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DIMMELO ADESSO di Caterina Falconi (intervista)

ottobre 11, 2021

“Dimmelo adesso” di Caterina Falconi (Vallecchi editore): intervista all’autrice

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di Domenico Trischitta

“Se è vero che l’amore non ha età e che spesso prescinde dai difetti, è altrettanto vero che è doveroso curare il proprio aspetto, perché comunque è dal corpo che passa il desiderio. (Milf è bello, Pizzo nero editore). Ecco, quello che mi ha sempre colpito della scrittura di Caterina Falconi è la facile versatilità, la dote di cambiare tono, tema e registro linguistico mantenendo un’ironia di fondo sferzante, una profonda e sintetica analisi dei comportamenti e delle debolezze umane (l’autrice è laureata in filosofia).
Dunque per questo ma anche per altri motivi suscita interesse e curiosità la sua ultima prova narrativa, “Dimmelo adesso” (Vallecchi editore), un romanzo che affronta una tematica dura come il bullismo, ma anche le dinamiche competitive tra adolescenti.

-“A Luigi Bernardi, per quel caffè in piazza del Nettuno”, non ti nascondo la curiosità per questa dedica… chi era per te Bernardi?
Luigi Bernardi è stato un amico prezioso a cui non ho avuto tempo di affezionarmi. Ma questa incompiutezza, nell’affetto e del destino, lo rende tuttora al mio cuore una stella sfavillante e un’impalpabile, benevola presenza.

– In questo ultimo romanzo confermi la tua felice “cattiveria” stilistica. Che rapporto hai con la tua scrittura?
In questo libro ho deposto quasi completamente la “cattiveria”, che è un sentimento sterile. Ho preferito essere cruda, talora spietata, senza mai edulcorare le situazioni. Del resto “Dimmelo adesso” è un romanzo di denuncia e come tale deve scuotere.

– “Dimmelo adesso” è una storia cruda, attualissima. Quanto di biografico c’è in questa vicenda?
Poco. Il libro è stato riscritto più volte, prima d’essere pubblicato. Ad ogni stesura ho eliminato elementi autobiografici, nella convinzione che le scritture troppo egoriferite sfuggano al controllo dell’autore. In particolare il sentimento della rabbia e il desiderio di vendetta sbilanciano la narrazione, fanno, per usare una metafora, sbandare in curva e il lettore se ne accorge.

– Tu sei una scrittrice che non ha mai seguito le mode ma la tua personale ossessione creativa. Vuoi parlarcene?
Io amo le storie. Leggerle, crearne. La scrittura è un rito che mi connette al Fantastico e nella fantasia trasfondo e trasformo i miei vissuti: forse per comprenderne il senso profondo, forse per sopportarli o forse, semplicemente, essi sono un pretesto per assecondare la pulsione di narrare. Per questo non mi uniformo alle mode letterarie del momento, pur monitorandole. A mio avviso quel che fa funzionare un testo non è essere autori trendy, ma autentici.

– Tra le tue qualità letterarie c’è sicuramente l’ironia, ma anche un profondo spirito di osservazione da entomologo. È così?
Sono ironica perché sono abruzzese. È una dote dei miei conterranei, con i suoi risvolti più feroci del sarcasmo e del grottesco. Sorridere dei miei disastri mi ha più volte salvato la pelle e ho trasferito quest’attitudine nelle mie storie. Quanto allo sguardo da entomologa sui sentimenti… sì, hanno detto anche questo.

– Ritorniamo alla trama del tuo libro. Cosa ti ha spinto a scrivere questa storia?
La prima stesura di “Dimmelo adesso” risale al periodo in cui le mie figlie frequentavano la scuola media. All’epoca mi balzavano agli occhi i comportamenti disfunzionali di alcuni ragazzini e la facilità con cui gli adulti distoglievano lo sguardo o minimizzavano. Ho iniziato così a interrogarmi e a fare ricerche sul bullismo scolastico e virtuale. La scintilla narrativa è partita da lì. Dall’esigenza di capire cosa stesse accadendo ai nostri giovanissimi.

– Tu sei una scrittrice inarrestabile, spazi dalla fiaba al racconto epico, ma vedi, in ogni caso, l’esercizio letterario come un rito religioso. Quando ti senti più soddisfatta?
In linea di massima sono sempre soddisfatta. Cerco di fare del mio meglio in ogni prova narrativa e la cosa mi fa sentire a posto. È come riempire di parole appropriate un canovaccio. Un lavoro da mosaicista, agevolato dalla spinta di un inconscio alacre ed eloquente. Mi piace cimentarmi con generi diversi. Anche se le scritture per adulti sono le più tormentate, mentre quelle per i piccoli sono scritture felici.

– Cosa ne pensi della letteratura italiana odierna?
Sono una lettrice autarchica e selettiva. Mi abbevero solo agli scrittori che mi piacciono, a prescindere dalla loro collocazione editoriale. Di bravi romanzieri italiani e contemporanei ce ne sono, eccome! Gli altri, gli omologati, mi lasciano indifferente.

– Ci parli dei tuoi prossimi progetti?
Vorrei scrivere di meno: un solo romanzo noir, e qualche lavoro per ragazzi per ragazzi all’anno. Questo è quel che mi propongo, ma sarà la mia nevrosi creativa a disporre.

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La scheda del libro: “Dimmelo adesso” di Caterina Falconi (Vallecchi editore)

Angelica è una bella donna alle prese col climaterio vissuto come demarcazione ancestrale tra il prima e il dopo. È laureata ma fa la bidella in una scuola media di provincia. Nel computo ossessivo dei propri fallimenti, trascura il suo dovere di vigilanza. Distratta testimone di atti di bullismo ai danni di un orfano immigrato, assisterà al terribile epilogo concomitante con l’ultimo effimero segnale di fertilità emesso dal suo corpo. La sua storia di rinunce e omissioni si intreccia con i destini di una banda di giovanissimi bulli molto diversi tra loro. Da quello del leader, brutale figlio di primario e madre primitiva, a quello della sconfitta Carla, o degli attendenti Luigi e Gimmi che soffocano rigurgiti di coscienza pur essendo avvantaggiati, rispetto ai compagni, dall’attenzione degli adulti di riferimento. Dimmelo adesso è una riflessione sul bullismo scolastico e virtuale, ma anche sulle occasioni mancate e le possibilità di riscatto del femminile maturo.

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Caterina Falconi è laureata in Filosofia. Ha pubblicato Sulla breccia (Fernandel, 2009) e Sotto falsa identità (Galaad Edizioni, 2014). Ha scritto, con Simone Gambacorta, Una questione di malafede. Scambio a due voci sulla scrittura creativa (Duende, 201 O). E, con Francesca Bonafini, Non avremmo mai dovuto. Le frasi che gli uomini sposati dicono alle amanti (Ad est dell’equatore, 2015). Ha pubblicato racconti in varie antologie, riviste e in ebook. Ha collaborato alla stesura delle sceneggiature del cartone animato Carotina Super Bip, della Lisciani Group. Sempre per la Lisciani Libri, è autrice di svariati testi: E invece sì. 55 storie di coraggio, di idee, di passione (2018) con Gianluca Morozzi; Narciso (Collana I Miti raccontati ai bambini (2019); Shoefiti (Collana Black List, 2019), Iliade (Collana I Poemi, 2019). Collabora alla Rusconi Libri con romanzi per ragazzi e riduzioni di classici. Ha curato l’antologia La vita invisibile (Avagliano, 2021) ed è autrice di Dammi da bere (Mimep Docete, 2021).

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