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Il grande successo del Salone Internazionale del Libro di Torino 2021

ottobre 19, 2021

Il bilancio della XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino

150mila volte grazie!

È un successo di enorme portata, quello riscontrato dal Salone Internazionale del Libro di Torino, giunto alla sua XXXIII edizione.

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logo_salone-libro-torino150mila volte grazie!“, leggiamo sul sito web del Salone. E poi: “150.000 visitatori per il Salone più grande di sempre“.

 

Queste le parole del Direttore, Nicola Lagioia, condivise sul suo profilo Facebook:
IL SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2017: il discorso integrale di NICOLA LAGIOIA | LetteratitudineNews

“A Torino, questi giorni, è successo qualcosa di incredibile. Avevamo sognato a lungo, non eravamo arrivati a sognare questo. Un’esplosione di gente felice di ritrovarsi dopo tanto tempo, di abbracciarsi, di stare insieme. È un segno fortissimo per il ritorno alla normalità. Sfogliare un libro fa poco rumore, arriva difficilmente alle cronache, ma se lo fanno in centinaia di migliaia, inseme, nello stesso posto e negli stessi giorni, danno un segnale che non può essere ignorato. E infatti non lo è stato. Esiste anche questo paese, è una parte importante del paese. Non commettete l’errore di ignorarlo. Persone di tutte le provenienze e di tutte le età sono arrivate al Lingotto – in più, c’è stato per la prima volta un abbassamento sensibile dell’età media, tantissimi giovani e giovanissimi, facce che al Salone non si erano mai viste. È successo qualcosa. Quando mesi fa abbiamo deciso di fare un investimento che avrebbe potuto far fallire la fiera (una fiera di grandi dimensioni, con ospiti internazionali, addirittura con spazi allargati, confidando nel fatto che la campagna vaccinale avrebbe fatto il suo corso, questione allora non certa) avevamo paura, ma al tempo stesso ci siamo detti che non potevamo scommettere sul fatto che il futuro sarebbe stato nero. A quel punto abbiamo lavorato senza risparmiarci, non ci sono stati giorni e notti, sabati e domeniche. Eravamo abituati a questi ritmi, quando è il momento si soffrire sappiamo farlo tutti insieme. Soprattutto, nessuno gioca più per se stesso. È stato un successo travolgente, oltre ogni aspettativa. Credo sia il primo evento di queste dimensioni a livello internazionale legato all’editoria che si organizza da quando c’è stata la pandemia. L’Italia ha fatto da apripista, credo possiamo esserne orgogliosi e prendercene insieme la responsabilità. Il Salone non ha un pubblico, ha una comunità. Organizzare tutto così rocambolescamente ha portato a qualche ritardo e disservizio, di questo ci scusiamo. Cercheremo di essere all’altezza di tutto l’amore che è arrivato. Siamo di nuovo insieme, fino a pochi giorni fa non sembrava possibile. Oggi è l’ultimo giorno del Salone (c’è tempo fino alle 20.00 per visitarlo), più tardi saranno dati i numeri, ma io ci tenevo a scrivere questo messaggio adesso, da domani ce ne torneremo a casa sospettando che (dopo ciò che chiunque ha attraversato e per certi versi continua a subire e attraversare) questa volta forse qualcosa è cambiato”.

Di seguito, il resoconto di questa super-edizione

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La giornata di ieri, lunedì 18 ottobre, ha chiuso ufficialmente la XXXIII edizione del Salone Internazionale del Libro. Dopo quasi due anni e mezzo la comunità del Salone è tornata a casa, a Lingotto Fiere. Sono tornati lettrici e lettori, scrittrici e scrittori, editori, insegnanti, studenti, famiglie, ragazzi, bambini, semplici cittadini e tanti volti nuovi – soprattutto giovani – che hanno risposto a una sfida senza precedenti, e l’hanno fatto in maniera altrettanto eccezionale.

