroico
Mondadori
tradotto da Agnese Grieco


Gli eroi sono passati di moda nella letteratura, nel nostro mondo disincantato c’è spazio solo per gli antieroi, per raccontare una vita straordinaria bisogna inventarsi qualcosa: ad esempio, cantarla in modo epico, poeticamente. Ed è proprio quello che fa Anne Weber in questo libro, nel quale racconta le gesta di Annette Beaumanoir che – nata in Bretagna nel 1923 in una famiglia di umili origini – vive nientemeno che nella convinzione che il mondo dovrebbe essere un posto più giusto. Da ragazza, combatte nella Resistenza e salva degli ebrei dalla deportazione. Dopo la guerra, si sposa, studia medicina, diventa neurofisiologa, ha tre figli, poi collabora clandestinamente con il movimento per l’indipendenza algerina. Tradita, viene arrestata e condannata a dieci anni di prigione, ma riesce a fuggire. Entra a far parte del primo governo dell’Algeria indipendente e rischia di nuovo la morte dopo il colpo di stato contro il presidente Ben Bella nel 1965 riuscendo a malapena a scappare. Quindi lavora in una clinica di Ginevra fino a quando la sentenza del tribunale non viene annullata e può tornare in Francia. Oggi Anne Beaumanoir vive in un villaggio nel Sud della Francia, dove Anne Weber l’ha incontrata, ascoltata a lungo per poi trasporre la sua storia in una canzone meravigliosamente semplice e potente che ci illustra il suo coraggio, la sua forza di volontà ma anche i suoi errori e i suoi conflitti interiori. È incredibile quanto sia moderna la vecchia forma dell’epica e con quanta forza riesca a parlarci di temi enormi. Cosa spinge qualcuno a resistere? Cosa deve sacrificare? Fin dove può arrivare? Cosa può ottenere?

 

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