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PENSIERI AI BORDI DELLA NOTTE di Vito Magno

ottobre 15, 2021

“Pensieri ai bordi della notte. Meditazioni dal programma «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno” di Vito Magno (Effatà Editrice)

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Intervista all’autore

di Helena Molinari

Un libro nato dalle suggestioni offerte dalla trasmissione radiofonica «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno. Centoventi voci compongono un piccolo dizionario di concetti, capaci di toccare mente e cuore di chiunque, e di indicare i valori necessari per affrontare con speranza i chiaroscuri della nostra epoca.

– Il libro raccoglie suggestioni e motivi di riflessione tratti dalla storica rubrica radiofonica “Ascolta si fa sera”. Avvalora se possibile, ce ne fosse bisogno, la bellezza e l’efficacia evocativa della poesia. Stana l’energia positiva e l’insegnamento che la vita offre a ognuno di noi, ogni giorno, anche tra le pieghe delle ombre più allungate. E’ un caso che il libro sia uscito nel 2021?
“Non cade foglia che Dio non voglia” dice un proverbio. La pandemia ha favorito la pubblicazione del mio libro, non solo perché il lungo lockdown mi ha dato la possibilità, che altrimenti non avrei avuto, di trascrivere i pensieri trasmessi in Radio Rai e sistemarli redazionalmente, ma soprattutto perché mi ha dato l’input, in tutte le 120 voci riportate nel libro, di parlare sottotraccia della speranza. Un argomento imprescindibile in questo periodo, se si pensa che la pandemia ha infranto d’un colpo le nostre certezze, ha generato ansie, frustrazioni e paure, e ci ha fatto scoprire improvvisamente vulnerabili. D’altra parte scopo della rubrica “Ascolta si fa sera” è offrire agli ascoltatori un aiuto a non perdersi fra le preoccupazioni accumulate nella giornata. La notte, si sa, è il momento più adatto a fare bilanci e a guardare le cose con occhi speranzosi.

Centoventi voci compongono un piccolo dizionario di concetti a indicare valori necessari ad alimentare speranza. Pensando ai giovani che hanno sofferto e subito non poco questo tempo. Quale tra queste indirizzerebbe loro. Quale è stata imprescindibe?
La voce del libro che più consiglierei ai giovani di leggere  è  il “senso”. Proprio la sera, come tempo diverso dai condizionamenti del giorno, costituisce per i giovani lo spazio esistenziale di ricerca del piacere, alla cui base però si nasconde una domanda di senso. Il loro correre frenetico, spesso senza una meta, in fondo cela un desiderio di felicità, che riesce a placarla solo un cammino del cuore. “Inquieto è il mio cuore -diceva sant’Agostino-  finché non riposa in te”. Altra voce del libro che consiglierei  ai giovani di leggere è il “discernimento”, cioè la capacità di distinguere il bene dal male, l’errore dall’errante. Ma anche la voce “volontariato” è importante, praticandolo si capisce che vale la pena affrontare qualunque sacrificio per vedere rinascere la fiducia in chi l’ha perduta.

– Quali libri consiglierebbe in proposito?
foto di Vito MagnoInnanzitutto consiglierei due libri recenti di Luigi Maria Epicoco. Il primo, “La luce in fondo”, parla dei momenti in cui ci troviamo costretti a camminare per strade buie e siamo così stanchi da non riuscire a vedere davanti un orizzonte, un indizio, qualcosa che possa aiutarci. La vita ci pone spesso davanti a difficoltà che paiono insormontabili, a livello personale, familiare o collettivo, e quando si presentano siamo principianti impacciati, mai preparati in modo adeguato. Eppure assumendoci la responsabilità della  vita, anche quando essa non ci domanda il permesso, si passa dall’essere vittima ad essere protagonisti. L’altro libro di Epicoco, intitolato “Qualcuno a cui guardare”, indaga attraverso temi chiave, come debolezza, verità, autenticità, quale dovrebbe essere il profilo spirituale di un testimone, la cui esperienza di fede non ha solo lo scopo di santificarci, ma anche quello di essere segno per gli altri. Infine consiglierei due libri di Anselm Grun. Nel primoQuello che ci sostiene. Per una vita riuscitail famoso monaco tedesco parla del ruolo che ha la fede nel cammino della vita. Egli si domanda che strumenti e chiavi di lettura abbiamo per rileggere la nostra storia e rintracciarne il senso in un tempo che ha rimesso in discussione tante certezze acquisite e abitudini consolidate. Anselm Grun non offre risposte certe, ma accoglie le domande alla ricerca di una risposta personale, intima e profonda. Egli apre il cuore sfogliando l’album dei ricordi della sua vita per farsi compagno di strada della ricerca di senso, di cui ognuno è protagonista in prima persona. Nell’altro suo libro, “L’oro interiore” Anselm Grun vuole condurre alla scoperta delle molte vene d’oro che vale la pena estrarre da noi stessi. Come nella realtà esteriore l’oro si trova in diversi ambiti: nella roccia, nell’acqua, nelle viscere della Terra, così spesso l’oro interiore è presente nella vita di ogni giorno in molte situazioni che viviamo: il silenzio, il perdono, l’esperienza, l’amicizia, la natura, la presenza di Dio, il desiderio e la ricerca. Infine, come fonti di ispirazione, Anselm Grun indica i libri, i pensieri e le parole, la riflessione, i sogni, gli incontri e i viaggi.

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[In collaborazione con Radio Aldebaran e con la trasmissione radiofonica Book-ing curata e condotta da Helena Molinari. I testi della rubrica “Parole: tra cielo e terra” saranno riproposti nella puntata di Book-ing domenica prossima, a partire dalle h. 12, sulle frequenze del suddetto programma radiofonico]

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La scheda del libro: “Pensieri ai bordi della notte. Meditazioni dal programma «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno” di Vito Magno (Effatà Editrice)

Il libro raccoglie suggestioni spirituali e motivi di riflessione trasmessi nella storica rubrica «Ascolta si fa sera» di Rai Radio Uno. Centoventi voci compongono un piccolo dizionario di concetti, capaci di toccare mente e cuore di chiunque, e di indicare i valori necessari per affrontare con speranza i chiaroscuri della nostra epoca.

Nel vangelo il riferimento alla notte è continuo. Si parla di essa come momento di crescita in cui il seme gettato nel campo si sviluppa, come invito alla vigilanza, come simbolo della vita che finisce. Di notte i pastori ricevettero l’annuncio gioioso dell’angelo, e per Gesù la notte diventava spazio straordinario per la preghiera.
Il titolo, Pensieri ai bordi della notte, può apparire poetico, distante dalla realtà, ma la poesia è come lo specchio che riflette il mondo che abbiamo dentro, ci guida nelle profondità dell’anima, dove dimora la luce che illumina la notte. È lì che l’alba luminosa alimenta la speranza, è lì che avviene l’abbraccio del divino con l’umano.

«Siediti ai bordi della notte,
per te brilleranno le stelle»

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Vito Magno è sacerdote, rogazionista, giornalista. Dal 1984 accreditato presso la Sala Stampa della Santa Sede. Con la rivista «Rogate ergo», di cui è direttore, segue,  da cinquant’anni, il cammino della Chiesa in campo vocazionale. Collabora con Rai Radio Uno, Radio Vaticana e il quotidiano «Avvenire».

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Tutte le puntate di “Parole: tra cielo e terra” sono disponibili qui

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