Vita Supernova è stata all’altezza del suo nome: stellare ed esplosiva. Per cinque giorni la città di Torino e i padiglioni di Lingotto Fiere sono tornati a ospitare quella grande festa del libro che ha reso il Salone di Torino il più grande evento editoriale italiano, ma non solo. La risposta di pubblico è stata straordinaria, nei numeri e nella mobilitazione, superando le aspettative e le migliori speranze dell’organizzazione che ha deciso di scommettere su questa edizione della ripartenza – insieme agli editori – anche in un clima di incertezza. La supernova, del resto, è una stella che esplode: la sua energia può distruggere o generare nuova vita, la sua luce può accecare o illuminare. Anche il Salone, nel mondo dopo il covid-19, si è dovuto confrontare con un’esplosione senza precedenti e ha deciso di guardare al futuro con speranza, con fiducia, con le idee di cui è da sempre un laboratorio: per questo ha scelto di pensare in grande, di guardare oltre i confini e oltre i limiti della contingenza, immaginando una programmazione internazionale, allargando gli spazi, puntando su una Vita davvero Supernova.

A tirare le fila dell’evento durante la conferenza stampa tenutasi alle ore 16.30 presso la Sala Oro, sono stati: Silvio Viale, presidente dell’Associazione Torino, La Città del Libro; Giulio Biino, presidente della Fondazione Circolo dei lettori; Vittoria Poggio, Assessore alla Cultura, al Turismo e al Commercio della Regione Piemonte; Francesca Paola Leon, Assessore alla Cultura della Città di Torino; Piero Crocenzi, amministratore delegato di Salone Libro s.r.l.; Nicola Lagioia, direttore editoriale del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Grazie alla riorganizzazione degli spazi è stato possibile accogliere in sicurezza un numero di circa 150.000 visitatori (a partire dai 148.000 registrati alle ore 16:00 a cui si aggiungono quelli stimati dalle proiezioni delle ultime ore del lunedì). Sono stati 18mila i metri quadrati in più ricavati all’interno dei padiglioni 1, 2, 3 e Oval del centro polifunzionale Lingotto, la rinnovata larghezza dei corridoi di 4 metri – particolarmente apprezzata anche dagli editori – ha facilitato i flussi e l’accesso alle nuove sale a disposizione.

Lo staff del Salone, composto da più di 90 persone, ha percorso nell’arco di 5 giorni oltre 8.000 km, la stessa distanza che si impiegherebbe a raggiungere Pechino da Torino a piedi o a percorrere il Giro d’Italia due volte. Sono oltre 200 i volontari e i cosiddetti “felpini”, giovani collaboratori che hanno gestito pubblico e ospiti nelle sale da volontari, anche a loro si deve il successo di questo Salone.

Il Salone è stato raccontato da tutte le angolazioni possibili, lo dimostrano gli oltre 40.000 scatti realizzati dal team fotografi, le oltre 3500 pagine di rassegna stampa raccolte nei soli giorni della Fiera e i 320 passaggi su radio e televisione. Gli accrediti professionali dell’edizione 2021 hanno visto un sensibile incremento: Stampa: 1.576; Blogger: 658; Professionali: 2.980 (+ 150%) per un totale di 5.214 accrediti professionali (+ 53%).

Secondo le stime dell‘Osservatorio alberghiero della Camera di commercio di Torino, nel weekend appena trascorso l’occupazione alberghiera si è attestata all’84%, con un picco pari all’85,8% nella notte tra sabato e domenica, un incremento del 18,5% rispetto alla settimana precedente.

Le shopper in tessuto con il manifesto di questa edizione, curato da ​​Elisa Seitzinger, sono andate sold out durante la giornata di sabato, nonostante ne sia stato realizzato il doppio rispetto all’edizione 2019 della manifestazione.

 

La community del Salone: sempre più grande e sempre più giovane

Nelle ultime settimane la community di Instagram è cresciuta di oltre il 15%, superando il tetto dei 100mila follower. Si tratta di un pubblico sempre più giovane, quasi la metà degli utenti non ha più di 34 anni. Gli utenti unici raggiunti dai contenuti sono stati 3 milioni e 500mila, quelli raggiunti dalle Stories sono stati 763mila, mentre le visite al profilo Instagram sono state circa 107mila.

Il racconto del programma e dei giorni della manifestazione si è sviluppato in tanti capitoli: quasi 200 post per 120mila like e oltre 1600 commenti. Sono circa 75mila gli utenti che hanno visualizzato i video della serie Nella vita Supernova, con i consigli delle e degli ospiti del Salone e i Vita Supernova Daily, con gli highlights di giornata.

Se la redazione social ha camminato per una media di 25mila passi al giorno e dormito circa 4 ore ogni notte, non si può dire che i lettori e le lettrici si siano risparmiati: sono state più di 5mila le menzioni in post e Stories, con scatti dagli incontri, dagli stand e momenti clou del #SalTo21. Su Instagram e Twitter l’hashtag #SalTo21 ha raggiunto 13 milioni di persone.

