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LA SCONOSCIUTA DELLA SENNA di Guillaume Musso (recensione)

ottobre 7, 2021

“La sconosciuta della Senna” di Guillaume Musso (La nave di Teseo – traduzione di Sergio Arecco)

È in libreria dal 7 ottobre, per i tipi de La nave di Teseo, “La sconosciuta della Senna“: il nuovo appassionante romanzo dell’autore più letto in Francia. Una storia ricca di suspense e di mistero

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di Erika Di Giorgio

Diciannove romanzi e non sentirli. Quella di Guillaume Musso è una delle migliori e più prolifiche penne della letteratura noir. Il più letto di tutti in terra francese (nel solo 2020 ha venduto più di 1,5 milioni di copie dei suoi romanzi). Nato ad Antibes nel 1974, docente di Economia, Musso è universalmente considerato «Il maestro francese della suspense» (The New York Times), «il re del noir europeo» (la Repubblica), «Uno dei migliori autori contemporanei di thriller» (The Daily Express). Chi ama il noir e la suspense non può dunque prescindere da questo nuovo romanzo di Musso, intitolato “La sconosciuta della Senna“, appena pubblicato in Italia da La nave di Teseo con la traduzione di Sergio Arecco.
Partiamo intanto dalla considerazione che la storia in questione è stata ispirata da un fatto di cronaca accaduto negli anni Ottanta del XIX secolo, allorquando una giovane donna non identificata, morta in circostanze non chiarite, fu ritrovata senza vita tra le acque della Senna presso il Quai du Louvre. Pare che questa giovane fosse stata così bella che un dipendente dell’obitorio, affascinato da cotanta bellezza, ne avrebbe fatto realizzare un calco in gesso per immortalarne il viso.
Questa maschera in gesso sarebbe poi stata duplicata negli anni fino a diventare una sorta di icona letteraria che ritroviamo nella Parigi bohémienne degli anni 1920-1930.
Guillaume Musso parte dunque da questo fatto, ma poi se ne discosta e offre una storia al cardiopalma capace di tenerci incollati alla lettura pagina dopo pagina.
C’è una domanda che aleggia tra le pagine del romanzo. Una domanda che non può non scuotere e non attirare interesse. Ed è la seguente: è possibile essere al tempo stesso vivi e morti?
Ci troviamo a Parigi in prossimità del Natale. E tra le acque della Senna viene salvata una ragazza che ha rischiato l’annegamento. La giovane viene portata in ospedale e dunque viene salvata. Solo che ha perso la memoria, non ricorda nulla. A un certo punto, una volta ripresasi, decide di darsi alla fuga senza lasciare traccia. Attraverso l’esame del DNA e una foto scattata poco prima della fuga, gli investigatori riescono a risalire all’identità della giovane donna. Si scopre che costei risponde al nome di Milena Bergman ed è una nota pianista. Fin qui nulla di strano. L’elemento inquietante – e inspiegabile – è che, in verità, la Bergman è morta più di anno prima in un incidente aereo.
L’indagine viene affidata all’ufficio affari non convenzionali della polizia di Parigi e finisce tra le mani di Roxane Montchrestien, giovane ispettrice finita nei pasticci e in cerca di riscatto. Nelle primissime pagine del romanzo, infatti, Roxane pensa alle dimissioni; anche perché, peraltro, la realtà che offre la Parigi in cui vive è difficilissima: «Lei che aveva sempre vissuto per il suo mestiere si ritrovava ora nell’impossibilità di esercitarlo correttamente. Come per molti colleghi, il suo malessere, nel corso del tempo, si era trasformato in un vero e proprio stato d’angoscia. In Francia, e più specificamente nella regione parigina, l’odio verso i poliziotti era palpabile. Ovunque. “SUICIDATEVI! SUICIDATEVI!”. Roxane pensò agli slogan infamanti scagliati contro i poliziotti durante le manifestazioni. (…) Si era messo in moto un ingranaggio mortale, che spingeva la gente a detestare coloro che erano stati designati per proteggerla. Nei centri delle città costoro tendevano imboscate, assediavano i commissariati, insultavano i poliziotti nelle manifestazioni, gli tiravano addosso pietre e molotov in piena Parigi. I loro figli andavano a scuola con lo stomaco rattrappito dalla paura, le loro famiglie si sfaldavano e, sabato dopo sabato, manifestazione dopo manifestazione, le reti d’informazione, con oscena delizia, li facevano passare per nazisti.»
Tra atmosfere che ricordano quelle della celebre serie X-Files (appositamente evocata nel romanzo), l’inchiesta finita tra le mani di Roxane coinvolgerà lo scrittore ed ex fidanzato della Bergman.
La citazione che Musso inserisce in epigrafe, in apertura del romanzo, è di Romain Gary (tratta da “La promessa dell’alba”) e contiene una sorta di avvertimento: “Ho vinto molte battaglie nella mia vita, ma ci ho messo del tempo ad abituarmi all’idea che, a forza di vincere battaglie, si finisce per perdere la guerra”.
Romanzo scritto durante la pandemia, “La sconosciuta della Senna” ha consentito a Musso – come ha dichiarato lo stesso autore ai media francesi – di “fuggire in una realtà parallela dove non c’era il Covid” e di buttarsi a capofitto nella realizzazione di una nuova storia partendo dal presupposto che ha sempre accompagnato la sua produzione narrativa: scrivere il libro che gli avrebbe fatto piacere leggere come lettore.
E i lettori, appassionati di storie fitte di mistero e di suspense, non possono che essergli grati.

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La scheda del libro: “La sconosciuta della Senna” di Guillaume Musso (La nave di Teseo – traduzione di Sergio Arecco)

A Parigi, in una notte nebbiosa, qualche giorno prima di Natale, una ragazza viene salvata dalle acque della Senna. È nuda, non ricorda nulla, ma è ancora viva. La donna misteriosa viene accompagnata al pronto soccorso, ma riesce a scappare e a far perdere le proprie tracce. Gli esami del DNA rivelano la sua identità: è la pianista Milena Bergman. Ma qualcosa non torna, perché la famosa musicista risulta morta in un incidente aereo più di un anno prima. È una indagine per l’ufficio affari non convenzionali della polizia di Parigi, l’occasione che Roxane, un’ispettrice messa in disparte dai suoi capi, aspettava per prendersi la rivincita che merita. Quando la sua inchiesta intreccia il destino dello scrittore Raphaël Batailley, l’ex fidanzato di Milena, i due si trovano catapultati in un enigma inquietante: è possibile essere al tempo stesso vivi e morti?
Il nuovo romanzo di Guillaume Musso è un noir a perdifiato sulle tracce di una donna misteriosa, e dei segreti che la sua vita porta con sé.

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Romanzo dopo romanzo, Guillaume Musso ha costruito un legame unico con i suoi lettori. Nato ad Antibes nel 1974, ha iniziato a scrivere dopo gli studi e non si è più fermato, nemmeno quando è diventato professore di Economia. I suoi libri, tradotti in 40 lingue, e più volte adattati per il cinema, lo hanno consacrato come uno dei più importanti scrittori di noir. Presso La nave di Teseo ha pubblicato La ragazza di Brooklyn, Un appartamento a Parigi, La ragazza e la notte, La vita segreta degli scrittori, L’istante presente, E poi…, Salvami, La vita è un romanzo.
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