Facebook si attesta come il social più apprezzato da chi ha tra i 24 e 44 anni e i fan sono quasi il doppio di quelli di Instagram: la pagina raggiunge i 200mila like circa. Gli utenti unici raggiunti dai contenuti su Facebook sono stati anche più di quelli raggiunti su Instagram: oltre 14 milioni. Le visite alla pagina Facebook sono state circa 60mila. Anche su Facebook il Salone è molto amato: engagement alle stelle con 77mila reactions, commenti, condivisioni e clic sui post; mentre 60mila sono state le visualizzazioni video di Vita Supernova Daily e Sofà (escludendo la programmazione di lunedì 18 ottobre, di cui i dati non sono ancora disponibili).

Il canale Twitter si è infine concentrato soprattutto sul racconto degli incontri, com’è nello specifico del mezzo: le visualizzazioni dei tweet sono state oltre 420mila, 22mila e 500 le visite al profilo e oltre 4mila le menzioni.

SalTo+, piattaforma digitale dedicata alle lettrici e ai lettori del Salone Internazionale del Libro conta al momento 52.101 utenti; oltre ad essere uno spazio dove fruire di video, interviste, lezioni, podcast e approfondimenti, la piattaforma è stato un punto di riferimento importante per le prenotazioni degli eventi nei giorni del Salone, in totale sono stati 31.000 i posti richiesti.

Nel mese antecedente alla manifestazione sono stati 480mila gli utenti unici che hanno visitato il sito del Salone, comparati con i 198mila che lo hanno visitato nello stesso periodo antecedente alla manifestazione del 2019 e le pagine scaricate sono 4 milioni rispetto al 1 milione 900mila del 2019. Nei 5 giorni di manifestazione 174mila utenti si sono connessi al sito utilizzando il proprio smartphone comparati ai 69mila del 2019. (un incremento del 152%).

Il racconto di alcuni degli editori

Per 66thand2nd “L’unica persona nera nella stanza” di Nadeesha Uyangoda è il libro più venduto del 2021, così come “Il pensiero bianco” di Lilian Thuram è il più acquistato nello stand di add editore, che ha registrato circa il 50% in più di vendite rispetto al 2019; “La contessa” di Benedetta Craveri è il libro più richiesto tra le pubblicazioni Adelphi, che conferma un trend di vendita in crescita; “Donne difficili” di Helen Lewis è il titolo di punta di Blackie Edizioni, mentre per Bompiani, che conferma il trend positivo, si tratta di “La carezza della memoria” di Carlo Verdone insieme a “Gridalo!” di Roberto Saviano; e per EDT “Italia in 52 weekend”.

E/O, che registra un +50%, segnala “Tre” di Valérie Perrin come il più venduto, raccontando anche di tanti giovani e giovanissimi dai gusti coraggiosi: tra questi, due dodicenni in cerca di libri sulla Guerra Fredda. Feltrinelli conferma la crescita di vendite, con in testa “Due donne sole contro la mafia” Pif e Marco Lillo; più 20% per Hacca edizioni, trainato da “Nome non ha” di Loredana Lipperini e Elisa Seitzinger; HarperCollins registra un +25% e “L’inferno su Roma” di Alberto Angela è il titolo più desiderato; il libro di punta di Gallucci è “Emma detective” di Alessandro Cattelan.

Il Gruppo Mondadori registra complessivamente una crescita del 30% nelle vendite rispetto al 2019. I titoli più venduti del gruppo sono: per Einaudi “Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone” di Maurizio de Giovanni e “Crossroads” di Jonathan Franzen; per Rizzoli “La guerra dentro” di Lilli Gruber; per Mondadori “Io mi fido di te” di Luciana Littizzetto; per Fabbri “Maledetta sfortuna” di Carlotta Vagnoli.

Il Castoro conferma il trend positivo con +10%, “L’ultima Dairne” di Katherine Applegate è, insieme ai titoli della serie “Diario di una Schiappa” di Jeff Kinney, il titolo più gettonato; “Parola di Dante” di Luca Serianni è il libro di punta de Il Mulino, insieme a “Qohelet. La domanda” di Gustavo Zagrebelsky; per Iperborea si tratta di “L’anima delle città” di Jan Brokken; per Laterza “Dante” di Alessandro Barbero e per L’Orma “L’evento” di Annie Ernaux; per Longanesi “La ragazza del collegio” di Alessia Gazzola.

La Nave di Teseo si assesta su un +46% trainato da “Ecce Caravaggio” di Vittorio Sgarbi, “Il danno scolastico” di Paola Mastrocola e Luca Ricolfi, “Anomalia” di Hervé Le Tellier, “Sconosciuta della Senna” di Guillaume Musso; sono inoltre andati in sold out tutti i titoli di Michel Houellebecq. “Il poeta che non sa parlare” di Nino D’Angelo è il titolo di punta di Baldini+Castoldi, mentre per Oblomov si tratta di “Quaderni giapponesi 3” di Igort. Elisabetta Sgarbi commenta: “è stata un’edizione strepitosa”.

MarcosyMarcos segnala un +30% con in testa “In terra straniera gli alberi parlano arabo” di Usama Al Shahmani; mentre “Nina sull’argine” di Veronica Galletta è il libro più acquistato tra le pubblicazioni di minimum fax, che registra una crescita delle vendite del 18%. “Tre piani” di Eshkol Nevo è il più venduto per Neri Pozza, seguito da “Due vite” di Emanuele Trevi e da “Le sette morti di Evelyn Hardcastle” di Stuart Turton.

NN Editore conferma una crescita del +15%, con “Atti di sottomissione” di Megan Nolan più venduto, e parla di un “record assoluto di passione e presenze”; mentre per l’editore Sellerio si registra un +35%, con “Bolle di sapone” di Marco Malvaldi in testa alle vendite; Sinnos commenta: “bellissimo avere bambine e bambini nello stand a farsi raccontare storie sfogliando i libri” e cita tra i titoli più richiesti “Matilda un’ora indietro” di Marie-Christophe Ruata Arn; “La famiglia sgraffignoni e il furto di compleanno” di Anders Sparring e Per Gustavsson; “Achille Cane quadrato” di Giulio Fabroni e Gloria Francella; SUR registra circa il 40% in più rispetto al 2019 e un pubblico che è sembrato mediamente più giovane rispetto al passato: i più venduti, a pari merito, “La metà fantasma” di Alan Pauls e “Le vene aperte dell’America Latina” di Eduardo Galeano.

Terre di mezzo registra un +30% (a domenica sera) e segnala “Che cos’è la scuola?” di Luca Tortolini come titolo maggiormente desiderato; per Edizioni TLON si parla di un 210% in più, con in testa “Il mostruoso femminile” di Jude E. Sady Doyle, e ancora: le vendite di Treccani Editore crescono del 70%, trainate da “Mito” di Jean-Pierre Vernant.


Il Bookstock Supernovo

Il Bookstock è da quattordici anni, grazie al fondamentale contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, la casa delle scuole, dei bambini e delle loro famiglie, dei giovani e di tutti coloro che amano scoprire e sperimentare. Per la prima volta ha occupato un intero padiglione, il Padiglione 2, con una superficie di 7300 metri quadri. Sono 11.747 gli studenti che hanno visitato fisicamente il Salone 2021 con le loro classi e 10.380 studenti che hanno seguito i sette appuntamenti in streaming. Grazie alla gita virtuale di CodyTrip altri 28.155 studenti sono stati al Salone anche a distanza. In totale, quindi, sono 50.282 studenti che hanno raggiunto o che sono stati raggiunti dal Salone.

I numeri delle scuole al Salone. Sono 11.747 gli studenti confermati, di cui quasi 2000 da fuori regione (Sicilia, Sardegna, Trentino, Lazio, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Puglia, Calabria, e due piccoli gruppi dall’estero uno da Barcellona, Saint Germain En-Laye). Per quasi tutti si è trattato della prima uscita dopo due anni di didattica a distanza e blocchi delle uscite. Un segnale importante di quello che il Salone rappresenta per le scuole.

Programma Streaming. Per i sette appuntamenti in streaming si sono collegati 10.380 studenti di circa 519 classi, collegate agli incontri dei progetti conclusivi di Un libro tante scuole e L’Europa ancora da scrivere, le lezioni di Serianni e Alessandro Sanna e i tre incontri con gli autori internazionali in collegamento: John Green, Jeff Kinney, e Jennifer Niven.

Cody Trip. 1.277 classi di 679 città, per un totale di 28.155 bambine e bambini di primaria e secondaria di primo grado, hanno preso parte alla gita insieme a insegnanti e familiari. Nel corso delle due giornate si sono affacciate alla gita più di 64.000 persone, collegate da oltre 10.000 dispositivi diversi.

Un libro tante scuole. Dopo aver distribuito gratuitamente 6000 copie de La Peste di Albert Camus, la prima edizione di Un libro tante scuole – progetto realizzato con il sostegno dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancarie del Piemonte e la collaborazione del Ministero dell’Istruzione e di Bompiani si è conclusa con un incontro su Camus insieme a Ernesto Ferrero, accompagnato dai commenti di Paolo di Paolo alle centinaia di recensioni scritte dai ragazzi. L’evento ha costituito il momento inaugurale del Bookstock 2021 e ha registrato, come tutti gli appuntamenti del programma scuole e ragazzi, il tutto esaurito.

Adotta uno scrittore. Al Salone gli incontri conclusivi con gli autori e le classi di Adotta uno scrittore, arrivato alla sua XIX edizione grazie al sostegno dell’Associazione delle Fondazioni di origine bancarie del Piemonte e della Fondazione con il Sud e il supporto del Cesp-rete scuole ristrette. Durante l’appuntamento in Sala Oro tanti contributi video degli studenti degli Istituti Carcerari che hanno partecipato al progetto. Per l’occasione è arrivata anche dalla Sicilia la classe di Liceo Impallomeni di Milazzo (che aveva “adottato” Davide Longo), che ha deciso di arrivare a Torino appena la Sicilia è tornata, dopo settimane, zona bianca.

L’Europa ancora da scrivere. Venerdì alle 10.30 in Arena Bookstock sono stati letti i decaloghi conclusivi del progetto L’Europa ancora da scrivere, realizzato in collaborazione con l’Ufficio in Italia del Parlamento Europeo. Oltre 2000 voti per scegliere 10 punti su cui costruire l’Europa di domani. All’incontro: Javier Cercas e Paola Caridi e un videomessaggio del Vice presidente del Parlamento europeo Fabio Massimo Castaldo.

Silent Book Contest. E’ stato annunciato anche il libro vincitore dell’ottava edizione del Silent Book Contest – Gianni De Conno Award 2021 organizzato da Carthusia Edizioni: è Lo zainetto di Matilde di Fabio Sardo, Luca Cognolato e Silvia Del Francia, premiato nel pomeriggio del 16 ottobre. Gli illustratori, chiamati a partecipare al concorso internazionale che prevedeva la realizzazione di un libro “silenzioso”, sono stati valutati da un’importante Giuria Internazionale presieduta da Walter Fochesato (studioso di letteratura per l’infanzia e storia dell’illustrazione – Italia).

Nati per leggere. Gli autori Hervé Tullet, Iris de Moüy, Bernadette Gervais, Giovanna Mantegazza e Giorgio Vanetti, l’Istituzione Biblioteca Classense di Ravenna, la Biblioteca civica Movimente di Chivasso e le pediatre Patrizia Neri e Patrizia Seppia sono i vincitori della dodicesima edizione del Premio nazionale Nati per Leggere, riconoscimento che sostiene i migliori libri, progetti di promozione alla lettura per i più piccoli e le più efficaci attività dei pediatri nel diffondere la lettura in famiglia. ​​I vincitori – premiati lunedì 18 ottobre al Salone – sono stati scelti da una giuria presieduta da Angela Dal Gobbo (esperta di illustrazione e letteratura per l’infanzia nonché membro dell’Osservatorio editoriale NpL).

Buono da Leggere. Sono stati 8.541 i Buoni da Leggere (del valore di 10 euro) messi a disposizione dalla Regione Piemonte e destinati alle scuole, 4.459 quelli distribuiti ai ragazzi tra i 15 e i 24 anni, per un totale di oltre 13.000 buoni assegnati.

Bookblog. Sono oltre 150 gli articoli pubblicati sul Bookblog nei 5 giorni del Salone del Libro. Settanta video interviste sul canale YouTube, su Facebook e una ventina di post su Instagram. Prosegue da oltre 11 anni la collaborazione con La Stampa, con la riunione di redazione mattutina alla quale ha partecipato anche il Direttore Massimo Giannini. I ragazzi hanno potuto scrivere e dialogare con nomi importanti della letteratura italiana ed internazionale e del mondo dello spettacolo e della cultura come Evelina Christillin, Christian Greco, Diego de Silva, Ilaria Cucchi, Paolo Rumiz, Bruno Vespa, Sabina Guzzanti, Michela Marzano, Patrizio Bianchi, Leo Ortolani, Adrian Fartade, Alessandro Cattelan, Era Stokholma e Lilli Gruber.

Educare alla lettura. Sono 1057 i docenti e bibliotecari prenotati agli incontri di formazione di Educare alla Lettura, il percorso formativo valido per l’aggiornamento di docenti e bibliotecari organizzato dal Salone del Libro e dal Centro per il libro e la lettura – MiC, in collaborazione con AIB – Associazione Italiana Biblioteche per offrire la possibilità di sviluppare competenze specifiche e approfondite sui fondamenti dell’educazione alla lettura.

Patti educativi di comunità. Grazie ai Patti educativi di comunità che il salone ha siglato con 12 Istituti Comprensivi (dall’Infanzia alla Secondaria di Primo Grado) e 11 Scuole Secondarie di secondo grado di Torino e provincia hanno potuto accedere gratuitamente al Salone 3291 studenti. Il lavoro sui patti è stato possibile grazie alla collaborazione con l’ufficio scolastico provinciale dell’Ufficio scolastico del Piemonte.

Albero Azzurro. Dodò dell’Albero Azzurro, celebrato nel suo trentesimo compleanno, in collaborazione con Rai – Main Media Partner del Salone – è stato la superstar del Bookstock, fotografato da grandi e piccini ma anche dagli autori.

Servizio guida per le classi. Un gruppo di 50 studenti dell’Istituto Superiore Carlo Ignazio Giulio di Torino hanno accompagnato le classi in visita al Salone, accogliendole agli ingressi e guidandole per i padiglioni; l’attività si è svolta nell’ambito di un progetto di PCTO.

TorinoReteLibri Piemonte. Gli studenti di 8 scuole della Rete prestano servizio al Bookstock nell’ambito del progetto di PCTO Lavorare con i libri, con il coordinamento delle biblioteche scolastiche di 52 scuole di Torino, della Città Metropolitana e della Regione.

 

Alcune delle novità di Vita Supernova

Ticket To Read. Tra le novità di quest’anno anche il camper di Ticket to Read, guidato da Margherita Schirmacher che – supportata da 2 barattoli di caffè e da una scatola di tisane – ha viaggiato per 850 km tra Roma e Torino, posteggiando nelle città di scrittrici e scrittori ospiti del Salone per intervistarli in diretta sulla webradio Radio Kaos Italy.

SalTo Live. Allestito nella nuova area esterna di fronte l’Oval, il palco di SalTo Live – nato grazie alla vittoria del bando Scena Unita – per i lavoratori della Musica e dello Spettacolo – è stato calcato da attori, comici, podcaster, cantanti che hanno portato oltre alle parole anche la loro musica. Hanno suonato: Roberto Vecchioni, Erika Mou, Giovanni Truppi, Extraliscio,  Francesco Bianconi, Luca Barbarossa, alternatisi ai djset di Movement Torino Music Festival: ​​4mina, Gandalf, Nicola Gavino, Sizing.

Sofà. Il Salone ha inaugurato la sua prima programmazione digitale con Sofà, un canale live su Youtube e sulla piattaforma SalTo+ curato e condotto da Irene Graziosi e Giorgia Demuro che ha proposto ogni giorno tre appuntamenti: una Rassegna mattutina, una Siesta nel pomeriggio e una chiacchierata serale con focus Guilty Pleasure, insieme agli ospiti e alle voci del Salone, da Nicola Lagioia a Teresa Ciabatti, da Roberto Saviano a Ema Stokholma.

 

Il Salone Off 2021

La festa del Salone Off prosegue, portando la cultura dappertutto – nelle 8 circoscrizioni torinesi, nell’area metropolitana e sul territorio regionale – attraverso 300 appuntamenti di varia natura in oltre 100 location differenti. Sold out sia la serata dedicata a L’Appello – racconto teatrale tratto dall’omonimo romanzo di Alessandro D’Avenia – messo in scena per la prima volta dal vivo nella cornice del Salone Off da Produzione Mondadori Libri con Mismaonda srl., che Sacramento la performance musicale e cinematografica di IOSONOUNCANE tenutasi domenica 17 alle 5.17 del mattino al Cinema Massimo e realizzata grazie alla collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Particolarmente apprezzato l’intervento di Franco Baresi all’Istituto Penale Minorile Ferrante Aporti di Torino, incontro parte dell’iniziativa di impegno civile e sociale Voltapagina, organizzata in collaborazione con il Ministero della Giustizia; riscontrata una grande partecipazione inoltre alla mostra CoviDiares – curata da Parallelo Zero – allestita nell’area del Centro Commerciale del Lingotto, che si è proposta di creare un vero e proprio diario visivo della Pandemia. In molti si sono uniti alla Caccia al Libro Digitale – uno dei numerosi appuntamenti curati da Pagina 37 – che ha invitato i più curiosi a scansionare gli adesivi nascosti per le strade di Torino e al progetto di lettura Il Ballatoio – storie a domicilio, focalizzato su “Lessico Famigliare” di Natalia Ginzburg, che desidera riportare la letteratura negli spazi del vissuto quotidiano. Grande accoglienza hanno riscontrato gli incontri con autrici e autori organizzati nei Comuni del territorio torinese. Il Salone Off proseguirà nella sua programmazione – consultabile su www.salonelibro.it – fino a giovedì 21 ottobre.

 

Alcuni dei progetti e delle collaborazioni speciali

Rai Main Media Partner. Numerosissimi i visitatori dello Spazio Rai, Main Media Partner del Salone. Nello spazio all’interno dell’Oval la Rai ha arricchito la programmazione culturale con dibattiti e presentazioni a cura di Rai Libri, con le dirette di Radio3 e Radio1, gli incontri di intrattenimento firmati Rai Ragazzi, le dimostrazioni dei nuovi servizi di accessibilità di Rai Pubblica Utilità e di RaiPlay. Per quanto riguarda l’informazione, Rainews24 ha dedicato al Salone del Libro di Torino – ogni giorno alle 13.50 – la diretta della rubrica “Eureka Street” oltre a collegamenti, servizi e approfondimenti. Servizi anche nei Tg e nei Gr, mentre la Tgr Piemonte ha raccontato il Salone nelle varie edizioni del tg e nello Speciale di Tgr ‘Petrarca’ andato in onda sabato 16 ottobre alle 12.55 su Raitre.

Premio Strega Europeo. Nel corso della cerimonia di premiazione tenutasi il 17 ottobre presso il Circolo dei lettori, Georgi Gospodinov – con il romanzo Cronorifugio (Voland) – si è aggiudicato l’ottava edizione del Premio Strega Europeo. Hanno concorso a ottenere il riconoscimento cinque romanzi recentemente tradotti in Italia, provenienti da aree linguistiche e culturali diverse, che hanno vinto nei Paesi europei in cui sono stati pubblicati un importante premio nazionale. Il riconoscimento è stato assegnato anche a Giuseppe Dell’Agata, traduttore del libro vincitore, quale segno tangibile dell’importanza che hanno le traduzioni come strumento di dialogo e di conoscenza. Gospodinov ha ottenuto 10 voti sui 22 espressi dalla giuria composta come di consueto da scrittori vincitori e finalisti del Premio Strega.

Concorso Lingua Madre. A Vita Supernova donne migranti in relazione attraverso il linguaggio, il cibo, nuovi immaginari. Tanti e variegati sono stati i temi del programma a SalTo21 curato dal Concorso letterario nazionale Lingua Madre, un progetto permanente di Regione Piemonte e Salone Internazionale del Libro ideato nel 2005 da Daniela Finocchi. La premiazione delle vincitrici della XVI edizione del Concorso ha concluso un ciclo di eventi che ha riscontrato come ogni anno un grande successo di pubblico. Con l’occasione, presentata anche la nuova antologia Lingua Madre Duemilaventuno. Racconti di donne straniere in Italia (SEB27 Editore): una grande festa che ha riportato sul palco dell’Arena Piemonte le autrici CLM accompagnate dai Sindaci delle città di residenza e le Rappresentanze diplomatiche dei Paesi di origine.

 

Arrivederci a maggio

Emma – nata dieci giorni fa – è stata la più piccola visitatrice di Vita Supernova. Per lei che di mesi ne avrà sette, per tutti i lettori e le lettrici senza i quali il Salone non esisterebbe, l’appuntamento è per maggio 2022: dall’esplosione di questa Supernova nasceranno infinite nuove storie.

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